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Compilazioni : Basi per un'educazione spirituale
BASI PER UNA EDUCAZIONE SPIRITUALE
RICERCA DAGLI SCRITTI BAHÁ'Í
CASA EDITRICE BAHÁ'Í
BASI
PER UNA
EDUCAZIONE
SPIRITUALE
RICERCA DAGLI
SCRITTI BAHÁ'Í
Preparato dalla
Task Force Nazionale
per l'educazione bahá'í
Assemblea Spirituale Nazionale
dei Bahá'í degli Stati Uniti
CASA EDITRICE BAHÁ'Í
20003

(c) Copyright 2002 - Casa Editrice Bahá'í - Ariccia

Titolo originale: Foundations for a spiritual education

(c) Copyright 1995 by the National Spiritual Assembly

of the Bahá'ís of the United States
1a edizione italiana 2003
CASA EDITRICE BAHÁ'Í

Sede Legale: 00197 Roma - Via A. Stoppani, 10 - Tel. 06-8079647

Deposito e amm.ne: 00040 Ariccia (Roma) - Via F. Turati, 9 - Tel. 06-9334334

ISBN 88-7214-066-8
INDICE

PREFAZIONE.........................................................ix

RICONOSCIMENTI............................................xi

PARTE 1: COMPILAZIONE DI SCRITTI BAHÁ'Í
SULL' EDUCAZIONE SPIRITUALE
INTRODUZIONE

A. LA NATURA, LO SCOPO E I RISULTATI DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE

B. LA REALTÀ SPIRITUALE DEL BAMBINO
C. IL CONTENUTO DELL'EDUCAZIONE
SPIRITUALE

Conoscenza..........................................

Saggezza.............................................

Percezione spirituale..................................

Eloquenza................................................

D. IL PROCESSO DELL'EDUCAZIONE

SPIRITUALE .........................................

STADI DI MATURITÀ...........................
AVER CURA DELLE CAPACITÀ,
POTENZIALITÀ ED INTERESSE
INDIVIDUALI .....................................
METODI EDUCATIVI E
STRUMENTI DI STUDIO .......................
Metodi educativi.............................
Strumenti di studio.............................
ORGANIZZAZIONE, VALUTAZIONE E
METODI DISCIPLINARI...........................
E. RUOLI E RESPONSABILITÀ..................
PARTE 2: UNO SCHEMA PER L'EDUCAZIONE
SPIRITUALE:

IL CURRICULUM BASE........................... Prefazione ...............................................

I. UNA FILOSOFIA DELL'EDUCAZIONE

SPIRITUALE ........................................

Il fine dell'educazione spirituale ....................

Educazione: un processo spirituale..................

Un nuovo ciclo del potere umano ....................

II. PRINCIPI BASILARI
DELL' EDUCAZIONE SPIRITUALE ...........
A. La natura, lo scopo e i risultati
dell'educazione spirituale .....................
SOMMARIO ....................................

B. La realtà spirituale del bambino ..............

SOMMARIO....................................
C. Il contenuto dell'educazione

spirituale..........................................

Introduzione......................................

Conoscenza ......................................
Sommario.....................................

Saggezza..........................................

Sommario .....................................
Percezione spirituale ...........................
Sommario ....................................
Eloquenza .......................................
Sommario ....................................

D. Il processo dell'educazione spirituale ........

Introduzione .......................................

Stadi di maturità ....................................

Sommario ....................................
Aver cura delle capacità, potenzialità

ed interesse individuali ............................

Sommario ....................................
Metodi educativi e Strumenti di studio.........
Metodi educativi ............................
Strumenti di studio ..........................
Sommario ....................................

Organizzazione, valutazione e metodi disciplinari ..........................................

Sommario ....................................

E. Ruoli e Responsabilità ..........................

Sommario ....................................
Un nuovo paradigma .......................
PARTE 3: UN COMPENDIO DEI PRINCIPI E DELLE
CARATTERISTICHE DELL' EDUCAZIONE
SPIRITUALE

INTRODUZIONE ...........................................

A. LA NATURA, LO SCOPO E I RISULTATI
DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE ........
B. LA REALTÀ SPIRITUALE DEL
BAMBINO..........................................
C. IL CONTENUTO DELL' EDUCAZIONE
SPIRITUALE ......................................
D. IL PROCESSO DELL'EDUCAZIONE

SPIRITUALE .......................................

E. RUOLI E RESPONSABILITÀ..................

BIBLIOGRAFIA.......................................

P R E F A Z I O N E

Lo sviluppo dello spirito umano è un argomento che è stato per innumerevoli anni di interesse straordinario per studiosi di religioni, educatori e genitori. Infatti uno degli scopi primari delle apparizioni delle Manifestazioni di Dio è favorire lo sviluppo spirituale dell'umanità.

Gli scritti bahá'í affermano che l'educazione spirituale è il fulcro del processo educativo che conduce all'elevazione e alla trasformazione dello spirito umano. L'educazione spirituale e l'addestramento dei fanciulli favoriscono la realizzazione del loro intrinseco potenziale spirituale, lo sviluppo delle loro capacità spirituali e la dimostrazione delle loro capacità spirituali nella vita. L'educazione spirituale è la base indispensabile per tutti gli altri insegnamenti; è la causa del progresso sia individuale sia collettivo nella società.

Il testo Basi per una educazione spirituale offre, a coloro che sono interessati a sviluppare programmi spirituali educativi per bambini, una selezione di brani tratti dagli Scritti bahá'í. La sua pubblicazione è parte del Programma Curriculum Base dell'Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í degli Stati Uniti. Il suo scopo è di assistere studiosi, insegnanti, genitori e istituzioni bahá'í, individualmente o collettivamente, a studiare gli Scritti bahá'í sull'educazione spirituale.

Nello sviluppare il Programma Curriculum Base, la Task Force Nazionale per l'Educazione Bahá'í è stata particolarmente sensibile all'importanza delle molteplici necessità per l'educazione spirituale nell'ambito della comunità bahá'í. Per questa ragione la presentazione delle ricerche sugli Scritti bahá'í a sostegno dello sviluppo di un programma di educazione spirituale è stato suddiviso in tre parti distinte:

La Parte 1, "Compilazione di Scritti bahá'í sulla educazione spirituale", contiene passi dagli Scritti bahá'í riguardante l'educazione spirituale dei bambini e temi relativi. La Parte 1 sarà utile per l'approfondimento e lo studio, poiché presenta tutti i principi e le caratteristiche dell'educazione spirituale che devono guidare il lavoro dell'educazione bahá'í.

La Parte 2, "Uno schema per l'educazione spirituale: il Curriculum Base," congloba i passi della Parte 1 in una proposta strutturale per l'educazione spirituale preparata dalla Task Force Nazionale per l'Educazione Bahá'í. Istruttori e insegnanti che partecipano allo sviluppo e alla realizzazione del Programma Curriculum Base troveranno questa parte particolarmente utile. Esso organizza i passi della Parte 1 a sostegno della filosofia, dei princìpi e delle caratteristiche dell'educazione spirituale, come riportati nel Corso di Formazione Insegnanti del Curriculum Base, nei Programmi di Appoggio per i Genitori e nei libretti del Curriculum, parte 6-12, tutti programmi offerti al Centro Nazionale di Formazione Insegnanti della Scuola Bahá'í di Louhelen. Per ciascun tema è inclusa una breve introduzione come pure uno stringato sommario dei concetti presentati nei passi.

La Parte 3, "Un compendio dei princípi e delle caratteristiche dell'educazione spirituale," identifica in forma riassuntiva il contenuto ed il processo dell'educazione spirituale suggerito dagli Scritti bahá'í. Può servire come breve panoramica o come indice della portata e del contenuto dell'educazione spirituale e può essere di guida per lo sviluppo di un curriculum e delle metodologie.

In qualunque maniera i Bahá'í iniziano ad esplorare la guida data negli Scritti di Bahá'u'lláh, del Báb, di 'Abdu'l-Bahá, di Shoghi Effendi e della Casa Universale di Giustizia, si spera che questa compilazione li incoraggerà e li assisterà nell'appro-fondimento e nell'impegno in ricerche e estrapolazioni personali tratte dagli Scritti bahá'í sull'educazione spirituale. Tale ricerca e riflessione sproneranno lo sviluppo e la struttura di nuovi modelli di vita di comunità, di piani educativi, e di evoluzione degli insegnanti. Produrrà nuovi curriculum, nuove strategie di insegnamento e attività che metteranno in grado i bambini di comprendere la realtà della religione, di pervenire a più alti livelli di perfezione spirituale e di contribuire con maggior competenza ad una "civiltà in continuo progresso."1

R I C O N O S C I M E N T I

Basi per una educazione spirituale: Ricerca dagli Scritti Bahá'í rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo del pensiero della comunità nazionale bahá'í in merito all'educazione e alla crescita dei bambini. Questa ricerca sugli Scritti Sacri ha costituito la spinta per il Curriculum Base, un processo sistematico attraverso il quale le comunità focalizzano i loro sforzi sullo sviluppo del fanciullo e l'unità delle razze, i genitori acquisiscono visione ed esperienza nel compito di allevare i figli, gli insegnanti assumono un loro proprio stadio e ruolo di guida per i nostri bambini, e, ancor più significativo, i bambini imparano e vengono sostenuti nella loro crescita spirituale.

L'Assemblea Spirituale Nazionale è grata ai membri della Task Force Nazionale Bahá'í per il contributo e l'impegno, attraverso anni di devoti sforzi, per la preparazione di questo volume: Saba Ayman-Nolley, Anne Breneman, Barbara Johnson, Terry Kneisler, John Smith, Leonard Smith ed Irene Taafaki.

ASSEMBLEA SPIRITUALE NAZIONALE
DEI BAHÁ'Í DEGLI STATI UNITI
PARTE 1
COMPILAZIONE DI
SCRITTI BAHÁ'Í
SULLA
EDUCAZIONE
SPIRITUALE

L'educazione divina è quella del Regno di Dio; essa consiste nell'acquisire perfezioni divine, e questa è la vera educazione; perché, in questa condizione, l'uomo diventa il centro della apparizione divina; la dimostrazione vera delle parole: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza". Questa è la meta suprema dell'umanità.

'Abdu'l-Bahá
INTRODUZIONE

Lei gli ha chiesto [a Shoghi Effendi] informazioni dettagliate sul programma educativo Bahá'í: non esiste ancora qualcosa come un programma di studi Bahá'í e non ci sono pubblicazioni Bahá'í dedicate esclusivamente a questo argomento, poiché gli insegnamenti di Bahá'u'lláh e di 'Abdu'l-Bahá non presentano un sistema educativo definito e dettagliato, ma offrono semplicemente princípi basilari ed espongono alcuni ideali di insegnamento che dovranno guidare i futuri pedagogisti Bahá'í nei loro sforzi per formulare un programma d'insegnamento adeguato, che sia in piena armonia con lo spirito degli Insegnamenti Bahá'í e che risponda ai requisiti e alle necessità della era moderna.

Questi princípi basilari sono disponibili nelle sacre scritture della Causa e vanno accuratamente studiati e a poco a poco incorporati nei programmi delle varie facoltà e università. Ma la formulazione di un sistema pedagogico, ufficialmente riconosciuto dalla Causa e applicato come tale in tutto il mondo Bahá'í, è un compito che l'attuale generazione di credenti non può ovviamente assumersi e che dovrà essere assolto gradualmente dai letterati e dai pedagogisti Bahá'í del futuro.1

I passi inclusi nella Parte 1 provengono dagli Scritti e discorsi di Bahá'u'lláh, 'Abdu'l-Bahá, Shoghi Effendi, e della Casa Universale di Giustizia. Gli estratti sono stati selezionati per la loro rilevanza nell'educazione spirituale dei bambini all'interno della famiglia e della comunità bahá'í. Questi passi non costituiscono tutta la guida che si può trovare negli Scritti sull'argomento dell'educazione spirituale; forniscono tuttavia una fonte iniziale e una base per la continua ricerca e sviluppo verso un sistema educativo spirituale bahá'í e una pedagogia bahá'í.

Al momento attuale, un attento studio degli Scritti sull'educazione spirituale e l'articolazione di "ideali d'insegnamento", che ne derivano, è ciò di cui abbiamo bisogno "per formulare un adeguato programma d'insegnamento", che "risponda ai requisiti ed alle necessità dell'era moderna."2 Lo sviluppo dei princípi dell'educazione spirituale nella Parte 2 rappresenta un passo verso la mèta di giungere ad una più profonda visione del concetto bahá'í di un'umanità spiritualizzata. Esso rappresenta anche un tentativo per comprendere il ruolo svolto dall'educazione e uno sforzo per migliorare il processo con il quale essa contribuisce alla trasformazione della società.

Le istituzioni, gli insegnanti, le famiglie e le comunità bahá'í che desiderano formulare un adeguato programma educativo per i bambini possono trovare utile iniziare con lo studiare gli estratti dagli Scritti che seguono. Per un pronto riferimento, i brani estratti sono stati suddivisi in cinque categorie. La loro applicabilità, però, non è limitata alla categoria cui sono stati assegnati e molti passi sono ripetuti quando contengono una particolare rilevanza per più di una categoria. Le cinque categorie comprendono:

A. La natura, lo scopo e i risultati dell'educazione spirituale

B. La realtà spirituale del bambino
C. Il contenuto dell'educazione spirituale:
Conoscenza3
Saggezza4
Percezione spirituale5
Eloquenza6
D. Il processo dell'educazione spirituale
Stadi di maturità
Aver cura delle capacità,
potenzialità ed interesse individuali
Metodi educativi
Strumenti di studio
Organizzazione, valutazione e metodi disciplinari
E. Ruoli e responsabilità
A. LA NATURA, LO SCOPO E I
RISULTATI DELL'EDUCAZIONE
SPIRITUALE.

Noi abbiamo decretato, o genti, che il fine sommo ed ultimo di ogni dottrina sia riconoscere Colui Che è l'Oggetto di ogni sapere...

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 218

I Profeti ed i Messaggeri di Dio sono stati inviati al solo scopo di guidare la umanità sul diritto Sentiero della Verità. Lo scopo recondito della loro rivelazione è stato quello di educare tutti gli uomini acciocché essi possano, nell'ora della morte, ascendere nella più grande purezza e santità e senza il più lieve attaccamento, al trono dell'Altissimo.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 173

Mi hai scritto a proposito dei bambini: fin dall'inizio si deve dare ai fanciulli un'educazione divina e continuamente si deve rammentar loro di ricordare Iddio. Che l'amore di Dio pervada il loro più intimo essere, mescolato al latte materno.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 99

O vero amico! Leggi, alla scuola di Dio, le lezioni dello spirito e impara dal Maestro dell'amore le intime verità. Cerca gli arcani del Cielo e parla della grazia traboccante e del favore di Dio.

Imparare le scienze e le arti è la massima gloria del genere umano, ma lo è solo a condizione che il fiume dell'uomo sbocchi nel Mare possente e tragga dall'antica fonte di Dio la Sua ispirazione. Quando ciò avviene, allora ogni maestro è come un immenso oceano, ogni allievo una prodiga fonte di sapere. Se dunque la ricerca del sapere conduce alla bellezza di Colui Che è l'Oggetto di tutto il Sapere, quella mèta è eccellente; altrimenti, una semplice goccia potrà forse separare l'uomo dalla grazia straripante, perché con il sapere vengono l'arroganza e l'orgoglio e ciò porta all'errore e all'indifferenza verso Dio.

Le scienze moderne sono ponti verso la realtà; se dunque esse non conducono alla realtà, null'altro resta fuorché l'illusione! Per l'unico vero Dio! Se non è un mezzo per accedere a Lui, il Più Palese, il sapere è solo danno evidente.

Hai il dovere di apprendere i vari rami del sapere e di rivolgerti verso la bellezza della Palese Beltà, affinché tu possa essere segno di guida salvifica tra i popoli del mondo e centro focale di comprensione in questo campo da cui i saggi e la loro saggezza sono esclusi, eccettuato colui che mette piede nel Regno delle Luci e viene reso edotto del mistero velato e nascosto, del segreto ben custodito.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 109, n. 72

Educare ed istruire i bambini è una delle azioni umane più meritevoli e attrae la grazia e il favore del Misericordiosissimo, perché l'educazione è la base indispensabile d'ogni umana perfezione e permette all'uomo di farsi strada fino alle vette della gloria eterna. Il bimbo che venga educato fin dall'infanzia attingerà, grazie alle cure amorevoli del Santo Giardiniere, alle acque cristalline dello spirito e del sapere, come un alberello tra ruscelli scorrenti. E certamente si guadagnerà i raggi fulgenti del Sole della Verità e grazie alla sua luce e al suo calore crescerà sempre fresco e bello nel giardino della vita.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 126, n. 103

Essi devono privilegiare il carattere e la condotta rispetto alle scienze e alle arti. Il buon comportamento e l'alta moralità devono venire prima, perché se non si raffina il carattere, l'acquisizione del sapere si dimostrerà solo dannosa. Il sapere è lodevole quando sia abbinato a una condotta morale e a un carattere virtuoso; altrimenti è come un veleno mortale, un temibile pericolo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pag. 51-52

A questi fanciulli deve essere data una buona educazione fin dalla loro più tenera età. Essi devono ricevere un insegnamento sistematico che ne favorirà lo sviluppo giorno per giorno, affinché possano acquisire maggiore comprensione, così che la loro ricettività spirituale venga ampliata.

- 'Abdu'l-Bahá, in The Bahá'í World, vol. ix, p.534

Dovete senz'altro continuare senza interruzioni questa attività [Scuola domenicale per i fanciulli] organizzata e darle importanza, in modo che cresca giorno per giorno e sia vivificata dalle brezze dello Spirito Santo. Se questa attività sarà ben organizzata, sii certo che produrrà grandi risultati. Ma sono necessarie fermezza e costanza, altrimenti continuerà per un po' tempo, ma poi a poco a poco verrà dimenticata. La perseveranza è una condizione essenziale.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 140, n. 124

Desidero che questi bambini ricevano un'educazione bahá'í, in modo che essi possano progredire sia qui sia nel Regno dei Cieli e rallegrare il tuo cuore.

In futuro, la morale degenererà al massimo. È essenziale che i bambini siano allevati in modo bahá'í, perché possano trovare felicità tanto in questo mondo quanto nell'altro. Altrimenti, saranno assediati da dolori e affanni, perché la felicità umana si fonda sul comportamento spirituale.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 100

L'educazione è di tre specie: materiale, umana e spirituale. L'educazione materiale riguarda il progresso e lo sviluppo del corpo, assicurando i mezzi di sussistenza, le comodità materiali e gli agi. Questa educazione è comune sia agli animali sia all'uomo.

L'educazione umana manifesta la civiltà e il progresso: cioè, governo, amministrazione, opere caritative, commercio, arti e artigianato, scienze, grandi invenzioni e scoperte di leggi fisiche che costituiscono le attività essenziali dell'uomo e che lo distinguono dall'animale.

L'educazione Divina è quella del Regno di Dio; essa consiste nell'acquisire perfezioni divine, e questa è la vera educazione; perché in questa condizione, l'uomo diventa il centro dell'apparizione divina; la dimostrazione vera delle parole: "Facciamo l'uomo a Nostra immagine e somiglianza". Questa è la meta suprema dell'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 26

L'educazione è di varie specie. Esistono allenamento e sviluppo del corpo fisico che assicurano forza e crescita. Esiste l'educazione intellettuale o formazione mentale per cui sono state istituite scuole e università. La terza specie di educazione è quella dello spirito. Mediante gli aliti dello Spirito Santo l'uomo viene elevato nel mondo dell'etica e illuminato dalle luci delle benedizioni divine. Si può accedere al mondo morale solo attraverso lo splendore del Sole della Realtà e la rianimante vita dello spirito divino. Per questa ragione le sante Manifestazioni di Dio appaiono nel mondo umano. Esse vengono per educare ed illuminare il genere umano, per elargire sensibilità spirituale, per vivificare le percezioni interiori e adornare così la realtà dell'uomo - il tempio umano - con le grazie divine.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 330

Le scuole devono in primo luogo addestrare i bambini secondo i principi della religione, in modo che la Promessa e la Minaccia, registrate nei Libri di Dio, possano tenerli lontani dalle cose proibite e adornarli col manto dei comandamenti, ma ciò in misura tale da non danneggiarli portandoli al fanatismo ignorante o al bigottismo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 63

L'istruzione nelle scuole deve incominciare dall'istruzione religiosa. Dopo l'istruzione religiosa e dopo aver vincolato il cuore dei bambini all'amor di Dio, procedete con l'educazione negli altri rami del sapere.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

Le università e le scuole del mondo devono attenersi fermamente a tre princípi cardinali.

Primo: Servire sinceramente la causa dell'educazione, schiudere i misteri della natura, ampliare i confini della scienza, eliminare le cause dell'ignoranza e i mali sociali, creare un sistema universale di istruzione e diffondere le luci della conoscenza e della realtà.

Secondo: Servire la causa della moralità, elevando il livello morale degli studenti, ispirandoli con i più elevati ideali etici, insegnando loro l'altruismo, inculcando nella loro vita la bellezza della santità e l'eccellenza della virtù e vivificandoli con le grazie e le perfezioni della religione di Dio.

Terzo: Servire l'unità del mondo dell'umanità, così che lo studente possa consapevolmente sentire di essere un fratello per tutto il genere umano senza considerare religioni o razze. Pensieri di pace universale devono essere instillati nella mente di tutti gli studenti, così che essi possano diventare l'esercito della pace, i veri servi del consesso politico: il mondo intero. Dio è il Padre di tutti, l'umanità i Suoi figli. Questo globo è una sola dimora. Le nazioni sono i componenti di una sola famiglia. Le madri in casa, gli insegnanti a scuola, i professori negli istituti, i rettori nelle università devono insegnare questi ideali ai giovani, dalla culla alla maturità.

- 'Abdu'l-Bahá, "Bahai Methods of Education" in Star of the West, vol..9, n.9 (20 Agosto 1918) p. 98

L'uomo è come l'acciaio, la cui essenza è nascosta: mediante ammonimenti e spiegazioni, educazione e buoni consigli, quell'essenza verrà portata alla luce. Ma se gli si permette di rimanere nella sua condizione originaria, la corrosione delle brame e degli appetiti finirà per distruggerlo.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 14

È stato detto che l'uomo è il maggior rappresentante di Dio; come tale, egli viene indicato nel Libro della Creazione, in quanto tutti i misteri esistenti negli esseri sono compendiati in lui. Se l'uomo entra nell'ombra del Vero Educatore e viene sottoposto a una giusta disciplina, diventa l'essenza delle essenze, la luce delle luci, lo spirito degli spiriti; diventa - per così dire - il centro delle apparizioni divine, la sorgente delle qualità spirituali, l'alba delle luci celestiali, il crogiuolo delle ispirazioni divine. Se l'uomo resta privo di questa disciplina, diventa la manifestazione di qualità sataniche, la somma dei vizi animali, e la sorgente di tutte le condizioni più oscure.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 295

L'uomo si trova al grado più alto della materia e all'inizio della spiritualità; rappresenta cioè il termine dell'imperfezione e l'inizio della perfezione, l'ultimo gradino dell'oscurità, e il principio della luce; perciò è stato detto che la condizione umana significa la fine della notte e il principio del giorno, volendo significare che l'uomo è la somma di tutti i gradi dell'imperfezione, pur possedendo già i gradi di perfezioni. L'uomo ha in sé il lato animale così come la parte angelica; lo scopo di un educatore sarà quindi di allenare le anime affinché la parte angelica domini il lato animale.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 293-294

I bambini devono essere sempre incoraggiati e si deve infondere in loro il desiderio di raggiungere la perfezione in tutte le qualità umane, affinché imparino sin dai primi anni ad avere alti ideali, a comportarsi bene, ad essere casti, puri e immacolati, e ad avere grande risolutezza e fermezza di propositi in tutte le cose. Non scherzino troppo, ma avanzino alacremente verso la mèta, in modo da essere risoluti e fermi in ogni situazione.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 132, n. 110

In quanto alla tua domanda sull'educazione dei bambini: è tuo dovere nutrirli al petto dell'amor di Dio e spingerli verso le cose dello spirito - in modo che si rivolgano a Dio; che le loro maniere si conformino alle regole della buona condotta e che il loro carattere non sia secondo a nessuno; che facciano proprie tutte le grazie e le lodevoli qualità umane; che acquisiscano una profonda conoscenza nei vari rami del sapere - così che fin dall'inizio della loro vita divengano esseri spirituali, abitanti del Regno, innamorati dei dolci effluvi della santità e ricevano un'educazione religiosa, spirituale e degna del Regno Celeste. Implorerò Iddio di concedere loro un buon risultato in questo.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia,, p. 138, n. 122

O tu che guardi al Regno di Dio! Abbiamo ricevuto la tua lettera e abbiamo notato che ti occupi d'insegnare ai figli dei credenti e che questi piccini stanno imparando le Parole Celate e le preghiere e che cosa significa essere Bahá'í.

Istruire questi piccini è simile al lavoro di un amorevole giardiniere che cura le pianticelle nei campi fioriti del Gloriosissimo. Senza dubbio produrrà i risultati desiderati; questo vale in special modo per l'insegnamento degli obblighi e della condotta bahá'í, perché bisogna inculcare nel cuore e nell'anima dei piccoli la profonda consapevolezza che Bahá'í non è solo un nome ma una verità. Ad ogni bambino si devono insegnare le cose dello spirito, così ch'egli possa personificare tutte le virtù e divenire fonte di gloria per la Causa di Dio. Altrimenti, se non darà frutto, la mera parola "Bahá'í" sarà vana.

Sforzati dunque come meglio potrai di far sapere a questi bimbi che Bahá'í è colui il quale personifica tutte le perfezioni, che egli deve risplendere come una candela accesa - non essere oscurità su oscurità e tuttavia portare il nome di "Bahá'í".

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 139, n. 123

La base indispensabile di tutto è che un fanciullo sviluppi qualità spirituali e lodevoli virtù umane. Questo è ciò che conta più di tutto. Se una persona è illetterata, ma adorna della perfezione Divina, ed è viva nelle brezze dello Spirito, quell'indivi-duo può contribuire al benessere della società e la sua incapacità di leggere e scrivere non gli farà alcun male. E se una persona è versata nelle arti e in ogni ramo del sapere, e non vive una vita religiosa, e non assume le qualità di Dio, e non è animata da intenzioni pure, ed è tutta immersa nella vita della carne - allora essa è il male personificato e nulla verrà dalla sua dottrina e dalle sue conquiste intellettuali se non scandalo e tormento.

Ma se un individuo ha qualità spirituali e virtù risplendenti, e il suo scopo nella vita è spirituale e le sue inclinazioni sono dirette verso Dio, e inoltre egli studia altri rami del sapere - allora abbiamo luce su luce:1 il suo essere esteriore è luminoso, il suo carattere personale radioso, il suo cuore sano, il suo pensiero elevato, la sua comprensione rapida, il suo rango nobile.

Benedetto colui che perviene a questo altissimo rango.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 56-57

La verità è che Dio ha dotato l'uomo di virtù, poteri e facoltà ideali... Dobbiamo ringraziare Dio per questi doni, per questi poteri che ci ha dato...

Come possiamo utilizzare questi doni e usare queste benedizioni? Dirigendo i nostri sforzi verso l'unificazione della razza umana. Dobbiamo usare questi poteri per stabilire l'unità del mondo dell'umanità ...

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p. 51

B. LA REALTÀ SPIRITUALE
DEL BAMBINO

I cuori di tutti i bambini sono purissimi. Sono specchi sui quali non è caduta polvere. Ma questa purezza è dovuta alla debolezza e all'innocenza, non alla forza e a prove, perché - essendo questo il primo periodo della loro infanzia - il loro cuore e la loro mente non sono macchiati dal mondo. Non possono mostrare una grande intelligenza. Non hanno né ipocrisia né astuzia. Questo è dovuto alla debolezza del bambino, mentre l'uomo diventa puro tramite la sua forza. Col potere dell'intelligenza egli diviene semplice; con la grande forza della ragione e della comprensione, e non con la forza della debolezza, diventa sincero. Quando perviene allo stato di perfezione riceve queste qualità; il suo cuore diventa purificato, il suo spirito illuminato, la sua anima sensibile e tenera; tutto ciò grazie alla sua grande forza. Questa è la differenza tra l'uomo perfetto e il bambino. Entrambi hanno le qualità della semplicità e della sincerità; il bambino grazie al potere della debolezza e l'uomo grazie al potere della forza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 92-93

In quanto al significato della parità fra le anime nell'eccelso reame, è questo: le anime dei credenti, appena appaiono nel mondo del corpo, sono uguali, tutte santificate e pure. Ma in questo mondo incominciano a differenziarsi le une dalle altre: alcune raggiungono il massimo stadio, altre uno intermedio e altre rimangono nell'infimo stadio dell'essere. La loro parità è al principio della loro esistenza; la differenziazione ne segue il trapasso.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, pp. 164-165, n. 145

Lo spirito umano, che distingue l'uomo dall'animale, è dato dall'anima razionale; questi due termini - spirito umano e anima razionale - si riferiscono in effetti ad una cosa sola. Lo spirito, che, secondo la terminologia dei filosofi, è l'anima razionale, abbraccia tutti gli esseri, e, per quanto lo consenta la capacità umana, scopre le realtà delle cose, e ne acquista la conoscenza delle peculiarità e degli effetti, e delle qualità e caratteristiche. Ma lo spirito umano, se non è assistito dallo spirito della fede, non può venire a conoscenza dei segreti divini e delle realtà celestiali. Esso è simile a uno specchio che, sebbene terso, lucido e brillante, ha bisogno di luce. Fino a che un raggio di sole non vi si riflette, lo specchio non può scoprire i segreti celesti.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 264

Nell'uomo vi sono due nature: una elevata, quella spirituale e una bassa, quella materiale. Con la prima egli si avvicina a Dio; con l'altra egli vive soltanto per il mondo.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 70

La mente è il potere dello spirito umano. Lo spirito è la lampada; la mente è la luce che brilla dalla lampada. Lo spirito è l'albero; la mente è il frutto. La mente è la perfezione dello spirito, è la sua qualità essenziale, così come i raggi del sole sono la qualità essenziale del sole.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 264

Nell'intimità di ogni cosa creata Egli ha diffuso la luce di uno dei Suoi nomi e ne ha fatto il ricettacolo della gloria di uno dei Suoi attributi. Ma nella realtà dell'uomo ha accentrato la radiosità di tutti i Suoi nomi ed attributi facendone lo specchio di Sé stesso.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 73

Considera l'uomo come una miniera ricca di gemme, di valore inestimabile. Soltanto l'educazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 284

L'educazione non può alterare l'intima essenza dell'uomo: essa, però, ha un'enorme influenza e con la sua forza può ricavare dall'individuo qualunque perfezione e capacità vi si trovi deposta. Un granello d'orzo, coltivato dal contadino, può produrre un intero raccolto e un seme, che il giardiniere curi, può crescere e divenire un grande albero. Grazie agli sforzi amorevoli dell'insegnante, i bambini della scuola elementare possono giungere ai supremi livelli della cultura; in effetti, la sua benefica influenza può innalzare un fanciullo di poco conto a un eccelso trono.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 129, n. 104

L'intero dovere dell'uomo in questo Giorno è di ottenere quella parte della fiumana di grazia che Dio riversa per lui. Che nessuno perciò consideri la grandezza o la piccolezza del recipiente. La porzione, per alcuni, può essere contenuta nel cavo di una mano, per altri può riempire una coppa e, per altri ancora, persino un tino.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 11

Io faccio testimonianza, o mio Dio, che Tu mi hai creato per conoscerTi ed adorarTi.

- Bahá'u'lláh, in Preghiere Bahá'í, p. 5
O FIGLIO DELLO SPIRITO!

Ti ho creato nobile, eppure ti sei degradato. Assurgi dunque a ciò per cui fosti creato.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 22 dall'Arabo
O FIGLIO DELL'ESSERE!

AmaMi acciocché Io possa amarti. Se tu non M'ami, il Mio amore non potrà mai raggiungerti. Sappilo, o Mio servo.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 5 dall'Arabo
O FIGLIO DELL' UOMO!

Amai crearti e perciò ti creai. AmaMi dunque così che Io possa proclamare il tuo nome e colmare l'anima tua con lo spirito della vita.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 4 dall'Arabo

Se non ci fosse un educatore, tutte le anime rimarrebbero selvagge, e se non fosse per il maestro, i bambini sarebbero creature ignoranti.

Per questo motivo, in questo Nuovo Ciclo, nel Libro di Dio è scritto che l'educazione e l'istruzione sono obbligatorie e non volontarie.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 98

Mi hai scritto a proposito dei bambini: fin dall'inizio si deve dare ai bambini una educazione divina e si deve rammentar loro di ricordare Iddio.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 99

Bahá'u'lláh dichiara che tutto il genere umano deve pervenire alla conoscenza e acquisire un'educazione. Questo è un principio necessario del credo e dell'osservanza religiosa, tipicamente nuovo in questa dispensazione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p. 455

Bahá'u'lláh ha proclamato l'universalità dell'educazione, che è essenziale per l'unità del genere umano; che uno e tutti possano essere ugualmente educati nella stessa misura, siano essi ragazze o ragazzi, e ricevere la stessa educazione. Quando l'educazione verrà universalizzata in tutte le scuole, un rapporto perfetto si stabilirà tra i membri della razza umana. E quando tutti riceveranno lo stesso tipo di educazione le basi della guerra e della disputa saranno completamente eliminate.

- 'Abdu'l-Bahá, in Bahá'í Education, pp. 33-34, n.82

In quanto alla tua domanda sull'educazione dei bambini: è tuo dovere nutrirli al petto dell'amor di Dio e spingerli verso le cose dello spirito - in modo che si rivolgano a Dio; che le loro maniere si conformino alle regole della buona condotta e che il loro carattere non sia secondo a nessuno; che facciano proprie tutte le grazie e le lodevoli qualità umane; che acquisiscano una profonda conoscenza nei vari rami del sapere - così che fin dall'inizio della loro vita divengano esseri spirituali, abitanti del Regno, innamorati dei dolci effluvi della santità e ricevano un'educazione religiosa, spirituale e degna del Regno Celeste. Implorerò Iddio di concedere loro un buon risultato in questo.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 138, n. 122

Egli [Bahá'u'lláh] ha promulgato l'adozione di un identico corso educativo per uomo e donna. Figlie e figli devono seguire lo stesso programma di studi, promuovendo così l'unità tra i sessi.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p. 175

La scuola per le ragazze ha la precedenza sulla scuola per i ragazzi, perché le ragazze di quest'èra gloriosa hanno il dovere di conoscere bene i vari rami del sapere, le scienze e le arti e tutte le meraviglie di quest'epoca eccellente, affinché possano educare i figli e allevarli sin dai primi giorni nelle vie della perfezione.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 59

Badate con particolare attenzione alla scuola per le ragazze, perché la grandezza di quest'Età meravigliosa apparirà in seguito al progresso delle donne nel mondo. Ecco perché in ogni paese, come vedete, il mondo delle donne è in marcia, e ciò è dovuto all'influsso della Manifestazione Suprema e al potere degl'insegnamenti divini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

Shoghi Effendi desidera che proprio lei concentri tutta la sua attenzione sull'educazione dei suoi ragazzi in modo che diventino Bahá'í sinceri, leali ed attivi. Alla gioventù dobbiamo guardare, per aver aiuto e, pertanto, i genitori hanno il sacro obbligo di dare ai figli una perfetta educazione Bahá'í.

- A nome di Shoghi Effendi in Educazione Bahá'í, p. 78

L'anima non si evolve di grado in grado, secondo una legge; essa si evolve nell'avvicinarsi a Dio per la misericordia e la benevolenza di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 78

C. IL CONTENUTO DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE

Pertanto, nei limiti delle capacità e delle possibilità, dovete adornare l'albero dell'essere con frutti come il sapere, la saggezza, la percezione spirituale e l'eloquenza.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 13

I passi inseriti in questa sezione sono organizzati sotto i seguenti titoli:

Conoscenza
Saggezza
Percezione Spirituale
Eloquenza
CONOSCENZA

In verità, il sapere è un vero tesoro per l'uomo, fonte di gloria, munificenza, gioia, esaltazione, consolazione e gaudio. Felice colui che vi si aggrappa e mal incolga agl'incuranti.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 19

In questo Giorno, nulla vi gioverà tranne Dio e fuorché Lui, l'Onnisciente, il Più Saggio, non v'è altro rifugio ove fuggire. Chi ha conosciuto Me ha conosciuto la Mèta di ogni desiderio e chi si è volto verso di Me si è volto verso l'Oggetto di ogni adorazione. Così è stato enunciato nel Libro e così è stato decretato da Dio, il Signore di tutti i mondi. Leggere un solo versetto della Mia Rivelazione è meglio che studiare le Scritture delle antiche e recenti generazioni. Questa è la Parola del Misericordiosissimo, se aveste orecchie per ascoltare! Dì: Questa è l'essenza del sapere, se solo comprendeste.

- Bahá'u'lláh, Il Kitáb-i-Aqdas, K138

Nei tesori della scienza divina è celata una conoscenza che, quando sarà applicata, eliminerà in gran parte, anche se non del tutto, la paura. Questa conoscenza, però, dovrà essere insegnata sin dall'infanzia, poiché contribuirà ampiamente alla sua eliminazione [della paura]. Ciò che fa diminuire il timore, fa crescere il coraggio. Se la Volontà di Dio Ci assisterà, dalla Penna del Divino Espositore fluirà una lunga spiegazione di ciò che è stato menzionato, e nel campo delle arti e delle scienze sarà rivelato ciò che rigenererà il mondo e le nazioni. Inoltre la Penna dell'Altissimo ha scritto e vergato sul Libro Cremisi2 una parola capace di svelare appieno la forza celata nell'uomo, anzi di raddoppiarne la potenza. Supplichiamo Dio - esaltato e glorificato Egli sia - di assistere benevolmente i Suoi servi in ciò che Gli sia gradito e ben accetto.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 23

Esistono soltanto quattro metodi riconosciuti per raggiungere la conoscenza; in altri termini la realtà delle cose può essere compresa con uno dei quattro metodi seguenti.

Il primo metodo è costituito dalla percezione con i sensi, cioè, per mezzo di tutto ciò che l'occhio, l'orecchio, il gusto, l'olfatto e il tatto percepiscono. Tutti i filosofi europei considerano l'uso dei sensi come il metodo principale per acquisire conoscenza, mezzo superiore ancorché imperfetto e suscettibile di indurre in errore Infatti, il più importante dei sensi è quello della vista. Ricordiamo, in proposito, che la vista permette di scorgere anche il miraggio dell'acqua e vede le immagini riflesse negli specchi quali esseri realmente esistenti; che i corpi appaiono piccoli secondo la distanza, e che un punto rotante sembra un circolo. Allo sguardo la terra sembra ferma e il sole sembra in moto; molti sono i casi analoghi in cui la vista induce in errore. Perciò non possiamo fare completo affidamento sui sensi.

Il secondo sistema è fondato sul ragionamento e era quello degli antichi filosofi, colonne di saggezza; esso può definirsi come il metodo della comprensione. I saggi si basavano sulla ragione per le loro dimostrazioni e si attenevano fermamente alle prove logiche; tutte le loro teorie sono fondate sul ragionamento. Malgrado ciò, le loro opinioni sono contraddittorie. A volte, i filosofi mutarono perfino i loro punti di vista; per vent'anni dimostrarono l'esistenza di una cosa con argomenti logici, per poi negarla con argomenti altrettanto logici. Tanto è vero che Platone dimostrò dapprima l'immobilità della terra e il movimento del sole; più tardi - sempre con dimostrazioni logiche - egli provò che il sole era un centro fisso e la terra si muoveva. In seguito venne diffusa la teoria tolemaica e il pensiero "scientifico" di Platone venne dimenticato, sino a che uno studioso non lo richiamò in vita. Così tutti i matematici furono in disaccordo, sebbene tutti si fidassero di prove addotte dalla ragione. Allo stesso modo, con argomenti logici i filosofi risolsero - in un dato momento - un determinato problema, per negarne poi la soluzione sempre con argomenti della stessa natura. Un filosofo sostenne fermamente, e con validi argomenti e prove di appoggio, una data teoria che poi egli stesso contraddisse con argomenti ugualmente poggiati sul ragionamento. È quindi evidente che il metodo fondato sulla ragione non è perfetto e lo dimostrano le divergenze degli antichi filosofi, la mancanza di stabilità e la variabilità delle loro opinioni. Se tale metodo fosse perfetto, dovrebbero tutti i pensatori concordare nelle loro idee e opinioni.

Il terzo metodo di comprensione avviene per mezzo della tradizione e si fonda sui testi delle Sacre Scritture; è opinione diffusa che "nell'Antico e nel Nuovo Testamento Dio così parlò". Questo metodo è ugualmente imperfetto, dato che le tradizioni vengono accettate dalla ragione. E poiché la ragione stessa è soggetta ad errore, come essere certi che essa non commetterà errori nell'interpretazione del significato delle tradizioni? Come non ingannarsi, dato che l'umana ragione non può raggiungere la certezza? Questo è il metodo seguito dai capi religiosi; qualsiasi cosa essi afferrino dal testo si tratta sempre di ciò che la loro ragione comprende, e non necessariamente della verità autentica, perché la ragione è simile a una bilancia e i significati contenuti nei Libri Sacri sono simili alle cose che vengono pesate. Se la bilancia non è esatta come potrà essere accertato il peso?

Sappiate quindi che quanto cade nelle mani del pubblico, quanto le masse credono, è soggetto a errore. Poiché, se nel provare o negare una cosa, si porta una prova presa dall'evidenza dei nostri sensi, questo metodo, come si è visto, non è perfetto; altrettanto avviene se le prove sono d'ordine intellettuale mentre le dimostrazioni fondate sulla tradizione sono anch'esse imperfette. Non esistono quindi "standards" di comprensione sui quali possiamo contare in modo assoluto.

È invece la munificenza dello Spirito Santo che ci dà il vero metodo di comprensione il quale è infallibile e non sottoposto ad alcun dubbio. L'aiuto che viene all'uomo dallo Spirito Santo è l'unica condizione che consenta di raggiungere una certezza.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di S. Giovanni d'Acri, pp. 363-366

Solo la potenza celeste della Parola di Dio, che governa e trascende le realtà di tutte le cose, è capace di armonizzare i pensieri, i sentimenti, le idee e le convinzioni divergenti dei figli degli uomini.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Tavole del Piano Divino, p. 92

Scongiuro gli amici di Dio, di fare anche oggi tutto il possibile, nei limiti delle loro capacità, in questo senso. Più grandi saranno gli sforzi che faranno per ampliare il raggio del loro sapere, migliore e più gratificante sarà il risultato. Che gli amati di Dio, giovani o vecchi, maschi e femmine, ciascuno secondo le proprie possibilità, agiscano e non risparmino sforzi per apprendere i vari rami del sapere corrente, spirituale e secolare, e delle arti. Ogni qual volta che si riuniscono, la loro conversazione sia limitata ad argomenti dotti e a notizie sul sapere e sulle scienze del giorno.

Se agiranno così, inonderanno il mondo con la Luce Palese e trasformeranno questa terra polverosa in giardini del Regno Gloriosissimo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Eccellenza in ogni cosa, p. 51, n. 24

È chiaro che l'apprendimento è il massimo dono di Dio; che il sapere e la sua acquisizione sono una benedizione del Cielo. Pertanto gli amici di Dio hanno il dovere di fare un tale sforzo e di adoprarsi con tale solerzia per promuovere il sapere divino, la cultura e le scienze che tra non molto coloro che sono oggi scolaretti divengano i più dotti nella confraternita dei saggi. Questo è un servizio reso a Dio Stesso ed è uno dei Suoi comandamenti inderogabili.

- 'Abdu'l-Bahá, in Eccellenza in ogni cosa, p. 52, n. 25

In merito alla sua domanda circa la necessità di una maggiore unità fra gli amici, non vi è dubbio che è così, ed il Custode pensa che uno degli strumenti portanti per promuoverla è insegnare agli stessi Bahá'í, nelle classi e mediante ingiunzioni, che l'amore di Dio, e conseguentemente degli uomini, è la base granitica di ogni religione, inclusa la nostra. Un grado più elevato di amore produrrà maggiore unità, perché mette in grado le persone di tollerarsi a vicenda, di essere più pazienti e di perdonarsi.

- a nome di Shoghi Effendi, Directives from the Guardian, p. 67

Se le generazioni bahá'í più giovani, nelle quali Shoghi Effendi nutre grandi speranze, si prenderanno la pena di studiare la Causa in modo profondo ed esauriente, di leggerne la storia, di scovarvi i princípi basilari sì da diventare ben edotte [della Causa] e attive, esse ne guadagneranno moltissimo.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 43, n. 92

Voglio raccomandarvi la necessità di concentrarvi... sullo studio sistematico della storia e dei principi della Fede, sull'arte di parlare in pubblico e su un'esauriente discussione, formale e informale, dei vari aspetti della Causa. Questi io considero preliminari essenziali per quella futura campagna intensiva d'in-segnamento cui la presente generazione dovrà applicarsi, se si vorrà assicurare la diffusione della Causa nel Paese. Possiate aver successo nei vostri sforzi tesi a conseguire quella metà!

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 90, n. 34

Il Custode pensa che una solida conoscenza della storia, inclusa la storia delle religioni, nonché di argomenti sociali ed economici, sia di grande aiuto nell'insegnamento della Causa agli intellettuali. Riguardo poi ai temi all'interno della Fede sui quali è bene concentrarsi, ritiene che i giovani bahá'í debbano conseguire la padronanza di libri come le Spigolature, gli Araldi dell'Aurora, Dio Passa nel Mondo, l'Íqán (Il Libro della Certezza), Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, e delle più importanti Tavole. Bisogna studiare profondamente tutti gli aspetti della Fede...

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 61, n. 143

Leggete Le Parole Celate, ponderatene gl'intimi significati e agite in conformità. Leggete, con grande attenzione, le Tavole di Tarázát (Ornamenti), Kálimat (Parole del Paradiso), Tajallíyyát (Fulgori), Ishráqát (Splendori) e Bishárát (Liete Novelle), e innalzatevi secondo l'ingiunzione degli insegnamenti celesti.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 42, n. 17

O tu che guardi al Regno di Dio! Abbiamo ricevuto la tua lettera e abbiamo notato che ti occupi d'insegnare ai figli dei credenti, e che questi piccini stanno imparando le Parole Celate e le preghiere e che cosa significa essere Bahá'í.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 139, n. 123

Shoghi Effendi è particolarmente felice di apprendere che il gruppo dei giovani sta studiando le Ultime Volontà e Testamento, giacché si tratta di un documento indispensabile per una completa comprensione dello spirito, della missione e degli sviluppi della Causa Bahá'í. Sarebbe anche bene che un amico competente ne spiegasse loro alcuni passi.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 44, n. 94

I modelli di comportamento bahá'í, che egli stesso [Shoghi Effendi] ha esposto nella sua ultima lettera generale, "l'Avvento della Giustizia Divina" e che ogni leale e coscienzioso credente ha il supremo dovere di sforzarsi di sostenere e promuovere, meritano uno studio e una meditazione attenti...

I princìpi e i metodi delineati dal Custode nel "Avvento della Giustizia Divina" su questo vitale argomento dell'etica bahá'í si dimostreranno in verità preziosa fonte di ispirazione e guida per tutti gli studenti e gli amici presenti alle classi della Scuola Estiva, e li prepareranno a meglio apprezzare i privilegi della loro cittadinanza nell'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh e ad assolverne in modo più adeguato le responsabilità.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 57, n. 131

Egli ha notato, in particolare, con genuina soddisfazione che il Comitato Nazionale Giovani ha raccomandato ai vostri giovani bahá'í di compiere uno studio più approfondito del Testamento del Maestro e di meditare con maggiore attenzione sulle sue molteplici e fondamentali implicazioni. Spera che le Conferenze Regionali dei Giovani... abbiano dedicato tutto il tempo necessario allo studio e alla discussione di questo argomento tanto importante e vi abbiano dato il rilievo che merita. Pregherà affinché i risultati ottenuti siano tali da offrire a coloro che vi hanno partecipato una visione chiara e più ampia dei compiti, delle responsabilità e degli obblighi che saranno chiamati ad adempiere nel corso di quest'anno, e un rinnovato stimolo a contribuire per la loro parte al successo e alla completa realizzazione del Piano Settennale.

