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Shoghi Effendi : 04-05-53

Convegno d’insegnamento intercontinentale panamericano

Chicago, Illinois, U.S.A., 29 aprile – 6 maggio 1953

Il [secondo] messaggio del Custode al Convegno presentato da Rú?íyyih Khánum

Questa crociata, così vasta, importante e stimolante, che illuminerà, a Dio piacendo, gli annali della seconda epoca dell’Età formativa della Fede di Bahá’u’lláh e immortalerà il secondo decennio del secondo secolo bahá’í e che, concludendosi, segnerà la fine della prima epoca dell’evoluzione del Piano divino di ‘Abdu’l-Bahá, aprirà la strada e preluderà all’inizio del processo laborioso e straordinariamente lungo dell’instaurazione – nel corso di successive crociate in tutti gli stati sovrani, i possedimenti e le isole del pianeta recentemente aperti nonché in tutti gli altri territori del globo – la struttura dell’Ordine amministrativo della Fede, con tutte le sue agenzie, e infine dell’erezione in questi territori di ulteriori colonne che contribuiranno a sostenere il peso e ad ampliare le fondamenta della Casa Universale di Giustizia.

Allora e soltanto allora giungerà a compimento quel vasto e maestoso processo che ebbe inizio agli albori del ciclo adamitico, un processo che esordì seimila anni fa, quando nel terreno della Volontà divina Dio fu piantato l’Albero della Rivelazione divina e che ha già superato alcuni stadi e altri dovrà superarne fino a giungere al compimento finale. La prima parte di questo processo fu la lenta e costante crescita di quest’Albero della Rivelazione divina, che produsse rami, germogli e ramoscelli e manifestò foglie, boccioli e infiorescenze, per diretta conseguenza della luce e del calore che ricevette da una serie di Dispensazioni progressive associate a Mosè, Zoroastro, Buddha, Gesù, Mu?ammad e altri profeti e delle primaverili piogge di sangue che innumerevoli martiri versarono sulla loro via. La seconda parte di questo processo fu quando quest’albero «che non è né orientale né occidentale» fruttificò, con l’apparizione del suo frutto perfetto, il Báb, allorché Egli dichiarò la Sua missione nell’Anno Sessanta nella città di Shíraz. La terza parte fu quando questo sacro seme, d’infinita preziosità e potenza, fu spremuto nel frantoio dell’avversità e produsse il suo olio, sei anni dopo, nella città di Tabríz. La quarta parte fu quando quest’olio fu acceso dalla mano della Provvidenza nel buio anfratto del Síyyah-Chál di Teheran cent’anni fa. La quinta fu quando quella luce tremolante, che era a malapena penetrata nel confinante territorio iracheno, fu ricoperta dal globo della rivelazione, dopo un’eclissi di quasi dieci anni, nella città di Baghdad. La sesta fu quando la radiosità di quella luce, che ardeva sempre più luminosa nella sua sfera di cristallo in Adrianopoli e poi nella cittadella di ‘Akká, si diffuse in tredici paesi nel continente asiatico e in quello africano. La settima fu quando dalla Più Grande Prigione si proiettò al di là dei mari e illuminò venti stati sovrani e possedimenti nei continenti americano, europeo e australiano, durante il ministero del centro del Patto. L’ottava parte del processo fu quando quella luce si diffuse in oltre 94 stati, possedimenti e isole del pianeta, durante la prima epoca dell’Età formativa della Fede e nei primi anni della seconda, per la prosecuzione di una serie di piani nazionali, iniziati da undici assemblee spirituali nazionali del mondo bahá’í, che hanno utilizzato le agenzie dell’Ordine amministrativo, voluto da Dio e recentemente emerso, e ora culminati nel centenario della nascita della Missione di Bahá’u’lláh. La nona parte di questo processo – lo stadio nel quale stiamo ora entrando – è la diffusione di quella luce ad altri 131 territori e isole degli Emisferi orientale e occidentale, grazie alle operazioni di una crociata spirituale mondiale decennale che si concluderà, a Dio piacendo, nel Più Grande Giubileo, che commemorerà il centenario della Dichiarazione di Bahá’u’lláh a Baghdad. E infine la decima parte di questo possente processo deve essere la penetrazione di quella luce, nel corso di numerose crociate e di successive epoche dell’Età formativa e dell’Età aurea della Fede, in tutti gli altri territori del globo grazie all’erezione dell’intero meccanismo dell’Ordine amministrativo di Bahá’u’láh in tutti i territori, orientali e occidentali, lo stadio nel quale la luce della trionfante Fede di Dio risplendendo nel pieno del potere e della gloria illuminerà e avvolgerà l’intero pianeta.

Questa Crociata, alle cui soglie oggi ci troviamo, contribuirà potentemente, in virtù delle forze dinamiche che sprigionerà e delle sue ampie ripercussioni su tutta la superficie del globo, ad accelerare un ulteriore processo di enorme importanza che porterà l’evolvente Fede di Bahá’u’lláh dagli attuali stadi di oscurità, repressone, emancipazione e riconoscimento – gli stadi nei quali le varie comunità nazionali bahá’í delle varie parti del mondo oggi si trovano – allo stadio dell’instaurazione, lo stadio in cui la Fede di Bahá’u’lláh sarà riconosciuta come religione di stato dalle autorità civili, uno stadio simile a quello nel quale la religione cristiana entrò dopo la morte dell’imperatore Costantino, uno stadio che sarà poi seguito dall’emersione dello stato bahá’í, funzionante, in tutte le questioni religiose e civili, in stretto accordo con le leggi e le ordinanze del Kitáb-i-Aqdas, il Libro Più Santo, il Libro Madre della Rivelazione bahá’í, uno stadio che, nella pienezza dei tempi, culminerà dell’instaurazione del Commonwealth mondiale bahá’í, funzionante in tutti i suoi poteri, e che segnerà il tanto atteso avvento, promesso da Cristo, del Regno di Dio sulla terra – il Regno di Bahá’u’láh – che rispecchierà seppur vagamente su questo umile pugno di polvere le glorie del Regno di Abhá.

Questo ultimo stadio coronante dell’evoluzione del Piano tracciato da Dio Stesso per l’umanità darà inizio, a sua volta, alla nascita di una civiltà mondiale, che non avrà pari per la vastità, il carattere e la potenza nella storia del genere umano, una civiltà che i posteri acclameranno all’unanimità come il più bel frutto dell’Età aurea della Dispensazione di Bahá’u’lláh e la cui ricca messe sarà raccolta durante le future dispensazioni destinate a succedersi nel corso dei cinquemila secoli del Ciclo bahá’í.

[4 maggio 1953]

(Shoghi Effendi, Messages to the Baha’i World - 1950-1957, p. 153-6)

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