Il Custode consiglia che nei loro studi sulle Ultime Volontà e Testamento i giovani credenti usino la "Dispensazione", che senza dubbio li aiuterà molto a comprendere tutte le implicazioni di quel sacro e storico Documento da lui definito la "Carta del Nuovo Ordine Mondiale".

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 56, n. 129

Shoghi Effendi desidera... esprimere il suo profondo e vivo apprezzamento per l'intenzione da lei manifestata di studiare il Corano. La conoscenza di questo Santo Libro rivelato è davvero indispensabile ad ogni Bahá'í che desideri comprendere in modo adeguato gli Scritti di Bahá'u'lláh.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 54, n. 122

Ogni giovane Bahá'í deve infatti avere l'ambizione di divenire un insegnante ben informato e competente.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 90, n. 35

L'obbligo di insegnare è essenzialmente una responsabilità dei credenti giovani. Tutta la loro preparazione deve essere perciò orientata in modo tale da far di loro insegnanti competenti.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 91, n. 36

Essi [i giovani bahá'í] devono divenire intimi con il linguaggio e l'esempio forniti da 'Abdu'l-Bahá nei Suoi discorsi pubblici in Occidente...

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 34, n. 73

Essi hanno sulle loro spalle tutte la responsabilità del progresso del Movimento; è nostro dovere alimentarne i sentimenti spirituali, illuminarne i cuori con la luce della guida che il Maestro ha irradiato dinanzi a noi.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 90, n. 34

L'approfondimento e l'arricchimento della vita spirituale del credente, la sua crescente comprensione delle essenziali verità racchiuse nella sua Fede, il suo addestramento nei processi amministrativi, la sua comprensione delle fondamenta dei Patti stabiliti dagli Autori della Causa e dall'Interprete designato dei suoi insegnamenti devono divenire l'obiettivo supremo dei rappresentanti nazionali responsabili per la formazione, il progresso ed il consolidamento di codeste comunità.

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 39, n. 86

Queste storie [come quelle degli Araldi dell'Aurora] sulla vite dei vari Profeti, insieme con i loro detti, serviranno anche a comprendere meglio la letteratura della Causa, perché in questa ci sono continui riferimenti a quelli. Ma è compito di esperti raccogliere questo materiale e farne interessanti libri di testi per bambini.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 77

Dio mandò i profeti Suoi nel mondo per insegnare e per illuminare l'uomo, per spiegargli il mistero della potenza dello Spirito Santo, per renderlo atto a riflettere la luce divina, ed essere così, a sua volta, guida ad altri. I libri divini, la Bibbia, il Corano e le altre scritture sacre sono stati dati da Dio per guidare l'uomo sui sentieri della Virtù, dell'Amore, della Giustizia, della Pace.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 72

In questo giorno non vi è nulla di più importante dell'istruzione e dello studio di chiare prove e di argomenti convincenti e celestiali, giacché qui stanno la sorgente della vita e la via della salvezza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 20, n. 31

Dovete pervenire alla conoscenza delle Manifestazioni divine e dei Loro insegnamenti mediante prove e testimonianze. Dovete dissuggellare i misteri del Regno supremo e essere in grado di scoprire le intime realtà delle cose. Allora diverrete manifestazioni della munificenza di Dio e veri credenti, fermi e saldi nella Causa di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, pp. 227-28

I genitori hanno il sacro dovere di allevare i figli in modo che siano saldi nella fede, poiché il bambino che s'allontani dalla religione di Dio non può agire in modo tale da ottenere l'approvazione dei genitori e del Signore. Infatti l'azione lodevole nasce dalla luce della religione, e mancando questo dono supremo, il bambino non s'allontanerà dal male né s'avvicinerà al bene.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 14

Il metodo di istruzione da voi divisato - incominciando con le prove dell'esistenza e dell'unicità di Dio, il Signore dell'Eternità, proseguendo con lo stabilire la validità della missione proclamata dai profeti e dai messaggeri e finalmente chiarendo i segni, i prodigi e le meraviglie dell'universo - è molto ben accetto e dovete proseguire per questa via... È lodevolissimo imparare a memoria il testo delle sacre Tavole e delle perspicue parole ed enunciazioni.

- 'Abdu'l-Bahá, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 20, n. 32

Le scuole devono in primo luogo addestrare i bambini secondo i principi della religione, in modo che la Promessa e la Minaccia, registrate nei Libri di Dio, possano tenerli lontani dalle cose proibite e adornarli col manto dei comandamenti, ma ciò in misura tale da non danneggiarli portandoli al fanatismo ignorante o al bigottismo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 63

Gli ammaestramenti di Bahá'u'lláh devono essere studiati attentamente uno per uno, finché siano compresi ed indelebilmente incisi nella mente e nel cuore...

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 20

Esistono dei princìpi spirituali, o come alcuni preferiscono chiamarli dei valori umani, in base ai quali è possibile trovare la soluzione per ogni problema sociale. Ogni gruppo umano animato da buoni intendimenti può, in generale, concepire delle soluzioni pratiche ai suoi problemi, ma di solito le buone intenzioni e la conoscenza pratica non bastano. Il pregio essenziale del principio spirituale consiste non solo nel fatto che esso presenta prospettive in piena armonia con la natura dell'uomo, ma che produce altresì atteggiamenti, energie, volontà e aspirazioni, atti a favorire la scoperta e l'attuazione di misure pratiche. I capi dei governi e tutti coloro che detengono l'autorità sarebbero molto agevolati nei loro sforzi per risolvere i vari problemi se prima cercassero di conoscere i princìpi implicati in quei problemi e poi se ne lasciassero guidare

- Casa Universale di Giustizia, La Promessa della Pace Mondiale, p. 19

La cosa più importante per i bambini, quella che deve precedere ogni altra cosa, è che s'insegnino loro l'unicità di Dio e le Leggi di Dio. Perché mancando questo, non si può inculcare il timor di Dio, e mancando il timor di Dio nasceranno un'infinità di azioni odiose e abominevoli e verranno espressi sentimenti che passeranno ogni limite...

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 15

Abbiamo prescritto di insegnar loro dapprima le osservanze e le leggi della religione...

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 18

...la prima e la più importante cosa è insegnare ai bambini il comportamento e il buon carattere; correggere le qualità; stimolare il desiderio di diventare perfetti e di acquisire le virtù e di essere fedeli alla religione di Dio e di rimanere fermi nelle Sue Leggi, di accordare assoluta obbedienza a tutti i governi giusti, di essere leali e fidati verso i governanti del tempo, di essere amici dell'umanità e gentili con tutti.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 57

...il principio dell'Unità del Genere Umano, asse intorno al quale ruotano tutti gli insegnamenti di Bahá'u'lláh, non si limita ad un mero scoppio di inconsapevole emotività e non si configura quale espressione di vaghe e pie speranze..., il suo messaggio non è applicabile al solo individuo, ma ha attinenza anzitutto con quelle relazioni fondamentali che dovranno unire tutti gli Stati e le nazioni quali membri dell'unica umana famiglia...

- Shoghi Effendi, L'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh, p. 43

Servire l'unità del mondo dell'umanità, così che lo studente possa consapevolmente sentire di essere un fratello per tutto il genere umano senza considerare religioni o razze. Pensieri di pace universale devono essere instillati nella mente di tutti gli studenti, così che essi possano diventare l'esercito della pace, i veri servi del consesso politico: il mondo intero. Dio è il Padre di tutti, l'umanità i Suoi figli. Questo globo è una sola dimora. Le nazioni sono i membri di una sola famiglia. Le madri in casa, gli insegnanti a scuola, i professori negli istituti, i rettori nelle università devono insegnare questi ideali ai giovani, dalla culla alla maturità.

- 'Abdu'l-Bahá, "Bahá'í Methods of Education",in Star of the West, vol. 9, n.9 (20 agosto 1918) p.98

Pubblicato dalla Casa Editrice Bahá'í, Ariccia con il titolo Educazione, tre principi fondamentali

Fin dalla più tenera infanzia ai bambini deve essere insegnato dalle loro madri l'amore di Dio e l'amore per l'umanità; non l'amore per l'umanità dell'Asia, o quella dell'Europa, o per quella dell'America, ma l'amore per il genere umano.

- 'Abdu'l-Bahá, "Bahá'í Methods of Education" in Star of The West vol. 9 n.7 (13 luglio 1918) p. 87

Per restare al passo con le esigenze del nostro tempo, sarà bene insegnare a ogni fanciullo il concetto di cittadinanza mondiale come parte della sua educazione di base...

Il primo e fondamentale requisito per riorganizzare ed amministrare il mondo come un solo paese, la dimora dell'umanità, è l'accettazione dell'unità del genere umano. E giacché il consenso universale su tale spirituale principio è indispensabile per il successo di qualsivoglia tentativo volto ad edificare la pace nel mondo, esso deve essere proclamato al mondo intero, insegnato nelle scuole e costantemente sostenuto in ogni nazione quale preparazione di quell'organico mutamento delle strutture sociali che esso comporta.

- Casa Universale di Giustizia, La Promessa della Pace Mondiale, pp. 19 e 21

Per superare i pregiudizi umani v'è bisogno di un potere superiore, un potere al quale nulla del mondo umano può opporsi e che offuschi gli effetti di tutte le altre forze esistenti nella condizione umana. Tale irresistibile potere è l'amore di Dio. La mia speranza, la mia preghiera è che esso possa distruggere il pregiudizio di quest'unico punto di diversità [colore] tra voi e che vi unisca tutti eternamente sotto la sua santa protezione. Bahá'u'lláh ha proclamato l'unità del mondo dell'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p.68

Allorché rivediamo la storia dagli inizi fino ai giorni nostri, constatiamo che nel mondo prevalgono conflitti e guerre. Le guerre - siano esse religiose, razziali o politiche - hanno origine dall'ignoranza umana, dall'incomprensione e dalla mancanza di educazione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p. 116

Egli [Bahá'u'lláh] ha promulgato l'adozione dello stesso corso di educazione per uomini e donne. Figlie e figli devono seguire lo stesso corso di studi, promuovendo in tal modo l'unità dei sessi. Quando tutto il genere umano riceverà la stessa opportunità di educazione e l'uguaglianza tra uomini e donne sarà realizzata, le fondamenta della guerra saranno completamente distrutte. Senza l'uguaglianza ciò sarà impossibile, perché tutte le differenze e diversità conducono alla discordia e alla lotta. ...Non v'è dubbio che quando le donne otterranno la parità di diritti, le guerre cesseranno del tutto tra l'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p.175

Voi e gli altri funzionari del Governo dovete indire una riunione e scegliere una delle varie lingue e anche una delle scritture esistenti, oppure creare un nuovo idioma e una nuova grafia, da insegnare ai bambini nelle scuole di tutto il mondo. Così essi ne imparerebbero solo due, quella materna e l'altra che tutti i popoli del mondo parlerebbero

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 96

Che gli amati di Dio, giovani e vecchi, maschi e femmine, ciascuno secondo le proprie possibilità, agiscano e non risparmino sforzi per apprendere i vari rami del sapere corrente, spirituale e secolare, e delle arti.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 23

Arti, mestieri e scienza elevano il mondo dell'essere e conducono alla sua esaltazione. Il sapere è come un'ala per la vita dell'uomo e una scala per la sua ascesa. Acquisirlo è un obbligo per tutti.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 19

La principale necessità, la più urgente, è dare impulso all'educazione. È inconcepibile che una nazione possa conseguire prosperità e successo, se non viene portata avanti quest'impresa importante e fondamentale. La causa principale del declino e della caduta dei popoli è l'ignoranza. Oggi la massa del popolo non è informata neppure sugli affari ordinari, e tanto meno comprende il nocciolo degli importanti problemi e delle complesse necessità del momento.

- 'Abdu'l-Bahá, Il Segreto della Civiltà Divina, p. 73

Indubbiamente Il mondo sta attraversando una grande crisi e le condizioni sociali, economiche e politiche si fanno di giorno in giorno più complesse. Se gli amici desiderano prendere nelle loro mani la riforma del mondo, devono incominciare con l'educare se stessi e con il comprendere quali sono i veri travagli e i veri problemi che turbano le menti.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 76, n. 3

Essendo Bahá'í, saprà indubbiamente che Bahá'u'lláh considerava l'educazione come uno dei fattori più importanti della vera civiltà - ma questa educazione, per essere adeguata e produttiva, deve essere comprensiva e prendere in considerazione non solo il lato fisico e intellettuale dell'uomo ma anche i suoi aspetti etici e spirituali. Questo dovrebbe essere il programma della gioventù Bahá'í di tutto il mondo.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 76

Voi siete gli alberi del Mio giardino; dovete produrre benefici e meravigliosi frutti, acciocché voi e gli altri possiate profittarne. Epperciò incombe ad ognuno l'obbligo di darsi ad arti o professioni, perché in esse sta il segreto della ricchezza, o uomini che capite!

- Bahá'u'lláh, Parole Celate, n. 80 dal persiano

Ogni essere umano deve guadagnarsi da vivere con il sudore della fronte e con lo sforzo fisico, nello stesso tempo cercando di alleggerire il fardello dei propri simili, lottando per essere fonte di conforto per le anime e agevolando i mezzi di sussistenza. Questa è la devozione a Dio. Bahá'u'lláh ha incoraggiato l'azione e stimolato il servizio. Ma le energie del cuore non devono essere attaccate a queste cose; l'anima non deve essere occupata completamente con esse. Sebbene la mente sia impegnata, il cuore deve essere attratto verso il Regno di Dio in modo che l'umanità possa conseguire le virtù da ogni fonte e direzione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p.187

SAGGEZZA

Il Grande Essere dice: l'uomo munito di una vasta erudizione e il saggio dotato di penetrante saggezza sono come gli occhi per il corpo del genere umano; se Dio vorrà, la terra non verrà mai privata di questi due sommi doni.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 153

'Abdu'l-Bahá desidera ardentemente vedere ciascuno di voi [giovani Bahá'í] annoverato fra i più eminenti professori nelle accademie e nella scuola degli intimi significati, ciascuno di voi divenire maestro di saggezza.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 136, n. 118

I bimbi che hanno messo piede nel mondo all'ombra dell'Albero Benedetto, quelli che sono cullati nella Fede e nutriti al petto della grazia, devono ricevere un'educazione spirituale fin dall'inizio direttamente dalla madre. Cioè la madri deve continuamente ricordare e menzionare Iddio, parlare della Sua grandezza, instillare nel bambino il timor di Dio, e allevare il bambino con gentilezza, tenerezza ed estrema pulizia.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 54-5

È mia immutabile convinzione che tentare di ottenere una comprensione più adeguata del significato della mirabile Rivelazione di Bahá'u'lláh deve rimanere il primo obbligo e l'obiettivo degli sforzi costanti di ogni suo leale aderente.

- Shoghi Effendi, L'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh, p. 104.

Istruire questi bambini è simile al lavoro di un amorevole giardiniere che cura le pianticelle nei campi fioriti del Gloriosissimo. Senza dubbio produrrà i risultati desiderati; questo vale in special modo per l'insegnamento degli obblighi e della condotta bahá'í, perché bisogna inculcare nel cuore e nell'anima dei piccoli la profonda consapevolezza che Bahá'í non è solo un nome ma una verità. Ad ogni bambino si devono insegnare le cose dello spirito, così che egli possa personificare tutte le virtù e divenire fonte di gloria per la Causa di Dio. Altrimenti, se non darà frutto, la mera parola "Bahá'í" sarà vana.

Sforzati dunque come meglio potrai di far sapere a questi bimbi che Bahá'í è colui il quale personifica tutte le perfezioni, che egli deve risplendere come una candela accesa - non essere oscurità su oscurità e tuttavia portare il nome di "Bahá'í".

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 139, n. 123

Un bambino bahá'í deve essere allevato secondo i precetti morali di Bahá'u'lláh, deve essergli insegnato ogni giorno l'amore di Dio: deve essergli letta la storia del Movimento, l'amore per l'umanità deve essergli inculcato in ogni fibra del corpo e, nella maniera più semplice possibile, devono essergli spiegati i princípi universali.

- Abdu'l-Bahá, "Necessity of Education - Training of the children: Words of Bahá'u'lláh and 'Abdu'l-Bahá", in Star of the West,, vol. 7, n.15 (12 dicembre 1916), p.143

O esercito di Dio! In virtù della protezione e dell'aiuto concessi dalla Bellezza Benedetta - possa la mia vita essere sacrificata per i Suoi amati - dovete comportarvi in tal guisa da spiccare eminenti e luminosi come il sole in mezzo agli altri. E chi di voi si recasse in una città dovrebbe diventare centro di attrazione per la sincerità, la lealtà e l'amore, l'onestà, la fedeltà, la veridicità e bontà verso tutte le genti del mondo, sì che tutti nella città dicessero: "Non v'è dubbio che quest'uomo è Bahá'í, perché in lui le maniere, il comportamento, la condotta, la morale, la natura e la disposizione riflettono gli attributi dei Bahá'í". Non potrà dirsi che siete stati fedeli al Patto e al Testamento di Dio finché non sarete giunti a questo stadio.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 74, n. 35

Egli spera che diventiate Bahá'í nel carattere così come lo siete per fede. L'intero scopo di Bahá'u'lláh è che ci trasformiamo in un nuovo tipo di esseri umani: persone rette, gentili, intelligenti, sincere ed oneste, le quali vivono secondo le grandi leggi che sono state da Lui rivelate per questa nuova epoca dello sviluppo dell'uomo. Non è sufficiente chiamarci Bahá'í; il nostro intimo essere deve nobilitarsi e illuminarsi attraverso il nostro vivere la vita Bahá'í.

- a nome di Shoghi Effendi, in Guida per una vita Bahá'í, p. 89

Radunatevi nella massima gioia e fratellanza a recitare i versi rivelati dal Signore misericordioso. Così facendo, si spalancheranno innanzi al vostro intimo essere le porte della vera conoscenza e sentirete le vostre anime dotarsi di fermezza e i vostri cuori colmarsi di sfolgorante gioia.

- Bahá'u'lláh, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 12, n. 6

O ancella di Dio! Recita le Parole di Dio e, ponderando sul loro intimo significato, trasformale in azioni.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of Abdu'l-Bahá Abbas, vol. I, p. 85

La Casa Universale di Giustizia ci ha chiesto di dirvi che i bambini devono essere allenati a per comprendere il significato spirituale delle riunioni dei seguaci della Bellezza Benedetta, e ad apprezzare l'onore e la grazia di essere in grado di prendervi parte, qualunque possa essere la loro forma esteriore.

- A nome della Casa Universale di Giustizia, Stirring of the Spirit, p. 29, n. 63

L'educazione umana manifesta la civiltà ed il progresso; cioè, governo, amministrazione, opere caritative, commercio, arti e artigianato, scienze, grandi invenzioni e scoperte di leggi fisiche, che costituiscono le attività essenziali dell'uomo e che lo distinguono dall'animale.

L'educazione divina è quella del Regno di Dio; essa consiste nell'acquisire perfezioni divine, e questa è la vera educazione; perché, in questa condizione, l'uomo diventa il centro della apparizione divina; la dimostrazione vera delle parole: "Facciamo l'uomo a Nostra immagine e somiglianza". Questa è la meta suprema dell'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 23

Il comprendere le Sue parole e l'intendere i detti degli Uccelli Celesti non dipende affatto dall'erudizione umana. Dipende soltanto dall'avere cuore puro, anima casta e spirito libero.

- Bahá'u'lláh, Il Libro della Certezza, p. 149, n. 234

L'uomo è il Talismano Supremo. La mancanza di un'ade-guata educazione l'ha però privato di ciò che naturalmente possiede... Considera l'uomo come una miniera ricca di gemme, di valore inestimabile. Soltanto l'educazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 284

Benedetto il maestro che insegna ai bambini e che guida il popolo verso i sentieri di Dio, il Donatore, il Beneamato.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 18

O genti di Dio! Agli occhi di Colui Che è il Desìo del mondo, gli onesti uomini di cultura che, temperanti e scevri da impulsi di una natura ignobile e bramosa, si dedicano alla guida degli altri, sono stelle del firmamento della vera scienza: è necessario che siano trattati con deferenza. In verità essi sono fonti di acque dolcemente scorrenti, stelle luminose e scintillanti, frutti dell'Albero benedetto, esponenti del potere celestiale e oceani di paradisiaca saggezza: felice chi li segue. In verità un'anima siffatta è annoverata nel Libro di Dio, Signore del trono possente, tra coloro che avranno beatitudine.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, pp. 88-89

Il primo Taráz e il primo fulgore albeggiato all'orizzonte del Libro Primigenio è che l'uomo conosca se stesso e discerna ciò che conduce alla grandezza o alla umiliazione, alla gloria oppure al disonore, alla ricchezza ovvero alla miseria.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 30

Grande è lo stadio dell'uomo e grandi devono essere i suoi sforzi per la riabilitazione del mondo e il benessere delle nazioni. Supplico l'Unico vero Dio che Si degni di confermarti in ciò che s'addice allo stadio dell'uomo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 157

Desidero per voi la distinzione. I Bahá'í devono emergere dal resto dell'umanità. Ma non dipenda tale distinzione dalla ricchezza - che debbano diventare più ricchi degli altri. Non desidero per voi una distinzione pecuniaria. Non è una comune distinzione che desidero per voi; non è una distinzione scientifica, o commerciale o industriale. Per voi desidero una distinzione spirituale: cioè dovete emergere e segnalarvi nella moralità. Dovete distinguervi da tutti gli altri nell'amore per Dio; dovete eccellere perché amate l'umanità; per unità e concordia; amore e giustizia. In breve, dovete rendervi noti per tutte le virtù del mondo umano; fedeltà e sincerità, giustizia e fedeltà, fermezza e saldezza, opere filantropiche e servizio al mondo umano, amore per ogni essere umano, unità e concordia con tutti, perché eliminate i pregiudizi e favorite la pace internazionale. Infine dovete distinguervi per illuminazione celestiale e per acquisizione delle largizioni di Dio. Questa è la distinzione che desidero per voi: questo il punto in cui dovete distinguervi dagli altri.

- 'Abdu'l-Bahá, Eccellenza in ogni cosa, p. 56

Instillate... in tutti i bambini Bahá'í, la consapevolezza delle uniche opportunità e delle future responsabilità nel grande compito che li aspetta nell'avvenire...

Infondete nei loro cuori l'urgente bisogno di creare ora, mentre sono ancora in tenera età, solide fondamenta per la loro missione nella vita.

- Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, pp. 72-73

Chiunque oltrepasserà i limiti della moderazione cesserà dall'esercitare una benefica influenza.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 236

La civiltà, così spesso esaltata dai dotti esponenti delle arti e delle scienze, porterà, se le si permetterà di oltrepassare i limiti della moderazione, grandi mali all'umanità. Così vi ammonisce Colui Che è l'Onnisciente. L'incivilimento, se spinto all'ec-cesso, si risolverà in una feconda sorgente di male, come lo sarebbe stata di bene, se contenuta nell'ambito della moderazione.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, pp. 375-376

PERCEZIONE SPIRITUALE

Esistono nell'uomo cinque facoltà esterne, funzionanti come agenti delle percezioni; esse consentono cioè all'uomo di percepire le cose materiali. Tali facoltà sono: la vista, che permette di percepire le forme visibili; l'udito che percepisce i suoni intelligibili; l'olfatto, che percepisce gli odori; il gusto, che percepisce i sapori; il tatto, sparso in tutte le parti del corpo, che dà la percezione delle cose tangibili. Queste cinque facoltà percepiscono quindi le cose esterne.

L'uomo possiede anche facoltà intellettuali: l'imma-ginazione, che gli consente di concepire le cose; il pensiero, che riflette sulle realtà; la comprensione, che assimila le stesse realtà; la memoria che trattiene tutto ciò che l'uomo immagina, pensa e comprende. L'Intermediario fra i poteri esteriori e quelli interiori è il senso che posseggono in comune, che agisce tra le facoltà esteriori e interiori e che trasmette alle facoltà interiori quanto viene percepito dai sensi esteriori ed è in comunicazione con gli uni e con le altre. Essa è definita facoltà comune perché collegando l'esterno all'interno è comune ai due gruppi.

Ad esempio, la vista è una delle facoltà esteriori; essa percepisce l'esistenza di questo fiore e trasmette questa percezione alla facoltà comune, la quale trasmette questa percezione all'immaginazione, che a sua volta concepisce e forma un'immagine e la trasmette alla facoltà del pensiero; la facoltà del pensiero riflette e, avendo afferrato la realtà, la trasmette alla facoltà di comprensione, che, dopo averla afferrata consegna l'immagine dell'oggetto percepito alla memoria, e la memoria la racchiude in sé.

I sensi esterni sono cinque: la vista, l'udito, il gusto, l'olfatto, il tatto.

Le facoltà interne sono anch'esse cinque: la facoltà comune, l'immaginazione, il pensiero, la comprensione e la memoria.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, pp. 265-266

Facciano i bambini il massimo progresso nel lasso di tempo più breve, aprano bene gli occhi e scoprano le intime realtà di tutte le cose, divengano efficienti in ogni arte e mestiere, e imparino a comprendere i segreti di tutte le cose nella loro realtà - essendo questa facoltà, uno degli effetti chiaramente evidenti dell'asservimento alla Santa Soglia.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 51

È Nostra speranza che, grazie al tenero amore dell'On-nisciente, del Sapientissimo, sia dissipata la polvere ottenebrante e sviluppato il potere di percezione, acciocché le genti scoprano il fine per cui sono state tratte all'esistenza. In questo Giorno tutto ciò che giova a ridurre la cecità e ad acuire la visione spirituale è degno di considerazione.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 31

Al principio di ogni impresa, è doveroso considerarne la fine.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 151

I bambini devono essere sempre incoraggiati e si deve infondere in loro il desiderio di raggiungere la perfezione in tutte le qualità umane, affinché imparino sin dai primi anni ad avere alti ideali, a comportarsi bene, a essere casti, puri e immacolati, e ad avere grande risolutezza e fermezza di propositi in tutte le cose. Non scherzino troppo, ma avanzino alacremente verso la mèta, in modo da essere risoluti e fermi in ogni situazione.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 58

Sappi, invero, che la sapienza è di due specie: divina e satanica. L'una sgorga dalla fonte dell'ispirazione divina; l'altra non è che un riflesso di pensieri vani e oscuri. Sorgente della prima è Dio; forza motrice della seconda è il soffio del desiderio egoistico. L'una è guidata dal principio: "Abbiate timor di Dio; Dio vi istruirà"; l'altra è una conferma della verità: "Il sapere è il velo più pernicioso fra l'uomo e il suo Creatore". La prima reca frutti di pazienza, desiderio ardente, vera comprensione e amore; mentre l'altra non produce che arroganza, vanagloria e presunzione. Nei detti di quei Maestri della santa parola che hanno spiegato il significato della vera sapienza, non s'avverte traccia di queste oscure dottrine che hanno ottenebrato il mondo. L'albero di tali insegnamenti non può dare altro risultato che iniquità e ribellione e non produce altro frutto che odio e invidia. Il suo frutto è veleno mortale e la sua ombra fuoco divoratore. Quanto bene fu detto: "Aggràppati al manto del Desìo del tuo cuore e tralascia ogni vergogna; congedati dai saggi del mondo, per quanto grande sia il loro nome".

- Bahá'u'lláh, Il Libro della Certezza,, pp. 58-59, n. 77

Si sforzino le madri giorno e notte di infondere nel cuore dei figli fede e certezza, timor di Dio, amore per l'Amato dei mondi e ogni buona qualità e caratteristica.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 123, n. 95

Che l'amore di Dio pervada il loro più intimo essere, mescolato al latte materno.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 99

Fin dalla loro infanzia instillate nei cuori dei bambini l'amor di Dio, così che possano manifestare nella loro vita il timor di Dio ed aver fiducia nei doni di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.53

Il timor di Dio è sempre stato il primo fattore nell'edu-cazione delle Sue creature. Felici coloro che vi sono pervenuti!

...Il timor di Dio è sempre stato sicura difesa e valido baluardo per tutti i popoli del mondo; è causa prima della protezione dell'umanità e strumento supremo per la sua preservazione.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 19

Considera la miseria della mente umana. Gli uomini chiedono quel ch'è nocivo per loro, rigettando quel che sarebbe per loro vantaggioso...

...Sappiate che la personificazione ed il simbolo della sfrenata libertà è l'animale. Quel che si addice all'uomo è la sottomissione a limitazioni tali che lo proteggano dalla sua stessa ignoranza e lo difendano dall'insidia dei malevoli. La libertà induce l'uomo a sorpassare i limiti della rettitudine e della dignità di uomo, abbassandolo ad un livello di estremo pervertimento e di malvagità.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 368

Dite: Per quanto non lo sappiate, la vera libertà consiste nella sottomissione dell'uomo ai Miei comandamenti...

Sappiate: La libertà che vi è utile non si trova in alcun modo eccetto che nel completo asservimento a Dio, l'Eterno Vero. Chiunque abbia gustata la Sua dolcezza, rifiuterà di barattarla per tutti i regni della terra o del cielo.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, pp. 368-369

Ma la base indispensabile di tutto è che egli sviluppi qualità spirituali e lodevoli virtù umane. Questo è ciò che conta più di tutto. Se una persona è illetterata, ma adorna della perfezione Divina, ed è viva nelle brezze dello Spirito, quell'individuo può contribuire al benessere della società e la sua incapacità di leggere e scrivere non gli farà alcun male. E se una persona è versata nelle arti e in ogni ramo del sapere, e non vive una vita religiosa, e non assume le qualità di Dio, e non è animata da intenzioni pure, ed è tutta immersa nella vita della carne - allora essa è il male personificato e nulla verrà dalla sua dottrina e dalle sue conquiste intellettuali se non scandalo e tormento.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 56

Le scuole devono privilegiare il carattere e la condotta rispetto alle scienze e alle arti. Il buon comportamento e l'alta moralità devono venire prima, perché se non si raffina il carattere, l'acquisizione del sapere si mostrerà solo dannosa. Il sapere è lodevole quando sia abbinato a una condotta morale e a un carattere virtuoso; altrimenti è come un veleno mortale, un temibile pericolo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 51

Il conseguimento della guida suprema dipende dal sapere e dalla saggezza e dalla conoscenza dei misteri delle Sante Parole.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 22

Gli amici devono concentrare l'attenzione sull'educazione di tutti i bambini... così che essi, raggiunta alla scuola del vero sapere la capacità di comprensione e pervenuti a conoscere le intime realtà dell'universo, proseguano e scoprano i segni e i misteri di Dio e si trovino illuminati dalle luci del sapere del Signore e dal Suo amore. Questo è in verità il modo migliore per educare tutti i popoli.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 51

Una vita casta e santa, con la modestia, la purezza, la temperanza, il pudore, la purezza d'animo che vi sono implicite, comporta né più né meno che l'esercizio della moderazione in tutto quanto riguarda l'abbigliamento, il linguaggio, i divertimenti e le occupazioni artistiche e letterarie. Impone una diuturna vigilanza nel controllo dei desideri carnali e delle inclinazioni corrotte. Invoca l'abbandono di una condotta frivola con il suo eccessivo attaccamento a piaceri triviali e spesso traviati. Richiede una completa astinenza dalle bevande alcoliche, dal-l'oppio e da analoghe sostanze che diano assuefazione. Condanna la prostituzione dell'arte e della letteratura, la pratica del nudismo e della convivenza amorosa, l'infedeltà nelle relazioni coniugali e ogni sorta di promiscuità, di eccessiva familiarità e di immoralità sessuale

- Shoghi Effendi, L'Avvento della Giustizia Divina, pp. 23-24

Quanto alla castità, si tratta di uno dei concetti più difficili da far capire in questa èra tanto permissiva, ma i Bahá'í devono compiere il massimo sforzo per attenersi ai modelli bahá'í, per quanto difficili essi possano sembrare all'inizio. Tali sforzi diverranno più facili, se i giovani capiranno che le leggi e i modelli della Fede sono intesi a liberarli da indicibili difficoltà spirituali e morali, esattamente come una corretta comprensione delle leggi naturali dà loro la possibilità di vivere in armonia con le forze del pianeta.

- a nome della Casa Universale di Giustizia, La Purezza, p. 13, n. 4

Ali infangate non potranno mai levarsi in volo.
- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 91

Anche la pulizia del corpo, per quanto sia una cosa fisica, nondimeno esercita una grande influenza sulla vita dello spirito.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 143, n. 129

Fa' sicuri i loro passi sul Tuo retto sentiero, e grazie alla Tua antica munificenza apri davanti a loro le porte delle Tue benedizioni; poiché essi stanno spendendo sul Tuo sentiero ciò che Tu hai concesso loro, salvaguardando la Tua Fede, ponendo la fiducia nel ricordo di Te, offrendo il loro cuore per amor Tuo e senza trattenere nulla di ciò che possiedono in adorazione della Tua Bellezza e nella ricerca delle vie per compiacerTi.

- 'Abdu'l-Bahá, Bahá'í Prayers, pp. 84-85

Ogni Bahá'í, adulto o bambino, può contribuire ai Fondi della Causa. Nessuna dichiarazione è necessaria su questo argomento: i bambini Bahá'í hanno sempre dato alla Causa, dappertutto.

- a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 88

Dì: O genti, il primo dovere è riconoscere l'unico vero Dio, sia magnificata la Sua gloria; il secondo è di mostrare costanza nella Sua Causa e, dopo di ciò, viene il dovere di purificare le ricchezze e i possedimenti terreni conformemente a quanto è stato prescritto da Dio.

- Bahá'u'lláh, ?uqúqu'lláh, p. 24, n. 31

Riguardo all'?uqúqu'lláh: esso è la sorgente delle benedizioni e la fonte principale dell'amorevole gentilezza e del tenero amore che Dio elargisce agli uomini.3

- Bahá'u'lláh, ?uqúqu'lláh,, p. 23, n. 29

Rifletti sulle intime realtà dell'universo, sulle arcane saggézze implicite, sugli enigmi, sulle interrelazioni, sulle regole che governano ogni cosa. Ciascuna cosa dell'universo è legata a tutte le altre da potenti vincoli che non ammettono né squilibrio né infiacchimento, quale che sia.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 152, n. 137

Ogni uomo sagace, quando cammina sulla terra, si sente umile, essendo pienamente consapevole che la sorgente della sua prosperità, ricchezza, forza, esaltazione, progresso e potere è, come Dio ha ordinato, quella stessa terra che i piedi di tutti gli uomini calpestano. Senza dubbio chiunque riconosca questa verità è purificato e santificato da ogni orgoglio, arroganza e vanagloria.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 31

Non possiamo separare il cuore umano dall'ambiente circostante e dire che, una volta riformato l'uno o l'altro, tutto migliorerà. L'uomo fa parte del mondo. La sua vita interiore modella l'ambiente e ne è essa stessa profondamente influenzata. L'una agisce sull'altra e ogni durevole trasformazione della vita umana è il risultato di queste vicendevoli reazioni. Non v'è al mondo alcun movimento che tenga conto di entrambi questi aspetti della vita umana e che abbia misure complete per il loro miglioramento, tranne che gli insegnamenti di Bahá'u'lláh.

- A nome di Shoghi Effendi, La Conservazione delle Risorse della Terra, p. 36

Educate, sin dall'infanzia, i bambini in modo che possano avere sempre più gentilezza e misericordia verso gli animali.

- 'Abdu'l-Bahá, Guida per una vita Bahá'í, p. 27

Il tuo occhio è a Me affidato; non permettere che la polvere dei desideri vani ne offuschi lo splendore. Il tuo orecchio è un segno della Mia Munificenza, non lasciare che il tumulto di indegne voci l'allontani dalla Mia Parola che abbraccia tutto il creato. Il tuo cuore è il Mio tesoro, non permettere alla mano traditrice dell'egoismo di derubarti delle perle che Io vi ho deposto. La tua mano è il simbolo della Mia gentilezza amorosa, non impedirle di tenersi saldamente alle Mie Tavole custodite e celate...

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 353

ELOQUENZA

Il saggio non può dimostrare il proprio sapere altrimenti che attraverso le parole...

Parole e frasi devono, altresì, essere sia toccanti sia penetranti. Ma queste due qualità non saranno infuse in nessuna parola che non sia proferita unicamente per amor di Dio e tenendo il dovuto conto di ciò che la situazione e le persone domandano.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 155

Incombe ad ogni uomo illuminato e perspicace cercare di mettere in atto ciò che è stato scritto.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 149

La guida è sempre stata data con le parole, e ora è data con azioni. Ognuno deve palesare azioni pure e sante, perché le parole appartengono a tutti, mentre tali azioni appartengono soltanto ai Nostri prediletti. Prodigatevi adunque con tutto il cuore e con tutta l'anima per distinguervi con le vostre azioni. Tale è il Nostro consiglio in questa santa e risplendente tavola.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 76 dal Persiano.

Dite: Badate, o genti di Bahá, a non percorrere il cammino di coloro le cui parole differiscono dalle azioni. Sforzatevi per riuscire a manifestare i segni di Dio ai popoli del mondo ed a rispecchiarne i comandamenti. Siano i vostri atti di guida all'umanità intiera, poiché la condotta della maggior parte degli uomini, siano essi potenti od umili, differisce da ciò che dicono di professare. È mediante le vostre azioni che potrete distinguervi dagli altri; per loro mezzo lo splendore della vostra luce potrà diffondersi su tutta la terra. Felice l'uomo che ascolta il Mio consiglio ed osserva i precetti di Colui Che è l'Onnisciente, il Sapientissimo.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 334

O voi beneamate ancelle di Dio! Dimostri l'uomo con le proprie azioni ciò che la sua bocca dice. Se afferma d'esser credente, agisca, allora, secondo i precetti del Regno di Abhà.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 135, n. 115

Studiare i princípi, e tentare di vivere in sintonia con essi sono, quindi, i due principali mezzi tramite cui ella può assicurare lo sviluppo e il progresso della sua vita spirituale e anche di quella materiale.

- a nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 52, n. 117

Insegnate ai bambini le parole inviate da Dio, affinché le recitino con dolcissimi accenti. Questo è rivelato in un Libro possente.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 17

Insegnate ai vostri figli i versetti rivelati dal cielo della maestà e della potenza, affinché recitino con melodiosi accenti le Tavole del Misericordiosissimo nei recessi del Mashriqu'l-Adhkár. Chi è stato trasportato dal rapimento scaturito dall'ado-razione del Mio Nome, il Più Compassionevole, reciterà i versetti di Dio in tal guisa da affascinare i cuori di coloro che sono ancora avvolti nel torpore.

- Bahá'u'lláh, Il Kitáb-i-Aqdas, K150

La scuola domenicale per i bambini in cui si leggono le Tavole e gli Insegnamenti di Bahá'u'lláh e si recita la Parola di Dio per i bambini è cosa davvero benedetta. Dovete senz'altro continuare senza interruzioni quest'attività organizzata e darle importanza in modo che cresca giorno dopo giorno e sia vivificata dalle brezze dello Spirito Santo. Se questa attività sarà ben organizzata, sii certo che produrrà grandi risultati.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 140, n. 124

Quando i bambini sono pronti per andare a letto, la madre legga o canti per loro le Odi della Bellezza Benedetta, in modo che essi vengano educati da questi versetti di guida fin dai primi anni.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

Incoraggiate gli scolari, sin dai primissimi anni, a fare discorsi di alta qualità, così che nel tempo libero si occupino di pronunziare discorsi persuasivi ed efficaci, esprimendosi con chiarezza ed eloquenza.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 108

Shoghi Effendi si è molto interessato quando ha sentito dei piani che lei sta facendo per educare i suoi figli. Spera che essi divengano tutti, crescendo, ardenti seguaci della Causa Bahá'í, capaci servitori della Soglia Benedetta ed eloquenti oratori di soggetti religiosi e sociali.

- a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 74

Abbiamo sentito da varie fonti il modo meraviglioso in cui i suoi figli sono cresciuti fino a parlare della Causa in pubblico. Shoghi Effendi spera che imparino a parlare con abilità e devozione sulla Causa e su soggetti affini.

- a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 75

Una lingua benevola è una calamita pei cuori degli uomini, è pane per lo spirito, riveste le parole di significato, è la fonte della luce della saggezza e della comprensione.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 317

Ogni parola è dotata di spirito e perciò l'oratore o l'espositore devono prudentemente parlare a tempo e luogo, perché l'effetto che ciascuna parola produce è lampante e manifesto. Il Grande Essere dice: Una parola può essere paragonata al fuoco, un'altra alla luce e l'influenza che entrambe esplicano è palese nel mondo. Perciò il saggio illuminato deve usare innanzi tutto parole blande come il latte, onde i figli degli uomini siano nutriti ed edificati e pervengano all'ultima mèta dell'esistenza umana che è lo stadio della vera comprensione e nobiltà. E ancora dice: Una parola è come la primavera che inverdisce e mette in fiore i teneri virgulti del roseto del sapere, un'altra è come un veleno letale. È necessario che il saggio accorto si esprima con massima saggezza e tolleranza, così che la dolcezza delle sue parole induca tutti a ottenere ciò che s'addice allo stadio dell'uomo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 155

Vi sono donne e uomini che si gloriano dei loro elevati pensieri; ma se questi pensieri non si traducono mai in azioni sono inutili. Il potere del pensiero dipende dalla sua effettuazione.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 14

Il suo [di Shoghi Effendi] fraterno consiglio a lei e a tutti i leali ed entusiasti giovani credenti come lei, è che approfondiate la vostra conoscenza della storia e delle dottrine della Fede, non solo tramite uno studio attento e completo, ma anche mediante una partecipazione attiva, generosa e costante in tutte le attività, amministrative o d'altro genere, della vostra comunità. La vita comunitaria bahá'í fornirà un laboratorio indispensabile ove tradurre in azioni vive e costruttive i princìpi assimilati dagli insegnamenti. Divenendo parte reale di quell'organismo vivente ella potrà cogliere il vero spirito che vibra negli insegnamenti bahá'í. Studiare i princìpi e cercare di vivere in sintonia con essi sono, quindi, i due principali mezzi tramite cui ella può assicurare lo sviluppo e il progresso della sua vita spirituale e anche di quella materiale. Che Bahá'u'lláh la aiuti a conseguire una meta così alta e tenga per sempre accesa nel suo cuore la fiamma della Fede.

- a nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 52, n. 117

In quanto alla tua domanda sull'educazione dei bambini: è tuo dovere nutrirli al petto dell'amor di Dio e spingerli verso le cose dello spirito - in modo che si rivolgano a Dio; che le loro maniere si conformino alle regole della buona condotta e che il loro carattere non sia secondo a nessuno; che facciano proprie tutte le grazie e le lodevoli qualità umane; che acquisiscano una profonda conoscenza nei vari rami del sapere - così che fin dall'inizio della loro vita divengano esseri spirituali, abitanti del Regno, innamorati dei dolci effluvi della santità e ricevano un'educazione religiosa, spirituale e degna del Regno celeste.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 138, n. 122

In verità, abbiamo scelto la cortesia facendone il segno che contraddistingue coloro che a Lui sono vicini. La cortesia è, certo, vestimento conveniente a tutti gli uomini, giovani o vecchi. Prosperi colui che se ne adorna le tempie e mal incolga a chi si priva di sì grande dono.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 35

O genti di Dio! V'esorto ad attenervi alla cortesia, perché essa è la più grande di tutte le virtù. Fortunato chi è illuminato dalla luce della cortesia e ammantato nella veste della rettitudine. Chi di essa è permeato ha in verità raggiunto un sublime stadio.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 81

Il Custode ha sottolineato più volte la suprema necessità che i giovani Bahá'í esemplifichino gli Insegnamenti e soprattutto l'aspetto morale di essi. Se non si distinguono per la loro nobile condotta, non possono aspettarsi che gli altri giovani prendano la Causa molto seriamente.

- A nome di Shoghi Effendi, La purezza, p. 32, n. 45

Servire il mondo dell'umanità deve essere obbligatorio. Ogni studente deve sapere con certezza assoluta che è fratello della gente di tutte le religioni e di tutte le nazioni e che non deve avere pregiudizi religiosi, razziali, nazionali, patriottici o politici, così che possa trovare, fermamente saldi nel suo cuore, pensieri di pace universale e d'amore per il genere umano. Egli deve riconoscersi come servo della società umana di tutti i paesi del mondo. Deve vedere Dio come il Padre Celeste e tutti i servi come Suoi figli, considerando le nazioni, le fazioni e le sette come parte di una sola famiglia. Le madri nelle case, gli insegnanti nelle scuole, i professori nelle università e i governanti nelle loro alte riunioni, devono fare in modo che questi pensieri penetrino e diventino efficaci, come lo spirito che fluisce nelle vene e nei nervi dei bambini e degli studenti, così che il mondo dell'umanità possa liberarsi dalle calamità del fanatismo, della guerra, della lotta, dell'odio e dell'ostinazione, così che questo basso mondo possa diventare il paradiso celeste.

- 'Abdu'l-Bahá, Star of the West, vol.17, n.5 (agosto 1926), p.61

Tra questi fanciulli molte anime benedette si leveranno se saranno educate secondo gli insegnamenti Bahá'í.

'Abdu'l-Bahá, "Bahá'í Methods of Education" in Star of the West,

vol. 9, n. 8, (1 agosto 1918), p. 90.

In questa divina dispensazione alcune persone genereranno fanciulli celestiali e tali fanciulli proclameranno gli insegnamenti della Bellezza Benedetta e serviranno la Sua grande Causa. Mediante il potere divino e le confermazioni spirituali essi saranno in grado di promuovere la Parola di Dio e diffondere le Sue fragranze. Questi fanciulli non sono né orientali né occidentali, né asiatici né americani, né europei né africani, ma provengono dal Regno; la loro casa natìa è il paradiso, la loro residenza è il Regno di Abhá. Questa non è altro che la verità ed oltre ad essa non v'è che superstizione (o fantasia).

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, III vol. pp. 647-648

'Abdu'l-Bahá spera che le giovani anime della classe del sapere più profondo siano accudite da uno che insegni loro l'amore. Possano esse, in tutti i campi dello spirito, imparare bene i reconditi misteri; così bene che, simili a usignoli parlanti, proclamino i segreti del Reame Celeste nel Regno del Gloriosissimo, e come amanti impazienti palesino il loro estremo bisogno e la loro assoluta necessità dell'Amato.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 107

È necessario istruire i giovani bahá'í su come insegnare la Causa di Dio.

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 34, n. 73

D. IL PROCESSO DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE

Il bambino è come una pianticella: crescerà nel modo in cui la coltivate. Se la allevate in modo che sia verace, e gentile, e retta, crescerà fresca e tenera e fiorirà. Altrimenti, con un'educazione imperfetta, crescerà curva, e starà storta, e non ci sarà speranza di correggerla.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 63
O FIGLIO DELLA MUNIFICENZA!

Dai deserti del nulla, con la creta del Mio comando ti feci apparire, predisponendo ogni atomo esistente e l'essenza di ogni cosa creata per il tuo addestramento.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 29 dal Persiano

Come indicato dal suddetto brano tratto delle Parole Celate, gli educatori bahá'í possono considerare l'intero regno della creazione come un laboratorio e una risorsa per portare avanti l'educazione e l'addestramento dei bambini in tutti gli stadi della vita. Gli Scritti bahá'í suggeriscono come formare il carattere e insegnare la conoscenza spirituale così che venga interiorizzata dal bambino e messa in atto. I processi dell'educazione Bahá'í menzionati negli scritti sono riportati nel Curriculum Base sotto i seguenti titoli:

Stadi di maturità

Aver cura delle capacità, potenzialità ed interesse individuali

Metodi educativi e strumenti di studio
Organizzazione, valutazione e metodi disciplinari
STADI DI MATURITÀ

A questi bambini si deve dare una buona educazione sin dalla prima infanzia. Bisogna dar loro un'educazione sistematica che ne favorisca lo sviluppo giorno dopo giorno, affinché acquistino un maggior intuito e la loro sensibilità spirituale divenga più profonda.

- Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 91

Tutte le cose create possiedono il loro grado, o stadio, di maturità. Il periodo della maturità nella vita di un albero è il momento della sua produzione di frutti. La maturità di una pianta è quando mette i boccioli e fiorisce. L'animale perviene ad uno stadio di completa crescita e completezza, e nel regno umano l'uomo raggiunge la sua maturità quando le luci dell'intelligenza raggiungono il loro massimo potere e sviluppo.

Dall'inizio alla fine della sua vita l'uomo passa attraverso alcuni periodi o stadi, ognuno dei quali è caratterizzato da certe condizioni peculiari. Durante il periodo dell'infanzia, ad esempio, le sue condizioni ed esigenze sono caratteristiche di quel livello di intelligenza e di capacità. Dopo un certo tempo egli entra nel periodo della giovinezza, in cui le sue precedenti condizioni e necessità sono sostituite da nuovi requisiti adatti all'avanzamento del suo grado di crescita. Le sue facoltà d'osservazione si ampliano e approfondiscono; le sue capacità intellettive sono allenate e deste, le limitazioni e le condizioni dell'infanzia non limitano più le sue energie ed i suoi talenti. Alla fine egli supera il periodo della giovinezza ed entra nello stadio, o grado, della maturità, che richiede un'ulteriore trasformazione e un corrispondente sviluppo della sua sfera di attività vitale. Nuovi poteri e nuove percezioni lo rivestono, apprendimento ed allenamento proporzionati al suo progresso occupano la sua mente, in proporzione alle sue aumentate capacità viene dotato di speciali doni e munificenze ed il suo precedente periodo giovanile e le relative condizioni non soddisfano più la sua maturata visione ed il suo punto di vista.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 438

Tra le protezioni della Santa Fede c'è l'educazione dei bambini, e questo è uno dei princìpi più importanti tra tutti gli Insegnamenti Divini. Così fin dall'inizio le madri devono allevare i figli nella culla dei buoni costumi - perché le madri sono le prime educatrici - così che il bambino, quando giungerà alla maturità, dimostrerà di possedere tutte le virtù e le qualità degni di lode.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 33

Fate tutto il possibile per educare i bambini, così che fin dall'infanzia, essi imparino a conoscere la condotta bahá'í e le vie di Dio...

'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 97

Mi hai scritto a proposito dei bambini: fin dall'inizio si deve dare ai bambini un'educazione divina e continuamente si deve rammentare loro di ricordare Iddio. Che l'amor di Dio pervada il loro più intimo essere, mescolato al latte materno.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 99

Nutrite i bambini, fin dall'infanzia, al petto della grazia celeste, allevateli nella culla dell'eccellenza, educateli nell'ab-braccio della munificenza.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 126, n. 102

Il bambino deve ricevere un'educazione Bahá'í, mentre sta ancora poppando, e si deve infondere in lui l'amoroso spirito di Cristo e di Bahá'u'lláh, perché possa essere allevato secondo le verità del Vangelo e del Libro Più Santo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 37

E quando il bimbo ha raggiunto l'età in cui sa distinguere, mettetelo in una scuola Bahá'í, dove all'inizio siano recitati i Sacri Testi e siano insegnati concetti religiosi.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 55

In quanto ai bambini: la loro educazione formale deve avere inizio all'età di cinque anni. Cioè, durante il giorno devono essere sorvegliati in un luogo dove vi sia un insegnante e devono imparare la buona condotta.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 54

Un bimbo non può comprendere le leggi che governano la natura, ma questo è dovuto al suo intelletto immaturo; quand'egli crescerà e sarà ben istruito allora potrà comprendere la Verità Eterna.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 179

I bambini sono come un ramo fresco e verde; crescono nel modo in cui sono educati.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 132, n. 110

È molto difficile insegnare all'individuo e raffinare il suo carattere quando la pubertà è passata. Allora, come l'esperienza ha dimostrato, anche se si farà tutto il possibile per modificare alcune sue tendenze, non servirà a nulla. Potrà forse migliorare un poco oggi; ma lascia che passino un po' di giorni e se ne dimenticherà e ritornerà alla sua condizione abituale e alle sue solite maniere. Pertanto l'infanzia è il momento in cui si devono gettare solide fondamenta. Finché il ramo è verde e tenero, è facile raddrizzarlo.

Vogliamo dire che le qualità dello spirito sono le basi fondamentali e divine che adornano la vera essenza dell'uomo; e il sapere è la fonte del progresso umano. Gli amati di Dio devono dare grande importanza a questo argomento ed occuparsene con entusiasmo e zelo.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 134, n. 111

Voi che attualmente vi trovate nella vostra adolescenza, o nei vostri vent'anni, dovete rendervi conto che domani il fardello della Causa poggerà in massima parte sulle vostre spalle; dovrete divenire gli amministratori, gli insegnanti e gli studiosi della Fede. Ora è il momento di prepararvi per i vostri doveri futuri.

Egli [Shoghi Effendi] spera che studierete in maniera approfondita gli insegnamenti, i loro precetti spirituali, morali ed amministrativi e, nel contempo, prendiate parte attiva, per quanto possibile, alla vita delle vostre rispettive comunità bahá'í.

- A nome di Shoghi Effendi, in Dawn of a New Day, p. 183

La nostra moderna gioventù ha bisogno di un certo tipo di etica fondata su una fede religiosa pura. Finché entrambe queste cose non saranno rettamente combinate e poste in piena azione non vi può essere alcuna speranza per il futuro della razza umana.

- a nome di Shoghi Effendi, lettera datata 17 Aprile 1936 indirizzata a Mr. Bernard Gottlieb, in Bahá'í News, n. 104 (dicembre 1936), p. 1

Per ogni persona, sia essa bahá'í o no, i suoi anni giovanili sono quelli in cui dovrà prendere molte decisioni che regoleranno il corso della sua vita. In questi anni un giovane sceglie con molta probabilità il lavoro della sua vita, completa la sua istruzione, inizia a guadagnare, si sposa e comincia a formare la propria famiglia. Più importante di tutto, è in questo periodo che la mente è più feconda e che vengono adottati i valori spirituali che guideranno la condotta futura della persona. Questi fattori offrono ai giovani bahá'í le più grandi opportunità, le più grandi sfide e le più grandi prove: opportunità per apprendere pienamente gli insegnamenti della loro Fede e per porgerli ai loro coetanei, sfide a vincere le pressioni del mondo ed essere di guida per la propria generazione e per quelle successive, e prove che li mettano in grado di esemplificare nella loro vita l'alto livello morale enunciato negli scritti bahá'í. In effetti il Custode scrisse riguardo ai giovani bahá'í che sono loro "che possono contribuire così decisamente alla maturità, alla purezza e alla forza trainante della vita della comunità bahá'í, e che da loro deve dipendere il futuro orientamento del suo destino, ed il completo sviluppo delle potenzialità di cui Dio l'ha dotata".

- Casa Universale di Giustizia, Wellspring of Guidance, pp. 92-93

Il primo Taráz e il primo fulgore albeggiato all'orizzonte del Libro Primigenio è che l'uomo conosca se stesso e discerna ciò che conduce alla grandezza o all'umiliazione, alla gloria oppure al disonore, alla ricchezza ovvero alla miseria. Pervenuto allo stadio del compimento e raggiunta la maturità, egli ha bisogno del benessere che, quando sia acquisito mediante mestieri o professioni, è lodevole e meritorio a giudizio dei saggi e specialmente agli occhi dei servi dediti all'educazione del mondo e all'edificazione dei suoi popoli.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 30

Dio ha fornito l'uomo di un occhio indagatore con cui può vedere e riconoscere la verità. Ha dotato l'uomo di orecchie per poter udire il messaggio della realtà e gli ha conferito il dono della ragione con cui può scoprire le cose da solo. Questi sono i suoi doni e i suoi strumenti per indagare la realtà. L'uomo, non è destinato a vedere attraverso gli occhi di un altro, ad udire con le orecchie di un altro e a comprendere con il cervello di un altro.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 293

Incombe ad ogni uomo d'intuito e comprensione di sforzarsi di porre in azione e tradurre nella realtà ciò che è stato scritto...

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 273, CXVII

AVER CURA DELLE CAPACITÀ,
POTENZIALITÀ ED INTERESSE INDIVIDUALI

Pertanto, nei limiti delle capacità e delle possibilità, dovete adornare l'albero dell'essere con frutti come il sapere, la saggezza, la percezione spirituale e l'eloquenza.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, pp. 13-14

Il Grande Essere dice: Considera l'uomo come una miniera ricca di gemme, di valore inestimabile. Soltanto l'educazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 284, CXXII

Il conseguimento della guida suprema dipende dal sapere e dalla saggezza e dalla conoscenza dei misteri delle Sante Parole. Pertanto gli amati di Dio, siano essi giovani o vecchi, uomini o donne, ciascuno secondo le proprie possibilità, devono cercare di apprendere i vari rami del sapere e di approfondire la propria comprensione dei misteri dei Libri Sacri e di accrescere la propria abilità nell'esporre le prove e i segni divini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 22

O tu che sei povera di anni, ma ricca di doni mentali! Quanti fanciulli, benché giovani d'anni sono maturi ed assennati nel giudicare! Quanti anziani, ignoranti e confusi! La crescita e lo sviluppo dipendono infatti dai poteri dell'intelletto e della ragione e non dall'età o dalla lunghezza dei giorni.

'Abdu'l-Bahá, Antologia,, p. 138, n. 121

Tutti i bambini senza eccezione devono sin dai primi anni studiare a fondo l'arte di leggere e scrivere e, secondo i gusti, le inclinazioni e il grado delle capacità e delle possibilità, dedicarsi con estrema diligenza ad apprendere il sapere, le arti e i mestieri utili, varie lingue, l'oratoria e la tecnologia contemporanea.

- Shoghi Effendi in Educazione Bahá'í, p. 74

Scendendo nei dettagli, all'inizio il maestro deve mettere una penna in mano ai bambini, dividerli in gruppi e istruire ciascun gruppo secondo le sue capacità.

-'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 55
METODI EDUCATIVI E STRUMENTI DI STUDIO
METODI EDUCATIVI

Ogni parola è dotata di spirito e perciò l'oratore o l'espositore devono prudentemente parlare a tempo e luogo, perché l'effetto che ciascuna parola produce è lampante e manifesto. Il Grande Essere dice: una parola può essere paragonata al fuoco, un'altra alla luce e l'influenza che entrambe esplicano è palese nel mondo. Perciò il saggio illuminato deve usare innanzi tutto parole blande come il latte, onde i figli degli uomini siano nutriti ed edificati e pervengano all'ultima mèta dell'esi-stenza umana che è lo stadio della vera comprensione e nobiltà. E ancora dice: una parola è come la primavera che inverdisce e mette in fiore i teneri virgulti del roseto del sapere, un'altra è come un veleno letale. È necessario che il saggio accorto si esprima con massima saggezza e tolleranza, così che la dolcezza delle sue parole induca tutti a ottenere ciò che si addice allo stadio dell'uomo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, pp. 155-156

O tu maestro spirituale!... Sii maestro d'amore, in una scuola d'unità. Addestra i figli degli amici del Misericordioso nelle regole e nei modi della Sua amorevolezza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 45

La madre deve continuamente ricordare e menzionare Iddio, parlare della Sua grandezza, instillare nel bambino il timor di Dio, e allevare il bambino con gentilezza, tenerezza ed estrema pulizia. In tal modo sin dall'inizio della vita il bambino sarà corroborato dalle aure gentili dell'amor di Dio e palpiterà di gioia ai dolci aromi della guida divina. Qui è l'inizio del processo; questa è la base essenziale di tutto il resto.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 54-55

Vi do il mio consiglio ed è questo: Allevate questi bambini con esortazioni divine. Sin dall'infanzia instillate nel loro cuore l'amo di Dio così che possano mostrare nella vita il timor di Dio e aver fiducia nei doni di Dio. Insegnate loro a liberarsi dalle imperfezioni umane e ad acquisire le perfezioni divine latenti nel cuore umano.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 93

Sia lodato Iddio, avete ambedue dimostrato la verità delle vostre parole con le vostre azioni e vi siete meritate le confermazioni del Signore Iddio. Ogni giorno, di buon mattino, riunite i bambini bahá'í e insegnate loro le orazioni e le preghiere. Questa azione è molto encomiabile e rallegra il cuore dei bambini: ogni mattina, si rivolgano al Regno e facciano menzione del Signore e lodino il Suo Nome e cantino e recitino, con dolcissime voci.

Questi bambini sono simili a pianticelle, e insegnar loro le preghiere è come irrorarli di pioggia, affinché divengano teneri e freschi e spirino su loro le dolci brezze dell'amor di Dio, facendoli palpitare di gioia.

Vi attendono la beatitudine e un porto sicuro.
- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, pp. 135-136, n. 115

Quando i bambini sono pronti per andare a letto, la madre legga o canti per loro le Odi della Bellezza Benedetta, in modo che essi vengano educati da questi versetti di guida fin dai primi anni.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

Scegliete alcuni brani delle Parole Sacre, così che i piccini usino queste, piuttosto che cose appena preparate. Naturalmente la preghiera può essere completamente spontanea, ma molti pensieri e frasi contenuti negli Scritti Bahá'í di carattere devozionale sono facili da capire e la Parola rivelata è dotata di un suo proprio potere.

- a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 85

Voi bimbi e giovani Bahá'í avete davanti a voi grandi privilegi e grandi obblighi nello stesso tempo, perché la vostra generazione sarà quella che collaborerà a costruire un mondo nuovo, migliore, e più bello... Dovete prepararvi per questo grande compito, cercando di comprendere il vero significato degli insegnamenti e non limitandovi ad accettarli come una cosa che vi è insegnata. Essi sono come un meraviglioso nuovo mondo di idee che abbiamo appena incominciato a esplorare, e quando ci renderemo conto che Bahá'u'lláh ha portato insegnamenti e leggi per i prossimi mille anni, capiremo subito che ciascuna generazione potrà trovare negli Scritti un significato più profondo delle generazioni che l'hanno preceduta.

- a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, pp. 85-86

Abbiamo decretato, o genti, che sommo ed ultimo fine di ogni dottrina sia riconoscere Colui Che è l'Oggetto di ogni sapere.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 90

Domanda: Dovremmo permettere ai fanciulli di leggere le critiche più aspre?

'Abdu'l-Bahá: Ad essi deve essere prima insegnata la realtà della religione come base. ...Volgete il viso verso il Sole della Realtà. Quel Sole è sempre sorto in Oriente. Trovate nel cuore la risposta alle vostre domande. Siate come piccoli bambini. Il terreno, finché non è preparato, non potrà ricevere il beneficio della piantagione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 213

Facciano il massimo progresso nel lasso di tempo più breve, aprano bene gli occhi e scoprano le intime realtà di tutte le cose, divengano efficienti in ogni arte e mestiere, e imparino a comprendere i segreti di tutte le cose nella loro realtà - essendo questa facoltà, uno degli effetti chiaramente evidenti dell'asservimento alla Santa Soglia.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 51

Una delle più importanti imprese è l'educazione dei bambini, perché il successo e la prosperità dipendono dal servire e dall'adorare Iddio, il Santo, il Più Glorificato.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

L'onore e la distinzione di una persona consistono in questo: che fra tutte le moltitudini del mondo egli divenga fonte di benessere sociale. Si può immaginare dono più grande di questo, che un uomo, guardando dentro di se, scopra di essere divenuto, per la grazia confermatrice di Dio, causa di pace e di benessere, di felicità e di vantaggio per il suo prossimo?

- 'Abdu'l-Bahá, Il Segreto della Civiltà Divina, p. 4

Lodato sia Dio! L'età medioevale dell'oscurità è passata ed è sorto questo secolo radioso, questo secolo nel quale la realtà delle cose è divenuta palese, la scienza sta penetrando i misteri dell'universo, l'unicità del mondo dell'uomo è stata stabilita e servire il genere umano è la massima ragione di tutta l'esistenza.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 369

O genti di Dio! Non affaccendatevi con le cose vostre, ma fissate i vostri pensieri su quel che può riabilitare le sorti dell'umanità e santificare i cuori e le anime degli uomini.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 80

Ogni vostro sforzo sia teso a divenire sorgente di vita e immortalità, di pace e agio e gioia, per ogni anima umana conosciuta o estranea, rivale o alleata...

S'impone che gli amati del Signore siano segni e pegni della Sua misericordia universale e personificazioni della Sua eccellente grazia. Simili al sole, gettino i loro raggi sul giardino e sull'immondizia parimenti, e quali nubi di primavera versino la loro pioggia sui fiori e sulle spine. Non cerchino altro che amore e fedeltà, non seguano le strade della scortesia, si limitino a discorrere dei segreti dell'amicizia e della pace. Tali sono gli attributi dei giusti, tale il contrassegno di coloro che servono alla Sua Soglia.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, pp. 242-243

Gli ammaestramenti di Bahá'u'lláh devono essere studiati attentamente uno per uno, finché siano compresi ed indelebilmente incisi nella mente e nel cuore.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 20

Bisogna tenere corsi ben precisi sui diversi aspetti della Fede Bahá'í, tali da stimolare gli studenti a procedere poi da soli nel loro approfondimento, una volta ritornati a casa, giacché pochi giorni non bastano a imparare tutto. Bisogna insegnare loro l'abitudine della costanza nello studio della Causa: più leggiamo le Parole, infatti, più ci viene svelata la verità in esse contenuta.

- a nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 82, n. 20

STRUMENTI DI STUDIO

Non cerchino altro che amore e fedeltà, non seguano le strade della scortesia, si limitino a discorrere dei segreti dell'amicizia e della pace. Tali sono gli attributi dei giusti, tale il contrassegno di coloro che servono alla Sua Soglia.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 243, n. 206

Il suo dovere [della rivista: I Bambini del Regno] è di iniziare, promuovere e rispecchiare le varie attività della generazione che sta crescendo in tutto il mondo Bahá'í, di stabilire e rafforzare un legame di vero cameratismo tra tutti i bambini di 'Abdu'l-Bahá, sia in Oriente sia in Occidente, e di schiudere davanti ai loro occhi la visione del futuro dorato che li attende.

- A nome di Shoghi Effendi in Educazione Bahá'í, pp. 72-73

Riunitevi a consiglio per ogni cosa, poiché la consultazione è faro di retta guida che mostra il cammino e dona comprensione.

- Bahá'u'lláh, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 7

La consultazione conferisce maggiore consapevolezza e tramuta la congettura in certezza. È una fulgida luce che mostra il cammino e guida in questo mondo oscuro. Per ogni cosa esiste e continuerà ad esistere uno stadio di perfezione e maturità. La maturità del dono dell'intendimento si manifesta mediante la consultazione.

- Bahá'u'lláh, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 7

È necessario consultarsi su ogni cosa... poiché essa è, e sempre sarà, causa di consapevolezza e di chiarezza e sorgente di benessere e prosperità

- Bahá'u'lláh, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 8

Gli uomini devono consultarsi su tutti i problemi, piccoli o grandi, sì che possano apprendere ciò che è buono. La consultazione permette loro di capire le cose e di scandagliare temi sconosciuti. Dai volti di coloro che si consultano emana la luce della verità.

- 'Abdu'l-Bahá, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 14

Lo scopo della consultazione è mostrare che le idee di più persone sono sicuramente preferibili a quelle di una sola, così come la forza espressa da un gruppo di individui è superiore a quella di un singolo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 15

Nelle discussioni bisogna guardare la realtà senza essere attaccati alla propria idea. Fate che nessuno asserisca ed insista sulla propria opinione; piuttosto che ognuno indaghi la realtà con perfetto amore e cameratismo. Consultatevi su ogni cosa e quando qualcuno presenta il punto di vista della realtà in sé, sarà accettabile per tutti. Allora lo spirito di unità tra voi aumenterà, l'illuminazione individuale diverrà più grande, la felicità abbonderà e sarete attratti sempre più vicino al Regno di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 183

Un bambino deve porre domande all'altro... e l'altro deve dare la risposta. In questo modo faranno grandi progressi. Si devono porre domande orali e la risposta deve essere data oralmente. Devono discutere tra loro in questo modo.

- 'Abdu'l-Bahá, The Bahá'í World, vol. IX, p. 543

Dio ha fornito l'uomo di un occhio indagatore con cui può vedere e riconoscere la verità. Ha dotato l'uomo di orecchie per poter udire il messaggio della realtà e gli ha conferito il dono della ragione con cui può scoprire le cose da solo. Questi sono i suoi doni e i suoi strumenti per indagare la realtà. L'uomo non è destinato a vedere attraverso gli occhi di un altro, ad udire con le orecchie di un altro e a comprendere con il cervello di un altro. Ogni creatura umana, nel creativo piano di Dio, possiede doni, poteri e responsabilità individuali. Pertanto dipendete dalla vostra ragione e dal vostro giudizio e aderite al risultato delle vostre ricerche; altrimenti, sarete completamente sommersi dal mare dell'ignoranza e privati di tutte le munificenze di Dio. Volgetevi a Dio, supplicate umilmente la Sua Soglia, cercate assistenza e conferme, possa Dio lacerare i veli che oscurano la vostra visione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.293.

Le scuole devono in primo luogo addestrare i bambini secondo i princípi della religione, in modo che la Promessa e la Minaccia, registrate nei Libri di Dio, possano tenerli lontani dalle cose proibite e adornarli col manto dei comandamenti, ma ciò in misura tale da non danneggiarli portandoli al fanatismo ignorante o al bigottismo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 63

Sappi che Dio ha creato nell'uomo il potere della ragione con il quale è in grado di indagare la realtà. Dio non intendeva che l'uomo imitasse ciecamente i suoi padri e i suoi antenati. Lo ha dotato della mente, ovvero della facoltà del ragionamento, con l'esercizio della quale deve indagare e scoprire la verità e ciò che trova reale e vero deve accettarlo. Egli non deve essere un imitatore o un cieco seguace di nessuna anima. Non deve basarsi implicitamente sull'opinione di qualunque uomo senza indagare; no, piuttosto, ogni anima deve intelligentemente ed indipendentemente cercare ed arrivare ad una conclusione reale e attenersi soltanto a quella realtà. La causa più grande della privazione e dello scoraggiamento nel mondo dell'umanità è l'ignoranza basata su una cieca imitazione. Ed è per tale ragione che guerre e battaglie prevalgono e odio e ostilità sorgono continuamente nell'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 291

L'abbiccì delle cose è per i bambini, in modo che possano usare in tempo la loro capacità di ragionare.

- 'Abdu'l-Bahá, "The Worst Enemies of the Cause are in the

Cause," in Star of the West, vol. 6, n. 6 (24 Giugno 1915), p. 43

Insegnate ai bambini le parole inviate da Dio, affinché le recitino con dolcissimi accenti. Questo è rivelato in un Libro possente.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 17

Inoltre imparare a memoria le Tavole, i versetti divini e le sacre tradizioni è un atto degno di lode.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

Il Maestro usava attribuire molta importanza all'imparare a memoria le Tavole di Bahá'u'lláh e del Báb. Durante i Suoi giorni era compito normale per i fanciulli della casa imparare a memoria le Tavole... la pratica è molto utile per instillare nella mente dei fanciulli le idee e lo spirito racchiusi in quelle parole.

- A nome di Shoghi Effendi, in The Compilation of Compilations, vol. I, n. 466

Non vi sono obiezioni se i fanciulli, che non sono ancora in grado di memorizzare un'intera preghiera, imparano sole certe frasi.

- Shoghi Effendi, in Unfolding Destiny, p. 446

Incoraggiate gli scolari, sin dai primissimi anni, a fare discorsi di alta qualità, così che nel tempo libero si occupino di pronunziare discorsi persuasivi ed efficaci, esprimendosi con chiarezza ed eloquenza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 31, n. 108

Rifletti: chi può mostrare in questo mondo un potere così trascendente, un'influenza così penetrante? Tutti questi cuori immacolati e queste anime santificate risposero all'appello del Suo decreto con perfetta rassegnazione. Invece di lamentarsi, rendevano grazie a Dio e nelle tenebre dell'angoscia mostravano solo radiosa sottomissione al Suo volere. È evidente quanto dovesse essere implacabile l'odio, quanto amara l'inimicizia e la malizia di tutti i popoli della terra contro questi compagni. Consideravano le persecuzioni e le sofferenze inflitte a questi esseri santi e spirituali mezzi di salvezza, prosperità e durevole fortuna. Dal tempo di Adamo il mondo ha mai visto tale tumulto, un'agitazione così violenta? Oltre a tutte le torture che patirono e alle molteplici sofferenze che sopportarono, furono oggetto d'obbrobrio e di esecrazione universale. Si direbbe che la pazienza fosse rivelata soltanto in virtù della loro forza d'animo e la fedeltà unicamente dai loro atti.

Rifletti in cuor tuo su questi grandiosi avvenimenti, cosi che tu possa comprendere l'importanza di questa Rivelazione e scorgerne la gloria stupenda. Allora, per grazia del Misericordioso, lo spirito di fede sarà infuso nel tuo essere e sarai posto a dimorare sul seggio della certezza.

- Bahá'u'lláh, Il Libro della Certezza, pp. 165-166, nn. 265 e 266

Se soltanto per un momento rifletteste in cuor vostro su queste frasi [Ha conosciuto Dio, chi ha conosciuto se stesso] trovereste, certamente, le porte della comprensione aperte dinanzi a voi e vedreste tutta la sapienza e i suoi misteri svelati ai vostri occhi.

- Bahá'u'lláh, Il Libro della Certezza, p. 48, n. 57

Fonte dei mestieri, delle scienze e delle arti è la facoltà della riflessione; fate ogni sforzo acciocché da questa miniera ideale possano emergere perle di saggezza e di loquela che promuovano benessere e armonia fra tutte le tribù della terra.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 67

È un fatto assiomatico che mentre meditate, voi parlate col vostro proprio spirito. In quello stato di mente voi rivolgete delle domande al vostro spirito, e lo spirito risponde: la mente è illuminata e la verità si rivela...

La meditazione è la chiave per aprire le porte dei misteri.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 217

Le cose divine sono troppo profonde per essere espresse con comuni parole. Gli insegnamenti divini sono espressi in parabole onde farli comprendere e preservarli per le ere a venire. Quando menti spirituali si tuffano nel profondo oceano dei loro significati, portano in superficie le perle del loro intimo senso. Non v'è piacere più grande di studiare la parola di Dio con una mente spirituale.

- 'Abdu'l-Bahá, citato in 'Abdu'l-Bahá in London, p. 80

Nello spiegare il timor di Dio ai bambini, non ha nulla da obiettare se lo s'insegna come 'Abdu'l-Bahá spesso insegnava le cose, cioè in forma di parabola. Si dovrebbe anche far capire al bambino che non temiamo Iddio perché Egli è crudele, ma Lo temiamo perché è giusto, e, se facciamo del male e meritiamo di essere puniti, allora nella Sua giustizia Egli può ritenere opportuno punirci. Dobbiamo sia amare sia temere Iddio.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 90

Con il libro "Gli Araldi dell'aurora", Lei può anche preparare interessanti storie sugl'inizi del movimento che ai bambini piacerà ascoltare. Vi sono anche storie sulla vita di Cristo, di Mu?ammad e di altri Profeti che, dette ai bambini, possono eliminare i pregiudizi religiosi che essi potrebbero aver appreso da persone anziane di poca intelligenza.

Queste storie sulla vita dei vari Profeti, insieme con i loro detti, serviranno anche a comprendere meglio la letteratura della Causa, perché in questa ci sono continui riferimenti a quelli. Ma è compito di esperti raccogliere questo materiale e farne interessanti libri di testo per bambini.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 77

La sollecito vivamente a utilizzare il più possibile il ricco materiale autentico raccolto nell'entusiasmante narrazione di Nabíl e a incoraggiare i giovani a imparare bene e assimilare i fatti ivi registrati come base per il loro futuro lavoro nel campo dell'insegnamento e come sostegno della loro vita spirituale e delle attività al servizio della Causa.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 36, n. 78

L'arte della musica è divina ed efficace. È il cibo dell'anima e dello spirito. Lo spirito dell'uomo è innalzato dal potere e dal fascino della musica. Essa ha un influsso e un effetto meravigliosi sul cuore dei bimbi, perché i loro cuori sono puri e le melodie hanno una grande influenza su di loro. I talenti nascosti di cui i cuori di questi bambini sono dotati si esprimeranno tramite la musica. Perciò dovete sforzarvi di farli diventare bravi e di insegnar loro a cantare con eccellenza ed efficacia. Tutti i bambini devono conoscere un po' di musica, perché senza conoscere quest'arte è impossibile gustare bene le melodie strumentali e vocali.

- 'Abdu'l-Bahá, in Musica, p. 7, n. 13

Presso la Soglia dell'Onnipotente la musica è reputata una scienza encomiabile, sì che in vaste riunioni e congregazioni tu possa cantare con dolcissimi accenti i versetti di Dio... Perciò pensa quanto è ammirata e lodata l'arte della musica. Se puoi, cerca d'usare melodie, canti e canzoni spirituali, e d'armonizza-re la musica terrena alla melodia del cielo. Allora vedrai quant'è grande l'influenza della musica e quale gioia e quale vita celestiale essa infonda. Intona queste melodie e canzoni in modo da colmare di gioia e d'estasi gli usignoli dei misteri divini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Musica, p. 6

La musica è un mezzo importante per l'educazione e lo sviluppo dell'umanità, ma l'unico vero modo è tramite gl'Insegnamenti di Dio. La musica è come questo bicchiere che è perfettamente puro e levigato. È esattamente come questo puro calice che è davanti a noi, e gl'Insegnamenti di Dio, le parole di Dio, sono come l'acqua. Quando il bicchiere o il calice sono assolutamente puri e trasparenti, e l'acqua è perfettamente fresca e limpida, allora essa infonde la Vita. . .

- 'Abdu'l-Bahá, in Musica, p. 8

L'arte drammatica è della massima importanza. Nel passato è stata un grande strumento educativo; e così sarà di nuovo.

- 'Abdu'l-Bahá, in 'Abdu'l-Bahá, in London, p. 93

Ogni parola che vien fuori dalla bocca di Dio è dotata di tale potenza da instillare nuova vita in ogni forma umana... Dalla semplice rivelazione della parola "Artefice" uscita dalle Sue labbra a proclamare il Suo attributo all'umanità si è sprigionato, attraverso le età, il potere generatore di tutte le molteplici arti che le mani dell'uomo possono produrre. Questa, invero, è una verità assoluta. Non appena questa parola risplendente è pronunciata, le sue energie animatrici, operando in tutte le cose create, danno inizio ai metodi ed agli strumenti con i quali tali arti possono essere prodotte e perfezionate. Tutte le meravigliose conquiste delle quali siete ora testimoni sono le dirette conseguenze della Rivelazione di questo Nome. Nei giorni a venire vedrete, in verità, cose delle quali non avete mai sentito parlare prima.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 157

Una delle più importanti imprese è l'educazione dei bambini... e la promozione delle varie scienze, arti e mestieri. Sia lodato Iddio, state facendo grandi sforzi a questo fine. Quanto più persevererete in questo importantissimo compito, tanto più vedrete le confermazioni di Dio, a tal segno che ne rimarrete stupiti voi stessi.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

Il comandamento della Bellezza Benedetta, possa la mia vita essere sacrificata alla Sua Soglia, è che chiunque s'impegni in un mestiere, deve sforzarsi di acquisire in esso la massima efficienza. Se così agirà, quel mestiere diverrà una forma di culto.

- 'Abdu'l-Bahá, The Compilation of Compilations, vol. I, n. 15

Verrà il giorno in cui la Causa dilagherà come un incendio quando lo spirito e gli insegnamenti saranno rappresentati sulle scene, nell'arte e nella letteratura in generale. L'arte può risvegliare, specialmente tra la massa della gente, quei nobili sentimenti più di qualunque freddo ragionamento.

- Shoghi Effendi, in Arte, p. 23, n. 30
O FIGLIO DELLA MUNIFICENZA!

Dai deserti del nulla, con la creta del Mio comando ti feci apparire, predisponendo ogni atomo esistente e l'essenza di ogni cosa creata per il tuo addestramento.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 29 dal Persiano

In tutto quello che vedo, scopro subito ciò che mi Ti fa conoscere, e mi rammenta dei Tuoi segni, dei tuoi pegni e delle Tue testimonianze. Per la Tua gloria! Ogni volta che alzo gli occhi al Tuo cielo, Mi ricordo la Tua altezza e sublimità, e la Tua incomparabile gloria e grandezza; e ogni volta che volgo lo sguardo alla Tua terra, devo riconoscere i segni del Tuo potere, e le prove della Tua munificenza. E quando io contemplo il mare, trovo che mi parla della Tua maestà e della potenza della Tua forza, della Tua sovranità e della Tua grandiosità. E ogni volta che contemplo le montagne, sono portato a scoprire le insegne della Tua vittoria e gli stendardi della Tua onnipotenza.

- Bahá'u'lláh, Preghiere e Meditazioni, p. 257

Arti, mestieri e scienza elevano il mondo dell'essere e conducono alla sua esaltazione. Il sapere è come un'ala per la vita dell'uomo e una scala per la sua ascesa. Acquisirlo è un obbligo per tutti. Ma si devono imparare quelle scienze che possono giovare ai popoli della terra e non quelle che s'iniziano con parole e con parole finiscono.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 19

Bisogna insegnar loro, come per gioco, lettere e parole e un po' di lettura - come si fa in certi paesi, dove formano lettere e parole con dolci, dandoli poi ai bambini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

Se un uomo dovesse vivere tutta la sua vita in una città, non potrebbe acquisire una conoscenza del mondo intero. Per essere perfettamente informato deve visitare altre città, deve vedere le montagne e le valli, attraversare fiumi e spostarsi nelle pianure.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 295

Un saggio maestro di scuola deve mandare i suoi scolari fuori a giocare... in modo che la loro mente e il loro corpo si tonifichino ed essi durante le ore di lezione possano apprendere meglio.

- 'Abdu'l-Bahá, in "Bahá'í Methods of Education", in Star of the West, vol. 9, n.8 (1 Agosto 1918), p. 91

ORGANIZZAZIONE, VALUTAZIONE E
METODI DISCIPLINARI

Una delle più importanti imprese è l'educazione dei bambini... Sia Lodato Iddio, state facendo grandi sforzi a questo fine. Quanto più persevererete in questo importantissimo compito, tanto più vedrete le confermazioni divine, a tal segno tale che ne rimarrete stupiti voi stessi.

'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

Fin dalla loro più tenera infanzia questi fanciulli devono ricevere una buona educazione. Deve essere data loro una formazione sistematica che favorirà il loro sviluppo giorno dopo giorno, affinché possano ricevere una maggiore visione, in modo che si sviluppi la loro ricettività spirituale.

- 'Abdu'l-Bahá, The Bahá'í World, vol. IX, p. 543

Dovete senz'altro continuare senza interruzioni quest'at-tività organizzata e darle importanza, in modo che cresca giorno per giorno e sia vivificata dalle brezze dello Spirito Santo. Se questa attività sarà bene organizzata, sii certo che produrrà grandi risultati. Ma sono necessarie fermezza e costanza, altrimenti continuerà per un po' di tempo, ma poi a poco a poco verrà dimenticata. La perseveranza è una condizione essenziale. In ogni progetto la fermezza e la saldezza portano senza dubbio a buoni risultati; altrimenti esisterà per qualche giorno, e poi cesserà.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 68

Ne consegue che le scuole dei bambini devono essere un luogo di massima disciplina e ordine, che l'istruzione deve essere accurata...

'Abdu'l-Bahá, Antologia,, p. 133, n. 111

La Causa di Dio è come una scuola: i credenti sono gli studenti...

Gli allievi, a meno che non mostrino i risultati dei loro studi nel comportamento e nelle azioni, hanno perso il loro tempo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Approfondimento Centri studi Bahá'í, p. 131, n. 66

"L'equità", ha scritto inoltre [Bahá'u'lláh], "è la più importante delle virtù umane. La valutazione di tutte le cose deve dipendere necessariamente da essa". E ancora "Siate equanimi nel vostro giudizio, o uomini dal cuore comprensivo! Colui che è ingiusto nel suo giudizio è privo delle caratteristiche che contraddistinguono lo stadio dell'uomo"

- Bahá'u'lláh, citato da Shoghi Effendi in, L'Avvento della Giustizia Divina, p. 19

Quando una madre vede che suo figlio ha agito bene, lo lodi e lo applaudisca e rallegri il suo cuore; e se dovesse manifestarsi la più piccola qualità indesiderabile, ammonisca il bimbo e lo punisca e si serva di mezzi basati sulla ragione, anche un lieve castigo verbale se fosse necessario. Ma non è permesso percuotere un bambino, o offenderlo, perché se il bambino verrà sottoposto a percosse o insulti, il suo carattere sarà completamente rovinato.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 123, n. 95

Dovete considerare la questione del buon carattere come una questione di primissima importanza. Ogni padre e madre hanno il dovere di consigliare i figli per un lungo periodo e di guidarli a quelle cose che conducono a eterno onore.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia p. 131, n. 108

Dire ad uno scolaro che la sua intelligenza è inferiore a quella dei suoi compagni è un grandissimo inconveniente e un ostacolo al suo progresso. Egli deve essere incoraggiato a progredire dicendogli: "Tu sei molto capace e, se ti sforzi, otterrai il massimo livello"

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, pp.76-77

Il fanciullo, nel suo sviluppo, non deve essere distorto né ostacolato. L'ignorante non deve essere limitato dal biasimo e dal criticismo. Noi dobbiamo tendere al vero, reale rimedio.

'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal peace, p.40

Essi devono essere incoraggiati e quando uno qualsiasi di loro dimostra un buon progresso, per il loro ulteriore sviluppo devono essere lodati e incoraggiati.

- 'Abdu'l-Bahá, in The Bahá'í World, vol. IX., p. 543

Il fanciullo non deve essere oppresso o biasimato a causa della sua immaturità; deve essere pazientemente allevato.

- 'Abdu'l-Bahá, in The Promulgation of Universal Peace, pp. 180-181

L'uomo è come l'acciaio, la cui essenza è nascosta: mediante ammonimenti e spiegazioni, educazione e buoni consigli, quell'essenza verrà portata alla luce.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 14

Sappi che questo problema dell'istruzione, della correzione e dell'affinamento del carattere, dell'incoraggiamento e dell'incitamento dei bambini, è molto importante, perché questi sono i principî basilari di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 133, n. 111

Shoghi Effendi si è molto rattristato quando ha appreso dalla sua lettera... la situazione alquanto seria che la condotta e l'atteggiamento generale di sua figlia verso la Fede hanno creato...

...tuttavia pensa che solo la sua cura e il suo amore materno e i consigli che lei e i suoi amici potrete darle, saranno un rimedio efficace in questa situazione. Soprattutto, deve essere paziente e aver fiducia che i suoi sforzi verso quel fine sono sostenuti e guidati dalle confermazioni di Bahá'u'lláh. Senza dubbio Egli sente le sue preghiere e senza dubbio le accetterà, e così affretterà la realizzazione graduale e completa delle sue speranze e aspettative per sua figlia e per la Causa.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 79

Così impareranno [i fanciulli]ad essere perseveranti in ogni cosa, a voler progredire, apprenderanno grande magnanimità e decisa risolutezza, castità e purezza di vita. Così potranno portare a buon fine tutto ciò che incominciano.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 122, n. 95

Insegnate loro a liberarsi dalle imperfezioni umane e ad acquisire le perfezioni divine latenti nel cuore dell'uomo. La vita umana è utile se perviene alle perfezioni dell'uomo. Se egli diviene il centro delle imperfezioni del mondo dell'umanità, la morte è preferibile alla vita e la non-esistenza è meglio dell'esistenza. Pertanto, fate il possibile affinché questi fanciulli siano correttamente istruiti ed educati e che ciascuno di essi possa ottenere perfezioni nel mondo umano. Sii cosciente del valore di questi fanciulli, perché sono tutti miei figli.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, pp.53-54.

Il figlio... deve dimostrare la massima ubbidienza verso il padre e comportarsi come un umile e leale servitore. Giorno e notte egli deve diligentemente cercare di assicurare agi e benessere al suo amato padre assicurandosi del suo compiacimento. Egli deve rinunciare al proprio riposo e al divertimento e sforzarsi costantemente di portare gioia nei cuori di suo padre e di sua madre, che possa, a causa di ciò, pervenire al compiacimento dell'Onnipotente ed essere graziosamente aiutato dalle schiere invisibili.

- 'Abdu'l-Bahá, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 75, n. 7

Vi sono... certi sacri doveri dei figli verso i genitori, doveri che sono scritti nel Libro di Dio, come pertinenti a Dio. La prosperità [dei fanciulli] in questo mondo e nel Regno dipende dal compiacimento dei genitori, e mancando ciò essi saranno in evidente perdita.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of Abdu'l-Bahá Abbas, vol. II, pp. 262-263

Conforta tua madre e impegnati a fare ciò che possa portare felicità al suo cuore.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. I, p. 74

E. RUOLI E RESPONSABILITÀ

Tutti, uomini e donne, devono affidare a una persona di fiducia parte di ciò che guadagnano con il commercio, l'agricoltura o altra occupazione, perché sia spesa allo scopo di educare e istruire i fanciulli, tenendone informati i Fiduciari della Casa di Giustizia.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 83

I dotti devono indirizzare il popolo verso quei rami del sapere che sono utili, sì che essi stessi e tutti gli altri uomini ne possano trarre beneficio.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 152

Fondate scuole ben organizzate, e promuovete le basi dell'istruzione nei vari rami del sapere per mezzo di insegnanti puri e santificati, eccellenti per l'alta qualità della loro condotta e per la perfezione in tutto, e forti nella fede; educatori che abbiano una profonda conoscenza delle scienze e delle arti.

Il nobile consesso delle Mani della Causa di Dio ha il dovere di sorvegliare e proteggere in ogni maniera queste scuole e di badare ai loro requisiti, così che i mezzi del progresso siano sempre disponibili e le luci del sapere possano illuminare tutto il mondo.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 46

La promozione del sapere è pertanto un dovere imprescindibile imposto a tutti gli amici di Dio. L'Assemblea Spirituale, divino consesso, ha l'obbligo di fare tutto il possibile per educare i bambini, così che fin dall'infanzia essi imparino a conoscere la condotta bahá'í e le vie di Dio e possano, simili a giovani piante, prosperare e fiorire nelle acque dolcemente scorrenti che sono i consigli e gli ammonimenti della Bellezza Benedetta.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 97

In quanto alle sue attività per l'istruzione e l'educazione dei bambini Bahá'í: inutile dirle quanta importanza il Custode attribuisce a queste attività, da cui tanto della forza, del benessere e della crescita della Comunità inevitabilmente dipende. Quale privilegio è più sacro e anche quale responsabilità è più gravosa del compito di allevare le nuove generazioni di credenti e di inculcare nelle loro giovani menti ricettive i princìpi e gl'insegnamenti della Causa e di prepararle in tal modo ad assumersi appieno le gravi responsabilità e ad assolvere adeguatamente gli obblighi della loro futura vita nella Comunità Bahá'í.

- A nome di Shoghi Effendi, Educazione Bahá'í, p. 81

Oggi la questione dell'educazione dei ragazzi e delle ragazze è un requisito fondamentale e importante. Uno dei doveri imposti ai membri delle Assemblee Spirituali è che essi, con l'appoggio degli amici, facciano tutto quello che è in loro potere per aprire scuole dove si insegnino a ragazzi e ragazze le cose dello spirito, certi elementi fondamentali come insegnare la Fede, leggere le Sacre Scritture, imparare la storia della Fede, i rami secolari del sapere, le varie arti e mestieri, e le diverse lingue - in tal modo i metodi di educazione Bahá'í diverranno così largamente conosciuti che i bambini di ogni ceto sociale cercheranno di imparare gli insegnamenti divini e il sapere secolare nelle scuole Bahá'í, e così si fornirà un mezzo per la promozione della Causa di Dio.

- Shoghi Effendi, Educazione Bahá'í, p. 72

Esse (le Assemblee Spirituali Locali) devono promuovere con ogni mezzo di cui dispongono l'educazione materiale e spirituale della gioventù, i mezzi per l'educazione dei bambini, devono fondare - quando sia possibile - istituzioni educative Bahá'í, organizzarne e controllarne il lavoro e fornire i mezzi più idonei per il loro progresso e sviluppo.

- Shoghi Effendi, Educazione Bahá'í, p. 71

Tutti i bambini senza eccezione devono sin dai primi anni studiare a fondo l'arte di leggere e scrivere e, secondo i gusti, le inclinazioni e il grado delle capacità e delle possibilità, dedicarsi con estrema diligenza ad apprendere il sapere, le arti e i mestieri utili, varie lingue, l'oratoria e la tecnologia contemporanea.

Aiutare i figli dei poveri a conseguire queste doti e in particolare a imparare gli argomenti fondamentali, è dovere dei membri delle Assemblee Spirituali, ed è annoverato tra gli obblighi imposti alla coscienza dei fiduciari di Dio in ogni paese.

- A nome di Shoghi Effendi, Educazione Bahá'í, p. 74

Benedetto il maestro che rimane fedele al Patto di Dio e si dedica all'educazione dei bambini. Per lui la Penna Suprema ha prescritto la ricompensa rivelata nel Libro Più Santo. Benedetto, benedetto egli è!

- Bahá'u'lláh, Educazione Bahá'í, p. 19

Benedetto il maestro che insegna ai bambini e che guida il popolo verso i sentieri di Dio, il Donatore, il Beneamato.

- Bahá'u'lláh, Educazione Bahá'í, p. 18

Applicate le vostre menti e la vostra volontà all'educa-zione dei popoli e delle tribù della terra, affinché i dissensi che li dividono si cancellino dalla sua faccia pel potere del Più Grande Nome, e che tutta l'umanità divenga sostenitrice di un solo Ordine e abitatrice di un'unica Città.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 366

Vi do il mio consiglio ed è questo: Allevate questi bambini con esortazioni divine. Sin dall'infanzia instillate nel loro cuore l'amor di Dio così che possano mostrare nella vita timor di Dio e aver fiducia nei doni di Dio. Insegnate loro a liberarsi dalle imperfezioni umane e ad acquisire le perfezioni divine latenti nel cuore umano... Pertanto, fate tutto il possibile affinché questi bambini siano allevati ed educati correttamente e ciascuno di loro persegua la perfezione nel mondo dell'umanità. Siate consapevoli del valore di questi bambini perché essi sono tutti miei figli.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 93

Benedetto sei tu, perché stai svolgendo un servizio che farà risplendere il tuo volto nel Regno di Abhá, e cioè stai educando e addestrando i bambini. Chi istruisce e addestra i bambini nella giusta maniera, rende il servizio più grande di ogni altro presso la Sacra Soglia. ...Ma devi cercare senza posa di perfezionarti e di ottenere risultati sempre migliori.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 44

Tra i massimi servigi che l'uomo può rendere a Dio Onnipotente c'è l'educazione e l'addestramento dei bambini... Ma è molto difficile svolgere questo servizio, e ancor più difficile farlo con successo. Spero che vi disimpegnerete bene in questo importantissimo compito, e che vincerete la vostra battaglia...

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 130, n. 106

O tu maestro spirituale! Nella tua scuola insegna ai figli di Dio le abitudini del regno. Sii maestro d'amore, in una scuola di unità. Addestra i figli degli amici del Misericordioso nelle regole e nei modi della Sua amorevolezza. Accudisci alle pianticelle del Paradiso di Abhá con le acque sgorganti della Sua grazia, della Sua pace e della Sua gloria.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 45

L'educazione non può alterare l'intima essenza dell'uomo: essa, però, ha un'enorme influenza e con la sua forza può ricavare dall'individuo qualunque perfezione e capacità vi si trovi deposta. Un granello d'orzo, coltivato dal contadino, può produrre un intero raccolto e un seme, che il giardiniere curi, può crescere e divenire un grande albero. Grazie agli sforzi amorevoli dell'insegnante, i bambini della scuola elementare possono giungere ai supremi livelli della cultura; in effetti, la sua benefica influenza può innalzare un fanciullo di poco conto a un eccelso trono.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 129, n. 104

Istruire questi fanciulli è simile al lavoro di un amorevole giardiniere che cura le pianticelle nei campi fioriti del Gloriosissimo. Senza dubbio produrrà i risultati desiderati; questo vale in special modo per l'insegnamento degli obblighi e della condotta bahá'í, perché bisogna inculcare nel cuore e nell'anima dei piccoli la profonda consapevolezza che Bahá'í non è solo un nome ma è una verità.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 139, n. 123

Pertanto il mentore deve essere anche medico: cioè, mentre istruisce i bambini, deve correggere i loro difetti; deve dar loro il sapere e nello stesso tempo abituarli ad avere una natura spirituale. Sia il maestro un medico per il carattere del bambino, potrà così risanare i mali spirituali dei figli degli uomini.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 127, n. 103

Cerca una maestra. Deve essere molto modesta, equilibrata, temperante e costumata, e deve conoscere bene l'inglese.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 45

In virtù del potere e della fede, obbedite agli insegnamenti di Dio e fate che tutte le vostre azioni si conformino alle Sue Leggi. Leggete Le Parole Celate, ponderatene gl'intimi significati e agite in conformità. Leggete, con grande attenzione, le Tavole di Tarázát (Ornamenti), Kalimát (Parole del Paradiso), Tajallíyyát (Fulgori), Ishráqát (Splendori) e Bishárát (Liete Novelle), e innalzatevi secondo l'ingiunzione degli insegnamenti celesti.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 42, n. 17

Come sarà meraviglioso quando gli insegnanti saranno fedeli, entusiasti e sicuri, educati e raffinati Bahá'í, ben versati nella scienza pedagogica e pratici della psicologia infantile; così potranno educare i bambini con le fragranze di Dio. Nel quadro della vita umana l'insegnante e il suo sistema educativo svolgono il ruolo più importante, che comporta le più pesanti responsabilità e l'influenza più sottile.

- 'Abdu'l-Bahá, Star of the West, vol. 17, n. 2 (Maggio 1926), p.55

I genitori hanno il sacro dovere di allevare i figli in modo che siano saldi nella fede, perché il bambino che s'allontani dalla religione di Dio non può agire in modo tale da ottenere l'approvazione dei genitori e del Signore. Infatti l'azione lodevole nasce dalla luce della religione, e mancando questo dono supremo il bambino non s'allontanerà dal male né s'avvicinerà al bene.

- Bahá'u'lláh, Educazione Bahá'í, p. 14

I genitori devono fare tutto il possibile per allevare i propri figli in modo che siano religiosi, perché, se non otterranno questo sommo ornamento, i figli non obbediranno ai genitori, la qual cosa, in un certo senso, significa che non obbediranno a Dio. In verità, quei bambini non mostreranno rispetto verso nessuno e faranno esattamente che quel vorranno.

- Bahá'u'lláh, Educazione Bahá'í, p 15

È imposto al padre e alla madre il dovere di fare tutto il possibile per educare figlie e figli, per nutrirli al petto del sapere e per allevarli al seno delle scienze e delle arti. Se trascureranno ciò, saranno ritenuti responsabili e degni di biasimo al cospetto del severo Signore.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 98

I bambini devono essere sorvegliati con molta cura, protetti e addestrati: questo significa essere genitori e amare i figli.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 34

Abbiate per loro sovrabbondante amore e fate del vostro meglio per allevarli, così che il loro essere possa crescere con il latte dell'amore di Dio, poiché è dovere dei genitori allevare perfettamente e con massima cura i propri figli.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. II, p. 262

Marito e moglie sono condotti alla affinità, sono uniti e armonizzati, quasi come fossero una sola persona. Mediante la loro reciproca unione, amicizia e amore si ottengono nel mondo grandi risultati, sia materiali sia spirituali. Il risultato spirituale è l'apparizione di benedizioni divine. Il risultato materiale sono i figli che nascono nella culla dell'amore di Dio, che sono nutriti al petto della conoscenza di Dio, che sono cresciuti al seno del dono di Dio e che sono allevati in grembo all'insegnamento di Dio. Tali fanciulli sono quelli di cui fu detto da Cristo: "In verità, essi sono i figli del Regno!".

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. III, pp. 605-606

Insegnate ai vostri figli sì che possono leggere i divini versi ogni mattina e sera. Dio ha ingiunto ad ogni padre di istruire i suoi figli, sia maschi sia femmine, nelle scienze, nell'etica, nei mestieri e nelle professioni...

- Bahá'u'lláh, The Compilation of Compilations, vol. I, n. 5

A ogni padre è stato ingiunto di istruire figli e figlie nell'arte del leggere e dello scrivere e in tutto ciò che è stato decretato nella Santa Tavola. Quanto a colui che trascura ciò che gli è stato comandato, se è ricco, i Fiduciari devono prendergli ciò che occorre per la loro istruzione, e se non lo è, il compito ricade sulla Casa di Giustizia.

- Bahá'u'lláh, The Kitáb-i-Aqdas, K48

Il padre deve sempre sforzarsi di educare suo figlio e di metterlo a conoscenza degli insegnamenti divini. Egli deve continuamente consigliarlo ed esortarlo, deve formargli un comportamento ed un carattere lodevole, deve metterlo in grado di ricevere un'istruzione scolastica ed essere istruito in quelle arti e scienze che sono considerate utili e necessarie. In breve, instillate nella sua mente le virtù e le perfezioni del mondo dell'umanità. Soprattutto, egli deve continuamente richiamare alla sua mente il ricordo di Dio in maniera che le sue vibranti vene ed arterie possano pulsare con l'amore di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, Bahá'í Education, p.41, n.100

O ancelle del Misericordioso! Rendete lode all'Antica Bellezza, ché siete state suscitate e riunite insieme in questo possente fra i secoli, in questa luminosissima età. Quale degno ringraziamento per tale favore, ergetevi incrollabili e forti nel Patto e, seguendo i precetti di Dio e la santa Legge, allattate i vostri figli sin dall'infanzia con il latte di un'educazione universale e allevateli in tal modo che sin dai primi giorni, nel loro intimo cuore, nella loro natura, si insedi fermamente uno stile di vita che sia in tutto conforme agli Insegnamenti divini.

Le madri infatti sono le prime educatrici, il primo mentore; e in verità sono le madri che determinano la felicità, la futura grandezza, i modi cortesi, la cultura e il discernimento, la comprensione e la fede dei loro pargoli.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 123, n. 96

Pensino le madri che tutto quanto concerne l'educazione dei bambini è di primaria importanza. Facciano tutto il possibile a questo riguardo, perché, quand'è verde e tenero, il ramo cresce nel modo in cui lo si coltiva. Pertanto le madri hanno l'obbligo di allevare i loro piccoli come il giardiniere che accudisce alle sue pianticelle. Si sforzino giorno e notte di infondere nel cuore dei figli fede e certezza, timor di Dio, amore per l'Amato dei mondi e ogni buona qualità e caratteristica.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 122, n. 95

Prima che tu uscissi dal grembo di tua madre, destinai per te due fontane di rilucente latte, occhi a vigilarti e cuori per amarti.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 29 dal Persiano

O amorevoli madri, sappiate che agli occhi di Dio il miglior modo di adorarlo è quello di educare e di allevare i figli in ogni perfezione dell'umanità; non si può immaginare azione più nobile di questa.

- Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 135, n. 114

O ancelle del Misericordioso! Avete l'obbligo di educare i figli fin dalla prima infanzia! Avete l'obbligo di abbellire la loro morale! Avete l'obbligo di occuparvi di loro in ogni aspetto e circostanza, in quanto Dio - glorificato ed esaltato Egli sia - ha ordinato che la madre sia la prima educatrice di bambini e di infanti. Questo è un impegno grande e importante e una posizione alta ed elevata, e non è permessa alcuna trascuratezza!

Se camminerai su questo retto sentiero, diventerai una vera madre per i tuoi figli, sia spiritualmente sia materialmente.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablet of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. III, p. 606

Lavorate per guidare le donne del paese, insegnate alle bambine e ai bambini, affinché le madri possono educare i loro piccini fin dai primi giorni, addestrarli perfettamente, allevarli sì che abbiano un bel carattere e una buona morale, guidarli a tutte le virtù umane, impedire lo sviluppo di qualsiasi comportamento riprovevole e nutrirli nell'abbraccio dell'educazione bahá'í. Così questi teneri infanti saranno nutriti al petto della conoscenza di Dio e del Suo amore.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 122, n. 95

Se, come dovrebbe, la madre possiede il sapere e le doti dell'umanità, i suoi figli, simili ad angeli, saranno allevati nella perfezione, nella buona condotta e nella bellezza.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 59

O tu servo di Dio! Mi hai chiesto sull'educazione dei bambini. I bimbi che hanno messo piede nel mondo all'ombra dell'Albero Benedetto, quelli che sono cullati nella Fede e nutriti al petto della grazia, devono ricevere un'educazione spirituale fin dall'inizio direttamente dalla madre. Cioè, la madre deve continuamente ricordare e menzionare io, parlare della Sua grandezza, instillare nel bambino il timor di Dio, e allevare il bambino con gentilezza, tenerezza ed estrema pulizia.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, pp. 54-55

Il compito di educare i bambini Bahá'í, come sottolineato più volte negli Scritti Bahá'í, è il principale dovere delle madri, che hanno il privilegio impareggiabile di creare in casa quelle condizioni che conducano al benessere e al progresso tanto materiale quanto spirituale dei figli. L'educazione che il bambino riceve in primo luogo attraverso la madre costituisce la più solida base per il suo sviluppo futuro...

- A nome di Shoghi Effendi, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare p. 100, n. 59

Non ci deve sorprendere che la madre sia il primo maestro del fanciullo, perché il primo orientamento dell'infante è verso la madre. Questa disposizione della natura non sminuisce assolutamente il ruolo del padre nella famiglia bahá'í. Ancora una volta parità non significa identità di funzioni.

- Casa Universale di Giustizia, in La Donna, p. 54, n. 68

Non risparmiate energie nello sforzo di acquisire perfezioni interiori ed esteriori, giacché frutto dell'albero umano sono sempre state e sempre saranno le perfezioni interiori e esteriori. Non è consigliabile permettere che un uomo rimanga ignorante e incapace, perché allora egli non è altro che un albero sterile. Pertanto, nei limiti delle capacità e possibilità, dovete adornare l'albero dell'essere con frutti come il sapere, la saggezza, la percezione spirituale e l'eloquenza.

- Bahá'u'lláh, Educazione Bahá'í, p. 13

'Abdu'l-Bahá spera che le giovani anime della classe del sapere più profondo siano accudite da uno che insegni loro l'amore. Possano esse, in tutte i campi dello spirito, imparare bene i reconditi misteri; così bene che, simili a usignoli parlanti, proclamino i segreti del Reame Celeste nel Regno del Gloriosissimo, e come amanti impazienti palesino il loro estremo bisogno e la loro assoluta necessità dell'Amato.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 107

Dopo il riconoscimento dell'unicità del Signore, esaltato Egli sia, il più importante fra tutti i doveri è quello di tenere in debita considerazione i diritti dei propri genitori. Questo fatto è stato menzionato in tutti i Libri di Dio.

- Bahá'u'lláh, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 73, n .4

Dite, o Mie genti! Onorate i genitori e rendete loro omaggio. Ciò farà scendere su voi benedizioni dalle nuvole della munificenza del vostro Signore, il Magnifico, il Grande.

- Bahá'u'lláh, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 75, n .7

Dovesse qualcuno darvi da scegliere fra l'opportunità di rendere servigio a Me e servigio a loro [ai vostri genitori], preferite servire loro e fate che tale servizio sia una via che vi conduca a Me. Questa è la Mia esortazione e il Mio comando per te.

- Bahá'u'lláh, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 75, n .7

Il mio sommo desiderio e anelito è che voi, che siete i miei figlioli, siate educati secondo gli insegnamenti di Bahá'u'lláh e riceviate un'educazione bahá'í; che ciascuno di voi divenga una fiaccola accesa nel mondo dell'umanità, si dedichi al servizio di tutta l'umanità, rinunzi al riposo e agli agi, sì che possa divenire causa di tranquillità per il mondo della creazione.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 138, n. 120

Voi siete tutti miei figli, miei figli spirituali. I figli spirituali sono più cari di quelli fisici, poiché è possibile per i figli fisici allontanarsi dallo Spirito di Dio, ma voi siete figli spirituali e, quindi, siete assai amati. Desidero per voi progresso ad ogni livello di sviluppo. Possa Dio assistervi. Possiate essere circondati dalla luce benefica del Suo sembiante e pervenire alla maturità, nutriti e protetti [da Lui]. Siete tutti benedetti.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.92

La sollecito vivamente a dedicare più tempo possibile, mentre si sta applicando ai suoi studi, a un esauriente approfondimento della storia e degli insegnamenti della nostra amata Causa. È questo il requisito per un'intera vita di successo al servizio della Fede Bahá'í, in cui spero e prego ch'ella si distinguerà nei giorni avvenire.

- Shoghi Effendi, Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 35, n. 74

O voi gioventù illuminata, cercate giorno e notte di chiarire i misteri della mente e dello spirito, e di carpire i segreti del Giorno di Dio. Informatevi sulle prove che il Più Grande Nome è sorto. Aprite la bocca per lodare. Adducete argomentazioni e prove convincenti. Conducete gli assetati alla fonte di vita; date la vera salute ai sofferenti. Siate apprendisti di Dio; siate medici guidati da Dio e risanate gli infermi tra gli uomini. Portate i reietti nella cerchia degli amici intimi. Fate che i disperati siano pieni di speranza. Ridestate i dormienti; rendete attenti gli incuranti.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, pp. 69-70

La responsabilità dei giovani credenti è molto grande perché non solo devono inserirsi nel lavoro ereditato dai vecchi Bahá'í e portare avanti gli affari della Causa in generale, ma il mondo che giace innanzi a loro - come promesso da Bahá'u'lláh - sarà un mondo purificato dalle proprie sofferenze, pronto, alla fine, ad ascoltare il Suo Messaggio Divino; conseguentemente, dagli esponenti di una tale religione ci si aspetterà un livello di carattere molto elevato. Approfondire la propria conoscenza, perfezionarsi nei modelli bahá'í di virtù e di retto comportamento deve essere il dovere dominante di ogni giovane Bahá'í.

- Shoghi Effendi, Dawn of a New Day, pp.179-180

Vi attendono, bambini e giovani bahá'í, grandi privilegi e grandi obblighi, giacché la vostra generazione sarà quella che aiuterà a costruire un mondo nuovo, migliore e più bello. ...Dovete prepararvi a questo importante compito sforzandovi di comprendere il vero significato degli insegnamenti e non limitandovi ad accettarli come qualcosa che vi è stata impartita. Essi costituiscono un meraviglioso nuovo mondo del pensiero che ora si incomincia ad esplorare, e quando ci rendiamo conto che Bahá'u'lláh ha portato insegnamenti e leggi per migliaia di anni a venire, vediamo chiaramente che ogni nuova generazione potrà trovare negli scritti significati più profondi di quelli delle generazioni passate.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 58, n. 135

Educare ed istruire i bambini è una delle azioni umane più meritevoli... perché l'educazione è la base indispensabile d'ogni umana perfezione...

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 126, n. 103
PARTE 2
UNO SCHEMA PER
L'EDUCAZIONE SPIRITUALE:
IL CURRICULUM BASE
PREFAZIONE

Un mondo divenuto incurante del suo Creatore chiama i suoi popoli ad adorare ciò che il Custode delle Fede Bahá'í definisce la "triplice divinità del nazionalismo, razzismo e comunismo". Costantemente ci vengono ricordati, attraverso i vari mezzi di informazione, gli infiniti mali sociali, economici e politici che sono sorti dalla attuale confusione della nostra umana identità. Alcuni di questi mali, quali il disgregarsi della famiglia, la violenza, la dipendenza materiale e l'abuso influenzano direttamente i nostri figli, mentre altri, povertà, materialismo, razzismo e discriminazione sessuale, si diffondono sempre più.

Come può quindi il mondo attuale, con la sua "radicata consuetudine al conflitto", trasformarsi in un mondo nel quale "prevalgono l'armonia e la cooperazione"?1 La trasformazione è lo scopo essenziale della Causa di Bahá'u'lláh.

Non è lo scopo di ogni Rivelazione d'effettuare una trasformazione nell'intero carattere dell'umanità, trasformazione che si manifesterà sia esteriormente sia interiormente, e che avrà influenza sia nella vita interiore sia nelle condizioni esterne? Se infatti il carattere del genere umano non venisse cambiato, diverrebbe evidente l'inutilità della Manifestazione Universale di Dio.2

La Casa Universale di Giustizia definisce il processo di trasformazione individuale e ne spiega il legame con lo sviluppo spirituale e morale e con la trasformazione della società:

Il sentiero della Fede è assicurato da un'intima trasformazione, quell'acquisizione salutare di condotta spirituale e morale, che è il risultato dell'obbedienza alle leggi ed ai principi divini.3

Uno studio degli Scritti bahá'í rivela che l'educazione spirituale dei fanciulli è essenziale per il processo di trasformazione individuale e sociale. In una lettera datata 5 dicembre 1988 indirizzata a tutti i Consiglieri Continentali il Centro Internazionale di Insegnamento sottolinea l'alto destino dei bambini del mondo. Essa descrive i bambini come "strumenti di guarigione per il genere umano" e "una porta per l'entrata in truppe". Questa lettera invita la comunità bahá'í a considerare i fanciulli e i giovani del mondo come partecipanti necessari e significativi alla trasformazione della società. E sono i fanciulli e i giovani, attraverso la loro ubbidienza alle leggi di Bahá'u'lláh e il loro sforzo di vivere i principi della Sua Fede, che porteranno il Suo salutare Messaggio alle truppe che in questo periodo entreranno nella Fede.

Sempre nella lettera del dicembre 1988 il Centro Internazionale di Insegnamento dice: "uno dei problemi più seri" che la comunità e le istituzioni bahá'í "devono nuovamente affrontare" è "come assistere i bambini del mondo" che hanno un "destino innanzi a Dio." 'Abdu'l-Bahá descrive il loro destino:

Sì, in questa divina dispensazione alcune persone genereranno fanciulli divini e tali fanciulli promulgheranno gli insegnamenti della Bellezza di Abhá e serviranno la Sua grande Causa. Tramite il potere divino e le conferme spirituali essi saranno in grado di proclamare la parola di Dio e di diffondere le fragranze di Dio. Questi fanciulli non sono né orientali né occidentali,né asiatici né americani, né europei o africani, ma sono del Regno; la loro casa natia è il paradiso, la loro residenza è il Regno di Abhá. Questa non è altro che la verità, oltre di essa non v'è che superstizione (o fantasia).4

Al Ri?ván 1989 l'Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í degli Stati Uniti chiese alla Task Force Nazionale per l'Educazione Bahá'í di elaborare un "Curriculum Base" per i bambini di età compresa tra i sei e i dodici anni. Il curriculum doveva includere le verità spirituali proprie della Fede Bahá'í. La Task Force iniziò consultandosi, pregando e studiando gli Scritti della Fede sul tema dell'educazione spirituale.

Il desiderio di aiutare coloro che sono responsabili dell'istruzione e della formazione dei fanciulli fu la spinta per elaborare tale progetto. Il fine ultimo però è quello di formare fanciulli che vivono per la Causa di Dio e che sono consacrati insegnanti della Fede; fanciulli che possiedono una comprensione equilibrata degli insegnamenti spirituali, della storia e dei principi della Fede; fanciulli che fino dalla loro più tenera infanzia seguono un sentiero educativo che conduce alla certezza; fanciulli sicuri, che doneranno il cuore per amore di Bahá'u'lláh e che useranno in una vita di fedele servizio sul Suo sentiero ciò che Egli ha donato loro.

Mentre proseguivano le ricerche e si sviluppava tale progetto, la Task Force Nazionale per l'Educazione Bahá'í si rese conto che educare bambini così avrebbe significato addestramento e impegno sia da parte degli insegnanti delle classi per fanciulli sia da parte dei genitori, primi insegnanti dei loro figli. La Task Force inoltre si rese conto che le comunità e le loro Assemblee Spirituali hanno la responsabilità di focalizzare le loro energie e risorse sull'educazione spirituale e la preparazione dei loro bambini sia come insegnanti della Fede sia come riserva di potenziale umano.

Realizzando il Curriculum Base si spera di iniziare ad elevare il ruolo e lo stadio degli insegnanti all'esaltante stadio descritto da Bahá'u'lláh nei Suoi Scritti. Il tirocinio del Curriculum Base aiuterà gli insegnanti a sviluppare le proprie capacità e abilità nell'educazione spirituale dei fanciulli e a far emergere in loro un forte desiderio di impartire amorevolmente la vera conoscenza e la vera comprensione ai fanciulli affidati loro.

Il Curriculum Base richiede che genitori e insegnanti lavorino insieme come 'partner' nell'educazione dei fanciulli, sostenuti dalle istituzioni divine della Fede, guidati, rafforzati e corroborati nel loro compito dalla Parola Creativa.

Pertanto la risposta al mandato del 1989 alla Task Force Nazionale per l'Educazione Bahá'í fu di considerare l'idea di un Curriculum Base come una opportunità per delineare un processo di preparazione integrato, essenzialmente un nucleo per la pianificazione che avrebbe coinvolto la trasformazione dell'intera comunità.

Gli Scritti bahá'í che trattano l'educazione spirituale offrono a tutti coloro che sono coinvolti nel processo educativo una guida per promuovere la crescita spirituale dei fanciulli. I principi e le caratteristiche dell'educazione spirituale tratti dagli Scritti bahá'í sono al centro del processo del Curriculum Base.

Questa compilazione rappresenta i nostri sforzi iniziali per scoprire ciò che gli Scritti bahá'í riportano in merito al contenuto e al processo dell'educazione spirituale e ai ruoli e alle responsabilità di tutti coloro che vi sono coinvolti. Essa comprende una esposizione della filosofia dell'educazione spirituale e i principi e le caratteristiche peculiari dell'educazione bahá'í, basata sulle nostre ricerche sui Testi Sacri.

Il processo di realizzazione di un Curriculum Base ha, alla sua base, l'approfondimento delle comunità locali negli Scritti Sacri e lo schema e la struttura dell'educazione spirituale che questi indicano. Per ottenere un risultato ottimale, questo processo richiede un coinvolgimento sistematico e unificato e la responsabilità dei genitori, degli insegnanti, degli scolari e dell'intera comunità. Per concetti così elaborati però ci si aspettano molte verifiche, perché ogni comunità nel suo progetto educativo riflette la sua diversità regionale e culturale, che è unica. Il continuo apporto di esperienze diverse nel Curriculum Base garantirà ai partecipanti che esso rimanga un processo vivo e sensibile, che coinvolgerà la comunità intera nel far crescere giovani Bahá'í consacrati, approfonditi e saldi.

Il nostro intento e la nostra speranza è che questa compilazione sia un'utile fonte per tutti coloro che hanno a cuore l'educazione spirituale dei fanciulli e che fin dall'inizio gli amici si lancino in un proprio viaggio di ricerca nell'oceano di guida racchiuso negli Scritti bahá'í.

TASK FORCE NAZIONALE
PER L'EDUCAZIONE BAHÁ'Í
DEI BAHÁ'Í DEGLI STATI UNITI
I
UNA FILOSOFIA DELLA
EDUCAZIONE SPIRITUALE

Bahá'u'lláh ingiunge alla società l'educazione di tutti i suoi membri secondo le singole capacità. Egli chiaramente afferma che l'"esaltazione della Parola di Dio", "il progresso del mondo dell'essere e l'edificazione delle anime" sono realizzate al meglio attraverso l'educazione del bambino. Sotto quest'ottica, 'Abdu'l-Bahá fa riferimento all'educazione dei bambini bahá'í come la "meta più importante per gli eletti" e "un servizio di cui non ve n'è uno più grande alla Sacra Soglia". Le Assemblee Spirituali sono esortate a fare ogni sforzo possibile per l'educazione dei bambini.1

IL FINE DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE

Il primo dovere prescritto da Dio ai Suoi servi è il riconoscimento di Colui Che è l'Alba della Sua Rivelazione e la Fonte delle Sue Leggi. ...È dovere di ognuno che giunga a questo sublime stadio... di osservare ogni comandamento di Colui Che è il Desio del mondo. Questi doveri gemelli sono inseparabili; l'uno non è accetto senza l'altro.2

Se dunque, la ricerca del sapere conduce alla bellezza di Colui Che è l'Oggetto di tutto il Sapere, quella mèta è eccellente; altrimenti, una semplice goccia potrà forse separare l'uomo dalla grazia straripante, perché con il sapere vengono l'arroganza e l'orgoglio e ciò porta all'errore e alla indifferenza verso Dio.3

In tutti i testi sacri della Fede Bahá'í troviamo riferimenti agli scopi di una vera e corretta educazione. Una vera educazione ha, come suo scopo finale, l'educazione di tutti "acciocché essi possano nell'ora della morte, ascendere nella più grande purezza e santità e senza il più lieve attaccamento, al trono dell'Altissimo". Un'educazione spirituale genera lo "sviluppo della coscienza e la capacità di intuire le realtà dell'universo e i reconditi misteri di Dio Onnipotente"; dà un'importanza primaria all'acquisizione di perfezioni divine, che preparano l'indi-viduo a promuovere l'unità del genere umano e a contribuire ad una "civiltà in continuo progresso".4

Un'educazione divina ha caro il conseguimento di valori spirituali e di un buon carattere più delle cognizioni intellettuali. 'Abdu'l-Bahá, però, descrive il raggiungimento di entrambi come "luce su luce".5

Numerosi passi negli Scritti bahá'í dischiudono la natura di una civiltà divina in contrasto con una esclusivamente umana o materiale. Nella prima, illuminazione e spiritualizzazione sono i processi e i risultati di base; mentre nella seconda viene posta enfasi sul trattenere le persone dal commettere crimini e sull'approvazione di leggi che puniscono o prevengono l'infrazione. Viceversa, incoraggiamento, ricompensa, amorevolezza e guida - piuttosto che imposizione e punizione - sono i metodi del genitore e dell'educatore bahá'í.

Gli Scritti bahá'í affermano che, prima d'ogni altra cosa, bisogna insegnare ai bambini ad amare Dio e ad ubbidire a Dio. Questo amore e questa ubbidienza si esprimono in massima parte nel rapporto del bambino con i genitori. Bahá'u'lláh ammonisce che quei bambini che non ubbidiscono ai loro genitori "non obbediranno a Dio. In verità, quei bambini non mostreranno rispetto verso nessuno e faranno esattamente quel che vorranno."6

Un bambino educato nella maniera bahá'í impara a sforzarsi per ottenere equilibrio ed è fissato dal precoce sviluppo di una condotta morale. Un'educazione spirituale bahá'í determinerà la fioritura di percezioni spirituali - l'acquisizione di una "visione penetrante" che pone eventi, esperienze, rapporti e conoscenza in una prospettiva spirituale e ci guida nella scelta di appropriati ed efficaci tipi d'azione.7

Dato che lo scopo fondamentale della Fede Bahá'í è unificare tutta l'umanità, un'educazione spirituale inizia e termina con il principio dell'unità del genere umano, organizzando tutto l'apprendimento intorno a questo cardine, che rappresenta il Patto stesso.

Shoghi Effendi afferma con enfasi che, nell'ambito della nazione americana, il pregiudizio razziale è il problema più impegnativo. Ciò implica che una vera educazione deve mettere in grado i bambini di amare, ricercare e apprezzare la diversità - e deve aiutarli a comprendere le radici delle cause dei pregiudizi, siano essi razziali, etnici, culturali, nazionali, di personalità, di sesso o esperienza. Comprendere e onorare la diversità è essenziale per la sana crescita di un bambino bahá'í sicuro e libero da pregiudizi.

L'educazione spirituale deve operare anche per determinare la piena parità dei sessi, il cui conseguimento è stato collegato, da 'Abdu'l-Bahá, alla realizzazione della pace universale. Questo principio, insieme ad altri, deve essere dimostrato ed instillato nella mente e nel cuore dei bambini fin dalla più tenera età, con la convinzione che "se questi pensieri non si traducono mai in azioni sono inutili."8

EDUCAZIONE: UN PROCESSO SPIRITUALE

Il compito di educare e istruire i bambini, avverte 'Abdu'l-Bahá, è un servizio "molto difficile da svolgere" e "ancora più difficile è farlo con successo". Richiede impegno, saldezza e perseveranza. Nelle Sette Valli Bahá'u'lláh dice di vedere "la fine nell'inizio" o perfino di vedere "l'inizio e la fine come un uno".9 In questo contesto riconosciamo che i mezzi cui ricorre l'educazione devono essere coerenti con il fine ultimo verso il quale ci stiamo sforzando. Non possiamo pervenire alla pace attraverso la guerra, o ad un'amorevole armoniosa comunità mondiale con il confronto e l'estraniamento, ad una visione spirituale con attività prosaiche, o a formare insegnanti bahá'í con esercizi fatti con carta e penna, o a preparare disciplinati soldati per la pace con le comodità e il lusso.

In un bellissimo, tenero passo 'Abdu'l-Bahá afferma che i bambini dei credenti sono i Suoi figli e che dobbiamo educarli per Suo conto. In un altro passo Egli dice agli amici: "baciate per Me i visi e i capelli dei vostri cari figli." Ed ancora in un altro passo Egli esorta un insegnante ad essere "un insegnante di amore, in una scuola di unità."10

Se tentiamo di educare i bambini per conto di 'Abdu'l-Bahá, la sfida è quella di aiutare sinceramente la crescita e lo sviluppo dei giovani, che devono essere visti come "una porta per l'entrata in truppe e come una ricca fonte di insegnanti sia per la propria generazione e perfino per l'approfondimento altrui."11 Oltre a preparare i programmi ed a pianificare corsi per fanciulli, dobbiamo riconoscere che i bambini bahá'í sono al centro della vita comunitaria, attività d'insegnamento incluse. Aiutare sinceramente la crescita dei giovani richiede vigilanza, istruzione e formazione, e l'amore più profondo. Oltre a considerare le necessità dei fanciulli, dobbiamo generosamente valutare il loro contributo in tutti gli eventi bahá'í, inclusa la loro partecipazione nella consultazione comunitaria in merito al loro stesso ruolo e scopo negli affari della Causa.

Gli Scritti Sacri della Fede Bahá'í sono una ricca fonte di guida per genitori, insegnanti e comunità. In essi troviamo l'ispirazione che guida e trasforma i nostri comportamenti e metodi per far sì che si avvicinino, anche se in modo minimo e incerto, a quelli dell'amato Maestro, 'Abdu'l-Bahá. Amore ed incoraggiamento, pazienza e comprensione delle capacità e possibilità di ogni bambino in seno alla famiglia e alla comunità, promuoveranno la crescita spirituale di ben integrati ed equilibrati figli del Regno che, una volta dotati di un'educazione divina, "irradieranno luce nel mondo come candele luminose".12

UN NUOVO CICLO DEL POTERE UMANO

Gli Scritti bahá'í affermano che l'umanità è stata chiamata ad un "nuovo ciclo del potere umano".13 Questo implica un nuovo modo di condividere le responsabilità nell'organizzazio-ne e nel coordinamento degli affari umani. Sebbene nella rivelazione di Bahá'u'lláh il ruolo delle madri come prime educatrici dei bambini è riconosciuto ed esaltato, questo ruolo non può chiaramente esistere isolato. Mentre le madri sono incoraggiate a predisporre un ambiente familiare che promuova lo sviluppo spirituale di ogni singolo membro della famiglia, ai padri viene ingiunto di essere interamente partecipi all'educazione spirituale dei loro figli, d'insegnar loro a leggere e a scrivere le cose spirituali, e richiamarli ad alti ideali. Ai genitori è dato, congiuntamente, il dovere di crescere i loro figli ad essere religiosi e saldi nella fede. Questa responsabilità è per molti aspetti maggiore di quella di istruire ed insegnare ai figli le scienze e le arti.

Tuttavia, la responsabilità dell'educazione spirituale dei bambini va al di là dell'immediato ambito familiare. Nei Sacri Testi le Assemblee Spirituali sono chiamate a provvedere all'educazione dei bambini. È giunto il momento che l'intera comunità veda i suoi giovani "non semplicemente come dei ragazzi per i quali bisogna programmare l'attività, o come delle appendici dei loro genitori, o in attesa di tempi futuri quando dovranno assumersi responsabilità adulte, ma come una vitale creazione di Dio necessaria proprio in questo momento per gli scopi di Dio in un processo di civilizzazione che è ora chiamato in essere".14

La famiglia bahá'í abbraccia tutti i nostri bambini, la cui educazione coinvolge la collaborazione di genitori, insegnanti, Assemblee Spirituali ed ogni membro della comunità bahá'í. La visione dell'Assemblea Spirituale Nazionale è che lo sviluppo delle Assemblee Spirituali Locali e delle loro comunità dipenderà, in larga misura, dal grado in cui viene data la dovuta attenzione alle seguenti direttive della Casa Universale di Giustizia:

L'educazione dei bambini nell'insegnamento della Fede deve essere considerata come un obbligo per ogni genitore bahá'í, per ogni comunità locale e nazionale e deve divenire una attività bahá'í fermamente stabilita nel corso del Piano. Deve comprendere l'insegnamento morale con parole e esempi e con la partecipazione attiva dei bambini nella vita comunitaria bahá'í.15

Così la collaborazione tra genitori, comunità, insegnanti e istituzioni divine metterà in grado i nostri figli, in questo momento della storia umana, di realizzare il loro destino davanti a Dio. Scopo del Curriculum Base è assisterli in questo impegno. Questa compilazione di Scritti bahá'í sull'educazione spirituale presenta le basi della guida spirituale su cui è stato costruito il Curriculum Base.

II
PRINCIPI BASILARI DELLA
EDUCAZIONE SPIRITUALE

Lei gli ha chiesto [a Shoghi Effendi] informazioni dettagliate sul programma educativo Bahá'í: non esiste ancora qualcosa come un programma di studi Bahá'í e non ci sono pubblicazioni Bahá'í dedicate esclusivamente a questo argomento, poiché gli insegnamenti di Bahá'u'lláh e di 'Abdu'l-Bahá non presentano un sistema educativo definito e dettagliato, ma offrono semplicemente princípi basilari ed espongono alcuni ideali di insegnamento che dovranno guidare i futuri pedagogisti Bahá'í nei loro sforzi per formulare un programma d'insegnamento adeguato, che sia in piena armonia con lo spirito degli Insegnamenti Bahá'í e che risponda ai requisiti e alle necessità della era moderna.

Questi princípi basilari sono disponibili nelle sacre scritture della Causa e vanno accuratamente studiati e a poco a poco incorporati nei programmi delle varie facoltà e università. Ma la formulazione di un sistema pedagogico, ufficialmente riconosciuto dalla Causa e applicato come tale in tutto il mondo Bahá'í, è un compito che l'attuale generazione di credenti non può ovviamente assumersi e che dovrà essere assolto gradualmente dai letterati e dai pedagogisti Bahá'í del futuro.1

I princípi delineati nella Parte 2 provengono dagli Scritti di Bahá'u'lláh, 'Abdu'l-Bahá, Shoghi Effendi e della Casa Universale di Giustizia. Gli estratti sono stati selezionati per la loro rilevanza nell'educazione dei bambini in seno alla comunità e alla famiglia bahá'í. Il termine "Princípi dell'Educazione Spirituale" definisce un insieme di specifiche caratteristiche e convinzioni circa la natura dello sviluppo umano e la sua relazione con l'educazione spirituale. Questi princípi costituiscono la base filosofica e organizzativa e la struttura dell'educazione spirituale.

I princípi e gli estratti che seguono non sono una lista esauriente di tutti quelli che si possono trovare negli Scritti bahá'í, né intendono essere un sommario di assiomi sull'educazione in generale. Essi sono, per il nostro scopo, un compendio utile per lavorare sul tema che raccoglie i precetti organizzativi che identificano le peculiari caratteristiche dell'educazione spirituale e offrono una risorsa e una base per continuare le ricerche e lo sviluppo verso una pedagogia e un sistema educativo bahá'í. Comunque è importante ricordare che lo sviluppo di un sistema educativo bahá'í è un processo evolutivo, che si svolgerà in accordo con lo sviluppo di una civiltà mondiale veramente spiritualizzata.

Per ora un accurato studio dei principi sull'educazione spirituale tratti dai Testi Sacri e l'articolazione dei conseguenti "ideali d'insegnamento" è ciò che è necessario per "formulare un adeguato programma d'insegnamento" che "risponda ai requisiti e alle necessità dell'era moderna."2 L'individuazione dei princípi dell'educazione spirituale è un passo verso la meta di conseguire una più profonda percezione della visione di Bahá'u'lláh di un'umanità spiritualizzata. L'individuazione di tali princípi rappresenta un tentativo di comprendere il ruolo dell'educazione e di migliorare il processo per mezzo del quale essa contribuisce alla trasformazione della società. Dato che il Curriculum Base è un processo ripetitivo, molti ripassi, revisioni, e migliorie saranno necessari mentre educatori, compresi i genitori e i membri delle comunità, continueranno la loro ricerca ed il loro studio degli Scritti bahá'í e li applicheranno nell'educazione dei fanciulli. Il risultato sarà una comprensione sempre più globale dei processi educativi, dei programmi e del materiale bahá'í.

Le istituzioni, gli insegnanti, le famiglie e le comunità bahá'í che desiderano iniziare un programma educativo per i fanciulli troveranno utile iniziare a studiare i princípi e gli estratti che seguono. Mentre i princípi e gli estratti sono suddivisi per un pronto riferimento in cinque categorie, la loro applicabilità non è limitata alla categoria a cui sono stati assegnati. Essi sono stati suddivisi come segue:

A. LA NATURA, LO SCOPO E I RISULTATI
DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE
B. LA REALTÀ SPIRITUALE DEL BAMBINO
C. IL CONTENUTO DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE

Conoscenza: Una profonda consapevolezza di informazioni e di fatti; ricordare e richiamare alla mente materiale precedentemente studiato.

Saggezza: Vera comprensione e visione; la scoperta, attraverso l'esperienza, del significato di informazioni e di fatti. La saggezza si acquisisce attraverso l'esperienza, la consultazione, la riflessione, l'ispirazione e una progressiva comprensione della verità spirituale.

Percezione spirituale: Penetrante visione interiore e utilizzazione di una prospettiva bahá'í; la scoperta dello scopo e del significato; la messa in atto dei valori spirituali, dei princípi e delle leggi bahá'í nella crescente consapevolezza individuale di situazioni e problemi. Come tale, essa include la capacità di cercare collegamenti, analizzare, valutare e applicare, usando come modello di discernimento leggi, princípi e valori bahá'í.

Eloquenza: La capacità di articolare conoscenza, comprensione e convinzioni in modo chiaro e completo. Ai fini del Curriculum Base la definizione di eloquenza va oltre la verbalizzazione e comprende tutti i comportamenti che riflettono l'interiorizzazione degli insegnamenti di Bahá'u'lláh. Ciò comporta l'integrazione e sintesi dell'apprendimento in una espressione attiva di conoscenza, saggezza e percezione spirituale. L'eloquenza è l'impegno a vivere una vita bahá'í e a servire l'umanità

D. IL PROCESSO DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE
Stadi di maturità

Aver cura delle capacità, potenzialità ed interesse individuali

Metodi educativi
Strumenti di studio
Organizzazione, valutazione e metodi disciplinari
E. RUOLI E RESPONSABILITÀ

È stato usato un codice per facilitare la linea e l'accesso alla ricerca. Il codice al margine sinistro identifica la sotto-sezione, la sfera dell'argomento e il principio.

Per esempio "C-E2" si riferisce al principio 2 nella sfera dell'argomento di "Eloquenza" (E), nella sotto-sezione di ricerca C, "Il contenuto dell'educazione spirituale".

A. LA NATURA, LO SCOPO E I RISULTATI DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE.

A-1 L'educazione spirituale è la base indispensabile di ogni altra conoscenza.

Un'educazione spirituale nella quale i bambini giungono a conoscere e ricordare Dio e a riconoscere la Sua Manifestazione è lo scopo di ogni conoscenza e fornisce il contesto per la sua appropriata applicazione

Noi abbiamo decretato, o genti, che il fine sommo ed ultimo di ogni dottrina sia riconoscere Colui Che è l'Oggetto di ogni sapere...

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 218

I Profeti ed i Messaggeri di Dio sono stati inviati al solo scopo di guidare l'umanità sul diritto Sentiero della Verità. Lo scopo recondito della loro rivelazione è stato quello di educare tutti gli uomini acciocché essi possano, nell'ora della morte, ascendere nella più grande purezza e santità e senza il più lieve attaccamento, al trono dell'Altissimo.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 173

Mi hai scritto a proposito dei bambini: fin dall'inizio si deve dare ai bambini un'educazione divina e continuamente si deve rammentar loro di ricordare Iddio. Che l'amore di Dio pervada il loro più intimo essere, mescolato al latte materno.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 99

O vero amico! Leggi, alla scuola di Dio, le lezioni dello spirito e impara dal Maestro dell'amore le intime verità. Cerca gli arcani del Cielo e parla della grazia traboccante e del favore di Dio.

Imparare le scienze e le arti è la massima gloria del genere umano, ma lo è solo a condizione che il fiume dell'uomo sbocchi nel Mare possente e tragga dall'antica fonte di Dio la Sua ispirazione. Quando ciò avviene, allora ogni maestro è come un immenso oceano, ogni allievo una prodiga fonte di sapere. Se dunque la ricerca del sapere conduce alla bellezza di Colui Che è l'Oggetto di tutto il Sapere, quella mèta è eccellente; altrimenti, una semplice goccia potrà forse separare l'uomo dalla grazia straripante, perché con il sapere vengono l'arroganza e l'orgoglio e ciò porta all'errore e all'indifferenza verso Dio.

Le scienze moderne sono ponti verso la realtà; se dunque esse non conducono alla realtà, null'altro resta fuorché l'illusione! Per l'unico vero Dio! Se non è un mezzo per accedere a Lui, il Più Palese, il sapere è solo danno evidente.

Hai il dovere di apprendere i vari rami del sapere e di rivolgerti verso la bellezza della Palese Beltà, affinché tu possa essere segno di guida salvifica tra i popoli del mondo e centro focale di comprensione in questo campo da cui i saggi e la loro saggezza sono esclusi, eccettuato colui che mette piede nel Regno delle Luci e viene reso edotto del mistero velato e nascosto, del segreto ben custodito.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 109, n. 72

Educare ed istruire i bambini è una delle azioni umane più meritevoli e attrae la grazia e il favore del Misericordiosissimo, perché l'educazione è la base indispensabile d'ogni umana perfezione e permette all'uomo di farsi strada fino alle vette della gloria eterna. Il bimbo che venga educato fin dall'infanzia attingerà, grazie alle cure amorevoli del Santo Giardiniere, alle acque cristalline dello spirito e del sapere, come un alberello tra ruscelli scorrenti. E certamente si guadagnerà i raggi fulgenti del Sole della Verità e grazie alla sua luce e al suo calore crescerà sempre fresco e bello nel giardino della vita.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 126, n. 103

Essi devono privilegiare il carattere e la condotta rispetto alle scienze e alle arti. Il buon comportamento e l'alta moralità devono venire prima, perché se non si raffina il carattere, l'acquisizione del sapere si dimostrerà solo dannosa. Il sapere è lodevole quando sia abbinato ad una condotta morale e a un carattere virtuoso; altrimenti è come un veleno mortale, un temibile pericolo

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 51-52

A-2 L'educazione spirituale deve essere continua e sistematica.

I programmi educativi per i bambini devono essere ben pianificati e organizzati, consequenziali e continui.

A questi fanciulli deve essere data una buona educazione fin dalla loro più tenera età. Essi devono ricevere un insegnamento sistematico che ne favorirà lo sviluppo giorno per giorno, affinché possano acquisire maggiore comprensione, così che la loro ricettività spirituale venga ampliata.

- 'Abdu'l-Bahá, in The Bahá'í World, vol. IX, p. 543

Dovete senz'altro continuare senza interruzioni questa attività [Scuola domenicale per i fanciulli] organizzata e darle importanza, in modo che cresca giorno per giorno e sia vivificata dalle brezze dello Spirito Santo. Se questa attività sarà ben organizzata, sii certo che produrrà grandi risultati. Ma sono necessarie fermezza e costanza, altrimenti continuerà per un po' di tempo, ma poi a poco a poco verrà dimenticata. La perseveranza è una condizione essenziale.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 140, n. 124

A-3 L'educazione spirituale è la base della felicità umana.

Senza un'educazione spirituale i fanciulli non possono pervenire alla felicità né in questo mondo né nell'altro.

Desidero che questi bambini ricevano un'educazione bahá'í, in modo che essi possano progredire sia qui sia nel Regno dei Cieli e rallegrare il tuo cuore.

In futuro, la morale degenererà al massimo. È essenziale che i bambini siano allevati in modo bahá'í, perché possano trovare felicità tanto in questo mondo quanto nell'altro. Altrimenti, saranno assediati da dolori e affanni, perché la felicità umana si fonda sul comportamento spirituale.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 100

A-4 L'educazione spirituale implica sforzi per realizzare un equilibrio tra educazione materiale, intellettuale e spirituale.

L'educazione è di tre specie: materiale, umana e spirituale. L'educazione materiale riguarda il progresso e lo sviluppo del corpo, assicurando i mezzi di sussistenza, le comodità materiali e gli agi. Questa educazione è comune sia agli animali sia all'uomo.

L'educazione umana manifesta la civiltà e il progresso: cioè, governo, amministrazione, opere caritative, commercio, arti e artigianato, scienze, grandi invenzioni e scoperte e istituzioni elaborate, che costituiscono le attività essenziali dell'uomo e che lo distinguono dall'animale.

L'educazione divina è quella del Regno di Dio; essa consiste nell'acquisire perfezioni divine, e questa è la vera educazione; perché in questa condizione, l'uomo diventa il centro dell'apparizione divina; la dimostrazione vera delle parole: "Facciamo l'uomo a Nostra immagine e somiglianza."1 Questa è la meta suprema dell'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 23

L'educazione è di varie specie. Esistono allenamento e sviluppo del corpo fisico che assicurano forza e crescita. Esiste l'educazione intellettuale o formazione mentale per cui sono state istituite scuole e università. La terza specie di educazione è quella dello spirito. Mediante gli aliti dello Spirito Santo l'uomo viene elevato al mondo dell'etica e illuminato dalle luci delle benedizioni divine. Si può accedere al mondo morale solo attraverso lo splendore del Sole della Realtà e la rianimante vita dello spirito divino. Per questa ragione le sante Manifestazioni di Dio appaiono nel mondo umano. Esse vengono per educare ed illuminare il genere umano, per elargire sensibilità spirituale, per vivificare le percezioni interiori e adornare così la realtà dell'uomo - il tempio umano - con le grazie divine.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p. 330

A-5 L'educazione dei bambini inizia con l'insegnamento dei princípi religiosi così che ogni cuore sarà attratto verso l'amore di Dio. Questo amore di Dio sarà la causa della loro ubbidienza alla legge divina e eviterà loro di trasgredirla.

Le scuole devono in primo luogo addestrare i bambini secondo i princípi della religione, in modo che la Promessa e la Minaccia, registrate nei Libri di Dio, possano tenerli lontani dalle cose proibite e adornarli con il manto dei comandamenti, ma ciò in misura tale da non danneggiarli portandoli al fanatismo ignorante o al bigottismo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 63

L'istruzione delle scuole deve incominciare dal-l'istruzione religiosa. Dopo l'istruzione religiosa e dopo aver vincolato il cuore dei bambini all'amor di Dio, procedete con l'educazione negli altri rami del sapere.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

Servire la causa della moralità, elevando il livello morale degli studenti, ispirandoli con i più elevati ideali etici, insegnando loro l'altruismo, inculcando nella loro vita la bellezza della santità e l'eccellenza della virtù e vivificandoli con le grazie e le perfezioni della religione di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, in "Bahá'í Methods of Education", in

Star of the West, vol.9, n. 9 (20 Agosto 1918), p. 98

A-6 Scopo dell'educazione spirituale è realizzare una nuova razza di uomini. L'educazione spirituale rende palese nell'essere umano il livello più alto di potenzialità spirituale. Senza un'educazione spirituale l'uomo soccombe alla sua natura più bassa. Scopo dell'edu-cazione e dell'insegnamento è rafforzare l'aspetto spirituale della realtà umana così che vinca sulla natura materiale, o natura più bassa.

Abbiamo, poi, chiamato all'esistenza una nuova creazione quale segno della Nostra grazia verso gli uomini

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 34

L'uomo è come l'acciaio, la cui essenza è nascosta: mediante ammonimenti e spiegazioni, educazione e buoni consigli, quell'essenza verrà portata alla luce. Ma se gli si permette di rimanere nella sua condizione originaria, la corrosione delle brame e degli appetiti finirà per distruggerlo.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 14

È stato detto che l'uomo è il maggior rappresentante di Dio; come tale, egli viene indicato nel Libro della Creazione, in quanto tutti i misteri esistenti negli esseri sono compendiati in lui. Se l'uomo entra nell'ombra del Vero Educatore e viene sottoposto a una giusta disciplina, diventa l'essenza delle essenze, la luce delle luci, lo spirito degli spiriti; diventa - per così dire - il centro delle apparizioni divine, la sorgente delle qualità spirituali, l'alba delle luci celestiali, il crogiuolo delle ispirazioni divine. Se l'uomo resta privo di questa disciplina, diventa la manifestazione di qualità sataniche, la somma dei vizi animali, e la sorgente di tutte le condizioni più oscure.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 295

L'uomo si trova al grado più alto della materia e all'inizio della spiritualità; rappresenta cioè il termine dell'imperfezione e l'inizio della perfezione, l'ultimo gradino dell'oscurità, e il principio della luce; perciò è stato detto che la condizione umana significa la fine della notte e il principio del giorno, volendo significare che l'uomo è la somma di tutti i gradi dell'imperfezione, pur possedendo già i gradi di perfezione. L'uomo ha in sé il lato animale così come la parte angelica; lo scopo di un educatore sarà quindi di allenare le anime affinché la parte angelica domini il lato animale.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, pp. 293-294

A-7 Scopo dell'educazione spirituale è insegnare ai bambini ad avere alti ideali in cui progredire costantemente.

I bambini devono essere sempre incoraggiati e si deve infondere in loro il desiderio di raggiungere la perfezione in tutte le qualità umane, affinché imparino sin dai primi anni ad avere alti ideali, a comportarsi bene, ad essere casti, puri e immacolati, e ad avere grande risolutezza e fermezza di propositi in tutte le cose. Non scherzino troppo, ma avanzino alacremente verso la mèta, in modo da essere risoluti e fermi in ogni situazione.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 132, n. 110

A-8 Scopo dell'educazione spirituale è far sì che le virtù si manifestino in tutte le azioni umane. Se l'educazione non porta alla manifestazione di caratteristiche e virtù spirituali è inutile, perfino dannosa. Ma se una persona perviene alla radiosità spirituale e all'eccellenza intellettuale diventa nobile e luminosa.

In quanto alla tua domanda sull'educazione dei bambini: è tuo dovere nutrirli al petto dell'amor di Dio e spingerli verso le cose dello spirito - in modo che si rivolgano a Dio; che le loro maniere si conformino alle regole della buona condotta e che il loro carattere non sia secondo a nessuno; che facciano proprie tutte le grazie e le lodevoli qualità umane; che acquisiscano una profonda conoscenza nei vari rami del sapere - così che fin dall'inizio della loro vita divengano esseri spirituali, abitanti del Regno, innamorati dei dolci effluvi della santità e ricevano un'educazione religiosa, spirituale e degna del Regno Celeste. Implorerò Iddio di concedere loro un buon risultato in questo.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 138, n. 122

O tu che guardi al Regno di Dio! Abbiamo ricevuto la tua lettera e abbiamo notato che ti occupi d'inse-gnare ai figli dei credenti e che questi piccini stanno imparando le Parole Celate e le preghiere e che cosa significa essere Bahá'í.

Istruire questi piccini è simile al lavoro di un amorevole giardiniere che cura le pianticelle nei campi fioriti del Gloriosissimo. Senza dubbio produrrà i risultati desiderati; questo vale in special modo per l'inse-gnamento degli obblighi e della condotta bahá'í, perché bisogna inculcare nel cuore e nell'anima dei piccoli la profonda consapevolezza che Bahá'í non è solo un nome ma una verità. Ad ogni bambino si devono insegnare le cose dello spirito, così ch'egli possa personificare tutte le virtù e divenire fonte di gloria per la Causa di Dio. Altrimenti, se non darà frutto, la mera parola "Bahá'í" sarà vana.

Sforzati dunque come meglio potrai di far sapere a questi bimbi che Bahá'í è colui il quale personifica tutte le perfezioni, che egli deve risplendere come una candela accesa - non essere oscurità su oscurità e tuttavia portare il nome di "Bahá'í".

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 139, n. 123

La base indispensabile di tutto è che un fanciullo sviluppi qualità spirituali e lodevoli virtù umane. Questo è ciò che conta più di tutto. Se una persona è illetterata, ma adorna della perfezione Divina, ed è viva nelle brezze dello Spirito, quell'individuo può contribuire al benessere della società e la sua incapacità di leggere e scrivere non gli farà alcun male. E se una persona è versata nelle arti e in ogni ramo del sapere, e non vive una vita religiosa, e non assume le qualità di Dio, e non è animata da intenzioni pure, ed è tutta immersa nella vita della carne - allora essa è il male personificato e nulla verrà dalla sua dottrina e dalle sue conquiste intellettuali se non scandalo e tormento.

Ma se un individuo ha qualità spirituali e virtù risplendenti, e il suo scopo nella vita è spirituale e le sue inclinazioni sono dirette verso Dio, e inoltre egli studia altri rami del sapere - allora abbiamo luce su luce:2 il suo essere esteriore è luminoso, il suo carattere personale radioso, il suo cuore sano, il suo pensiero elevato, la sua comprensione rapida, il suo rango nobile.

Benedetto colui che perviene a questo altissimo rango.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 56-57

A-9 L'educazione è una legge universale il cui scopo è il servizio al princípio dell'unicità dell'umanità e lo stabilirsi dell'unità del genere umano. L'unicità dell'umanità è un princípio fondamentale degli insegnamenti di Bahá'u'lláh. Esserne consapevoli è il fine primario di tutti i programmi educativi bahá'í. Questa legge universale è essenziale per l'unità del genere umano.

Bahá'u'lláh ha annunciato che poiché l'ignoranza e la mancanza di istruzione sono barriere di separazione tra il genere umano, tutti devono ricevere educazione ed insegnamento. Mediante questo princípio la mancanza di reciproca comprensione avrà rimedio e l'unità del genere umano sarà portata avanti e progredirà. L'educazione universale è una legge universale.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 300

Le università e le scuole del mondo devono con fermezza... servire l'unità dell'umanità, così che lo studente possa consapevolmente sentire di essere un fratello per tutto il genere umano senza considerare religioni o razze. Pensieri di pace universale devono essere instillati nella mente di tutti gli studenti, così che essi possano divenire l'esercito della pace, i veri servi del consesso politico: il mondo intero. Dio è il Padre di tutti, l'umanità i Suoi figli. Questo globo è una sola dimora. Le nazioni sono i membri di una famiglia. Le madri in casa, gli insegnanti a scuola, i professori negli istituti, i rettori nelle università devono insegnare questi ideali ai giovani dalla culla alla maturità.

- 'Abdu'l-Bahá, "Bahá'í Methods of Education," in Star of

the West, vol. 9, n. 9 (20 Agosto 1918), p. 98

La verità è che Dio ha dotato l'uomo di virtù, poteri e facoltà ideali... Dobbiamo ringraziare Dio per questi doni, per questi poteri che ci ha dato...

Come possiamo utilizzare questi poteri e usare queste benedizioni? Dirigendo i nostri sforzi verso l'unificazione della razza umana. Dobbiamo usare questi poteri per stabilire l'unità nel mondo dell'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.51

SOMMARIO

Gli Scritti Bahá'í stabiliscono il nucleo e il carattere essenzialmente spirituali dell'educazione bahá'í. Lo scopo dell'educazione spirituale è di aiutare i bambini a sviluppare e manifestare attributi e qualità spirituali intrinseche. Tale educazione è essenziale per tutti i bambini. Provvedere a garantirla è responsabilità di ogni Bahá'í. Lo sviluppo delle qualità divine è cruciale per il progresso della civiltà umana, per la sua unità e per la realizzazione delle reali potenzialità umane.

B. LA REALTÀ SPIRITUALE DEL BAMBINO

B-1 La realtà umana è essenzialmente spirituale. La realtà spirituale dei bambini è la stessa di quella degli adulti, solo meno esperta.

I cuori di tutti i bimbi sono purissimi. Sono specchi sui quali non è caduta polvere. Ma questa purezza è dovuta alla debolezza e all'innocenza, non alla forza e a prove, perché - essendo questo il primo periodo della loro infanzia - il loro cuore e la loro mente non sono macchiati dal mondo. Non possono mostrare una grande intelligenza. Non hanno né ipocrisia né astuzia. Questo è dovuto alla debolezza del bambino, mentre l'uomo diventa puro tramite la sua forza. Col potere dell'intelligenza egli diviene semplice; con la grande forza della ragione e della comprensione, e non con la forza della debolezza, diventa sincero. Quando perviene ad uno stadio di perfezione riceve queste qualità; il suo cuore diventa purificato, il suo spirito illuminato, la sua anima sensibile e tenera; tutto ciò grazie alla sua grande forza. Questa è la differenza tra l'uomo perfetto e il bambino. Entrambi hanno le qualità della semplicità e della sincerità; il bambino grazie al potere della debolezza e l'uomo grazie al potere della forza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 92-93

In quanto al significato della parità fra le anime nel l'eccelso reame, è questo: le anime dei credenti, appena appaiono nel mondo del corpo, sono uguali, tutte santificate e pure. Ma in questo mondo incominciano a differenziarsi le une dalle altre: alcune raggiungono il massimo stadio, altre uno intermedio e altre rimangono nell'infimo stadio dell'essere. La loro parità è al principio della loro esistenza; la differenziazione ne segue il trapasso.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, pp. 164-165, n. 145

Lo spirito umano, che distingue l'uomo dall'animale, è dato dall'anima razionale; questi due termini - spirito umano e anima razionale - si riferiscono in effetti ad una cosa sola. Lo spirito, che, secondo la terminologia dei filosofi, è l'anima razionale, abbraccia tutti gli esseri, e, per quanto lo consenta la capacità umana, scopre le realtà delle cose, e ne acquista la conoscenza delle peculiarità e degli effetti, e delle qualità e caratteristiche. Ma lo spirito umano, se non è assistito dallo spirito della fede, non può venire a conoscenza dei segreti divini e delle realtà celestiali. Esso è simile a uno specchio che, sebbene terso, lucido e brillante, ha bisogno di luce. Fino a che un raggio di sole non vi si riflette, lo specchio non può scoprire i segreti celesti.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 264

Durante la nostra vita in questo mondo abbiamo sia la realtà spirituale sia quella materiale.

Nell'uomo vi sono due nature: una elevata, quella spirituale e una bassa, quella materiale. Con la prima egli si avvicina a Dio; con l'altra egli vive soltanto per il mondo.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 70

Lo spirito, o anima razionale, si manifesta nella realtà umana tramite la mente.

La mente è il potere dello spirito umano. Lo spirito è la lampada; la mente è la luce che brilla dalla lampada. Lo spirito è l'albero; la mente è il frutto. La mente è la perfezione dello spirito, è la sua qualità essenziale, così come i raggi del sole sono la qualità essenziale del sole.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri p. 264

B-2 Gli attributi divini si sviluppano attraverso l'educazione spirituale. Mentre ciascun individuo sviluppa gli attributi spirituali di cui ogni anima è dotata, le qualità divine vi si riflettono sempre più. L'educa-zione spirituale esercita in questo processo una eccezionale influenza.

Egli ha diffuso la luce di uno dei Suoi nomi e ne ha fatto il ricettacolo della gloria di uno dei Suoi attributi. Ma nella realtà dell'uomo ha accentrato la radiosità di tutti Nell'intimità di ogni cosa creata i Suoi nomi ed attributi facendone lo specchio di Sé stesso.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 73

Bahá'u'lláh, paragona questi attributi, talenti e capacità a gemme che devono essere estratte e lucidate tramite l'educazione

Considera l'uomo come una miniera ricca di gemme, di valore inestimabile. Soltanto l'educazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 284

L'educazione non può alterare l'intima essenza dell'uomo: essa, però, ha un'enorme influenza e con la sua forza può ricavare dall'individuo qualunque perfezione e capacità vi si trovi deposta. Un granello d'orzo, coltivato dal contadino, può produrre un intero raccolto e un seme, che il giardiniere curi, può crescere e divenire un grande albero. Grazie agli sforzi amorevoli dell'insegnante, i bambini della scuola elementare possono giungere ai supremi livelli della cultura; in verità, la sua benefica influenza può innalzare un fanciullo di poco conto a un eccelso trono.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 129, n. 104

B-3 Tutti sono stati creati per conoscere e amare Dio. Sebbene tra gli individui le capacità differiscono, tutti sono creati per conoscere e adorare Dio, per amarLo e servirLo, e per essere nobile.

L'intero dovere dell'uomo in questo Giorno è di ottenere quella parte della fiumana di grazia che Dio riversa per lui. Che nessuno perciò consideri la grandezza o la piccolezza del recipiente. La porzione, per alcuni, può essere contenuta nel cavo di una mano, per altri può riempire una coppa e, per altri ancora, persino un tino.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 11

Io faccio testimonianza, o mio Dio, che Tu mi hai creato per conoscerTi e adorarTi.

- Bahá'u'lláh, in Preghiere Bahá'í, p. 5
O FIGLIO DELLO SPIRITO!

Ti ho creato nobile, eppure ti sei degradato. Assurgi dunque a ciò per cui fosti creato.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 22 dall'Arabo
O FIGLIO DELL'ESSERE!

AmaMi acciocché Io possa amarti. Se tu non M'ami, il Mio amore non potrà mai raggiungerti. Sappilo, o Mio servo.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 5 dall'Arabo
O FIGLIO DELL' UOMO!

Amai crearti e perciò ti creai. AmaMi dunque così che Io possa proclamare il tuo nome e colmare l'anima tua con lo spirito della vita.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 4 dall'Arabo

B-4 L'educazione e l'insegnamento spirituale sono obbligatori, non volontari. L'educazione come principio universale obbligatorio, è una caratteristica tipica della Dispensazione Bahá'í.

Se non ci fosse un educatore, tutte le anime rimarrebbero selvagge, e se non fosse per il maestro, i bambini sarebbero creature ignoranti.

Per questo motivo, in questo Nuovo Ciclo, nel Libro di Dio è scritto che l'educazione e l'istruzione sono obbligatorie e non volontarie.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 98

Mi hai scritto a proposito dei bambini: fin dall'inizio si deve dare ai bambini una educazione divina e si deve rammentar loro di ricordare Iddio.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 99

Bahá'u'lláh dichiara che tutto il genere umano deve pervenire alla conoscenza e acquisire un'educazione. Questo è un principio necessario del credo e dell'osservanza religiosa, tipicamente nuovo in questa dispensazione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p. 455

Bahá'u'lláh ha proclamato l'universalità dell'educazione, che è essenziale per l'unità del genere umano; che uno e tutti possano essere ugualmente educati nella stessa misura, siano essi ragazze o ragazzi, e ricevere la stessa educazione. Quando l'educazione verrà universalizzata in tutte le scuole, un rapporto perfetto si stabilirà tra i membri della razza umana. E quando tutti riceveranno lo stesso tipo di educazione le basi della guerra e della disputa saranno completamente eliminate.

- 'Abdu'l-Bahá, in Bahá'í Education, pp. 33-34, n.82

In quanto alla tua domanda sull'educazione dei bambini: è tuo dovere nutrirli al petto dell'amor di Dio e spingerli verso le cose dello spirito - in modo che si rivolgano a Dio; che le loro maniere si conformino alle regole della buona condotta e che il loro carattere non sia secondo a nessuno; che facciano proprie tutte le grazie e le lodevoli qualità umane; che acquisiscano una profonda conoscenza nei vari rami del sapere - così che fin dall'inizio della loro vita divengano esseri spirituali, abitanti del Regno, innamorati dei dolci effluvi della santità e ricevano un'educazione religiosa, spirituale e degna del Regno Celeste. Implorerò Iddio di concedere loro un buon risultato in questo.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 138, n. 122

B-5 Non deve esserci nessuna differenza nel programma educativo dei ragazzi e delle ragazze. Entrambi i sessi devono ricevere lo stesso tipo di educazione.

Bahá'u'lláh ha proclamato l'universalità dell'educazione, che è essenziale per l'unità del genere umano; che uno e tutti possano essere ugualmente educati nella stessa misura, siano essi ragazze o ragazzi, e ricevere la stessa educazione. Quando l'educazione verrà universalizzata in tutte le scuole, un rapporto perfetto si stabilirà tra i membri della razza umana. E quando tutti riceveranno lo stesso tipo di educazione le basi della guerra e della disputa saranno completamente eliminate.

- 'Abdu'l-Bahá, in Bahá'í Education, pp. 33-34, n.82

Egli [Bahá'u'lláh] ha promulgato l'adozione di un identico corso educativo per uomo e donna. Figlie e figli devono seguire lo stesso programma scolastico, promuovendo così l'unità tra i sessi.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of the Universal Peace, p. 175

B-6 In circostanze particolari la priorità nell'edu-cazione deve essere data alle ragazze a causa dell'importanza del loro futuro ruolo di madri e prime insegnanti dei loro figli.

La scuola per le ragazze ha la precedenza sulla scuola per i ragazzi, perché le ragazze di quest'èra gloriosa hanno il dovere di conoscere bene i vari rami del sapere, le scienze e le arti e tutte le meraviglie di quest'epoca eccellente, affinché possano educare i figli e allevarli sin dai primi giorni nelle vie della perfezione.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 59

Badate con particolare attenzione alla scuola per le ragazze, perché la grandezza di quest'Età meravigliosa apparirà in seguito al progresso delle donne nel mondo. Ecco perché in ogni paese, come vedete, il mondo delle donne è in marcia, e ciò è dovuto all'influsso della Manifestazione Suprema e al potere degl'insegnamenti divini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

B-7 L'educazione spirituale è un sacro obbligo dei genitori

Shoghi Effendi desidera che proprio lei concentri tutta la sua attenzione sull'educazione dei suoi ragazzi in modo che diventino Bahá'í sinceri, leali ed attivi. Alla gioventù dobbiamo guardare, per aver aiuto e, pertanto, i genitori hanno il sacro obbligo di dare ai figli una perfetta educazione Bahá'í.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 78

B-8 Il Progresso spirituale dipende dalla misericordia di Dio. L'estremo progresso dell'anima è il risultato della misericordia di Dio.

L'anima non si evolve di grado in grado, secondo una legge; essa si evolve nell'avvicinarsi a Dio per la misericordia e la benevolenza di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 78

SOMMARIO

Nella prospettiva bahá'í il valore dell'educazione è un princípio universale. Tutti i bambini devono ricevere un'educazione. Anche se esistono differenze di capacità e di inclinazione, la vera educazione permette alle gemme nascoste dentro ogni anima di essere scoperte, lucidate e usate al servizio dell'umanità. La preferenza data nella Dispensazione Bahá'í all'educazione delle ragazze è una caratteristica unica di quest'età e possiede grandi implicazioni per il futuro.

C. IL CONTENUTO DELLA EDUCAZIONE
SPIRITUALE
INTRODUZIONE

Questa parte delle ricerche per il Programma Centrale presenta princípi tratti dagli scritti bahá'í che delineano i principali temi, soggetti e argomenti da inserire nell'educazione spirituale. I passi che seguono descrivono vari tipi di contenuti. Alcuni parlano dell'importanza di leggere e studiare libri ed argomenti specifici; altri alludono all'acquisizione di qualità e attributi, ed altri ancora si riferiscono alle condizioni e ai processi dell'apprendimento e dei suoi risultati. Questa ricchezza di materiale e dettagli ha lo scopo di organizzare i riferimenti con una certa sequenza nell'ambito di uno schema di studio. La seguente dichiarazione di Bahá'u'lláh offre un adeguato schema organizzato per comprendere il contenuto dell'educazione spirituale bahá'í:

Pertanto, nei limiti delle capacità e delle possibilità, dovete adornare l'albero dell'essere con frutti come il sapere, la saggezza, la percezione spirituale e l'eloquenza.3

I passi che seguono sono organizzati in conformità. Perciò l'informazione circa il contenuto e i principi portanti sono così suddivisi:

Sapere (Conoscere)
Saggezza (Comprendere)
Percezione spirituale (Il sentire spiritualmente)

Eloquenza (Esprimere conoscenza, saggezza, percezione spirituale in parole ed azioni)

Conoscenza

In verità, il sapere è un vero tesoro per l'uomo, fonte di gloria, munificenza, gioia, esaltazione, consolazione e gaudio. Felice colui che vi si aggrappa e mal incolga agl'incuranti.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 19

In questo Giorno, nulla vi gioverà tranne Dio e fuorché Lui, l'Onnisciente, il Più Saggio, non v'è altro rifugio ove fuggire. Chi ha conosciuto Me ha conosciuto la Mèta di ogni desiderio e chi si è volto verso di Me si è volto verso l'Oggetto di ogni adorazione. Così è stato enunciato nel Libro e così è stato decretato da Dio, il Signore di tutti i mondi. Leggere un solo versetto della Mia Rivelazione è meglio che studiare le Scritture delle antiche e recenti generazioni. Questa è la Parola del Misericordiosissimo, se aveste orecchie per ascoltare! Dì: Questa è l'essenza del sapere, se solo comprendeste.

- Bahá'u'lláh, Il Kitáb-i-Aqdas, K138

Nei tesori della scienza divina è celata una conoscenza che, quando sarà applicata, eliminerà in gran parte, anche se non del tutto, la paura. Questa conoscenza, però, dovrà essere insegnata sin dall'infanzia, poiché contribuirà ampiamente alla sua eliminazione [della paura]. Ciò che fa diminuire il timore, fa crescere il coraggio. Se la Volontà di Dio Ci assisterà, dalla Penna del Divino Espositore fluirà una lunga spiegazione di ciò che è stato menzionato, e nel campo delle arti e delle scienze sarà rivelato ciò che rigenererà il mondo e le nazioni. Inoltre la Penna dell'Altissimo ha scritto e vergato sul Libro Cremisi4 una parola capace di svelare appieno la forza celata nell'uomo, anzi di raddoppiarne la potenza. Supplichiamo Dio - esaltato e glorificato Egli sia - di assistere benevolmente i Suoi servi in ciò che Gli sia gradito e ben accetto.

Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 23
Acquisire la conoscenza - I quattro metodi

Esistono soltanto quattro metodi riconosciuti per raggiungere la conoscenza; in altri termini la realtà delle cose può essere compresa con uno dei quattro metodi seguenti.

Il primo metodo è costituito dalla percezione con i sensi, cioè, per mezzo di tutto ciò che l'occhio, l'orecchio, il gusto, l'olfatto e il tatto percepiscono. Tutti i filosofi europei considerano l'uso dei sensi come il metodo più perfetto: essi affermano che è il metodo principale per acquisire conoscenza; lo considerano mezzo superiore ancorché imperfetto e suscettibile di indurre in errore. Ad esempio, il più importante dei sensi è quello della vista. La vista vede il miraggio come fosse acqua, e vede le immagini riflesse negli specchi come cose reali ed esistenti; grandi corpi appaiono piccoli quando siano distanti, e un punto rotante sembra un circolo. Allo sguardo la terra sembra ferma e il sole in movimento; molti sono i casi analoghi in cui la vista induce in errore. Perciò non possiamo fare completo affidamento sui sensi.

Il secondo metodo è fondato sul ragionamento e era quello degli antichi filosofi, colonne di saggezza; esso può definirsi come il metodo della comprensione. I saggi si basavano sulla ragione per le loro dimostrazioni e si attenevano fermamente alle prove logiche; tutte le loro teorie sono fondate sul ragionamento. Malgrado ciò, differivano tra loro e le loro opinioni erano contraddittorie. A volte, i filosofi mutavano perfino i loro punti di vista: per vent'anni dimostravano l'esistenza di una cosa con argomenti logici, per poi negarla con argomenti altrettanto logici. Tanto è vero che Platone con la logica dimostrò dapprima l'immobilità della terra e il movimento del sole; più tardi - sempre con dimostrazioni logiche - egli provò che il sole era un centro fisso e la terra si muoveva. In seguito venne diffusa la teoria tolemaica e l'idea di Platone venne completamente dimenticata, sino a che uno studioso non la richiamò in vita. Così tutti i matematici furono in disaccordo, sebbene tutti si fidassero di prove addotte dalla ragione. Allo stesso modo, con argomenti logici i filosofi risolsero - in un dato momento - un determinato problema, per negarne poi la soluzione sempre con argomenti della stessa natura. Per cui un filosofo sosteneva fermamente, e con validi argomenti e prove di appoggio, una data teoria che poi negarla egli stesso con argomenti ugualmente poggiati sul ragionamento. Così un filosofo sosteneva decisamente una teoria per un certo periodo con forti argomenti e prove a supporto, che più avanti avrebbe ritrattato e contraddetto con argomenti basati sul ragionamento. È quindi evidente che il metodo fondato sulla ragione non è perfetto e lo dimostrano le divergenze degli antichi filosofi, la mancanza di stabilità e la variabilità delle loro opinioni. Se tale metodo fosse perfetto, tutti i pensatori dovrebbero concordare nelle loro idee e opinioni.

Il terzo metodo di comprensione avviene per mezzo della tradizione e si fonda sui testi delle Sacre Scritture; per cui la gente dice "nell'Antico e nel Nuovo Testamento Dio così parlò". Questo metodo è ugualmente imperfetto, dato che le tradizioni vengono accettate dalla ragione. Dato che la ragione stessa è soggetta ad errore, come essere certi che essa non commetterà errori nell'interpretazione del significato delle tradizioni, in quanto è possibile che sbagli e la certezza non può essere raggiunta? Questo è il metodo seguito dai capi religiosi; qualsiasi cosa essi afferrino dal testo si tratta sempre di ciò che la loro ragione comprende, e non necessariamente della verità autentica, perché la ragione è simile a una bilancia e i significati contenuti nei Libri Sacri sono simili alle cose che vengono pesate. Se la bilancia non è esatta come potrà essere accertato il peso?

Sappiate quindi che quanto cade nelle mani del pubblico, quanto le masse credono, è soggetto a errore. Poiché, se nel provare o negare una cosa, si porta una prova presa dall'evidenza dei nostri sensi, questo metodo, come si è visto, non è perfetto; altrettanto avviene se le prove sono d'ordine intellettuale mentre le dimostrazioni fondate sulla tradizione sono anch'esse imperfette.

Non esistono quindi "standards" di comprensione sui quali possiamo contare in modo assoluto.

È invece la munificenza dello Spirito Santo che ci dà il vero metodo di comprensione il quale è infallibile e non sottoposto ad alcun dubbio.

L'aiuto che viene all'uomo dallo Spirito Santo è l'unica condizione che consenta di raggiungere una certezza.

-'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di S. Giovanni d'Acri, pp. 363-366

Solo la potenza celeste della Parola di Dio, che governa e trascende le realtà di tutte le cose, è capace di armonizzare i pensieri, i sentimenti, le idee e le convinzioni divergenti dei figli degli uomini.

-'Abdu'l-Bahá, Le Tavole del Piano Divino, p. 92

Scongiuro gli amici di Dio, di fare anche oggi tutto il possibile, nei limiti delle loro capacità, in questo senso. Più grandi saranno gli sforzi che faranno per ampliare il raggio del loro sapere, migliore e più gratificante sarà il risultato. Che gli amati di Dio, giovani o vecchi, maschi e femmine, ciascuno secondo le proprie possibilità, agiscano e non risparmino sforzi per apprendere i vari rami del sapere corrente, spirituale e secolare, e delle arti. Ogni qual volta che si riuniscono, la loro conversazione sia limitata ad argomenti dotti e a notizie sul sapere e sulle scienze del giorno.

Se agiranno così, inonderanno il mondo con la Luce Palese e trasformeranno questa terra polverosa in giardini del Regno Gloriosissimo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Eccellenza in ogni cosa, p. 51, n. 24

È chiaro che l'apprendimento è il massimo dono di Dio; che il sapere e la sua acquisizione sono una benedizione del Cielo. Pertanto gli amici di Dio hanno il dovere di fare un tale sforzo e di adoprarsi con tale solerzia per promuovere il sapere divino, la cultura e le scienze che tra non molto coloro che sono oggi scolaretti divengano i più dotti nella confraternita dei saggi. Questo è un servizio reso a Dio Stesso ed è uno dei Suoi comandamenti inderogabili.

- 'Abdu'l-Bahá, in Eccellenza in ogni cosa, p. 52, n. 25

C-C1 La conoscenza del potere dell'amore di Dio e lo stabilirsi dell'unità e della giustizia come base fondamentale della religione è importante per l'apprendimento di ogni fanciullo ed è essenziale per la futura realizzazione. Ciò implica la conoscenza della storia della Fede Bahá'í e la storia delle altre religioni.

O figlio del Regno! Unite all'amore di Dio tutte le cose sono benefiche; e senza il Suo amore ogni cosa è nociva e fa da velo tra l'uomo e il Signore del Regno. Quando c'è amore per Lui, ogni amarezza si addolcisce e ogni munificenza produce un grande piacere. Per esempio, una melodia, dolce all'orecchio, reca lo spirito della vita al cuore innamorato di Dio, ma macchia di cupidigia l'anima assorbita nei desideri dei sensi. E ogni branca del sapere, unita con l'amore di Dio, è approvata e degna di lode; ma privo del Suo amore, il sapere è sterile anzi porta alla follia. Ogni genere di sapere, ogni scienza, è come un albero: se il suo frutto è l'amore di Dio, quello è un albero benedetto, altrimenti non è altro che legna secca, che serve solo ad alimentare il fuoco.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 173, n. 154

In merito alla sua domanda circa la necessità di una maggiore unità fra gli amici, non vi è dubbio che è così, ed il Custode pensa che uno degli strumenti portanti per promuoverla è insegnare agli stessi Bahá'í, nelle classi e mediante ingiunzioni, che l'amore di Dio, e conseguentemente degli uomini, è la base granitica di ogni religione, inclusa la nostra. Un grado più elevato di amore produrrà maggiore unità, perché mette in grado le persone di tollerarsi a vicenda, di essere più pazienti e di perdonarsi.

- Shoghi Effendi, Directives from the Guardian, p. 67

Se le generazioni bahá'í più giovani, nelle quali Shoghi Effendi nutre grandi speranze, si prenderanno la pena di studiare la Causa in modo profondo ed esauriente, di leggerne la storia, di scovarvi i princípi basilari sì da diventare ben edotte [della Causa] e attive, esse ne guadagneranno moltissimo.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 43, n. 92

Voglio raccomandarvi la necessità di concentrarvi... sullo studio sistematico della storia e dei principi della Fede, sull'arte di parlare in pubblico e su un'esauriente discussione, formale e informale, dei vari aspetti della Causa. Questi io considero preliminari essenziali per quella futura campagna intensiva d'insegnamento cui la presente generazione dovrà applicarsi, se si vorrà assicurare la diffusione della Causa nel Paese. Possiate aver successo nei vostri sforzi tesi a conseguire quella metà!

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 90, n. 34

La garanzia di prosperità e successo in tutti i vostri sforzi nel servire la Causa di Dio può racchiudersi in un'unica parola: unità. Essa è l'alfa e l'omega di tutti gli obiettivi Bahá'í.

- Casa Universale di Giustizia, lettera datata 19 Maggio 1994, alla Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í degli Stati Uniti, p. 8

C-C2 La conoscenza degli Scritti Sacri e della letteratura bahá'í. Gli scritti bahá'í contengono riferimenti a testi di studio specifici per fanciulli, giovani ed adulti.

Leggete Le Parole Celate, ponderatene gl'intimi significati e agite in conformità. Leggete, con grande attenzione, le Tavole di Tarázát (Ornamenti), Kálimat (Parole del Paradiso), Tajallíyyát (Fulgori), Ishráqát (Splendori) e Bishárát (Liete Novelle), e innalzatevi secondo l'ingiunzione degli insegnamenti celesti.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 42, n. 17

O tu che guardi al Regno di Dio! Abbiamo ricevuto la tua lettera e abbiamo notato che ti occupi d'insegnare ai figli dei credenti, e che questi piccini stanno imparando le Parole Celate e le preghiere e che cosa significa essere Bahá'í.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 139, n. 123

Il Custode pensa che una solida conoscenza della storia, inclusa la storia delle religioni, nonché di argomenti sociali ed economici, sia di grande aiuto nell'insegnamento della Causa agli intellettuali. Riguardo poi ai temi all'interno della Fede sui quali è bene concentrarsi, ritiene che i giovani bahá'í debbano conseguire la padronanza di libri come le Spigolature, gli Araldi dell'Aurora, Dio Passa nel Mondo, l'Íqán (Il Libro della Certezza), Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, e delle più importanti Tavole. Bisogna studiare profondamente tutti gli aspetti della Fede...

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 61, n. 143

Shoghi Effendi è particolarmente felice di apprendere che il gruppo dei giovani sta studiando le Ultime Volontà e Testamento, giacché si tratta di un documento indispensabile per una completa comprensione dello spirito, della missione e degli sviluppi della Causa Bahá'í. Sarebbe anche bene che un amico competente ne spiegasse loro alcuni passi.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 44, n. 94

I modelli di comportamento bahá'í, che egli stesso [Shoghi Effendi] ha esposto nella sua ultima lettera generale, "L'Avvento della Giustizia Divina" e che ogni leale e coscienzioso credente ha il supremo dovere di sforzarsi di sostenere e promuovere, meritano uno studio e una meditazione attenti...

I princìpi e i metodi delineati dal Custode nel "L'Avvento della Giustizia Divina" su questo vitale argomento dell'etica bahá'í si dimostreranno in verità preziosa fonte di ispirazione e guida per tutti gli studenti e gli amici presenti alle classi della Scuola Estiva, e li prepareranno a meglio apprezzare i privilegi della loro cittadinanza nell'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh e ad assolverne in modo più adeguato le responsabilità.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 57, n. 131

Egli ha notato, in particolare, con genuina soddisfazione che il Comitato Nazionale Giovani ha raccomandato ai vostri giovani Bahá'í di compiere uno studio più approfondito del Testamento del Maestro e di meditare con maggiore attenzione sulle sue molteplici e fondamentali implicazioni. Spera che le Conferenze Regionali dei Giovani... abbiano dedicato tutto il tempo necessario allo studio e alla discussione di questo argomento tanto importante e vi abbiano dato il rilievo che merita. Pregherà affinché i risultati ottenuti siano tali da offrire a coloro che vi hanno partecipato una visione chiara e più ampia dei compiti, delle responsabilità e degli obblighi che saranno chiamati ad adempiere nel corso di quest'anno, e un rinnovato stimolo a contribuire per la loro parte al successo e alla completa realizzazione del Piano Settennale.

Il Custode consiglia che nei loro studi sulle Ultime Volontà e Testamento i giovani credenti usino la "Dispensazione", che senza dubbio li aiuterà molto a comprendere tutte le implicazioni di quel sacro e storico Documento da lui definito la "Carta del Nuovo Ordine Mondiale".

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 56, n. 129

Shoghi Effendi desidera... esprimere il suo profondo e vivo apprezzamento per l'intenzione da lei manifestata di studiare il Corano. La conoscenza di questo Santo Libro rivelato è davvero indispensabile ad ogni Bahá'í che desideri comprendere in modo adeguato gli Scritti di Bahá'u'lláh.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 54, n. 122

C-C3 Conoscenza della vita e degli insegnamenti di 'Abdu'l-Bahá. Lo stadio di 'Abdu'l-Bahá quale Centro del Patto di Bahá'u'lláh e quale Esempio Perfetto è un tema essenziale per l'educazione spirituale dei fanciulli.

Egli è, e deve essere per sempre considerato, prima e soprattutto, il Centro e il Perno dell'incomparabile e onnicomprensivo Patto di Bahá'u'lláh, l'opera Sua più eccelsa, lo Specchio immacolato della Sua Luce, l'Esempio Perfetto dei Suoi insegnamenti, l'infallibile Interprete della Sua Parola, l'incarnazione d'ogni ideale e di ogni virtù bahá'í, il Più Possente Ramo germogliato dall'Antica radice, il Braccio della Legge di Dio, l'Essere "intorno al quale gravitano tutti i nomi", la Molla principale dell'Unità del Genere Umano, il Vessillo della Più Grande Pace, la Luna dell'astro Centrale di questa santissima Dispensazione, titoli e nomi che sono impliciti e trovano la loro più vera, la loro più alta e migliore espressione nel magico nome di 'Abdu'l-Bahá. Egli è, al di sopra e al di là di questi appellativi, il "Mistero di Dio" designazione che lo Stesso Bahá'u'lláh ha scelto per Lui e che, mentre non ci giustifica in alcun modo nell'assegnarGli il rango di Profeta, indica come nella persona di 'Abdu'l-Bahá le caratteristiche incompatibili della natura umana e del sapere e della perfezione sovrumana si siano fuse e armonizzate in modo perfetto.

- Shoghi Effendi, L'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh, pp. 136-137

È necessario istruire i giovani bahá'í su come insegnare la Causa di Dio.

...Essi [i giovani bahá'í] devono divenire intimi con il linguaggio e l'esempio forniti da 'Abdu'l-Bahá nei Suoi discorsi pubblici in Occidente...

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p.34, n. 73

Essi hanno sulle loro spalle tutta la responsabilità del progresso del Movimento; è nostro dovere alimentarne i sentimenti spirituali, illuminarne i cuori con la luce della guida che il Maestro ha irradiato dinanzi a noi.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 90, n. 34

C-C4 Conoscenza del Patto e dell'Ordine Amministrativo Bahá'í. I bambini hanno bisogno di comprendere l'Ordine Amministrativo Bahá'í come espressione vitale del Patto in azione.

L'approfondimento e l'arricchimento della vita spirituale del credente, la sua crescente comprensione delle essenziali verità racchiuse nella sua Fede, il suo addestramento nei processi amministrativi, la sua comprensione delle fondamenta dei Patti stabiliti dagli Autori della Causa e dall'Interprete designato del suoi insegnamenti devono divenire l'obiettivo supremo dei rappresentanti nazionali responsabili per la formazione, il progresso ed il consolidamento di codeste comunità.

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p.39, n. 86

C-C5 Conoscenza della rivelazione progressiva. Tale conoscenza include la storia delle vite e degli insegnamenti delle Manifestazioni di Dio, la conoscenza dei testi sacri e la storia delle maggiori religioni del mondo.

Attenti, o credenti nell'Unità di Dio, a non essere tentati di fare alcuna differenza fra le Manifestazioni della Sua Causa o discriminare i segni che hanno accompagnato e proclamato la loro Rivelazione. Questo è indubbiamente il vero significato dell'Unità Divina, se siete di quelli che comprendono e credono in questa verità.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, pp. 66-67, XXIV

Contempla con il tuo occhio interiore la catena delle Rivelazioni successive che hanno legato la Manifestazione di Adamo a quella del Báb.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 83, XXXI

Queste storie [come quelle degli Araldi dell'Aurora] sulla vite dei vari Profeti, insieme con i loro detti, serviranno anche a comprendere meglio la letteratura della Causa, perché in questa ci sono continui riferimenti a quelli. Ma è compito di esperti raccogliere questo materiale e farne interessanti libri di testi per bambini.

- a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 77

Dio mandò i profeti Suoi nel mondo per insegnare e per illuminare l'uomo, per spiegargli il mistero della potenza dello Spirito Santo, per renderlo atto a riflettere la luce divina, ed essere così, a sua volta, guida ad altri. I libri divini, la Bibbia, il Corano e le altre scritture sacre sono stati dati da Dio per guidare l'uomo sui sentieri della Virtù, dell'Amore, della Giustizia, della Pace.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 72

C-C6 La conoscenza delle prove divine è una parte essenziale dello studio in quanto mette i bambini in grado di sviluppare la certezza.

In questo giorno non vi è nulla di più importante dell'istruzione e dello studio di chiare prove e di argomenti convincenti e celestiali, giacché qui stanno la sorgente della vita e la via della salvezza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 20, n. 31

Dovete pervenire alla conoscenza delle Manifestazioni divine e dei Loro insegnamenti mediante prove e testimonianze. Dovete dissuggellare i misteri del Regno supremo e essere in grado di scoprire le intime realtà delle cose. Allora diverrete manifestazioni della munificenza di Dio e veri credenti, fermi e saldi nella Causa di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 227-228

I genitori hanno il sacro dovere di allevare i figli in modo che siano saldi nella fede, poiché il bambino che s'allontani dalla religione di Dio non può agire in modo tale da ottenere l'approvazione dei genitori e del Signore. Infatti l'azione lodevole nasce dalla luce della religione, e mancando questo dono supremo, il bambino non s'allontanerà dal male né s'avvicinerà al bene.

- Bahá'u'lláh, Educazione Bahá'í, p. 14

Il metodo di istruzione da voi divisato - incominciando con le prove dell'esistenza e dell'unicità di Dio, il Signore dell'Eternità, proseguendo con lo stabilire la validità della missione proclamata dai profeti e dai messaggeri e finalmente chiarendo i segni, i prodigi e le meraviglie dell'universo - è molto ben accetto e dovete proseguire per questa via... È lodevolissimo imparare a memoria il testo delle sacre Tavole e delle perspicue parole ed enunciazioni.

- 'Abdu'l-Bahá, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 20, n. 32

C-C7 La conoscenza delle leggi e dei princípi della religione è un aspetto essenziale dell'educazione spirituale dei fanciulli. Tale conoscenza richiede lo studio del Kitáb-i-Aqdas, che è la principale miniera delle leggi e delle ordinanze di Bahá'u'lláh e il Libro Madre della Sua Dispensazione.

Le scuole devono in primo luogo addestrare i bambini secondo i principi della religione, in modo che la Promessa e la Minaccia, registrate nei Libri di Dio, possano tenerli lontani dalle cose proibite e adornarli col manto dei comandamenti, ma ciò in misura tale da non danneggiarli portandoli al fanatismo ignorante o al bigottismo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 63

Abbiamo prescritto di insegnar loro dapprima le osservanze e le leggi della religione.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 18

Le cose da insegnare nelle scuole sono molte... La prima e la più importante è insegnare il comportamento e il buon carattere; correggere le qualità; stimolare il desiderio di diventare perfetti e di acquisire le virtù e di essere fedeli alla religione di Dio e di rimanere fermi nelle Sue Leggi, di accordare assoluta obbedienza a tutti i governi giusti, di essere leali e fidati verso i governanti del tempo, di essere amici dell'umanità e gentili con tutti.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 57

C-C8 Conoscenza dei princípi fondamentali della Fede Bahá'í. Vi sono nella Fede molti princípi spirituali e sociali che ogni fanciullo deve studiare e comprendere.

Gli ammaestramenti di Bahá'u'lláh devono essere studiati attentamente uno per uno finché siano compresi ed indelebilmente incisi nella mente e nel cuore.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 20

Esistono dei princípi spirituali, o come alcuni preferiscono chiamarli dei valori umani, in base ai quali è possibile trovare la soluzione per ogni problema sociale. Ogni gruppo umano animato da buoni intendimenti può, in generale, concepire delle soluzioni pratiche ai suoi problemi, ma di solito le buone intenzioni e la conoscenza pratica non bastano. Il pregio essenziale del princípio spirituale consiste non solo nel fatto che esso presenta prospettive in piena armonia con la natura dell'uomo, ma che produce altresì atteggiamenti, energie, volontà e aspirazioni, atti a favorire la scoperta e l'attuazione di misure pratiche. I capi dei governi e tutti coloro che detengono autorità sarebbero molto agevolati nei loro sforzi per risolvere i vari problemi se prima cercassero di riconoscere i princípi implicati in quei problemi e poi se ne lasciassero guidare.

- Casa Universale di Giustizia, La Promessa della Pace Mondiale, p. 19

Alcuni dei princípi chiave sono:
* L'unicità di Dio
* L'unicità del genere umano
* La necessità di eliminare i pregiudizi
* La parità tra donne e uomini
* La necessità di una lingua universale

* La necessità di un'educazione obbligatoria per tutti

* La necessità di soluzioni spirituali per i problemi economici

* L'armonia tra scienza e religione
* L'indipendente ricerca della verità

C-C9 La conoscenza dell'unicità di Dio è della massima importanza per un'adeguata educazione e per l'insegnamento dei fanciulli.

La cosa più importante per i bambini, quella che deve precedere ogni altra cosa, è che s'insegnino loro l'unicità di Dio e le Leggi di Dio. Perché mancando questo, non si può inculcare il timor di Dio, e mancando il timor di Dio nasceranno un'infinità di azioni odiose e abominevoli e verranno espressi sentimenti che passeranno ogni limite. ...

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 15

Il primo Tajallí albeggiato dall'Astro della Verità è la conoscenza di Dio - sia esaltata la Sua gloria. E la conoscenza del Re dei giorni sempiterni non può in alcun modo esser conseguita fuorché riconoscendo Colui Che è il Latore del Più Grande Nome. ... Per Suo mezzo l'insegna del sapere è stata issata nel mondo e lo stendardo dell'unità di Dio spiegato in mezzo a tutti i popoli.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 45-46

C-C10 Conoscenza dell'unicità del genere umano e importanza di eliminare tutti i pregiudizi. Ciò include la conoscenza che Bahá'u'lláh è l'Uno designato da Dio per stabilire l'unità dell'umanità. I fanciulli devono inoltre divenire consci che la nostra consapevolezza di questo primo princípio è la base di tutte le virtù umane ed il cardine intorno al quale ruotano tutti gli altri insegnamenti di Bahá'u'lláh. Ciò richiede di insegnare ai fanciulli il concetto di cittadino del mondo e l'abolizione di tutti i pregiudizi.

Quando trasmetti la lieta novella, dì: il Promesso di tutte le genti del mondo è stato ora palesato; ogni popolo e ogni religione attendono un Promesso e Bahá'u'lláh è l'Atteso da tutti; perciò la Causa di Bahá'u'lláh porterà l'unità del genere umano...

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 101, n. 65

Il princípio dell'Unità del Genere Umano, asse intorno al quale ruotano tutti gli insegnamenti di Bahá'u'lláh, non è un mero scoppio di inconsapevole emotività o espressione di vaghe e pie speranze... Il suo messaggio non è applicabile al solo individuo, ma ha attinenza anzitutto con quelle relazioni fondamentali che dovranno unire tutti gli Stati e le nazioni quali membri dell'unica umana famiglia.

- Shoghi Effendi, L'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh, p. 43

Pensieri di pace universale devono essere instillati nella mente di tutti gli studenti, così che essi possano diventare l'esercito della pace, i veri servi del consesso politico: il mondo intero. Dio è il Padre di tutti, l'umanità i Suoi figli. Questo globo è una sola dimora. Le nazioni sono i membri di una famiglia. Le madri in casa, gli insegnanti a scuola, i professori negli istituti, i rettori nelle università devono insegnare questi ideali ai giovani, dalla culla alla maturità.

-'Abdu'l-Bahá, "Bahá'í Methods of Education", in Star of the West, vol. 9, n. 9 (20 agosto 1918), p.98

Solo la potenza celeste della Parola di Dio, che governa e trascende le realtà di tutte le cose, è capace di armonizzare i pensieri, i sentimenti, le idee e le convinzioni divergenti dei figli degli uomini.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Tavole del Piano Divino, p. 92

Per restare al passo con le esigenze del nostro tempo, sarà bene insegnare a ogni fanciullo il concetto di cittadinanza mondiale come parte della sua educazione di base...

Il primo e fondamentale requisito per riorganizzare ed amministrare il mondo come un solo paese, la dimora dell'umanità, è l'accettazione dell'unità del genere umano. E giacché il consenso universale su tale spirituale principio è indispensabile per il successo di qualsivoglia tentativo volto ad edificare la pace nel mondo, esso deve essere proclamato al mondo intero, insegnato nelle scuole e costantemente sostenuto in ogni nazione quale preparazione di quell'organico mutamento delle strutture sociali che esso comporta.

- Casa Universale di Giustizia, La Promessa della Pace Mondiale, pp. 19 e 21

Per superare i pregiudizi umani v'è bisogno di un potere superiore, un potere al quale nulla del mondo umano può opporsi e che offuschi gli effetti di tutte le altre forze esistenti nella condizione umana. Tale irresistibile potere è l'amore di Dio. La mia speranza, la mia preghiera è che esso possa distruggere il pregiudizio di quest'unico punto di diversità [colore] tra voi e che vi unisca tutti eternamente sotto la sua santa protezione. Bahá'u'lláh ha proclamato l'unità del mondo dell'umanità

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 68

Allorché rivediamo la storia dagli inizi fino ai giorni nostri, constatiamo che nel mondo prevalgono conflitti e guerre. Le guerre - siano esse religiose, razziali o politiche - hanno origine dall'ignoranza umana, dall'incomprensione e dalla mancanza d'istruzione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 116

Il pregiudizio nelle sue svariate forme - dice Bahá'u'lláh - distrugge l'edificio dell'umanità. I Messaggeri Divini ci implorano di eliminare dalle nostre vite ogni forma di pregiudizio. La nostra vita esteriore deve dimostrare le nostre convinzioni. Il mondo deve vedere che, incuranti di ogni effimero capriccio o della moda corrente della generalità del genere umano, il Bahá'í vive la sua vita secondo i princípi della sua Fede. Non dobbiamo permettere che la paura di essere respinti dai nostri amici e dai nostri vicini ci trattenga dal raggiungere la nostra mèta cioè: vivere la vita Bahá'í. Sforziamoci di cancellare dalla nostra vita ogni minima traccia di pregiudizio - razziale, religioso, politico, economico, nazionale, tribale, di classe, culturale e ciò che si basa sulle differenze di educazione e di età. Se la nostra vita si adornerà con questo princípio ci distingueremo dai nostri simili non Bahá'í.

Se permettiamo a qualsiasi sorta di pregiudizio di manifestarsi in noi, saremmo colpevoli davanti a Dio di aver causato un rallentamento al progresso e alla vera crescita della Fede di Bahá'u'lláh. Incombe ad ogni credente sforzarsi con salda determinazione di eliminare dai suoi pensieri e dalle sue azioni questo difetto. È dovere delle istituzioni della Fede inculcare questo princípio nei cuori degli amici con qualsiasi mezzo a loro disposizione incluse scuole estive, conferenze, istituti e classi di studio.

Il fine primario della Fede di Bahá'u'lláh è la realizzazione dell'unità organica dell'intero genere umano. Tenendo in mente questo glorioso destino e ponendo totale fiducia nelle promesse della Bellezza Benedetta, dobbiamo seguire la Sua esortazione:

Ci piace vedervi in ogni momento uniti amichevolmente ed in concordia nel paradiso del Mio beneplacito e di aspirare dalle vostre azioni la fragranza dell'amicizia e dell'unità, della gentilezza e della fratellanza. (Spigolature CXLVI p. 345-346)

- Casa Universale di Giustizia, Messaggi dalla Casa Universale di Giustizia: 1968-1973, pp. 99-100

C-C11 Conoscenza del princípio della parità tra donne e uomini. Questo princípio è cruciale per edificare la pace. Esso deve essere dimostrato nella famiglia, nella classe e nella comunità.

Egli [Bahá'u'lláh] ha promulgato l'adozione dello stesso corso di educazione per uomini e donne. Figlie e figli devono seguire lo stesso corso di studi, promuovendo in tal modo l'unità dei sessi. Quando tutto il genere umano riceverà la stessa opportunità di educazione e l'uguaglianza tra uomini e donne sarà realizzata, le fondamenta della guerra saranno completamente distrutte. Senza l'uguaglianza ciò sarà impossibile, perché tutte le differenze e le diversità conducono alla discordia e alla lotta... Non v'è dubbio che quando le donne otterranno la parità di diritti, le guerre cesseranno del tutto tra gli uomini.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.175

C-C12 Conoscenza della necessità di una lingua universale. I fanciulli hanno bisogno di essere consapevoli del pieno significato e delle implicazioni di questo princípio di Bahá'u'lláh.

Voi e gli altri funzionari del Governo dovete indire una riunione e scegliere una delle varie lingue e anche una delle scritture esistenti, oppure creare un nuovo idioma e una nuova grafia, da insegnare ai bambini nelle scuole di tutto il mondo. Così essi ne imparerebbero solo due, quella materna e l'altra che tutti i popoli del mondo parlerebbero

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 96

C-C13 Conoscenza degli importanti problemi ed esigenze del nostro tempo. Per diventare informati cittadini del mondo consapevoli delle sfide che affronta la loro generazione, i bambini hanno bisogno di una vasta educazione che li informi sulle condizioni umane.

La principale necessità, la più urgente, è la promozione dell'educazione. È inconcepibile che una nazione possa conseguire prosperità e successo, se non viene portata avanti questa impresa importante e fondamentale. La causa principale del declino e della caduta dei popoli è l'ignoranza. Oggi la massa del popolo non è informata neppure sugli affari ordinari e tanto meno comprende il nocciolo degli importanti problemi e delle complesse necessità del momento.

'Abdu'l-Bahá, Il Segreto della Civiltà Divina, p.73

Indubbiamente Il mondo sta attraversando una grande crisi e le condizioni sociali, economiche e politiche si fanno di giorno in giorno più complesse. Se gli amici desiderano prendere nelle loro mani la riforma del mondo, devono incominciare con l'educare se stessi e con il comprendere quali sono i veri travagli e i veri problemi che turbano le menti.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 76, n. 3

C-C14 Conoscenza dell'importanza dell'educazione, inclusa la conoscenza dell'importanza dello studio delle arti, dei mestieri e delle scienze.

Che gli amati di Dio, giovani e vecchi, maschi e femmine, ciascuno secondo le proprie possibilità, agiscano e non risparmino sforzi per apprendere i vari rami del sapere corrente, spirituale e secolare, e delle arti.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 23

Arti, mestieri e scienza elevano il mondo dell'essere e conducono alla sua esaltazione. Il sapere è come un'ala per la vita dell'uomo e una scala per la sua ascesa. Acquisirlo è un obbligo per tutti.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 19

C-C15 Conoscenza dell'importanza dell'equilibrio nella propria educazione fisica, intellettuale e spirituale.

Essendo Bahá'í, saprà indubbiamente che Bahá'u'lláh considerava l'educazione come uno dei fattori più importanti della vera civiltà - ma questa educazione, per essere adeguata e produttiva, deve essere comprensiva e prendere in considerazione non solo il lato fisico e intellettuale dell'uomo ma anche i suoi aspetti etici e spirituali. Questo dovrebbe essere il programma della gioventù Bahá'í di tutto il mondo.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 76

C-C16 La conoscenza del princípio del lavoro come culto verso Dio è un aspetto importante dell'educazione spirituale dei fanciulli.

Voi siete gli alberi del Mio giardino; dovete produrre benefici e meravigliosi frutti, acciocché voi e gli altri possiate profittarne. Epperciò incombe ad ognuno l'obbligo di darsi ad arti o professioni, perché in esse sta il segreto della ricchezza, o uomini che capite!

- Bahá'u'lláh, Parole Celate, n. 80 dal Persiano

Ogni essere umano deve guadagnarsi da vivere con il sudore della fronte e con lo sforzo fisico, nello stesso tempo cercando di alleggerire il fardello dei propri simili, lottando per essere fonte di conforto per le anime e agevolando i mezzi di sussistenza. Questa è la devozione a Dio. Bahá'u'lláh ha incoraggiato l'azione e stimolato il servizio. Ma le energie del cuore non devono essere attaccate a queste cose; l'anima non deve essere occupata completamente con esse. Sebbene la mente sia impegnata, il cuore deve essere attratto verso il Regno di Dio in modo che l'umanità possa conseguire le virtù da ogni fonte e direzione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 187

SOMMARIO

'Abdu'l-Bahá e Shoghi Effendi si riferiscono entrambi ad un'area specifica del sapere che deve essere inclusa nel programma dell'educazione del fanciullo. Di primaria importanza è la conoscenza dell'unicità e delle leggi di Dio. I testi sacri sono le principali fonti per la conoscenza della Causa di Dio. Memorizzare tali testi è un atto altamente lodevole, specialmente quando il loro significato è tradotto in azioni.

Una limitata definizione del termine "conoscenza" è stata adottata per gli scopi del Curriculum Base. Ma, secondo una prospettiva bahá'í, la conoscenza va oltre il risultato dell'acquisizione di fatti e informazioni dei vari temi, siano essi bahá'í o laici. Nel suo pieno significato, l'acquisizione della conoscenza coinvolge lo studio e la comprensione dei "segreti di tutte le cose nella loro realtà"5 come spiega 'Abdu'l-Bahá. La conoscenza è incompleta fino a quando non viene trasformata in azioni che siano di beneficio per l'umanità. 'Abdu'l-Bahá afferma che la "Conoscenza è amore."6 Insegnanti, genitori e fanciulli sono sollecitati ad acquisire questa conoscenza profonda che si estrinseca in azioni e parole.

Saggezza

Il Grande Essere dice: L'uomo munito di una vasta erudizione e il saggio dotato di penetrante saggezza sono come gli occhi per il corpo del genere umano; se Dio vorrà, la terra non verrà mai privata di questi due sommi doni.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 153

'Abdu'l-Bahá desidera ardentemente vedere ciascuno di voi [giovani Bahá'í] annoverato fra i più eminenti professori nelle accademie e nella scuola degli intimi significati, ciascuno di voi divenire maestro di saggezza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 137, n. 118

C-S1 Comprendere lo stadio di Bahá'u'lláh e il significato della Sua Rivelazione. Fin dalla nascita i bambini devono iniziare ad imparare dalle loro madri in merito a Dio e alle Sue Manifestazioni.

I bimbi che hanno messo piede nel mondo all'ombra dell'Albero Benedetto, quelli che sono cullati nella Fede e nutriti al petto della grazia, devono ricevere un'educazione spirituale fin dall'inizio direttamente dalla madre. Cioè, la madre deve continuamente ricordare e menzionare Dio, parlare della Sua grandezza, instillare nel bambino il timor di Dio, e allevare il bambino con gentilezza, tenerezza ed estrema pulizia.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í p. 54

È mia immutabile convinzione che tentare di ottenere una comprensione più adeguata del significato della mirabile Rivelazione di Bahá'u'lláh deve rimanere il primo obbligo e l'obiettivo degli sforzi costanti d'ogni suo leale aderente.

- Shoghi Effendi, L'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh, p. 104

C-S2 Che cosa significa essere Bahá'í deve essere compreso profondamente dalla mente e dal cuore dei bambini.

Istruire questi bambini è simile al lavoro di un amorevole giardiniere che cura le pianticelle nei campi fioriti del Gloriosissimo. Senza dubbio produrrà i risultati desiderati; questo vale in special modo per l'in-segnamento degli obblighi e della condotta bahá'í, perché bisogna inculcare nel cuore e nell'anima dei piccoli la profonda consapevolezza che Bahá'í non è solo un nome ma una verità. Ad ogni bambino si devono insegnare le cose dello spirito, così ch'egli possa personificare tutte le virtù e divenire fonte di gloria per la Causa di Dio. Altrimenti, se non darà frutto, la mera parola "Bahá'í" sarà vana.

Sforzati dunque come meglio potrai di far sapere a questi bimbi che Bahá'í è colui il quale personifica tutte le perfezioni, che egli deve risplendere come una candela accesa - non essere oscurità su oscurità e tuttavia portare il nome di "Bahá'í"

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 139, n. 123

Un bambino bahá'í deve essere allevato secondo i precetti morali di Bahá'u'lláh, deve essergli insegnato ogni giorno l'amore di Dio: deve essergli letta la storia del Movimento, l'amore per l'umanità deve essergli inculcato in ogni fibra del corpo e, nella maniera più semplice possibile, devono essergli spiegati i princípi universali.

- 'Abdu'l-Bahá, in "Necessity of Education - Training of

the Children: Words of Bahá'u'lláh and Abdu'l-Bahá", in Star of the West, vol. 7, n.15 (12 Dicembre 1916) p. 143

O esercito di Dio! In virtù della protezione e dell'aiuto concessi dalla Bellezza Benedetta - possa la mia vita essere sacrificata per i Suoi amati - dovete comportarvi in tal guisa da spiccare eminenti e luminosi come il sole in mezzo agli altri. E chi di voi si recasse in una città dovrebbe diventare centro d'attrazione per la sincerità, la lealtà e l'amore, l'onestà, la fedeltà, la veridicità e bontà verso tutte le genti del mondo, sì che tutti nella città dicessero: "Non v'è dubbio che quest'uomo è Bahá'í, perché in lui le maniere, il comportamento, la condotta, la morale, la natura e la disposizione riflettono gli attributi dei Bahá'í". Non potrà dirsi che siete stati fedeli al Patto e al Testamento di Dio finché non sarete giunti a questo stadio.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 74, n. 35

Egli spera che diventiate Bahá'í nel carattere così come lo siete per fede. L'intero scopo di Bahá'u'lláh è che ci trasformiamo in un nuovo tipo di esseri umani: persone rette, gentili, intelligenti, sincere ed oneste, le quali vivono secondo le grandi leggi che sono state da Lui rivelate per questa nuova epoca dello sviluppo dell'uomo. Non è sufficiente chiamarci Bahá'í; il nostro intimo essere deve nobilitarsi e illuminarsi attraverso il nostro vivere la vita Bahá'í.

- A nome di Shoghi Effendi, in Guida per una vita Bahá'í,, p. 89

C-S3 Comprendere l'importanza della preghiera e il potere dell'assistenza divina come fonte di forza, spiritualità e illuminazione.

Radunatevi nella massima gioia e fratellanza a recitare i versi rivelati dal Signore misericordioso. Così facendo, si spalancheranno innanzi al vostro intimo essere le porte della vera conoscenza e sentirete le vostre anime dotarsi di fermezza e i vostri cuori colmarsi di sfolgorante gioia.

- Bahá'u'lláh, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 12, n. 6

O ancella di Dio! Recita le Parole di Dio, e, ponderando sul loro significato, trasformale in azioni!

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá, vol. I, p. 85

C-S4 Comprendere il significato spirituale delle riunioni bahá'í, inclusa la Festa del Diciannovesimo Giorno, è una parte importante nella prima educazione dei bambini.

La Casa Universale di Giustizia ci ha chiesto di dirvi che i bambini devono essere allenati a comprendere il significato spirituale delle riunioni dei seguaci della Bellezza Benedetta, e ad apprezzare l'onore e la grazia di essere in grado di prendervi parte, qualunque possa essere la loro forma esteriore.

- A nome della Casa Universale di Giustizia, in Stirring of the Spirit, p. 29, n. 63

C-S5 Comprendere il significato e lo scopo della vera educazione.

I fanciulli hanno bisogno di comprendere che lo scopo nell'acquisire virtù divine è preparare la propria anima per la vita dopo la morte e che tale processo non dipende da dottrina umana.

I Profeti e i Messaggeri di Dio sono stati inviati al solo scopo di guidare l'umanità sul retto Sentiero della Verità. Lo scopo recondito della Loro rivelazione è stato quello di educare tutti gli uomini acciocché essi possano, nell'ora della morte, ascendere nella più grande purezza e santità e senza il più lieve attaccamento al trono dell'Altissimo.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 173

L'educazione umana manifesta la civiltà e il progresso - cioè, governo, amministrazione, opere caritative, commercio, arti e artigianato scienze, grandi invenzioni e scoperte di leggi fisiche, che costituiscono le attività essenziali dell'uomo e che lo distinguono dall'animale.

L'educazione divina è quella del Regno di Dio; essa consiste nell'acquisire perfezioni divine e questa è la vera educazione; perché, in questa condizione, l'uomo diventa il centro della apparizione divina, la dimostrazione vera delle parole: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza". Questa è la mèta suprema dell'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 23

Il comprendere le Sue parole e l'intendere i detti degli Uccelli Celesti non dipende affatto dall'erudizione umana. Dipende soltanto dall'avere cuore puro, anima casta e spirito libero.

- Bahá'u'lláh, Il Libro della Certezza, p. 149, n. 234

C-S6 Comprendere lo scopo dell'educazione e lo stadio dell'insegnante. Non solo i fanciulli devono arrivare a comprendere lo scopo dell'educazione sia per l'indi-viduo sia per l'umanità, ma fin dall'infanzia deve essere loro insegnato ad amare e rispettare l'alto stadio del loro insegnante.

L'uomo è il Talismano Supremo. La mancanza di un'adeguata educazione l'ha però privato di ciò che naturalmente possiede... Considera l'uomo come una miniera ricca di gemme, di valore inestimabile. Soltanto l'educazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 284

Benedetto il maestro che insegna ai bambini e che guida il popolo verso i sentieri di Dio, il Donatore, il Beneamato.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 18

O genti di Dio! Agli occhi di Colui Che è il Desìo del mondo, gli onesti uomini di cultura che, temperanti e scevri da impulsi di una natura ignobile e bramosa, si dedicano alla guida degli altri, sono stelle del firmamento della vera scienza: è necessario che siano trattati con deferenza. In verità essi sono fonti di acque dolcemente scorrenti, stelle luminose e scintillanti, frutti dell'Albero benedetto, esponenti del potere celestiale e oceani di paradisiaca saggezza: felice chi li segue. In verità un'anima siffatta è annoverata nel Libro di Dio, Signore del possente Trono, tra coloro che avranno beatitudine.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, pp. 88-89

C-S7 Conoscere se stessi. I fanciulli hanno bisogno di acquisire la conoscenza di se stessi e comprendere l'importanza di assumersi la responsabilità del proprio sviluppo spirituale.

Il primo Taráz e il primo fulgore albeggiato al-l'orizzonte del Libro Primigenio è che l'uomo conosca se stesso e discerna ciò che conduce alla grandezza o all'umiliazione, alla gloria oppure al disonore, alla ricchezza ovvero alla miseria.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 30

Grande è lo stadio dell'uomo e grandi devono essere i suoi sforzi per la riabilitazione del mondo e il benessere delle nazioni. Supplico l'Unico vero Dio che Si degni di confermarti in ciò che s'addice allo stadio dell'uomo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 157

C-S8 Comprendere il vero significato e lo scopo della distinzione, nonché l'importanza di sforzarsi per acquisire la perfezione, è necessario affinché i fanciulli nell'età adulta possano rendersi conto delle loro potenzialità spirituali.

Desidero per voi la distinzione. I Bahá'í devono emergere dal resto dell'umanità. Ma non dipenda tale distinzione dalla ricchezza - che debbano diventare più ricchi degli altri. Non desidero per voi una distinzione pecuniaria. Non è una comune distinzione che desidero per voi; non è una distinzione scientifica, o commerciale o industriale. Per voi desidero una distinzione spirituale: cioè dovete emergere e segnalarvi nella moralità. Dovete distinguervi da tutti gli altri nell'amore per Dio; dovete eccellere perché amate l'umanità; per unità e concordia; amore e giustizia. In breve, dovete rendervi noti per tutte le virtù del mondo umano; fedeltà e sincerità, giustizia e fedeltà, fermezza e saldezza, opere filantropiche e servizio al mondo umano, amore per ogni essere umano, unità e concordia con tutti, perché eliminate i pregiudizi e favorite la pace internazionale. Infine dovete distinguervi per illuminazione celestiale e per acquisizione delle largizioni di Dio. Questa è la distinzione che desidero per voi: questo il punto in cui dovete distinguervi dagli altri.

- 'Abdu'l-Bahá, Eccellenza in ogni cosa, pp. 55-56, n. 29

C-S9 Comprendere le future responsabilità. Ai bambini deve essere data l'opportunità di comprendere la loro missione nella vita.

Instillate... in tutti i bambini Bahá'í, la consapevolezza delle uniche opportunità e delle future responsabilità nel grande compito che li aspetta nell'avvenire...

Infondete nei loro cuori l'urgente bisogno di creare ora, mentre sono ancora in tenera età, solide fondamenta per la loro missione nella vita.

- Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 72-73

C-S10 Comprendere l'importanza della moderazione. Mentre i bambini crescono, hanno bisogno d'imparare la saggezza della moderazione come viene applicata allo sforzo ed al comportamento individuale e alla stessa civiltà.

Chiunque oltrepasserà i limiti della moderazione cesserà dall'esercitare una benefica influenza.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 236

La civiltà, così spesso esaltata dai dotti esponenti delle arti e delle scienze, porterà, se le si permetterà di oltrepassare i limiti della moderazione, grandi mali all'umanità. Così vi ammonisce Colui Che è l'Onnisciente. L'incivilimento, se spinto all'eccesso, si risolverà in una feconda sorgente di male, come lo sarebbe stata di bene, se contenuta nell'ambito della moderazione.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p 375-376

SOMMARIO

La vera educazione comporta lo sviluppo dell'intrinseco carattere spirituale del bambino, il manifestarsi della potenzialità umana, la confermazione della fede e il conseguimento della certezza. Senza l'acquisizione graduale della saggezza, i fanciulli non saranno in grado di applicare la loro conoscenza in entrambi i campi, sia spirituale sia materiale, poiché la saggezza consente di sviluppare mete e di perseguirle entro il contesto del significato spirituale della vita. L'auto-comprensione dota i giovani di mezzi per la crescita spirituale. Li mette in grado di sforzarsi per contribuire ad "una civiltà in continuo progresso."7 La saggezza coinvolge anche la fiducia in Dio e una comprensione della verità spirituale basata sulla consultazione e sulla riflessione. Questo permette ai "giacinti della divina saggezza" di "sbocciare dal cuore."8

Percezione spirituale

I fattori della percezione interiore ed esteriore: la forza fisica e il potere intellettuale.

Esistono nell'uomo cinque facoltà esterne, funzionanti come agenti delle percezioni; esse consentono cioè all'uomo di percepire le cose materiali. Tali facoltà sono: la vista, che permette di percepire le forme visibili; l'udito che percepisce i suoni intelligibili; l'olfatto, che percepisce gli odori; il gusto, che percepisce i sapori; il tatto, sparso in tutte le parti del corpo, che dà la percezione delle cose tangibili. Queste cinque facoltà percepiscono quindi le cose esterne

L'uomo possiede anche facoltà intellettuali: l'immaginazione, che gli consente di concepire le cose; il pensiero, che riflette sulle realtà; la comprensione, che assimila le stesse realtà; la memoria che trattiene tutto ciò che l'uomo immagina, pensa e comprende. L'Intermediario fra i poteri esteriori e quelli interiori è il senso che posseggono in comune, che agisce tra le facoltà esteriori e interiori e che trasmette alle facoltà interiori quanto viene percepito dai sensi esteriori ed è in comunicazione con gli uni e con le altre. Essa è definita facoltà comune perché collegando l'esterno all'interno è comune ai due gruppi.

Ad esempio, la vista è una delle facoltà esteriori; essa percepisce l'esistenza di questo fiore e trasmette questa percezione alla facoltà comune, la quale trasmette questa percezione all'immaginazione, che a sua volta concepisce e forma un'immagine e la trasmette alla facoltà del pensiero; la facoltà del pensiero riflette e, avendo afferrato la realtà, la trasmette alla facoltà di comprensione, che, dopo averla afferrata consegna l'immagine dell'oggetto percepito alla memoria, e la memoria la racchiude in sé.

I sensi esterni sono cinque: la vista, l'udito, il gusto, l'olfatto, il tatto.

Le facoltà interne sono anch'esse cinque: la facoltà comune, l'immaginazione, il pensiero, la comprensione e la memoria.

- 'Abdu'l-Bahá, Le Lezioni di San Giovanni d'Acri, p. 265-266

Facciano i bambini il massimo progresso nel lasso di tempo più breve, aprano bene gli occhi e scoprano le intime realtà di tutte le cose, divengano efficienti in ogni arte e mestiere e imparino a comprendere i segreti di tutte le cose nella loro realtà - essendo questa facoltà, uno degli effetti chiaramente evidenti dell'asser-vimento alla Santa Soglia.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 51

C-PS1 Scoprire il proprio scopo nella vita. Fin dall'infanzia i bambini hanno bisogno di riconoscere il proprio scopo della vita.

È Nostra speranza che, grazie al tenero amore dell'Onnisciente, del Sapientissimo, sia dissipata la polvere ottenebrante e sviluppato il potere di percezione, acciocché le genti scoprano il fine per cui sono state tratte all'esistenza. In questo Giorno tutto ciò che giova a ridurre la cecità e ad acuire la visione spirituale è degno di considerazione.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 31

La volontà è il cuore o il centro della comprensione umana. Noi dobbiamo volere conoscere Dio, proprio come dobbiamo volere possedere la vita che Egli ci ha dato. Il volere umano deve essere sottomesso e addestrato alla Volontà di Dio. È un grande potere avere una forte volontà, ma un potere più grande è sottomettere quel potere alla Volontà di Dio. La volontà è ciò che facciamo, il comprendere è ciò che sappiamo. Volontà e comprensione devono essere tutto in uno nella Causa di Dio. L'intenzione deve portare all'attuazione.

- 'Abdu'l-Bahá, citato in Julia M. Grundy, Ten Days in the Light of 'Akká, p.31

C-PS2 Percepire l'importanza della visione e degli alti propositi nel processo di porsi una meta.

Al principio di ogni impresa, è doveroso considerarne la fine.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 151

I bambini devono essere sempre incoraggiati e si deve infondere in loro il desiderio di raggiungere la perfezione in tutte le qualità umane, affinché imparino sin dai primi anni ad avere alti ideali, a comportarsi bene, a essere casti, puri e immacolati, e ad avere grande risolutezza e fermezza di propositi in tutte le cose. Non scherzino troppo, ma avanzino alacremente verso la mèta, in modo da essere risoluti e fermi in ogni situazione.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 58

C-PS3 Discernere la differenza tra la conoscenza divina e quella satanica. L'educazione deve mettere in grado lo studente di discernere tra la conoscenza divina e quella satanica.

Sappi, invero, che la sapienza è di due specie: divina e satanica. L'una sgorga dalla fonte dell'ispirazione divina; l'altra non è che un riflesso di pensieri vani e oscuri. Sorgente della prima è Dio; forza motrice della seconda è il soffio del desiderio egoistico. L'una è guidata dal principio: "Abbiate timor di Dio; Dio vi istruirà"; l'altra è una conferma della verità: "Il sapere è il velo più pernicioso fra l'uomo e il suo Creatore". La prima reca frutti di pazienza, desiderio ardente, vera comprensione e amore; mentre l'altra non produce che arroganza, vanagloria e presunzione. Nei detti di quei Maestri della santa parola che hanno spiegato il significato della vera sapienza, non s'avverte traccia di queste oscure dottrine che hanno ottenebrato il mondo. L'albero di tali insegnamenti non può dare altro risultato che iniquità e ribellione e non produce altro frutto che odio e invidia. Il suo frutto è veleno mortale e la sua ombra fuoco divoratore. Quanto bene fu detto: "Aggràppati al manto del Desìo del tuo cuore e tralascia ogni vergogna; congedati dai saggi del mondo, per quanto grande sia il loro nome".

- Bahá'u'lláh, Il Libro della Certezza, p. 58-59, n. 77

C-PS4 Instillare l'amore ed il timor di Dio nei fanciulli è essenziale per la loro crescita spirituale.

Si sforzino le madri giorno e notte di infondere nel cuore dei figli fede e certezza, timor di Dio, amore per l'Amato dei mondi e ogni buona qualità e caratteristica.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 123, n. 95

Che l'amore di Dio pervada il loro più intimo essere, mescolato al latte materno.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 124, n. 99

Fin dalla loro infanzia instillate nei cuori dei bambini l'amor di Dio, così che possano manifestare nella loro vita il timor di Dio ed aver fiducia nei doni di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.53

Il timor di Dio è sempre stato il primo fattore nell'educazione delle Sue creature. Felici coloro che vi sono pervenuti!

Il timor di Dio è sempre stato sicura difesa e valido baluardo per tutti i popoli del mondo; è causa prima della protezione dell'umanità e strumento supremo per la sua preservazione.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 19

C-PS5 Percepire il significato della vera libertà. I fanciulli hanno bisogno di avere una chiara comprensione del rapporto tra 'libertà' e sottomissione alle leggi di Dio.

Considera la miseria della mente umana. Gli uomini chiedono quel ch'è nocivo per loro, rigettando quel che sarebbe per loro vantaggioso; ...

Sappiate che la personificazione ed il simbolo della sfrenata libertà è l'animale. Quel che si addice all'uo-mo è la sottomissione a limitazioni tali che lo proteggano dalla sua stessa ignoranza e lo difendano dal-l'insidia dei malevoli. La libertà induce l'uomo a sorpassare i limiti della rettitudine e della dignità di uomo, abbassandolo ad un livello di estremo pervertimento e di malvagità.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 368, CLIX

Dite: Per quanto non lo sappiate, la vera libertà consiste nella sottomissione dell'uomo ai Miei comandamenti...

Sappiate: La libertà che vi è utile non si trova in alcun modo eccetto che nel completo asservimento a Dio, l'Eterno Vero. Chiunque abbia gustata la Sua dolcezza, rifiuterà di barattarla per tutti i regni della terra o del cielo.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, pp. 368-369, CLIX

C-PS6 Percepire l'importanza di sviluppare caratteristiche spirituali. I fanciulli hanno bisogno di capire l'im-portanza di sviluppare il proprio carattere spirituale e morale.

Il bambino dovrebbe sviluppare qualità spirituali e lodevoli virtù umane. Questo è ciò che conta più di tutto. Se una persona è illetterata, ma adorna della perfezione Divina, ed è viva nelle brezze dello Spirito, quell'individuo può contribuire al benessere della società e la sua incapacità di leggere e scrivere non gli farà alcun male. E se una persona è versata nelle arti e in ogni ramo del sapere, e non vive una vita religiosa, e non assume le qualità di Dio, e non è animata da intenzioni pure, ed è tutta immersa nella vita della carne - allora essa è il male personificato e nulla verrà dalla sua dottrina e dalle sue conquiste intellettuali se non scandalo e tormento.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 56

Queste scuole per studi accademici devono... essere centri per la correzione del comportamento e della condotta e devono privilegiare il carattere e la condotta rispetto alle scienze e alle arti. Il buon comportamento e l'alta moralità devono venire prima, perché se non si raffina il carattere, l'acquisizione del sapere si dimostrerà solo dannosa. Il sapere è lodevole quando sia abbinato a una condotta morale e a un carattere virtuoso; altrimenti è come un veleno mortale, un temibile pericolo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 51-52

C-PS7 Percepire i misteri nelle Sacre Scritture. Fin dalla prima infanzia, i bambini devono essere incoraggiati a ponderare e a riflettere sui misteri contenuti nei sacri scritti e a cercare una comprensione sempre più approfondita del loro significato.

Il conseguimento della guida suprema dipende dal sapere e dalla saggezza e dalla conoscenza dei misteri delle Sante Parole.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 22

Gli amici devono concentrare l'attenzione sul-l'educazione di tutti i bambini... così che essi, raggiunta alla scuola del vero sapere la capacità di comprensione e pervenuti a conoscere le intime realtà del-l'universo, proseguano e scoprano i segni e i misteri di Dio e si trovino illuminati dalle luci del sapere del Signore e dal Suo amore. Questo è in verità il modo migliore per educare tutti i popoli.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 51

C-PS8 Percepire l'importanza della castità e della purezza. La chiara e inequivocabile definizione di Shoghi Effendi del concetto bahá'í della castità implica che le basi per una vita casta e santa devono essere poste nella prima infanzia.

Una vita casta e santa, con la modestia, la purezza, la temperanza, il pudore, la purezza d'animo che vi sono implicite, comporta né più né meno che l'esercizio della moderazione in tutto quanto riguarda l'abbiglia-mento, il linguaggio, i divertimenti e le occupazioni artistiche e letterarie. Impone una diuturna vigilanza nel controllo dei desideri carnali e delle inclinazioni corrotte. Invoca l'abbandono di una condotta frivola con il suo eccessivo attaccamento a piaceri triviali e spesso traviati. Richiede una completa astinenza dalle bevande alcoliche, dall'oppio e da analoghe sostanze che diano assuefazione. Condanna la prostituzione dell'arte e della letteratura, la pratica del nudismo e della convivenza amorosa, l'infedeltà nelle relazioni coniugali e ogni sorta di promiscuità, di eccessiva familiarità e di immoralità sessuale

- Shoghi Effendi, in L'Avvento della Giustizia Divina, pp. 23-24

Quanto alla castità, si tratta di uno dei concetti più difficili da far capire in questa èra tanto permissiva, ma i Bahá'í devono compiere il massimo sforzo per attenersi ai modelli bahá'í, per quanto difficili essi possano sembrare all'inizio. Tali sforzi diverranno più facili, se i giovani capiranno che le leggi e i modelli della Fede sono intesi a liberarli da indicibili difficoltà spirituali e morali, esattamente come una corretta comprensione delle leggi naturali dà loro la possibilità di vivere in armonia con le forze del pianeta.

- a nome della Casa Universale di Giustizia, in La Purezza, p. 13, n. 4

Ali infangate non potranno mai levarsi in volo.

- Bahá'u'lláh, in Epistola al Figlio del Lupo, p. 91

C-PS9 Percepire il rapporto tra pulizia fisica e spirituale. I fanciulli hanno bisogno di sapere che la pulizia personale ha un effetto sulla crescita spirituale.

Anche la pulizia del corpo, per quanto sia una cosa fisica, nondimeno esercita una grande influenza sulla vita dello spirito.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 143, n. 129

C-PS10 Percepire la natura divina dei Fondi. L'identità bahá'í dei bambini e la comprensione del significato del sacrificio saranno favorite dalla partecipazione e dall'educazione in merito al Fondo Bahá'í.

Fa' sicuri i loro passi sul Tuo retto sentiero, e grazie alla Tua antica munificenza apri davanti a loro le porte delle Tue benedizioni; poiché essi stanno spendendo sul Tuo sentiero ciò che Tu hai concesso loro, salvaguardando la Tua Fede, ponendo la fiducia nel ricordo di Te, offrendo il loro cuore per amor Tuo, e senza trattenere nulla di ciò che possiedono, in adorazione della Tua Bellezza e nella ricerca delle vie per compiacerTi.

- 'Abdu'l-Bahá, in Bahá'í Prayers, pp. 84-85

Ogni Bahá'í, adulto o bambino, può contribuire ai Fondi della Causa. Nessuna dichiarazione è necessaria su questo argomento: i bambini Bahá'í hanno sempre dato alla Causa, dappertutto.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 88

C-PS11 Percepire la benedizione dell'?uqúqu'lláh. I fanciulli, che crescono con un desiderio sempre più profondo di ubbidire a questa grande Legge, gioiranno anche per le benedizioni promesse a coloro che la attuano.9

Dì: O genti, il primo dovere è riconoscere l'unico vero Dio, sia magnificata la Sua gloria; il secondo è di mostrare costanza nella Sua Causa e, dopo di ciò, viene il dovere di purificare le ricchezze e i possedimenti terreni conformemente a quanto è stato prescritto da Dio.

- Bahá'u'lláh, in ?uqúqu'lláh, p. 24, n. 31

Riguardo all'?uqúqu'lláh: Esso è la sorgente delle benedizioni e la fonte principale dell'amorevole gentilezza e del tenero amore che Dio elargisce agli uomini.

- Bahá'u'lláh, in ?uqúqu'lláh, p. 23, n. 29

C-PS12 Percepire il proprio rapporto con l'ambiente. L'educazione spirituale dei fanciulli deve metterli in grado di cogliere il legame complesso e interdipendente tra l'umanità e il mondo della natura.

Rifletti sulle intime realtà dell'universo, sulle arcane saggézze implicite, sugli enigmi, sulle interrelazioni, sulle regole che governano ogni cosa. Ciascuna cosa dell'universo è legata a tutte le altre da potenti vincoli che non ammettono né squilibrio né infiacchimento, quale che sia.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 152, n. 137

Ogni uomo sagace, quando cammina sulla terra, si sente umile, essendo pienamente consapevole che la sorgente della sua prosperità, ricchezza, forza, esaltazione, progresso e potere è, come Dio ha ordinato, quella stessa terra che i piedi di tutti gli uomini calpestano. Senza dubbio chiunque riconosca questa verità è purificato e santificato da ogni orgoglio, arroganza e vanagloria.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 31

Non possiamo separare il cuore umano dall'ambiente circostante e dire che, una volta riformato l'uno o l'altro, tutto migliorerà. L'uomo fa parte del mondo. La sua vita interiore modella l'ambiente e ne è essa stessa profondamente influenzata. L'una agisce sull'altra e ogni durevole trasformazione della vita umana è il risultato di queste vicendevoli reazioni. Non v'è al mondo alcun movimento che tenga conto di entrambi questi aspetti della vita umana e che abbia misure complete per il loro miglioramento, tranne che gli insegnamenti di Bahá'u'lláh.

- A nome di Shoghi Effendi, in La Conservazione delle Risorse della Terra, p. 36

C-PS13 Percepire l'importanza della gentilezza verso gli animali. L'educazione del bambino in merito al mondo della natura deve incoraggiare la gentilezza verso gli animali.

Educate, sin dall'infanzia, i bambini in modo che possano avere sempre più gentilezza e misericordia verso gli animali.

- 'Abdu'l-Bahá, in Guida per una vita Bahá'í, p. 27

SOMMARIO

Per sviluppare la percezione spirituale, i bambini devono essere educati dai genitori e dagli insegnanti ad usare l'intuito e la visione per percepire la bellezza di Dio, per udire le Sue melodie, per aspirare le Sue fragranze, per gustare la dolcezza del servizio sul Suo sentiero, e per sviluppare sensibilità spirituale e purezza di cuore e di mente. In tal modo il rapporto con il loro ambiente materiale, sociale e spirituale viene integrato, guidato e ispirato con una percezione spirituale sempre più crescente, come descritto da Bahá'u'lláh.

Il tuo occhio è a Me affidato; non permettere che la polvere dei desideri vani ne offuschi lo splendore. Il tuo orecchio è un segno della Mia Munificenza, non lasciare che il tumulto di indegne voci l'allontani dalla Mia Parola che abbraccia tutto il creato. Il tuo cuore è il Mio tesoro, non permettere alla mano traditrice dell'egoismo di derubarti delle perle che Io vi ho deposto. La tua mano è il simbolo della Mia gentilezza amorosa, non impedirle di tenersi saldamente alle Mie Tavole custodite e celate ...10

Eloquenza

Il saggio non può dimostrare il proprio sapere altrimenti che attraverso le parole... Parole e frasi devono, altresì, essere sia toccanti sia penetranti. Ma queste due qualità non saranno infuse in nessuna parola che non sia proferita unicamente per amor di Dio e tenendo il dovuto conto di ciò che la situazione e le persone domandano.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 155

Incombe ad ogni uomo illuminato e perspicace cercare di mettere in atto ciò che è stato scritto.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 149

La guida è sempre stata data con le parole, e ora è data con azioni. Ognuno deve palesare azioni pure e sante, perché le parole appartengono a tutti, mentre tali azioni appartengono soltanto ai Nostri prediletti. Prodigatevi adunque con tutto il cuore e con tutta l'anima per distinguervi con le vostre azioni. Tale è il Nostro consiglio in questa santa e risplendente tavola.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 76 dal Persiano.

Dite: Badate, o genti di Bahá, a non percorrere il cammino di coloro le cui parole differiscono dalle azioni. Sforzatevi per riuscire a manifestare i segni di Dio ai popoli del mondo ed a rispecchiarne i comandamenti. Siano i vostri atti di guida all'umanità intera, poiché la condotta della maggior parte degli uomini, siano essi potenti od umili, differisce da ciò che dicono di professare. È mediante le vostre azioni che potrete distinguervi dagli altri; per loro mezzo lo splendore della vostra luce potrà diffondersi su tutta la terra. Felice l'uomo che ascolta il Mio consiglio ed osserva i precetti di Colui Che è l'Onnisciente, il Sapientissimo.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 334, CXXXIX

O voi beneamate ancelle di Dio! Dimostri l'uomo con le proprie azioni ciò che la sua bocca dice. Se afferma d'esser credente, agisca, allora, secondo i precetti del Regno di Abhà.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 135, n. 115

Studiare i princípi, e tentare di vivere in sintonia con essi sono, quindi, i due principali mezzi tramite cui ella può assicurare lo sviluppo e il progresso della sua vita spirituale e anche di quella materiale.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 52, n. 117

C-E1 L'importanza della recitazione degli Scritti Sacri, fatta sia ai bambini che dai bambini, è messa in evidenza nei testi sacri.

Insegnate ai bambini le parole inviate da Dio, affinché le recitino con dolcissimi accenti. Questo è rivelato in un Libro possente.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 17

Insegnate ai vostri figli i versetti rivelati dal cielo della maestà e della potenza, affinché recitino con melodiosi accenti le Tavole del Misericordiosissimo nei recessi del Mashriqu'l-Adhkár. Chi è stato trasportato dal rapimento scaturito dall'adorazione del Mio Nome, il Più Compassionevole, reciterà i versetti di Dio in tal guisa da affascinare i cuori di coloro che sono ancora avvolti nel torpore.

- Bahá'u'lláh, The Kitáb-i-Aqdas, pag.65, K150

La scuola domenicale per i bambini in cui si leggono le Tavole e gli Insegnamenti di Bahá'u'lláh e si recita la Parola di Dio per i bambini è cosa davvero benedetta. Dovete senz'altro continuare senza interruzioni quest'attività organizzata e darle importanza in modo che cresca giorno dopo giorno e sia vivificata dalle brezze dello Spirito Santo. Se questa attività sarà ben organizzata, sii certo che produrrà grandi risultati.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 140, n. 124

Quando i bambini sono pronti per andare a letto, la madre legga o canti per loro le Odi della Bellezza Benedetta, in modo che essi vengano educati da questi versetti di guida fin dai primi anni.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

C-E2 Usare il potere della parola con efficacia. I fanciulli fin dalla loro tenera infanzia hanno bisogno di imparare lo scopo delle parole ed il loro uso appropriato.

Il saggio non può dimostrare il proprio sapere altrimenti che attraverso le parole...

Parole e frasi devono, altresì, essere sia toccanti sia penetranti. Ma queste due qualità non saranno infuse in nessuna parola che non sia proferita unicamente per amor di Dio e tenendo il dovuto conto di ciò che la situazione e le persone domandano.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 155

C-E3 L'importanza dell'eloquenza. I bambini hanno bisogno di essere messi in grado di sviluppare una chiara e persuasiva eloquenza.

Incoraggiate gli scolari, sin dai primissimi anni, a fare discorsi di alta qualità, così che nel tempo libero si occupino di pronunziare discorsi persuasivi ed efficaci, esprimendosi con chiarezza ed eloquenza.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 108

Shoghi Effendi si è molto interessato quando ha sentito dei piani che lei sta facendo per educare i suoi figli. Spera che essi divengano tutti, crescendo, ardenti seguaci della Causa Bahá'í, capaci servitori della Soglia Benedetta ed eloquenti oratori di soggetti religiosi e sociali.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 74

Abbiamo sentito da varie fonti il modo meraviglioso in cui i suoi figli sono cresciuti fino a parlare della Causa in pubblico. Shoghi Effendi spera che imparino a parlare con abilità e devozione sulla Causa e su soggetti affini.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 75

C-E4 Consapevolezza del potere emotivo dell'eloquenza. I fanciulli hanno bisogno di divenire consapevoli degli effetti che le loro parole e le loro azioni hanno sul cuore e sulla vita degli altri.

Una lingua benevola è una calamita pei cuori degli uomini, è pane per lo spirito, riveste le parole di significato, è la fonte della luce della saggezza e della comprensione.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 317

Ogni parola è dotata di spirito e perciò l'oratore o l'espositore devono prudentemente parlare a tempo e luogo, perché l'effetto che ciascuna parola produce è lampante e manifesto. Il Grande Essere dice: Una parola può essere paragonata al fuoco, un'altra alla luce e l'influenza che entrambe esplicano è palese nel mondo. Perciò il saggio illuminato deve usare innanzi tutto parole blande come il latte, onde i figli degli uomini siano nutriti ed edificati e pervengano all'ultima mèta dell'esistenza umana che è lo stadio della vera comprensione e nobiltà. E ancora dice: Una parola è come la primavera che inverdisce e mette in fiore i teneri virgulti del roseto del sapere, un'altra è come un veleno letale. È necessario che il saggio accorto si esprima con massima saggezza e tolleranza, così che la dolcezza delle sue parole induca tutti a ottenere ciò che s'addice allo stadio dell'uomo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 155

C-E5 Usare il potere dell'azione. I fanciulli hanno bisogno di capire come il vero sapere e il pensiero si manifestano non attraverso le parole, ma con le azioni.

Vi sono donne e uomini che si gloriano dei loro elevati pensieri; ma se questi pensieri non si traducono mai in azioni sono inutili. Il potere del pensiero dipende dalla sua effettuazione.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 14

Il suo [di Shoghi Effendi] fraterno consiglio a lei e a tutti i leali ed entusiasti giovani credenti come lei, è che approfondiate la vostra conoscenza della storia e delle dottrine della Fede, non solo tramite uno studio attento e completo, ma anche mediante una partecipazione attiva, generosa e costante in tutte le attività, amministrative o d'altro genere, della vostra comunità. La vita comunitaria bahá'í fornirà un laboratorio indispensabile ove tradurre in azioni vive e costruttive i princìpi assimilati dagli insegnamenti. Divenendo parte reale di quell'organismo vivente ella potrà cogliere il vero spirito che vibra negli insegnamenti bahá'í. Studiare i princìpi e cercare di vivere in sintonia con essi sono, quindi, i due principali mezzi tramite cui ella può assicurare lo sviluppo e il progresso della sua vita spirituale e anche di quella materiale. Che Bahá'u'lláh la aiuti a conseguire una meta così alta e tenga per sempre accesa nel suo cuore la fiamma della Fede.

- a nome di Shoghi Effendi in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 52, n. 117

C-E6 Mostrare qualità spirituali. I bambini hanno bisogno di essere educati amorevolmente a mostrare buone maniere e lodevoli virtù.

In quanto alla tua domanda sull'educazione dei bambini: è tuo dovere nutrirli al petto dell'amor di Dio e spingerli verso le cose dello spirito - in modo che si rivolgano a Dio; che le loro maniere si conformino alle regole della buona condotta e che il loro carattere non sia secondo a nessuno; che facciano proprie tutte le grazie e le lodevoli qualità umane; che acquisiscano una profonda conoscenza nei vari rami del sapere - così che fin dall'inizio della loro vita divengano esseri spirituali, abitanti del Regno, innamorati dei dolci effluvi della santità e ricevano un'educazione religiosa, spirituale e degna del Regno celeste.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 138, n. 122

In verità, abbiamo scelto la cortesia facendone il segno che contraddistingue coloro che a Lui sono vicini. La cortesia è, certo, vestimento conveniente a tutti gli uomini, giovani o vecchi. Prosperi colui che se ne adorna le tempie e mal incolga a chi si priva di sì grande dono.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 35

O genti di Dio! V'esorto ad attenervi alla cortesia, perché essa è la più grande di tutte le virtù. Fortunato chi è illuminato dalla luce della cortesia e ammantato nella veste della rettitudine. Chi di essa è permeato ha in verità raggiunto un sublime stadio.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 81

Il Custode ha sottolineato più volte la suprema necessità che i giovani Bahá'í esemplifichino gli Insegnamenti e soprattutto l'aspetto morale di essi. Se non si distinguono per la loro nobile condotta, non possono aspettarsi che gli altri giovani prendano la Causa molto seriamente..

- A nome di Shoghi Effendi, in La purezza, p. 32, n. 45

C-E7 Il servizio al mondo dell'umanità è un elemento essenziale dell'educazione bahá'í. Poiché il servizio al mondo dell'umanità è il più alto stadio cui una persona possa aspirare, il programma dell'educazione spirituale deve avere il servizio al mondo dell'umanità sia come base sia come risultato finale.

Servire il mondo dell'umanità deve essere obbligatorio. Ogni studente deve sapere con certezza assoluta che è fratello della gente di tutte le religioni e di tutte le nazioni e che non deve avere pregiudizi religiosi, razziali, nazionali, patriottici o politici, così che possa trovare, fermamente saldi nel suo cuore, pensieri di pace universale e d'amore per il genere umano. Egli deve riconoscersi come servo della società umana di tutti i paesi del mondo. Deve vedere Dio come il Padre Celeste e tutti i servi come Suoi figli, considerando le nazioni, le fazioni e le sette come parte di una sola famiglia. Le madri nelle case, gli insegnanti nelle scuole, i professori nelle università e i governanti nelle loro alte riunioni, devono fare in modo che questi pensieri penetrino e diventino efficaci, come lo spirito che fluisce nelle vene e nei nervi dei bambini e degli studenti, così che il mondo dell'umanità possa liberarsi dalle calamità del fanatismo, della guerra, della lotta, dell'odio e dell'ostinazione, così che questo basso mondo possa diventare il paradiso celeste.

- 'Abdu'l-Bahá, in Star of the West, vol.17, n.5 (Agosto 1926), p.61

C-E8 Abilitare giovani insegnanti della Fede. Il miglior modo per incoraggiare i fanciulli a dimostrare la loro conoscenza della Fede ed a servire l'umanità è che genitori e insegnanti diano loro l'opportunità di partecipare all'insegnamento della Fede.

Tra questi fanciulli molte anime benedette si leveranno se saranno educate secondo gli insegnamenti bahá'í.

- 'Abdu'l-Bahá, in "Bahá'í Methods of Education" in Star of the West, vol. 9, n. 8 (1 Agosto 1918), p. 90

In questa divina dispensazione alcune persone genereranno fanciulli celestiali e tali fanciulli proclameranno gli insegnamenti della Bellezza Benedetta e serviranno la Sua grande Causa. Mediante il potere divino e le confermazioni spirituali essi saranno in grado di promuovere la Parola di Dio e diffondere le Sue fragranze. Questi fanciulli non sono né orientali né occidentali, né asiatici né americani, né europei né africani, ma provengono dal Regno; la loro casa natìa è il paradiso, la loro residenza è il Regno di Abhá. Questa non è altro che la verità ed oltre ad essa non v'è che superstizione (o fantasia).

- 'Abdu'l-Bahá, Tavole di 'Abdu'l-Bahá Abbas, III vol. p, 647-648

'Abdu'l-Bahá spera che le giovani anime della classe del sapere più profondo siano accudite da uno che insegni loro l'amore. Possano esse, in tutti i campi dello spirito, imparare bene i reconditi misteri; così bene che, simili a usignoli parlanti, proclamino i segreti del Reame Celeste nel Regno del Gloriosissimo, e come amanti impazienti palesino il loro estremo bisogno e la loro assoluta necessità dell'Amato.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 107

È necessario istruire i giovani bahá'í su come insegnare la Causa di Dio.

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 34, n. 73

SOMMARIO

Chiaramente, possedere conoscenza, saggezza e percezione spirituale porterà maggior beneficio all'interessato e agli altri quando la persona è in grado di parlare eloquentemente ed è capace di comunicare con efficacia sia a parole sia in azioni. Ciò è particolarmente importante nell'educazione spirituale bahá'í dal momento che uno dei suoi principali scopi è quello di mettere in risalto coloro che con un alto livello di comportamento si sono consacrati al servizio dell'umanità. Questi bambini sono insegnanti della Fede che hanno la capacità di insegnare con la parola e con l'esempio.

I fanciulli bahá'í hanno la potenzialità di divenire uno "strumento di guarigione tra il genere umano", una "porta per l'entrata in truppe" una "pulsante creazione di Dio necessaria per lo scopo di Dio proprio in questo momento" e una "fertile fonte di insegnanti sia per la loro generazione sia per approfondire le altre."11 È evidente che lo sviluppo della percezione spirituale e l'abilità di parlare ed agire in maniera tale da manifestare il carattere spirituale del proprio essere sono qualità indispensabili per la realizzazione di questi compiti.

D. IL PROCESSO DELLA
EDUCAZIONE SPIRITUALE

Il bambino è come una pianticella: crescerà nel modo in cui la coltivate. Se la allevate in modo che sia verace, e gentile, e retta, crescerà fresca e tenera e fiorirà. Altrimenti, con un'educazione imperfetta, crescerà curva, e starà storta, e non ci sarà speranza di correggerla.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 63
O FIGLIO DELLA MUNIFICENZA!

Dai deserti del nulla, con la creta del Mio comando ti feci apparire, predisponendo ogni atomo esistente e l'essenza di ogni cosa creata per il tuo addestramento.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 29 dal Persiano

INTRODUZIONE

Come indicato dal suddetto brano tratto delle Parole Celate, gli educatori bahá'í possono considerare l'intero regno della creazione come un laboratorio in cui portare avanti l'educazione e l'addestramento dei bambini. Gli scritti bahá'í suggeriscono la formazione del carattere e l'insegna-mento della conoscenza spirituale in un modo che permetta al bambino di interiorizzare i principi spirituali e di metterli in atto mentre nel contempo si addentra in altri campi di conoscenza. I processi dell'educazione bahá'í menzionati negli scritti sono riportati nella parte Centrale del Programma sotto i seguenti titoli:

- Stadi di maturità

- Aver cura delle capacità, potenzialità ed interesse individuali

- Metodi educativi e strumenti di studio

- Organizzazione, valutazione e metodi disciplinari

Stadi di maturità

A questi bambini si deve dare una buona educazione sin dalla prima infanzia. Bisogna dar loro un'edu-cazione sistematica che ne favorisca lo sviluppo giorno dopo giorno, affinché acquistino un maggior intuito e la loro sensibilità spirituale divenga più profonda.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 91

Tutte le cose create possiedono il loro grado, o stadio, di maturità. Il periodo della maturità nella vita di un albero è il momento della sua produzione di frutti. La maturità di una pianta è quando mette i boccioli e fiorisce. L'animale perviene ad uno stadio di completa crescita e completezza, e nel regno umano l'uomo raggiunge la sua maturità quando le luci dell'intelligenza raggiungono il loro massimo potere e sviluppo.

Dall'inizio alla fine della sua vita l'uomo passa attraverso alcuni periodi o stadi, ognuno dei quali è caratterizzato da certe condizioni peculiari. Durante il periodo dell'infanzia, ad esempio, le sue condizioni ed esigenze sono caratteristiche di quel livello di intelligenza e di capacità. Dopo un certo tempo egli entra nel periodo della giovinezza, in cui le sue precedenti condizioni e necessità sono sostituite da nuovi requisiti adatti all'avanzamento del suo grado di crescita. Le sue facoltà di osservazione si ampliano e approfondiscono; le sue capacità intellettive sono allenate e deste; le limitazioni e le condizioni dell'infanzia non limitano più le sue energie ed i suoi talenti. Alla fine egli supera il periodo della giovinezza ed entra nello stadio, o grado, della maturità, che richiede un'ulteriore trasformazione e un corrispondente sviluppo della sua sfera di attività vitale. Nuovi poteri e nuove percezioni lo rivestono, apprendimento ed allenamento proporzionati al suo progresso occupano la sua mente, in proporzione alle sue aumentate capacità viene dotato di speciali doni e munificenze ed il suo precedente periodo giovanile e le relative condizioni non soddisfano più la sua maturata visione ed il suo punto di vista.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.438

D-SM1 Infanzia. L'educazione spirituale deve cominciare dall'inizio della vita.

Tra le protezioni della Santa Fede c'è l'educazione dei bambini, e questo è uno dei princìpi più importanti tra tutti gli Insegnamenti Divini. Così fin dall'inizio le madri devono allevare i figli nella culla dei buoni costumi - perché le madri sono le prime educatrici - così che il bambino, quando giungerà alla maturità, dimostrerà di possedere tutte le virtù e le qualità degni di lode.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 33

Fate tutto il possibile per educare i bambini, così che fin dall'infanzia essi imparino a conoscere la condotta bahá'í e le vie di Dio. ...

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n..97

Mi hai scritto a proposito dei bambini: fin dall'inizio si deve dare ai bambini un'educazione divina e continuamente si deve rammentare loro di ricordare Iddio. Che l'amor di Dio pervada il loro più intimo essere, mescolato al latte materno.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 99

Durante l'infanzia i bambini devono ricevere munifico amore, iniziare a comprendere e praticare principi di eccellenza e dare il via alla propria educazione divina.

Nutrite i bambini, fin dall'infanzia, al petto della grazia celeste, allevateli nella culla dell'eccellenza, educateli nell'abbraccio della munificenza.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 126, n. 102

Abbiate per loro abbondante amore e fate del vostro meglio per educarli, così che il loro essere possa crescere con il latte dell'amore di Dio, in quanto è dovere dei genitori educare con cura e perfezione i propri figli.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of Abdu'l-Bahá Abbas,, vol. II, p. 262

Il bambino deve ricevere un'educazione Bahá'í, mentre sta ancora poppando, e si deve infondere in lui l'amoroso spirito di Cristo e di Bahá'u'lláh, perché possa essere allevato secondo le verità del Vangelo e del Libro Più Santo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 37

D-SM2 Fanciullezza. L'educazione formale dei bambini deve iniziare quando hanno sviluppato la capacità di fare distinzioni. La fanciullezza è un periodo di costruzione, vigoroso sviluppo e apprendimento. L'educazione spirituale durante la fanciullezza condurrà all'acqui-sizione di qualità spirituali, prosperità, successo, riparo da prove e, alla fine, alla sicurezza dell'umanità. La correzione e lo sviluppo del carattere diventano più difficili dopo che il bambino entra nella pubertà.

In quanto ai bambini: Abbiamo prescritto di insegnar loro dapprima le osservanze e le leggi della religione, e in seguito i rami dl sapere che siano vantaggiosi, e le attività commerciali che si distinguono per l'integrità, e le azioni che favoriscano la vittoria della Causa di Dio o producano risultati che avvicinino il credente al Suo Signore.

Preghiamo Dio di assistere i figli dei Suoi amati e di adornarli con la saggezza, la buona condotta, l'integrità e la rettitudine

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 18

E quando il bimbo ha raggiunto l'età in cui sa distinguere, mettetelo in una scuola Bahá'í, dove all'ini-zio siano recitati i Sacri Testi e siano insegnati concetti religiosi.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 55

In quanto ai bambini: la loro educazione formale deve avere inizio all'età di cinque anni. Cioè, durante il giorno devono essere sorvegliati in un luogo dove vi sia un insegnante e devono imparare la buona condotta.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

Un bimbo non può comprendere le leggi che governano la natura, ma questo è dovuto al suo intelletto immaturo; quand'egli crescerà e sarà ben istruito allora potrà comprendere la Verità Eterna.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 179

I bambini sono come un ramo fresco e verde; crescono nel modo in cui sono educati.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 132, n. 110

Desidero che questi bambini ricevano un'educazione bahá'í, in modo che possano progredire sia qui sia nel Regno dei Cieli e rallegrare il tuo cuore.

In futuro, la morale degenererà al massimo. È essenziali che i bambini siano allevati in modo bahá'í, perché possano trovare felicità tanto in questo mondo quanto nell'altro. Altrimenti, saranno assediati da dolori e affanni, perché la felicità umana si fonda sul comportamento spirituale.

-'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 124, n. 100

In quanto alla tua domanda sull'educazione dei bambini: è tuo dovere nutrirli al petto dell'amor di Dio e spingerli verso le cose dello spirito - in modo che si rivolgano a Dio; che le loro maniere si conformino alle regole della buona condotta e che il loro carattere non sia secondo a nessuno; che facciano proprie tutte le grazie e le lodevoli qualità umane; che acquisiscano una profonda conoscenza nei vari rami del sapere - così che fin dall'inizio della loro vita divengano esseri spirituali, abitanti del Regno, innamorati dei dolci effluvi della santità e ricevano un'educazione religiosa, spirituale e degna del Regno Celeste. Implorerò Iddio di concedere loro un buon risultato in questo.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 138, n. 122

Vi do il mio consiglio ed è questo: Allevate questi bambini con esortazioni divine. Sin dall'infanzia instillate nel loro cuore l'amor di Dio così che possano mostrare nella vita timor di Dio e aver fiducia nel doni di Dio. Insegnate loro a liberarsi dalla imperfezioni umane ed ad acquisire le perfezioni divine latenti nel cuore umano. Se diventa centro delle imperfezioni del mondo dell'umanità, la morte è meglio della vita e la non esistenza meglio dell'esistenza. Perciò fate tutto il possibile affinché questi bambini siano allevati ed educati correttamente e ciascuno di loro persegua la perfezione nel mondo dell'umanità. Siate consapevoli del valore di questi bambini perché essi sono tutti miei figli.

- 'Abdu'l-Bahá, Educazione Bahá'í, p. 93

D-SM3 Pubertà e giovinezza. La necessità di impartire gli insegnamenti di Bahá'u'lláh ai bambini nella prima infanzia diventa più evidente quando il bambino entra nella pubertà. Questo è un momento per raffinare il carattere tramite esperienze dirette che permettono al bambino di diventare un giovane spirituale e un adulto saldo. È un periodo di preparazione e di prontezza per le aumentate responsabilità. Durante questi anni giovanili vengono prese molte decisioni profonde e si fanno sforzi importanti che formeranno per sempre la propria vita.

È molto difficile insegnare all'individuo e raffinare il suo carattere quando la pubertà è passata. Allora, come l'esperienza ha dimostrato, anche se si farà tutto il possibile per modificare alcune sue tendenze, non servirà a nulla. Potrà forse migliorare un poco oggi; ma lascia che passino un po' di giorni e se ne dimenticherà e ritornerà alla sua condizione abituale e alle sue solite maniere. Pertanto l'infanzia è il momento in cui si devono gettare solide fondamenta. Finché il ramo è verde e tenero, è facile raddrizzarlo.

Vogliamo dire che le qualità dello spirito sono le basi fondamentali e divine che adornano la vera essenza dell'uomo; e il sapere è la fonte del progresso umano. Gli amati di Dio devono dare grande importanza a questo argomento ed occuparsene con entusiasmo e zelo.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 134, n. 111

Voi che attualmente vi trovate nella vostra adolescenza, o nei vostri vent'anni, dovete rendervi conto che domani il fardello della Causa poggerà in massima parte sulle vostre spalle; dovrete divenire gli amministratori, gli insegnanti e gli studiosi della Fede. Ora è il momento di prepararvi per i vostri doveri futuri.

Egli [Shoghi Effendi] spera che studierete in maniera approfondita gli insegnamenti, i loro precetti spirituali, morali e amministrativi e, nel contempo, prendiate parte attiva, per quanto possibile, alla vita delle vostre rispettive comunità bahá'í.

- A nome di Shoghi Effendi, in Dawn of a New Day, p. 183

La nostra moderna gioventù ha bisogno di un certo tipo di etica fondata su una fede religiosa pura. Finché entrambe queste cose non saranno rettamente combinate e poste in piena azione non vi può essere alcuna speranza per il futuro della razza umana.

- A nome di Shoghi Effendi, lettera datata 17 aprile 1936 indirizzata al Sig. Bernard Gottlieb, in Bahá'í News, n. 104 (dic.1936) p.1

Per ogni persona, sia essa bahá'í o no, i suoi anni giovanili sono quelli in cui dovrà prendere molte decisioni che regoleranno il corso della sua vita. In questi anni un giovane sceglie con molta probabilità il lavoro della sua vita, completa la sua istruzione, inizia a guadagnare, si sposa e comincia a formare la propria famiglia. Più importante di tutto, è in questo periodo che la mente è più feconda e che vengono adottati i valori spirituali che guideranno la condotta futura della persona. Questi fattori offrono ai giovani bahá'í le più grandi opportunità, le più grandi sfide e le più grandi prove: opportunità per apprendere pienamente gli insegnamenti della loro Fede e per porgerli ai loro coetanei, sfide a vincere le pressioni del mondo e ad essere di guida per la propria generazione e per quelle successive, e prove che li mettano in grado di esemplificare nella loro vita l'alto livello morale enunciato negli scritti bahá'í. In effetti il Custode scrisse riguardo ai giovani bahá'í che sono loro "che possono contribuire così decisamente alla maturità, alla purezza e alla forza trainante della vita della comunità bahá'í, e che da loro deve dipendere il futuro orientamento del suo destino ed il completo sviluppo delle potenzialità di cui Dio l'ha dotata."

- Casa Universale di Giustizia, Wellspring of Guidance, pp. 92-93

D-SM4 Maturità: realizzazione delle potenzialità. La maturità è l'uso cosciente degli attributi e delle qualità sviluppate tramite l'esperienza. È un periodo in cui si raggiunge la conoscenza di se stessi e si mostrano le inerenti capacità morali. In questo stadio l'individuo agisce con crescente indipendenza, cosciente interdipendenza, giudizio e responsabilità.

Il primo Taráz e il primo fulgore albeggiato al-l'orizzonte del Libro Primigenio è che l'uomo conosca se stesso e discerna ciò che conduce alla grandezza o all'umiliazione, alla gloria oppure al disonore, alla ricchezza ovvero alla miseria. Pervenuto allo stadio del compimento e raggiunta la maturità, egli ha bisogno del benessere che, quando sia acquisito mediante mestieri o professioni, è lodevole e meritorio a giudizio dei saggi e specialmente agli occhi dei servi dediti all'educazione del mondo e all'edificazione dei suoi popoli.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 30

Dio ha fornito l'uomo di un occhio indagatore con cui può vedere e riconoscere la verità. Ha dotato l'uomo di orecchie per poter udire il messaggio della realtà e gli ha conferito il dono della ragione con cui può scoprire le cose da solo. Questi sono i suoi doni e i suoi strumenti per indagare la realtà. L'uomo non è destinato a vedere attraverso gli occhi di un altro, ad udire con le orecchie di un altro e a comprendere con il cervello di un altro.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 293

Incombe ad ogni uomo d'intuito e comprensione di sforzarsi di porre in azione e tradurre nella realtà ciò che è stato scritto...

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 273, CXVII

SOMMARIO

Gli scritti bahá'í offrono visione sulle caratteristiche, le necessità e i requisiti dei bambini quando passano attraverso i vari stadi dello sviluppo fisico, intellettuale e spirituale. Il seguente importante passo di 'Abdu'l-Bahá, però, ci invita a considerare individualmente lo sviluppo di ogni bambino e a considerare che la maturità del bambino non dipende necessariamente dalla sua età:

O tu che sei povera d'anni, ma ricca di doni mentali! Quanti fanciulli, benché giovani d'anni sono maturi e assennati nel giudicare! Quanti anziani, ignoranti e confusi! La crescita e lo sviluppo dipendono infatti dai poteri dell'intelletto e della ragione e non dall'età o dalla lunghezza dei giorni.12

Aver cura delle capacità, potenzialità ed
interesse individuali

D-IN1 Le potenzialità di ogni bambino consistono in una capacità e abilità che sono uniche e inestimabili.

Pertanto, nei limiti delle capacità e delle possibilità, dovete adornare l'albero dell'essere con frutti come il sapere, la saggezza, la percezione spirituale e l'eloquenza.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, pp. 13-14

Il Grande Essere dice: Considera l'uomo come una miniera ricca di gemme, di valore inestimabile. Soltanto l'educazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 284, CXXII

Il conseguimento della guida suprema dipende dal sapere e dalla saggezza e dalla conoscenza dei misteri delle Sante Parole. Pertanto gli amati di Dio, siano essi giovani o vecchi, uomini o donne, ciascuno secondo le proprie possibilità, devono cercare di apprendere i vari rami del sapere e di approfondire la propria comprensione dei misteri dei Libri Sacri e di accrescere la propria abilità nell'esporre le prove e i segni divini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 22

L'educazione non può alterare l'intima essenza dell'uomo: essa, però, ha un'enorme influenza e con la sua forza può ricavare dall'individuo qualunque perfezione e capacità vi si trovi deposta. Un granello d'orzo, coltivato dal contadino, può produrre un intero raccolto e un seme, che il giardiniere curi, può crescere e divenire un grande albero. Grazie agli sforzi amorevoli dell'insegnante, i bambini della scuola elementare possono giungere ai supremi livelli della cultura; in effetti, la sua benefica influenza può innalzare un fanciullo di poco conto a un eccelso trono. È dunque chiaramente dimostrato che per la loro natura essenziale le menti variano di capacità, ma anche l'educazione svolge un grande ruolo e ha un possente effetto sul loro sviluppo

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 129, n. 104

Tutti i bambini senza eccezione devono sin dai primi anni studiare a fondo l'arte di leggere e scrivere e, secondo i gusti, le inclinazioni e il grado delle capacità e delle possibilità, dedicarsi con estrema diligenza ad apprendere il sapere, le arti e i mestieri utili, varie lingue, l'oratoria e la tecnologia contemporanea.

- Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 74

D-IN2 Insegnare a gruppi di bambini. Questa strategia permette ad ogni gruppo di essere istruito secondo le sue capacità.

Il maestro deve... dividerli in gruppi e istruire ciascun gruppo secondo le sue capacità.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 55
SOMMARIO

Gli scritti bahá'í indicano che un valido curriculum di istruzione dovrà riflettere la svariate capacità e interessi dei bambini sia come contenuto sia come procedimento. Prenderà in considerazione i bisogni dell'individuo come del gruppo e sarà guidato dal concetto che le capacità dei bambini sono vaste e che lo scopo dell'educazione è la realizzazione delle loro potenzialità.

Metodi educativi e strumenti di studio
Metodi educativi

D-ME1 Creare un ambiente di amore. Chi educa i bambini deve dimostrare grande amore e gentilezza e portare gioia al cuore dei bambini. Deve essere pienamente consapevole dell'effetto delle parole e delle azioni sul cuore sensibile del bambino.

Ogni parola è dotata di spirito e perciò l'oratore o l'espositore devono prudentemente parlare a tempo e luogo, perché l'effetto che ciascuna parola produce è lampante e manifesto. Il Grande Essere dice: Una parola può essere paragonata al fuoco, un'altra alla luce e l'influenza che entrambe esplicano è palese nel mondo. Perciò il saggio illuminato deve usare innanzi tutto parole blande come il latte, onde i figli degli uomini siano nutriti ed edificati e pervengano all'ultima mèta dell'esistenza umana che è lo stadio della vera comprensione e nobiltà. E ancora dice: Una parola è come la primavera che inverdisce e mette in fiore i teneri virgulti del roseto del sapere, un'altra è come un veleno letale. È necessario che il saggio accorto si esprima con massima saggezza e tolleranza, così che la dolcezza delle sue parole induca tutti a ottenere ciò che si addice allo stadio dell'uomo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, pp. 155-156

O tu maestro spirituale!... Sii maestro d'amore in una scuola d'unità. Addestra i figli degli amici del Misericordioso nelle regole e nei modi della Sua amorevolezza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 45

La madre deve continuamente ricordare e menzionare Iddio, parlare della Sua grandezza, instillare nel bambino il timor di Dio, e allevare il bambino con gentilezza, tenerezza ed estrema pulizia. In tal modo sin dall'inizio della vita il bambino sarà corroborato dalle aure gentili dell'amor di Dio e palpiterà di gioia ai dolci aromi della guida divina. Qui è l'inizio del processo; questa è la base essenziale di tutto il resto.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 54-55

D-ME2 Uso diretto degli Scritti Sacri bahá'í. L'uso diretto degli scritti sacri permette ai bambini di sviluppare la propria comprensione delle verità contenute negli scritti. Si incoraggia che imparino a memoria preghiere e tavole e le recitino a memoria con dolci toni.

Vi do il mio consiglio ed è questo: Allevate questi bambini con esortazioni divine. Sin dall'infanzia instillate nel loro cuore l'amor di Dio così che possano mostrare nella vita il timor di Dio e aver fiducia nei doni di Dio. Insegnate loro a liberarsi dalle imperfezioni umane e ad acquisire le perfezioni divine latenti nel cuore umano.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 93

Sia lodato Iddio, avete ambedue dimostrato la verità delle vostre parole con le vostre azioni e vi siete meritate le confermazioni del Signore Iddio. Ogni giorno, di buon mattino, riunite i bambini bahá'í e insegnate loro le orazioni e le preghiere. Questa azione è molto encomiabile e rallegra il cuore dei bambini: ogni mattina, si rivolgano al Regno e facciano menzione del Signore e lodino il Suo Nome e cantino e recitino, con dolcissime voci.

Questi bambini sono simili a pianticelle, e insegnar loro le preghiere è come irrorarli di pioggia, affinché divengano teneri e freschi e spirino su loro le dolci brezze dell'amor di Dio, facendoli palpitare di gioia.

Vi attendono la beatitudine e un porto sicuro.
- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, pp. 135-136, n. 115

Quando i bambini sono pronti per andare a letto, la madre legga o canti per loro le Odi della Bellezza Benedetta, in modo che essi vengano educati da questi versetti di guida fin dai primi anni.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

Scegliete alcuni brani delle Parole Sacre, così che i piccini usino queste, piuttosto che cose appena preparate. Naturalmente la preghiera può essere completamente spontanea, ma molti pensieri e frasi contenuti negli Scritti Bahá'í di carattere devozionale sono facili da capire e la Parola rivelata è dotata di un suo proprio potere.

- a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 85

Voi bimbi e giovani Bahá'í avete davanti a voi grandi privilegi e grandi obblighi nello stesso tempo, perché la vostra generazione sarà quella che collaborerà a costruire un mondo nuovo, migliore, e più bello... Dovete prepararvi per questo grande compito, cercando di comprendere il vero significato degli insegnamenti e non limitandovi ad accettarli come una cosa che vi è insegnata. Essi sono come un meraviglioso nuovo mondo di idee che abbiamo appena incominciato a esplorare, e quando ci renderemo conto che Bahá'u'lláh ha portato insegnamenti e leggi per i prossimi mille anni, capiremo subito che ciascuna generazione potrà trovare negli Scritti un significato più profondo delle generazioni che l'hanno preceduta.

- a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, pp. 85-86

D-ME3 L'educazione deve essere diretta al riconoscimento di Dio. Il processo dell'educazione deve coinvolgere i bambini nella scoperta e nella comprensione delle realtà interiori. Questo comprende il rendersi conto che tutto l'apprendimento va diretto verso la sacra Soglia e deve essere impegnato a servire Dio.

Abbiamo decretato, o genti, che sommo ed ultimo fine di ogni dottrina sia riconoscere Colui Che è l'Oggetto di ogni sapere.

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 90

Domanda: Dovremmo permettere ai fanciulli di leggere le critiche più aspre?

'Abdu'l-Bahá: Ad essi deve essere prima insegnata la realtà della religione come base. ...Volgete il viso verso il Sole della Realtà. Quel Sole è sempre sorto in Oriente. Trovate nel cuore la risposta alle vostre domande. Siate come piccoli bambini. Il terreno, finché non è preparato, non potrà ricevere il beneficio della piantagione.

- 'Abdu'l-Bahá, in The Promulgation of Universal Peace, p. 213

Facciano il massimo progresso nel lasso di tempo più breve, aprano bene gli occhi e scoprano le intime realtà di tutte le cose, divengano efficienti in ogni arte e mestiere, e imparino a comprendere i segreti di tutte le cose nella loro realtà - essendo questa facoltà, uno degli effetti chiaramente evidenti dell'asservimento alla Santa Soglia.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 51

D-ME4 Le attività educative devono comprendere il servizio all'umanità. Inculcare nella mente e nel cuore dei bambini la grande importanza di un vero spirito di servizio all'umanità è chiaramente considerato un elemento centrale di ogni aspetto dell'educazione spirituale.

Una delle più importanti imprese è l'educazione dei bambini, perché il successo e la prosperità dipendono dal servire e dall'adorare Iddio, il Santo, il Più Glorificato.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

L'onore e la distinzione di una persona consistono in questo: che fra tutte le moltitudini del mondo egli divenga fonte di benessere sociale. Si può immaginare dono più grande di questo, che un uomo, guardando dentro di se, scopra di essere divenuto, per la grazia confermatrice di Dio, causa di pace e di benessere, di felicità e di vantaggio per il suo prossimo?

- Abdu'l-Bahá, Il Segreto della Civiltà Divina, p. 4

Lodato sia Dio! L'età medioevale dell'oscurità è passata ed è sorto questo secolo radioso, questo secolo nel quale la realtà delle cose è divenuta palese, la scienza sta penetrando i misteri dell'universo, l'unicità del mondo dell'uomo è stata stabilita e servire il genere umano è la massima ragione di tutta l'esistenza.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.369

O genti di Dio! Non affaccendatevi con le cose vostre, ma fissate i vostri pensieri su quel che può riabilitare le sorti dell'umanità e santificare i cuori e le anime degli uomini.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 80

Ogni vostro sforzo sia teso a divenire sorgente di vita e immortalità, di pace e agio e gioia, per ogni anima umana conosciuta o estranea, rivale o alleata...

S'impone che gli amati del Signore siano segni e pegni della Sua misericordia universale e personificazioni della Sua eccellente grazia. Simili al sole, gettino i loro raggi sul giardino e sull'immondizia parimenti, e quali nubi di primavera versino la loro pioggia sui fiori e sulle spine. Non cerchino altro che amore e fedeltà, non seguano le strade della scortesia, si limitino a discorrere dei segreti dell'amicizia e della pace. Tali sono gli attributi dei giusti, tale il contrassegno di coloro che servono alla Sua Soglia.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, pp. 242-243

D-ME5 Impegnare la mente e il cuore. Gli insegnamenti bahá'í devono essere compresi sia con la mente sia con il cuore - intelletto ed emozioni. Metodi educativi efficaci comprendono ambedue.

Gli ammaestramenti di Bahá'u'lláh devono essere studiati attentamente uno per uno, finché siano compresi ed indelebilmente incisi nella mente e nel cuore...

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá, p. 20

D-ME6 Studio privato degli Scritti. I bambini devono essere incoraggiati a studiare regolarmente gli scritti bahá'í. Questo studio non è limitato a brevi periodi di istruzione formale; bisogna che avvenga privatamente a casa.

Bisogna tenere corsi ben precisi sui diversi aspetti della Fede Bahá'í, tale da stimolare gli studenti a procedere poi da soli nel loro approfondimento, una volta ritornati a casa, giacché pochi giorni non bastano a imparare tutto. Bisogna insegnare loro l'abitudine della costanza nello studio della Causa: più leggiamo le Parole, infatti, più ci viene svelata la verità in esse contenuta.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 82, n. 20

Strumenti di studio

D-SS1 Stabilire legami di unità e amicizia. Bisogna coltivare nei bambini amore e sincero cameratismo.

Non cerchino altro che amore e fedeltà, non seguano le strade della scortesia, si limitino a discorrere dei segreti dell'amicizia e della pace. Tali sono gli attributi dei giusti, tale il contrassegno di coloro che servono alla Sua Soglia.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 243, n. 206

Il suo dovere [della rivista: I Bambini del Regno] è di iniziare, promuovere e rispecchiare le varie attività della generazione che sta crescendo in tutto il mondo Bahá'í, di stabilire e rafforzare un legame di vero cameratismo tra tutti i bambini di 'Abdu'l-Bahá, sia in Oriente sia in Occidente, e di schiudere davanti ai loro occhi la visione del futuro dorato che li attende.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, pp. 72-73

D-SS2 Uso della consultazione. Bahá'u'lláh ha dato all'umanità la consultazione come strumento potente per raggiungere la comprensione e lo sviluppo degli affari umani. Tale strumento, quando viene applicato all'educazione dei bambini, aumenterà di molto la loro capacità di capire e imparare i concetti, le verità e la storia della Fede. L'uso della consultazione inoltre svilupperà nei bambini gli atteggiamenti, le qualità e le abilità che permetteranno loro di servire in modo efficace come membri di gruppi amministrativi e di istituzioni.

Riunitevi a consiglio per ogni cosa, poiché la consultazione è faro di retta guida che mostra il cammino e dona comprensione.

- Bahá'u'lláh, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 7

La consultazione conferisce maggiore consapevolezza e tramuta la congettura in certezza. È una fulgida luce che mostra il cammino e guida in questo mondo oscuro. Per ogni cosa esiste e continuerà ad esistere uno stadio di perfezione e maturità. La maturità del dono dell'intendimento si manifesta mediante la consultazione.

- Bahá'u'lláh, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 7

È necessario consultarsi su ogni cosa. . . . poiché essa è, e sempre sarà, causa di consapevolezza e di chiarezza e sorgente di benessere e prosperità.

- Bahá'u'lláh, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 8

Gli uomini devono consultarsi su tutti i problemi, piccoli o grandi, sì che possano apprendere ciò che è buono. La consultazione permette loro di capire le cose e di scandagliare temi sconosciuti. Dai volti di coloro che si consultano emana la luce della verità.

- 'Abdu'l-Bahá, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 14

Lo scopo della consultazione è mostrare che le idee di più persone sono sicuramente preferibili a quelle di una sola, così come la forza espressa da un gruppo di individui è superiore a quella di un singolo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Consultazione Riunioni Bahá'í La Festa del Diciannovesimo Giorno, p. 15

Nelle discussioni bisogna guardare la realtà senza essere attaccati alla propria idea. Fate che nessuno asserisca e insista sulla propria opinione; piuttosto che ognuno indaghi la realtà con perfetto amore e cameratismo. Consultatevi su ogni cosa e quando qualcuno presenta il punto di vista della realtà in sé, sarà accettabile per tutti. Allora lo spirito di unità tra voi aumenterà, l'illuminazione individuale diverrà più grande, la felicità abbonderà e sarete attratti sempre più vicino al Regno di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.183

D-SS3 Utilizzo della discussione e dell'insegnamento fra compagni. Un'attività socialmente e intellettualmente importante strettamente collegata con l'uso della consultazione è l'interazione fra i bambini stessi nel processo di apprendimento. Questi metodi di apprendimento di gruppo permettono ai bambini di fare grandi progressi.

Un bambino deve porre domande all'altro...e l'altro deve dare la risposta. In questo modo faranno grandi progressi... Si devono porre domande orali e la risposta deve essere data oralmente. Devono discutere tra loro in questo modo.

- 'Abdu'l-Bahá, in The Bahá'í World, vol. IX, p. 543

D-SS4 Ricerca indipendente e uso del potere della ragione. L'educazione spirituale deve impegnare i bambini nella ricerca indipendente. Questo processo deve usare e sviluppare il potere raziocinante dei bambini e favorire la loro fiducia nelle confermazioni e nell'assistenza di Dio.

Dio ha fornito l'uomo di un occhio indagatore con cui può vedere e riconoscere la verità. Ha dotato l'uomo di orecchie per poter udire il messaggio della realtà e gli ha conferito il dono della ragione con cui può scoprire le cose da solo. Questi sono i suoi doni e i suoi strumenti per indagare la realtà. L'uomo non è destinato a vedere attraverso gli occhi di un altro, ad udire con le orecchie di un altro e a comprendere con il cervello di un altro. Ogni creatura umana, nel creativo piano di Dio, possiede doni, poteri e responsabilità individuali. Pertanto dipendete dalla vostra ragione e dal vostro giudizio e aderite al risultato delle vostre ricerche; altrimenti, sarete completamente sommersi dal mare dell'ignoranza e privati di tutte le munificenze di Dio. Volgetevi a Dio, supplicate umilmente alla Sua Soglia, cercate assistenza e conferme, possa Dio lacerare i veli che oscurano la vostra visione.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.293

Le scuole devono in primo luogo addestrare i bambini secondo i principi della religione, in modo che la Promessa e la Minaccia, registrate nei Libri di Dio, possano tenerli lontani dalle cose proibite e adornarli col manto dei comandamenti, ma ciò in misura tale da non danneggiarli portandoli al fanatismo ignorante o al bigottismo.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 63

Sappi che Dio ha creato nell'uomo il potere della ragione con il quale è in grado di indagare la realtà. Dio non intendeva che l'uomo imitasse ciecamente i suoi padri e i suoi antenati. Lo ha dotato della mente, ovvero della facoltà del ragionamento, con l'esercizio della quale deve indagare e scoprire la verità e ciò che trova reale e vero deve accettarlo. Egli non deve essere un imitatore o un cieco seguace di nessuna anima. Non deve basarsi implicitamente sull'opinione di qualunque uomo senza indagare; no, piuttosto, ogni anima deve intelligentemente ed indipendentemente cercare ed arrivare ad una conclusione reale e attenersi soltanto a quella realtà. La causa più grande della privazione e dello scoraggiamento nel mondo dell'umanità è l'ignoranza basata su una cieca imitazione. Ed è per tale ragione che guerre e battaglie prevalgono e odio e ostilità sorgono continuamente nell'umanità.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 291

L'abbiccì delle cose è per i bambini, in modo che possano usare in tempo la loro capacità di ragionare.

- 'Abdu'l-Bahá 'The worst enemies of the Cause are in the Cause' in Star of the West, vol. 6, n. 6 (24 giugno 1915), p. 43

D-SS5 Memorizzare e recitare a voce alta sono importanti strumenti di apprendimento. Ciò comprende la memorizzazione e la recitazione di preghiere e tavole nelle nobili e meravigliose parole delle Figure Centrali della Fede e la preparazione e presentazione di discorsi.

Insegnate ai bambini le parole inviate da Dio, affinché le recitino con dolcissimi accenti. Questo è rivelato in un Libro possente.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 17

Inoltre imparare a memoria le Tavole, i versetti divini e le sacre tradizioni è un atto degno di lode.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

Il Maestro usava attribuire molta importanza all'imparare a memoria le Tavole di Bahá'u'lláh e del Báb. Durante i Suoi giorni era compito normale per i fanciulli della casa imparare a memoria le Tavole... la pratica è molto utile per instillare nella mente dei fanciulli le idee e lo spirito racchiusi in quelle parole.

- a nome di Shoghi Effendi, in The Compilation of Compilations, vol. I, n. 466

Non vi sono obiezioni se i fanciulli, che non sono ancora in grado di memorizzare un'intera preghiera, imparano solo certe frasi.

- Shoghi Effendi, Unfolding Destiny, p. 466

Incoraggiate gli scolari, sin dai primissimi anni, a fare discorsi di alta qualità, così che nel tempo libero si occupino di pronunziare discorsi persuasivi ed efficaci, esprimendosi con chiarezza ed eloquenza.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 108

D-SS6 Uso della meditazione e della riflessione. La meditazione è la chiave che apre il cuore e la mente ai misteri interiori. Permette ai bambini di comprendere la grandezza della rivelazione di Bahá'u'lláh e li pone su una via spirituale che porta alla certezza.

Rifletti: chi può mostrare in questo mondo un potere così trascendente, un'influenza così penetrante? Tutti questi cuori immacolati e queste anime santificate risposero all'appello del Suo decreto con perfetta rassegnazione. Invece di lamentarsi, rendevano grazie a Dio e nelle tenebre dell'angoscia mostravano solo radiosa sottomissione al Suo volere. È evidente quanto dovesse essere implacabile l'odio, quanto amara l'inimicizia e la malizia di tutti i popoli della terra contro questi compagni. Consideravano le persecuzioni e le sofferenze inflitte a questi esseri santi e spirituali mezzi di salvezza, prosperità e durevole fortuna. Dal tempo di Adamo il mondo ha mai visto tale tumulto, un'agitazione così violenta? Oltre a tutte le torture che patirono e alle molteplici sofferenze che sopportarono, furono oggetto d'obbrobrio e di esecrazione universale. Si direbbe che la pazienza fosse rivelata soltanto in virtù della loro forza d'animo e la fedeltà unicamente dai loro atti.

Rifletti in cuor tuo su questi grandiosi avvenimenti, cosi che tu possa comprendere l'importanza di questa Rivelazione e scorgerne la gloria stupenda. Allora, per grazia del Misericordioso, lo spirito di fede sarà infuso nel tuo essere e sarai posto a dimorare sul seggio della certezza.

- Bahá'u'lláh, Il Libro della Certezza, pp. 165-166, nn. 265 e 266

Fonte dei mestieri, delle scienze e delle arti è la facoltà della riflessione; fate ogni sforzo acciocché da questa miniera ideale possano emergere perle di saggezza e di loquela che promuovano benessere e armonia fra tutte le tribù della terra.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 67

È un fatto assiomatico che mentre meditate, voi parlate col vostro proprio spirito. In quello stato di mente voi rivolgete delle domande al vostro spirito, e lo spirito risponde: la mente è illuminata e la verità si rivela...

La meditazione è la chiave per aprire le porte dei misteri.

- 'Abdu'l-Bahá, La Saggezza, p. 217

D-SS7 Uso di parabole e storie. 'Abdu'l-Bahá suggerisce l'uso di parabole per aiutare i bambini a comprendere i complessi e nascosti significati racchiusi negli scritti sacri.

Le cose divine sono troppo profonde per essere espresse con comuni parole. Gli insegnamenti divini sono espressi in parabole onde farle comprendere e preservarli per le ere a venire. Quando menti spirituali si tuffano nel profondo oceano dei loro significati portano in superficie le perle del loro intimo senso. Non v'è piacere più grande di studiare la parola di Dio con una mente spirituale.

- 'Abdu'l-Bahá, citato in 'Abdu'l-Bahá in London, p. 80

Si possono usare parabole per insegnare ai bambini il timor di Dio.

Nello spiegare il timor di Dio ai bambini, non ha nulla da obiettare se lo s'insegna come 'Abdu'l-Bahá spesso insegnava le cose, cioè in forma di parabola. Si dovrebbe anche far capire al bambino che non temiamo Iddio perché Egli è crudele, ma Lo temiamo perché è giusto, e, se facciamo del male e meritiamo di essere puniti, allora nella Sua giustizia Egli può ritenere opportuno punirci. Dobbiamo sia amare sia temere Iddio.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 90

Le storie sono strumenti importanti per imparare la rivelazione bahá'í e le precedenti Dispensazioni. Le storie sono anche importanti mezzi per guidare le azioni dei bambini, in quanto forniscono potenti modelli per le loro giovani vite.

Con il libro Gli Araldi dell'aurora, Lei può anche preparare interessanti storie sugl'inizi del movimento che ai bambini piacerà ascoltare. Vi sono anche storie sulla vita di Cristo, di Mu?ammad e di altri Profeti che, dette ai bambini, possono eliminare i pregiudizi religiosi che essi potrebbero aver appreso da persone anziane di poca intelligenza.

Queste storie sulla vita dei vari Profeti, insieme con i loro detti, serviranno anche a comprendere meglio la letteratura della Causa, perché in questa ci sono continui riferimenti a quelli. Ma è compito di esperti raccogliere questo materiale e farne interessanti libri di testo per bambini.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 77

La sollecito vivamente a utilizzare il più possibile il ricco materiale autentico raccolto nell'entusiasmante narrazione di Nabíl e a incoraggiare i giovani a imparare bene e assimilare i fatti ivi registrati come base per il loro futuro lavoro nel campo dell'insegnamento e come sostegno della loro vita spirituale e delle attività al servizio della Causa.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 36, n. 78

D-SS8 Uso della musica. La musica è uno strumento perfetto per risvegliare nei bambini una più profonda comprensione degli argomenti spirituali.

L'arte della musica è divina ed efficace. È il cibo dell'anima e dello spirito. Lo spirito dell'uomo è innalzato dal potere e dal fascino della musica. Essa ha un influsso e un effetto meravigliosi sul cuore dei bimbi, perché i loro cuori sono puri e le melodie hanno una grande influenza su di loro. I talenti nascosti di cui i cuori di questi bambini sono dotati si esprimeranno tramite la musica. Perciò dovete sforzarvi di farli diventare bravi e di insegnar loro a cantare con eccellenza ed efficacia. Tutti i bambini devono conoscere un po' di musica, perché senza conoscere quest'arte è impossibile gustare bene le melodie strumentali e vocali.

- 'Abdu'l-Bahá, in Musica, p. 7, n. 13

Presso la Soglia dell'Onnipotente la musica è reputata una scienza encomiabile, sì che in vaste riunioni e congregazioni tu possa cantare con dolcissimi accenti i versetti di Dio... Perciò pensa quanto è ammirata e lodata l'arte della musica. Se puoi, cerca d'usare melodie, canti e canzoni spirituali, e d'armonizzare la musica terrena alla melodia del cielo. Allora vedrai quant'è grande l'influenza della musica e quale gioia e quale vita celestiale essa infonda. Intona queste melodie e canzoni in modo da colmare di gioia e d'estasi gli usignoli dei misteri divini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Musica, p. 6, n. 12

La musica è un mezzo importante per l'educazione e lo sviluppo dell'umanità, ma l'unico vero modo è tramite gl'Insegnamenti di Dio. La musica è come questo bicchiere che è perfettamente puro e levigato. È esattamente come questo puro calice che è davanti a noi, e gl'Insegnamenti di Dio, le parole di Dio, sono come l'acqua. Quando il bicchiere o il calice sono assolutamente puri e trasparenti, e l'acqua è perfettamente fresca e limpida, allora essa infonde la Vita.

- 'Abdu'l-Bahá, in Musica, p. 8, n. 14

D-SS9 Uso del teatro. In tutte le forme di espressione il teatro è uno strumento importante nell'educazione spirituale dei bambini.

L'arte drammatica è della massima importanza. Nel passato è stata un grande strumento educativo; e così sarà di nuovo.

- ' Abdu'l-Bahá, citato in 'Abdu'l-Bahá in London, p. 93

D-SS10 Utilizzare la creatività e le arti. L'impulso creativo è un segno e un risultato della nostra natura spirituale. Arte e letteratura svolgono un ruolo importante nello sviluppo della sensibilità e della creatività del bambino.

Ogni parola che vien fuori dalla bocca di Dio è dotata di tale potenza da instillare nuova vita in ogni forma umana . . Dalla semplice rivelazione della parola "Artefice" uscita dalle Sue labbra a proclamare il Suo attributo all'umanità si è sprigionato, attraverso le età, il potere generatore di tutte le molteplici arti che le mani dell'uomo possono produrre. Questa, invero, è una verità assoluta. Non appena questa parola risplendente è pronunciata, le sue energie animatrici, operando in tutte le cose create, danno inizio ai metodi ed agli strumenti con i quali tali arti possono essere prodotte e perfezionate. Tutte le meravigliose conquiste delle quali siete ora testimoni sono le dirette conseguenze della Rivelazione di questo Nome. Nei giorni a venire vedrete, in verità, cose delle quali non avete mai sentito parlare prima.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 157, LXXIV

Una delle più importanti imprese è l'educazione dei bambini... e la promozione delle varie scienze, arti e mestieri. Sia lodato Iddio, state facendo grandi sforzi a questo fine. Quanto più persevererete in questo importantissimo compito, tanto più vedrete le confermazioni di Dio, a tal segno che ne rimarrete stupiti voi stessi.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

Il comandamento della Bellezza Benedetta, possa la mia vita essere sacrificata alla Sua Soglia, è che chiunque s'impegni in un mestiere, deve sforzarsi di acquisire in esso la massima efficienza. Se così agirà, quel mestiere diverrà una forma di culto.

- 'Abdu'l-Bahá, The Compilation of Compilations, vol. I, n. 15

Verrà il giorno in cui la Causa dilagherà come un incendio, quando lo spirito e gli insegnamenti saranno rappresentati sulle scene nell'arte e nella letteratura in generale. L'arte può risvegliare, specialmente fra la massa della gente, quei nobili sentimenti più di qualunque freddo ragionamento.

- Shoghi Effendi, Arte, p. 23, n. 30

D-SS11 Impegnare i bambini nella scienza e nello studio del mondo della natura è un altro strumento importante nell'educazione spirituale. Quando il bambino contempla la scienza e la natura, si rivelano le verità sulla maestà di Dio e della Sua creazione, dando una visione delle realtà spirituali.

O FIGLIO DELLA MUNIFICENZA!

Dai deserti del nulla, con la creta del Mio comando ti feci apparire, predisponendo ogni atomo esistente e l'essenza di ogni cosa creata per il tuo addestramento.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 29 dal Persiano

In tutto quello che vedo, scopro subito ciò che mi Ti fa conoscere, e mi rammenta dei Tuoi segni, dei tuoi pegni e delle Tue testimonianze. Per la Tua gloria! Ogni volta che alzo gli occhi al Tuo cielo, Mi ricordo la Tua altezza e sublimità, e la Tua incomparabile gloria e grandezza; e ogni volta che volgo lo sguardo alla Tua terra, devo riconoscere i segni del Tuo potere, e le prove della Tua munificenza. E quando io contemplo il mare, trovo che mi parla della Tua maestà e della potenza della Tua forza, della Tua sovranità e della Tua grandiosità. E ogni volta che contemplo le montagne, sono portato a scoprire le insegne della Tua vittoria e gli stendardi della Tua onnipotenza.

- Bahá'u'lláh, Preghiere e Meditazioni, p. 257

Arti, mestieri e scienza elevano il mondo dell'essere e conducono alla sua esaltazione. Il sapere è come un'ala per la vita dell'uomo e una scala per la sua ascesa. Acquisirlo è un obbligo per tutti. Ma si devono imparare quelle scienze che possono giovare ai popoli della terra e non quelle che s'iniziano con parole e con parole finiscono

- Bahá'u'lláh, Epistola al Figlio del Lupo, p. 19

D-SS12 L'importanza del gioco e della manualità è notevole, specialmente per i bambini piccoli.

Bisogna insegnar loro, come per gioco, lettere e parole e un po' di lettura - come si fa in certi paesi, dove formano lettere e parole con dolci, dandoli poi ai bambini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 54

D-SS13 L'uso di viaggi e scampagnate amplia la conoscenza e la comprensione dei bambini.

Se un uomo dovesse vivere tutta la sua vita in una città, non potrebbe acquisire una conoscenza del mondo intero. Per essere perfettamente informato deve visitare altre città, deve vedere le montagne e le valli, attraversare fiumi e spostarsi nelle pianure

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 295

D-SS14 La ricreazione è necessaria in ogni aspetto dell'apprendimento del bambino.

Un saggio maestro di scuola deve mandare i suoi scolari fuori a giocare ... in modo che la loro mente e il loro corpo si tonifichino, ed essi durante le ore di lezione possano apprendere meglio.

- 'Abdu'l-Bahá, in "Bahá'í Methods of Education" in Star of The West, vol. 9, n. 8 (1 agosto 1918 ), p. 91

SOMMARIO

Gli scritti bahá'í suggeriscono un'ampia serie di metodi istruttivi (strategie usate dall'insegnante per permettere ai bambini di imparare) e suggeriscono strumenti di apprendimento che permettono agli studenti di imparare da soli. Dato che l'ambiente di apprendimento è stabilito in gran parte dall'insegnante, è sua responsabilità fornire e usare metodi educativi e strumenti di studio adeguati agli interessi e alle capacità degli studenti affidati alle loro cure.

Organizzazione, valutazione e metodi disciplinari

D-O1 Organizzazione dell'educazione. I programmi educativi devono essere accuratamente pianificati, ben organizzati e realizzati nel tempo con fermezza, costanza e perseveranza.

Fin dalla loro più tenera infanzia questi fanciulli devono ricevere una buona educazione. Deve essere data loro una formazione sistematica che favorirà il loro sviluppo giorno dopo giorno, affinché possano ricevere una maggiore visione, in modo che si sviluppi la loro ricettività spirituale.

- 'Abdu'l-Bahá, in The Bahá'í World, vol. IX, p. 543

Dovete senz'altro continuare senza interruzioni quest'attività organizzata e darle importanza, in modo che cresca giorno per giorno e sia vivificata dalle brezze dello Spirito Santo. Se questa attività sarà bene organizzata, sii certo che produrrà grandi risultati. Ma sono necessarie fermezza e costanza, altrimenti continuerà per un po' di tempo, ma poi a poco a poco verrà dimenticata. La perseveranza è una condizione essenziale. In ogni progetto la fermezza e la saldezza portano senza dubbio a buoni risultati; altrimenti esisterà per qualche giorno, e poi cesserà.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 68

...le scuole dei bambini devono essere un luogo di massima disciplina e ordine, che l'istruzione deve essere accurata...

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 133, n. 111

Una delle più importanti imprese è l'educazione dei bambini... Sia lodato Iddio, state facendo grandi sforzi questo fine. Quanto più persevererete in questo importantissimo compito, tanto più vedrete le confermazioni divine, a tal segno che ne rimarrete stupiti voi stessi.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 49

D-V1 La valutazione delle esperienze di apprendimento dei bambini deve avvenire tramite l'osservazione delle loro azioni.

Gli allievi, a meno che non mostrino i risultati dei loro studi nel comportamento e nelle azioni, hanno perso il loro tempo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 31,n. 66

"L'equità", ha scritto inoltre [Bahá'u'lláh], "è la più importante delle virtù umane. La valutazione di tutte le cose deve dipendere necessariamente da essa". E ancora "Siate equanimi nel vostro giudizio, o uomini dal cuore comprensivo! Colui che è ingiusto nel suo giudizio è privo delle caratteristiche che contraddistinguono lo stadio dell'uomo".

- Bahá'u'lláh, citato da Shoghi Effendi in, L'Avvento della Giustizia Divina, p. 19

D-MD1 Uso del rafforzamento positivo. L'incoraggiamento e consigli e addestramento pazienti sono le caratteristiche di un insegnante bahá'í per bambini. Abusi di qualunque tipo - verbali o fisici - non sono permessi.

Quando una madre vede che suo figlio ha agito bene, lo lodi e lo applaudisca e rallegri il suo cuore; e se dovesse manifestarsi la più piccola qualità indesiderabile, ammonisca il bimbo e lo punisca e si serva di mezzi basati sulla ragione, anche un lieve castigo verbale se fosse necessario. Ma non è permesso percuotere un bambino, o offenderlo, perché se il bambino verrà sottoposto a percosse o insulti, il suo carattere sarà completamente rovinato.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, 123, n. 95

Dovete considerare la questione del buon carattere come una questione di primissima importanza. Ogni padre e madre hanno il dovere di consigliare i figli per un lungo periodo e di guidarli a quelle cose che conducono a eterno onore.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 108

Dire ad uno scolaro che la sua intelligenza è inferiore a quella dei suoi compagni è un grandissimo inconveniente e un ostacolo al suo progresso. Egli deve essere incoraggiato a progredire dicendogli: "Tu sei molto capace e, se ti sforzi, otterrai il massimo livello"

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, pp. 76-77

Essi devono essere incoraggiati e quando uno qualsiasi di loro dimostra un buon progresso, per il loro ulteriore sviluppo devono essere lodati e incoraggiati.

- 'Abdu'l-Bahá, in The Bahá'í World, vol. IX, p. 543

Il fanciullo non deve essere oppresso o biasimato a causa della sua immaturità; deve essere pazientemente allevato.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, pp. 180-81

Il fanciullo, nel suo sviluppo, non deve essere distorto né ostacolato. L'ignorante non deve essere limitato dal biasimo e dal criticismo. Noi dobbiamo tendere al vero, reale rimedio.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p. 40

D-MD2 L'importanza di consigliare. Consiglio e disciplina devono essere volti a raffinare il carattere e a sforzarsi per realizzare l'eccellenza.

L'uomo è come l'acciaio, la cui essenza è nascosta: mediante ammonimenti e spiegazioni, educazione e buoni consigli, quell'essenza verrà portata alla luce.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 14

Sappi che questo problema dell'istruzione, della correzione e dell'affinamento del carattere, dell'incoraggiamento e dell'incitamento dei bambini, è molto importante, perché questi sono i principî basilari di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 133, n. 111

Shoghi Effendi si è molto rattristato quando ha appreso dalla sua lettera... la situazione alquanto seria che la condotta e l'atteggiamento generale di sua figlia verso la Fede hanno creato...

... tuttavia pensa che solo la sua cura e il suo amore materno e i consigli che lei e i suoi amici potrete darle, saranno un rimedio efficace in questa situazione. Soprattutto, deve essere paziente e aver fiducia che i suoi sforzi verso quel fine sono sostenuti e guidati dalle confermazioni di Bahá'u'lláh. Senza dubbio Egli sente le sue preghiere e senza dubbio le accetterà, e così affretterà la realizzazione graduale e completa delle sue speranze e aspettative per sua figlia e per la Causa.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 79

Dovete considerare la questione del buon carattere come una questione di primissima importanza. Ogni padre e madre hanno il dovere di consigliare i figli per un lungo periodo e di guidarli a quelle cose che conducono a eterno onore.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 108

D-MD3 Ai bambini bisogna insegnare a perseguire l'eccellenza e lo sviluppo con perseveranza. I bambini vanno incoraggiati a impegnarsi per raggiungere un grado di eccellenza in tutte le loro attività, inclusi crescita e sviluppo spirituali.

Lavorate per guidare le donne del paese, insegnate alle bambine e ai bambini, affinché le madri possano educare i loro piccini fin dai primi giorni, addestrarli perfettamente, allevarli sì che abbiano un bel carattere e una buona morale, guidarli a tutte le virtù umane, impedire lo sviluppo di qualsiasi comportamento riprovevole e nutrirli nell'abbraccio dell'educazione bahá'í. Così questi teneri infanti saranno nutriti al petto della conoscenza di Dio e del Suo amore. Così cresceranno e fioriranno, e impareranno la rettitudine e la dignità umana, la risolutezza e la volontà di lottare e resistere. Così impareranno ad essere perseveranti in ogni cosa, a voler progredire, apprenderanno grande magnanimità e decisa risolutezza, castità e purezza di vita. Così potranno portare a buon fine tutto ciò che incominciano.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 122, n. 95

Insegnate loro a liberarsi delle imperfezioni umane e ad acquisire le perfezioni divine latenti nel cuore dell'uomo. La vita umana è utile se perviene alle perfezioni dell'uomo. Se egli diviene il centro delle imperfezioni del mondo dell'umanità, la morte è preferibile alla vita e la non-esistenza è meglio dell'esistenza. Pertanto, fate il possibile affinché questi fanciulli siano correttamente istruiti ed educati e che ciascuno di essi possa ottenere perfezioni nel mondo umano. Sii cosciente del valore di questi fanciulli, perché sono tutti miei figli.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, pp. 53-54

D-MD4 Obbedienza. Il concetto di obbedienza inizia con il rapporto tra il bambino e i genitori e si estende al rapporto del bambino con Dio, i Suoi Messaggeri e le istituzioni divine.

Il figlio... deve dimostrare la massima ubbidienza verso il padre e comportarsi come un umile e leale servitore. Giorno e notte egli deve diligentemente cercare di assicurare agi e benessere al suo amato padre assicurandosi del suo compiacimento. Egli deve rinunciare al proprio riposo e al divertimento e sforzarsi costantemente di portare gioia nei cuori di suo padre e di sua madre, che possa, a causa di ciò, pervenire al compiacimento dell'Onnipotente ed essere graziosamente aiutato dalle schiere invisibili.

- 'Abdu'l-Bahá, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 75, n. 7

Vi sono anche certi sacri doveri dei figli verso i genitori, doveri che sono scritti nel Libro di Dio, come pertinenti a Dio. La prosperità [dei fanciulli] in questo mondo e nel Regno dipende dal compiacimento dei genitori, e mancando ciò essi saranno in evidente perdita.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of Abdu'l-Bahá Abbas, vol. II, pp. 262-263

Conforta tua madre e impegnati a fare ciò che possa portare felicità al suo cuore.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. I, p. 74

SOMMARIO

I princípi che guidano l'organizzazione e la valutazione dei programmi educativi spirituali e i mezzi per la formazione dei fanciulli sono stati attentamente esposti negli scritti bahá'í. I programmi per l'educazione spirituale dei fanciulli devono essere organizzati sistematicamente con pazienza e perseveranza. Similmente, la formazione del carattere si deve ottenere attraverso l'amore, l'incoraggiamento, la pazienza e la fermezza. I bambini devono essere frequentemente lodati ed incoraggiati ad andare avanti. Nel puntualizzare gli errori dei bambini gli insegnanti ed i genitori non devono opprimerli o mortificarli. I bambini devono invece essere amorevolmente formati con ragionamenti, ammonizioni, spiegazioni e buoni consigli mettendoli così in grado di sostenere il proprio sviluppo spirituale. Gli educatori hanno bisogno di capire che l'importante compito della formazione del carattere continua per tutta la durata dell'infanzia e non si realizza dal giorno alla notte. Ed è anche importante fare assegnamento sull'assistenza divina che, negli scritti, viene promessa ad insegnanti e a genitori bahá'í.

E. RUOLI E RESPONSABILITÁ

E-RR1 Le Assemblee elette, le Istituzioni dei dotti e la comunità sono investite di vari ruoli di responsabilità nello stabilire, finanziare e proteggere l'educazione dei bambini. I bambini devono essere incoraggiati a partecipare a tutti gli eventi e attività e devono ricevere l'amore e l'affetto della comunità.

Tutti, uomini e donne, devono affidare a una persona di fiducia parte di ciò che guadagnano con il commercio, l'agricoltura o altra occupazione, perché sia spesa allo scopo di educare e istruire i fanciulli, tenendone informati i Fiduciari della Casa di Giustizia.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 83

I dotti devono indirizzare il popolo verso quei rami del sapere che sono utili, sì che essi stessi e tutti gli altri uomini ne possano trarre beneficio.

- Bahá'u'lláh, Tavole di Bahá'u'lláh, p. 152

Il nobile consesso delle Mani della Causa di Dio ha il dovere di sorvegliare e proteggere in ogni maniera queste scuole e di badare ai loro requisiti, così che i mezzi del progresso siano sempre disponibili e le luci del sapere possano illuminare tutto il mondo.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 46

La promozione del sapere è pertanto un dovere imprescindibile imposto a tutti gli amici di Dio. L'Assemblea Spirituale, divino consesso, ha l'obbligo di fare tutto il possibile per educare i bambini, così che fin dall'infanzia essi imparino a conoscere la condotta bahá'í e le vie di Dio e possano, simili a giovani piante, prosperare e fiorire nelle acque dolcemente scorrenti che sono i consigli e gli ammonimenti della Bellezza Benedetta.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 124, n. 97

In quanto alle sue attività per l'istruzione e l'educazione dei bambini Bahá'í: inutile dirle quanta importanza il Custode attribuisce a queste attività, da cui tanto della forza, del benessere e della crescita della Comunità inevitabilmente dipende. Quale privilegio è più sacro e anche quale responsabilità è più gravosa del compito di allevare le nuove generazioni di credenti e di inculcare nelle loro giovani menti ricettive i princìpi e gl'insegnamenti della Causa e di prepararle in tal modo ad assumersi appieno le gravi responsabilità e ad assolvere adeguatamente gli obblighi della loro futura vita nella Comunità Bahá'í.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 81

Oggi la questione dell'educazione dei ragazzi e delle ragazze è un requisito fondamentale e importante. Uno dei doveri imposti ai membri delle Assemblee Spirituali è che essi, con l'appoggio degli amici, facciano tutto quello che è in loro potere per aprire scuole dove si insegnino a ragazzi e ragazze le cose dello spirito, certi elementi fondamentali come insegnare la Fede, leggere le Sacre Scritture, imparare la storia della Fede, i rami secolari del sapere, le varie arti e mestieri, e le diverse lingue - in tal modo i metodi di educazione Bahá'í diverranno così largamente conosciuti che i bambini di ogni ceto sociale cercheranno di imparare gli insegnamenti divini e il sapere secolare nelle scuole Bahá'í, e così si fornirà un mezzo per la promozione della Causa di Dio.

- Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 72

Esse (le Assemblee Spirituali Locali) devono promuovere con ogni mezzo di cui dispongono l'educazione materiale e spirituale della gioventù, i mezzi per l'educazione dei bambini, devono fondare - quando sia possibile - istituzioni educative Bahá'í, organizzarne e controllarne il lavoro e fornire i mezzi più idonei per il loro progresso e sviluppo.

- Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 71

Aiutare i figli dei poveri a conseguire queste doti e in particolare a imparare gli argomenti fondamentali, è dovere dei membri delle Assemblee Spirituali, ed è annoverato tra gli obblighi imposti alla coscienza dei fiduciari di Dio in ogni paese.

- A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p. 74

Dato che i figli di genitori bahá'í sono considerati bahá'í, devono essere incoraggiati a partecipare alle Feste e lì condividere la lettura degli Scritti e delle preghiere, immergendosi nello spirito della comunità. La Casa Universale di Giustizia spera che ogni Festa sia una festa di amore quando i bimbi daranno e riceveranno l'affetto tangibile della comunità e dei suoi singoli membri.

- La Casa Universale di Giustizia, in Stirring of the Spirit, p. 30, n. 65

E-RR2 Il ruolo e lo stadio dell'insegnante. L'insegnante bahá'í dei bambini è dedito all'insegnamento spirituale dei fanciulli della comunità. Gli insegnanti sono chiamati a sforzarsi per raggiungere saldezza e perfezione; a essere pienamente consapevoli delle energie e delle necessità di ogni bambino e di fornire le opportunità per la loro crescita spirituale, morale, sociale e intellettuale.

Benedetto il maestro che rimane fedele al Patto di Dio e si dedica all'educazione dei bambini. Per lui la Penna Suprema ha prescritto la ricompensa rivelata nel Libro Più Santo. Benedetto, benedetto egli è

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 19

Benedetto il maestro che insegna ai bambini e che guida il popolo verso i sentieri di Dio, il Donatore, il Beneamato.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 18

Applicate le vostre menti e la vostra volontà all'educazione dei popoli e delle tribù della terra, affinché i dissensi che li dividono si cancellino dalla sua faccia pel potere del Più Grande Nome, e che tutta l'umanità divenga sostenitrice di un solo Ordine e abitatrice di un'unica Città.

- Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 366

Vi do il mio consiglio ed è questo: Allevate questi bambini con esortazioni divine. Sin dall'infanzia instillate nel loro cuore l'amor di Dio così che possano mostrare nella vita timor di Dio e aver fiducia nei doni di Dio. Insegnate loro a liberarsi dalle imperfezioni umane e ad acquisire le perfezioni divine latenti nel cuore umano. ... Pertanto, fate tutto il possibile affinché questi bambini siano allevati ed educati correttamente e ciascuno di loro persegua la perfezione nel mondo dell'umanità. Siate consapevoli del valore di questi bambini perché essi sono tutti miei figli.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 93

Benedetto sei tu, perché stai svolgendo un servizio che farà risplendere il tuo volto nel Regno di Abhá, e cioè stai educando e addestrando i bambini. Chi istruisce e addestra i bambini nella giusta maniera, rende il servizio più grande di ogni altro presso la Sacra Soglia... Ma devi cercare senza posa di perfezionarti e di ottenere risultati sempre migliori.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 44

Tra i massimi servigi che l'uomo può rendere a Dio Onnipotente c'è l'educazione e l'addestramento dei bambini... Ma è molto difficile svolgere questo servizio, e ancor più difficile farlo con successo. Spero che vi disimpegnerete bene in questo importantissimo compito, e che vincerete la vostra battaglia . . .

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 130, n. 106

O tu maestro spirituale! Nella tua scuola insegna ai figli di Dio le abitudini del regno. Sii maestro d'amore, in una scuola di unità. Addestra i figli degli amici del Misericordioso nelle regole e nei modi della Sua amorevolezza. Accudisci alle pianticelle del Paradiso di Abhá con le acque sgorganti della Sua grazia, della Sua pace e della Sua gloria.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 45

Istruire questi fanciulli è simile al lavoro di un amorevole giardiniere che cura le pianticelle nei campi fioriti del Gloriosissimo. Senza dubbio produrrà i risultati desiderati; questo vale in special modo per l'insegnamento degli obblighi e della condotta bahá'í, perché bisogna inculcare nel cuore e nell'anima dei piccoli la profonda consapevolezza che Bahá'í non è solo un nome ma è una verità.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 139, n. 123

L'educazione non può alterare l'intima essenza dell'uomo: essa, però, ha un'enorme influenza e con la sua forza può ricavare dall'individuo qualunque perfezione e capacità vi si trovi deposta. Un granello d'orzo, coltivato dal contadino, può produrre un intero raccolto e un seme, che il giardiniere curi, può crescere e divenire un grande albero. Grazie agli sforzi amorevoli dell'insegnante, i bambini della scuola elementare possono giungere ai supremi livelli della cultura; in effetti, la sua benefica influenza può innalzare un fanciullo di poco conto a un eccelso trono.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 129, n. 104

Pertanto il mentore deve essere anche medico: cioè, mentre istruisce i bambini, deve correggere i loro difetti; deve dar loro il sapere e nello stesso tempo abituarli ad avere una natura spirituale. Sia il maestro un medico per il carattere del bambino, potrà così risanare i mali spirituali dei figli degli uomini.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 127, n. 103

Cerca una maestra. Deve essere molto modesta, equilibrata, temperante e costumata, e deve conoscere bene l'inglese.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 45

In virtù del potere e della fede, obbedite agli insegnamenti di Dio e fate che tutte le vostre azioni si conformino alle Sue Leggi. Leggete Le Parole Celate, ponderatene gl'intimi significati e agite in conformità. Leggete, con grande attenzione, le Tavole di Tarázát (Ornamenti), Kalimát (Parole del Paradiso), Tajallíyyát (Fulgori), Ishráqát (Splendori) e Bishárát (Liete Novelle), e innalzatevi secondo l'ingiunzione degli insegnamenti celesti.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 42, n. 17

Come sarà meraviglioso quando gli insegnanti saranno fedeli, entusiasti e sicuri, educati e raffinati Bahá'í, ben versati nella pedagogia e pratici della psicologia infantile; così potranno educare i bambini con le fragranze di Dio. Nel quadro della vita umana l'insegnante e il suo sistema educativo svolgono il ruolo più importante, che comporta le più pesanti responsabilità e l'influenza più sottile.

- 'Abdu'l-Bahá, in Star of the West, vol.17, n. 2 (maggio 1926) p. 5

E-RR3 Il ruolo dei genitori. Gli scritti bahá'í pongono sui genitori la prima responsabilità per l'educazione spirituale dei loro figli.

I genitori hanno il sacro dovere di allevare i figli in modo che siano saldi nella fede, perché il bambino che s'allontani dalla religione di Dio non può agire in modo tale da ottenere l'approvazione dei genitori e del Signore. Infatti l'azione lodevole nasce dalla luce della religione, e mancando questo dono supremo il bambino non s'allontanerà dal male né s'avvicinerà al bene.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 14

I genitori devono fare tutto il possibile per allevare i propri figli in modo che siano religiosi, perché, se non otterranno questo sommo ornamento, i figli non obbediranno ai genitori, la qual cosa, in un certo senso, significa che non obbediranno a Dio. In verità, quei bambini non mostreranno rispetto verso nessuno e faranno esattamente quel che vorranno.

- Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 15

È imposto al padre e alla madre il dovere di fare tutto il possibile per educare figlie e figli, per nutrirli al petto del sapere e per allevarli al seno delle scienze e delle arti. Se trascureranno ciò, saranno ritenuti responsabili e degni di biasimo al cospetto del severo Signore.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 124, n. 98

I bambini devono essere sorvegliati con molta cura, protetti ed addestrati: questo significa essere genitori e amare i figli.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 34

Abbiate per loro sovrabbondante amore e fate del vostro meglio per allevarli, così che il loro essere possa crescere con il latte dell'amore di Dio, poiché è dovere dei genitori allevare perfettamente e con massima cura i propri figli.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. II, p. 262

Marito e moglie sono condotti alla affinità, sono uniti e armonizzati, quasi come fossero una sola persona. Mediante la loro reciproca unione, amicizia e amore si ottengono nel mondo grandi risultati, sia materiali sia spirituali. Il risultato spirituale è l'apparizione di benedizioni divine. Il risultato materiale sono i figli che nascono nella culla dell'amore di Dio, che sono nutriti al petto della conoscenza di Dio, che sono cresciuti al seno del dono di Dio e che sono allevati in grembo all'insegnamento di Dio. Tali fanciulli sono quelli di cui fu detto da Cristo: "In verità essi sono i figli del Regno!"

- 'Abdu'l-Bahá, in Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. III, pp. 605-606

E-RR4 Lo speciale ruolo del padre. I padri hanno un ruolo speciale non soltanto nel seguire l'educazione intellettuale dei loro figli, ma anche nel promuovere ed incoraggiare la loro moralità, la loro comprensione degli scritti sacri e nel legare il loro cuore a Dio.

Insegnate ai vostri figli sì che possano leggere i divini versi ogni mattina e sera. Dio ha ingiunto ad ogni padre di istruire i suoi figli, sia maschi sia femmine, nelle scienze, nell'etica, nei mestieri e nelle professioni...

- Bahá'u'lláh, in The Compilation of Compilations, vol. I, n. 5

A ogni padre è stato ingiunto di istruire figli e figlie nell'arte del leggere e dello scrivere e in tutto ciò che è stato decretato nella Santa Tavola. Quanto a colui che trascura ciò che gli è stato comandato, se è ricco, i Fiduciari devono prendergli ciò che occorre per la loro istruzione, e se non lo è, il compito ricade sulla Casa di Giustizia.

- Bahá'u'lláh, Il Kitáb-i-Aqdas, K48

Il padre deve sempre sforzarsi di educare suo figlio e metterlo a conoscenza degli insegnamenti divini. Egli deve continuamente consigliarlo e esortarlo, deve formargli un comportamento ed un carattere lodevole, deve metterlo in grado di ricevere un'istruzione scolastica ed essere istruito in quelle arti e scienze che sono considerate utili e necessarie. Soprattutto, egli deve continuamente richiamare alla sua mente il ricordo di Dio in maniera che le sue vibranti vene e arterie possano pulsare con l'amore di Dio.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 41, n. 100

E-RR5 Il ruolo unico della madre. Secondo gli scritti di Bahá'u'lláh e di 'Abdu'l-Bahá, una delle mete dell'istru-zione delle donne è la loro preparazione per questo ruolo unico come prime educatrici dei bambini. Questo è un ruolo che inizia con il concepimento e prosegue con la gravidanza, l'infanzia e la prima fanciullezza dei loro figli. Questa prima età è un periodo critico nella vita del bambino quando nella mente e nel cuore vengono instillati qualità e ideali bahá'í.

O ancelle del Misericordioso! Rendete lode all'Antica Bellezza, ché siete state suscitate e riunite insieme in questo possente fra i secoli, in questa luminosissima età. Quale degno ringraziamento per tale favore, ergetevi incrollabili e forti nel Patto e, seguendo i precetti di Dio e la santa Legge, allattate i vostri figli sin dall'infanzia con il latte di una educazione universale e allevateli in tal modo che sin dai primi giorni, nel loro intimo cuore, nella loro natura, si insedi fermamente uno stile di vita che sia in tutto conforme agli Insegnamenti divini

Le madri infatti sono le prime educatrici, il primo mentore; e in verità sono le madri che determinano la felicità, la futura grandezza, i modi cortesi, la cultura e il discernimento, la comprensione e la fede dei loro pargoli.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 123, n. 96

Pensino le madri che tutto quanto concerne l'educazione dei bambini è di primaria importanza. Facciano tutto il possibile a questo riguardo, perché, quand'è verde e tenero, il ramo cresce nel modo in cui lo si coltiva. Pertanto le madri hanno l'obbligo di allevare i loro piccoli come il giardiniere che accudisce alle sue pianticelle. Si sforzino giorno e notte di infondere nel cuore dei figli fede e certezza, timor di Dio, amore per l'Amato dei mondi e ogni buona qualità e caratteristica.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 122-3, n. 95

Prima che tu uscissi dal grembo di tua madre, destinai per te due fontane di rilucente latte, occhi a vigilarti e cuori per amarti.

- Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n. 29 dal Persiano.

O amorevoli madri, sappiate che agli occhi di Dio il miglior modo di adorarlo è quello di educare e di allevare i figli in ogni perfezione dell'umanità; non si può immaginare azione più nobile di questa.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 135, n. 114

O ancelle del Misericordioso! Avete l'obbligo di educare i figli fin dalla prima infanzia! Avete l'obbligo di abbellire la loro morale! Avete l'obbligo di occuparvi di loro in ogni aspetto e circostanza, in quanto Dio - glorificato ed esaltato Egli sia - ha ordinato che la madre sia la prima educatrice di bambini e infanti. Questo è un impegno grande e importante e una posizione alta ed elevata, e non è permessa alcuna trascuratezza!

Se camminerai su questo retto sentiero, diventerai una vera madre per i tuoi figli, sia spiritualmente sia materialmente.

- 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. III, p. 606

Lavorate per guidare le donne del paese, insegnate alle bambine e ai bambini, affinché le madri possano educare i loro piccini fin dai primi giorni fin dai primi giorni, addestrarli perfettamente, allevarli sì che abbiamo un bel carattere e una buona morale, guidarle a tutte le virtù umane, impedire lo sviluppo di qualsiasi comportamento riprovevole e nutrirli nell'abbraccio dell'educazione bahá'í. Così questi teneri infanti saranno nutriti al petto della conoscenza di Dio e del Suo amore.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 122, n. 95

Se, come dovrebbe, la madre possiede il sapere e le doti dell'umanità, i suoi figli, simili ad angeli, saranno allevati nella perfezione, nella buona condotta e nella bellezza.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 59

O tu servo di Dio! Mi hai chiesto sull'educazione dei bambini. I bimbi che hanno messo piede nel mondo all'ombra dell'Albero Benedetto, quelli che sono cullati nella Fede e nutriti al petto della grazia, devono ricevere un'educazione spirituale fin dall'inizio direttamente dalla madre. Cioè, la madre deve continuamente ricordare e menzionare Iddio, parlare della Sua grandezza, instillare nel bambino il timor di Dio, e allevare il bambino con gentilezza, tenerezza ed estrema pulizia.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í í, pp. 54-55

Il compito di educare i bambini Bahá'í, come sottolineato più volte negli Scritti Bahá'í, è il principale dovere delle madri, che hanno il privilegio impareggiabile di creare in casa quelle condizioni che conducano al benessere e al progresso tanto materiale quanto spirituale dei figli. L'educazione che il bambino riceve in primo luogo attraverso la madre costituisce la più solida base per il suo sviluppo futuro....

- A nome di Shoghi Effendi, in La Potenza dell'aiuto divino

Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 100, n. 59

Non ci deve sorprendere che la madre sia il primo maestro del fanciullo, perché il primo orientamento dell'infante è verso la madre. Questa disposizione della natura non sminuisce assolutamente il ruolo del padre nella famiglia bahá'í. Ancora una volta parità non significa identità di funzioni.

- Casa Universale di Giustizia, in La Donna, p. 54, n. 68

E-RR6 Il ruolo dei bambini. I bambini devono sforzarsi per divenire educati ed avere rispetto per i genitori e per tutti i membri della comunità.

Non risparmiate energie nello sforzo di acquisire perfezioni interiori ed esteriori, giacché frutto dell'albero umano sono sempre state e sempre saranno le perfezioni interiori e esteriori. Non è consigliabile permettere che un uomo rimanga ignorante e incapace, perché allora egli non è altro che un albero sterile. Pertanto, nei limiti delle capacità e possibilità, dovete adornare l'albero dell'essere con frutti come il sapere, la saggezza, la percezione spirituale e l'eloquenza.

- Bahá'u'lláh, In Educazione Bahá'í, p. 13

'Abdu'l-Bahá spera che le giovani anime della classe del sapere più profondo siano accudite da uno che insegni loro l'amore. Possano esse, in tutti i campi dello spirito, imparare bene i reconditi misteri; così bene che, simili a usignoli parlanti, proclamino i segreti del Reame Celeste nel Regno del Gloriosissimo, e come amanti impazienti palesino il loro estremo bisogno e la loro assoluta necessità dell'Amato.

- 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 131, n. 107

Dopo il riconoscimento dell'unicità del Signore, esaltato Egli sia, il più importante fra tutti i doveri è quello di tenere in debita considerazione i diritti dei propri genitori. Questo fatto è stato menzionato in tutti i Libri di Dio.

- Bahá'u'lláh, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 73, n. 4

Dite, o Mie genti! Onorate i genitori e rendete loro omaggio. Ciò farà scendere su voi benedizioni dalle nuvole della munificenza del vostro Signore, il Magnifico, il Grande.

- Bahá'u'lláh, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 75, n. 7

Dovesse qualcuno darvi da scegliere fra l'opportunità di rendere servigio a Me e servigio a loro [ai vostri genitori], preferite servire loro e fate che tale servizio sia una via che vi conduca a Me. Questa è la Mia esortazione e il Mio comando per te.

- Bahá'u'lláh, in La Potenza dell'aiuto divino Eccellenza in ogni cosa Vita familiare, p. 75, n. 7

Il mio sommo desiderio e anelito è che voi che siete i miei figlioli, siate educati secondo gli insegnamenti di Bahá'u'lláh e riceviate un educazione bahá'í; che ciascuno di voi divenga una fiaccola accesa nel mondo dell'umanità, si dedichi al servizio di tutta l'umanità, rinunzi al riposo e agli agi, sì che possa divenire causa di tranquillità per il mondo della creazione.

- 'Abdu'l-Bahá, in Antologia, p. 138, n. 120

Voi siete tutti miei figli, miei figli spirituali. I figli spirituali sono più cari di quelli fisici, poiché è possibile per i figli fisici allontanarsi dallo Spirito di Dio, ma voi siete figli spirituali e, quindi, siete assai amati. Desidero per voi progresso in ogni livello di sviluppo. Possa Dio assistervi. Possiate essere circondati dalla luce benefica del Suo sembiante e pervenire alla maturità, nutriti e protetti da Lui. Siete tutti benedetti.

- 'Abdu'l-Bahá, The Promulgation of Universal Peace, p.92

La sollecito vivamente a dedicare più tempo possibile, mentre si sta applicando ai suoi studi, a un esauriente approfondimento della storia e degli insegnamenti della nostra amata Causa. È questo il requisito per un'intera vita di successo al servizio della Fede Bahá'í, in cui spero e prego ch'ella si distinguerà nei giorni avvenire.

- Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 35, n. 74

O voi gioventù illuminata, cercate giorno e notte di chiarire i misteri della mente e dello spirito, e di carpire i segreti del Giorno di Dio. Informatevi sulle prove che il Più Grande Nome è sorto. Aprite la bocca per lodare. Adducete argomentazioni e prove convincenti. Conducete gli assetati alla fonte della vita; date la vera salute ai sofferenti. Siate apprendisti di Dio; siate medici guidati da Dio e risanate gli infermi tra gli uomini. Portate i reietti nella cerchia degli amici intimi. Fate che i disperati siano pieni di speranza. Ridestate i dormienti; rendete attenti gli incuranti.

- 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, pp. 69-70

La responsabilità dei giovani credenti è molto grande perché non solo devono inserirsi nel lavoro ereditato dai vecchi Bahá'í e portare avanti gli affari della Causa in generale, ma il mondo che giace innanzi a loro - come promesso da Bahá'u'lláh - sarà un mondo purificato dalle proprie sofferenze, pronto, alla fine, ad ascoltare il Suo Messaggio Divino; conseguentemente, dagli esponenti di una tale religione ci si aspetterà un livello di carattere molto elevato. Approfondire la propria conoscenza, perfezionarsi nei modelli bahá'í di virtù e di retto comportamento deve essere il dovere dominante di ogni giovane Bahá'í.

- Shoghi Effendi, in Dawn of a New Day, pp.179-180

Vi attendono, bambini e giovani bahá'í, grandi privilegi e grandi obblighi, giacché la vostra generazione sarà quella che aiuterà a costruire un mondo nuovo, migliore e più bello... Dovete prepararvi a questo importante compito sforzandovi di comprendere il vero significato degli insegnamenti e non limitandovi ad accettarli come qualcosa che vi è stata impartita. Essi costituiscono un meraviglioso nuovo mondo del pensiero che ora si incomincia ad esplorare, e quando ci rendiamo conto che Bahá'u'lláh ha portato insegnamenti e leggi per migliaia di anni a venire, vediamo chiaramente che ogni nuova generazione potrà trovare negli scritti significati più profondi di quelli delle generazioni passate.

- A nome di Shoghi Effendi, in Approfondimento Centri di Studio Bahá'í, p. 58, n. 135

SOMMARIO

L'educazione spirituale dei bambini è l'elemento chiave per il benessere delle comunità bahá'í. È fondamentale per lo sviluppo della Causa e rappresenta quindi una sacra missione per la comunità bahá'í. Gli scritti bahá'í spiegano che "Educare e istruire i bambini è una delle azioni umane più meritevoli..., poiché l'educazione è la base indispensabile d'ogni umana perfezione e permette all'uomo di farsi strada fino alle vette della gloria eterna."14

Gli scritti Bahá'í descrivono anche i vari ruoli di coloro che sono coinvolti nell'educazione spirituale dei fanciulli, ribadendo l'integrità del ruolo di entrambi i genitori, e i ruoli individuali unici della madre e del padre come primi educatori dei figli. Lo stadio dell'insegnante nella società è elevato ad un nuovo livello. Sulle istituzioni della Fede poggia la responsabilità spirituale di fornire il sostegno e la guida necessari per programmi educativi ben organizzati e continuativi. Gli Scritti contengono una chiara guida per i bambini stessi in merito ai loro doveri e al loro futuro ruolo nella società.

Questi nuovi ruoli ridefiniti sono investiti di grande responsabilità. Essi richiedono: sviluppo delle qualità spirituali necessarie, crescita accademica e trasformazione spirituale di coloro che interagiscono con i bambini.

Tutti coloro che si assumono questi ruoli nella comunità, interagendo e lavorando insieme in spirito d'amore e d'unità con il sincero desiderio di seguire l'esempio di 'Abdu'l-Bahá, siano certi delle conferme e delle benedizioni di Bahá'u'lláh quando si levano per l'educazione spirituale dei fanciulli.

Un nuovo modello

Il Programma Bahá'í di Base per l'educazione spirituale introduce un nuovo modello nell'educazione. Esige che l'educazione spirituale di bambini e giovani diventi il fulcro preminente e centrale della consapevolezza e delle attività di ogni Assemblea Spirituale Locale. Si appella alle Assemblee Locali per stabilire nuovi rapporti con i genitori, gli insegnanti e i membri della comunità, e con i Membri del Consiglio Ausiliario e i loro assistenti. Tramite tale collaborazione gli sforzi per sviluppare le capacità, le potenzialità e i talenti dei bambini al servizio all'umanità diverranno una "fertile fonte di insegnanti tanto per la loro stessa generazione quanto per approfondire perfino i propri coetanei e quelli di età superiore."15

PARTE 3
UN COMPENDIO DEI
PRINCIPI E DELLE
CARATTERISTICHE
DELL'EDUCAZIONE
SPIRITUALE
INTRODUZIONE

La Parte 3 è un compendio del contenuto del processo dell'educa-zione spirituale come viene suggerito dagli scritti Bahá'í. Lo sviluppo e la compilazione degli scritti e le caratteristiche dell'educazione spirituale è un passo verso la congiunzione degli "insegnamenti ideali" necessari "per formulare un adeguato programma di insegnamento."1

A. LA NATURA, LO SCOPO E I RISULTATI
DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE.

A-1 L'educazione spirituale è la base indispensabile di ogni altra conoscenza. Un'educazione spirituale nella quale i bambini giungono a conoscere e ricordare Dio e a riconoscere la Sua Manifestazione è lo scopo di ogni conoscenza e fornisce il contesto per una sua appropriata applicazione.

A-2 L'educazione spirituale deve essere continua e sistematica. I programmi educativi per i bambini devono essere ben pianificati e organizzati, consequenziali e continui.

A-3 L'educazione spirituale è la base della felicità umana. Senza un'educazione spirituale i fanciulli non possono pervenire alla felicità né in questo mondo né nell'altro.

A-4 L'educazione spirituale implica sforzi per realizzare un equilibrio tra educazione materiale, intellettuale e spirituale.

A-5 L'educazione dei bambini inizia con l'insegnamento dei princìpi religiosi così che ogni cuore sarà attratto verso l'amore di Dio. Questo amore di Dio sarà la causa della loro ubbidienza alla legge divina e eviterà loro di trasgredirla.

A-6 Scopo dell'educazione spirituale è realizzare una nuova razza di uomini. L'educazione spirituale rende palese nell'essere umano il livello più alto di potenzialità spirituale. Senza un'educazione spirituale l'uomo soccombe alla sua natura più bassa. Scopo dell'educazione e dell'insegnamento è rafforzare l'aspetto spirituale della realtà umana così che vinca sulla natura materiale, o natura più bassa.

A-7 Scopo dell'educazione spirituale è insegnare ai bambini ad avere alti ideali in cui progredire costantemente.

A-8 Scopo dell'educazione spirituale è far sì che le virtù si manifestino in tutte le azioni umane. Se l'educazione non porta alla manifestazione di caratteristiche e virtù spirituali è inutile, perfino dannosa. Ma, se una persona perviene alla radiosità spirituale e all'eccellenza intellettuale diventa nobile e luminosa.

A-9 L'educazione è una legge universale il cui scopo è il servizio al princípio dell'unicità dell'umanità e lo stabilirsi dell'unità del genere umano. L'unicità dell'umanità è un princípio fondamentale degli insegnamenti di Bahá'u'lláh. Essere consapevoli è il fine primario di tutti i programmi educativi bahá'í. Questa legge universale è essenziale per l'unità del genere umano.

B. LA REALTÁ SPIRITUALE DEL
BAMBINO

B-1 La realtà umana è essenzialmente spirituale. La realtà spirituale dei bambini è la stessa di quella degli adulti, solo meno esperta. Durante la nostra vita in questo mondo noi abbiamo entrambe le realtà, sia spirituale che materiale. Lo spirito, o anima razionale, si manifesta nella realtà umana tramite la mente.

B-2 Gli attributi divini si sviluppano attraverso L'educazione spirituale. Mentre ciascun individuo sviluppa gli attributi spirituali di cui ogni anima è dotata, le qualità divine vi si riflettono sempre più. L'educazione spirituale esercita in questo processo una eccezionale influenza.

B-3 Tutti sono stati creati per conoscere e amare Dio. Sebbene tra gli individui le capacità differiscono, tutti sono creati per conoscere e lodare Dio, per amarLo e servirLo, e per essere nobile.

B-4 L'educazione e l'insegnamento spirituale sono obbligatori, non volontari. L'educazione come princípio universale obbligatorio, è una caratteristica tipica della Dispensazione Bahá'í.

B-5 Non deve esserci nessuna differenza nel programma educativo dei ragazzi e delle ragazze. Entrambi i sessi devono ricevere lo stesso tipo di educazione.

B-6 In circostanze particolari la priorità nell'educazione deve esser data alle ragazze a causa dell'importanza del loro futuro ruolo di madri e prime insegnanti dei loro figli.

B-7 L'educazione spirituale è un sacro obbligo dei genitori

B-8 Il progresso spirituale dipende dalla misericordia di Dio. L'estremo progresso dell'anima è il risultato della misericordia di Dio.

C. IL CONTENUTO DELLA
EDUCAZIONE SPIRITUALE
CONOSCENZA

C-C1 La conoscenza del potere dell'amore di Dio e lo stabilirsi dell'unità e della giustizia come base fondamentale della religione è importante per l'apprendimento di ogni fanciullo ed è essenziale per la futura realizzazione. Ciò implica la conoscenza della storia della Fede Bahá'í e la storia delle altre religioni.

C-C2 La conoscenza degli Scritti Sacri e della letteratura bahá'í. Gli scritti bahá'í contengono riferimenti a testi di studio specifici per fanciulli, giovani ed adulti.

C-C3 Conoscenza della vita e degli insegnamenti di 'Abdu'l-Bahá. Lo stadio di 'Abdu'l-Bahá quale Centro del Patto di Bahá'u'lláh e quale Esempio Perfetto, è un tema essenziale per l'educazione spirituale dei fanciulli.

C-C4 Conoscenza del Patto e dell'Ordine Amministrativo Bahá'í. I bambini hanno bisogno di comprendere l'Ordine Amministrativo Bahá'í come espressione vitale del Patto in azione.

C-C5 Conoscenza della rivelazione progressiva. Tale conoscenza include la storia delle vite e degli insegnamenti delle Manifestazioni di Dio, la conoscenza dei testi sacri e la storia delle maggiori religioni del mondo.

C-C6 La conoscenza delle prove divine è una parte essenziale dello studio in quanto mette i bambini in grado di sviluppare la certezza.

C-C7 La conoscenza delle leggi e dei princípi della religione è un aspetto essenziale dell'educazione spirituale dei fanciulli. Tale conoscenza richiede lo studio del Kitáb-i-Aqdas, che è la principale miniera delle leggi e delle ordinanze di Bahá'u'lláh e il Libro Madre della Sua Dispensazione.

C-C8 Conoscenza dei princípi fondamentali della Fede Bahá'í. Vi sono nella Fede molti princípi spirituali e sociali che ogni fanciullo ha bisogno di studiare e comprendere.

C-C9 La conoscenza dell'unicità di Dio è della massima importanza per un'adeguata educazione e per l'insegnamento dei fanciulli

C-C10 Conoscenza dell'unicità del genere umano e importanza di eliminare tutti i pregiudizi. Ciò include la conoscenza che Bahá'u'lláh è l'Uno designato da Dio per stabilire l'unità dell'umanità. I fanciulli devono inoltre divenire consci che la nostra consapevolezza di questo primo principio è la base di tutte le virtù umane ed il cardine intorno al quale ruotano tutti gli altri insegnamenti di Bahá'u'lláh. Ciò richiede di insegnare ai fanciulli il concetto di cittadino del mondo e l'abolizione di tutti i pregiudizi.

C-C11 Conoscenza del princípio della parità tra donne e uomini. Questo princípio è cruciale per edificare la pace. Esso deve essere dimostrato nella famiglia, nella classe e nella comunità.

C-C12 Conoscenza della necessità di una lingua universale. I fanciulli hanno bisogno di essere consapevoli del pieno significato e delle implicazioni di questo princípio di Bahá'u'lláh.

C-C13 Conoscenza degli importanti problemi ed esigenze del nostro tempo. Per diventare informati cittadini del mondo consapevoli delle sfide che affronta la loro generazione, i bambini hanno bisogno di una vasta educazione che li informi sulle condizioni umane.

C-C14 Conoscenza dell'importanza dell'educazione, inclusa la conoscenza dell'importanza dello studio delle arti, dei mestieri e delle scienze.

C-C15 Conoscenza dell'importanza dell'equilibrio nella propria educazione fisica, intellettuale e spirituale.

C-C16 La conoscenza del princípio del lavoro come culto verso Dio è un aspetto importante dell'educazione spirituale dei fanciulli.

SAGGEZZA

C-S1 Comprendere lo stadio di Bahá'u'lláh e il significato della Sua Rivelazione. Fin dalla nascita i bambini devono iniziare ad imparare dalle loro madri in merito a Dio e alle Sue Manifestazioni.

C-S2 Che cosa significa essere Bahá'í deve essere compreso profondamente dalla mente e dal cuore dei bambini.

C-S3. Comprendere l'importanza della preghiera e il potere dell'assistenza divina come fonte di forza, spiritualità e illuminazione.

C-S4 Comprendere il significato spirituale delle riunioni bahá'í, inclusa la Festa del Diciannovesimo Giorno, è una parte importante nella prima educazione dei bambini.

C-S5 Comprendere il significato e lo scopo della vera educazione. I fanciulli hanno bisogno di comprendere che lo scopo nell'acquisire virtù divine è preparare la propria anima per la vita dopo la morte e che tale processo non dipende da dottrina umana.

C-S6 Comprendere lo scopo dell'educazione e lo stadio dell'insegnante. Non solo i fanciulli devono arrivare a comprendere lo scopo dell'educazione sia per l'individuo sia per l'umanità, ma fin dall'infanzia deve essere loro insegnato ad amare e rispettare l'alto stadio del loro insegnante.

C-S7 Conoscere se stessi. I fanciulli hanno bisogno di acquisire la conoscenza di se stessi e comprendere l'importanza di assumersi la responsabilità del proprio sviluppo spirituale.

C-S8 Comprendere il vero significato e lo scopo della distinzione, nonché l'importanza di sforzarsi per acquisire la perfezione, è necessario affinché i fanciulli nell'età adulta possano rendersi conto delle loro potenzialità spirituali.

C-S9 Comprendere le future responsabilità. Ai bambini deve essere data l'opportunità di comprendere la loro missione nella vita.

C-S10 Comprendere l'importanza della moderazione. Mentre i bambini crescono, hanno bisogno d'imparare la saggezza della moderazione come viene applicata allo sforzo ed al comportamento individuale e alla stessa civiltà.

PERCEZIONE SPIRITUALE

C-PS1 Scoprire il proprio scopo nella vita. Fin dall'infanzia i bambini hanno bisogno di riconoscere il proprio scopo della vita.

C-PS2 Percepire l'importanza della visione e degli alti propositi nel processo di porsi una meta.

C-PS3 Discernere la differenza tra la conoscenza divina e quella satanica. L'educazione deve mettere in grado lo studente di discernere tra la conoscenza divina e quella satanica.

C-PS4 Instillare l'amore ed il timor di Dio nei fanciulli è essenziale per la loro crescita spirituale.

C-PS5 Percepire il significato della vera libertà. I fanciulli hanno bisogno di avere una chiara comprensione del rapporto tra "libertà" e sottomissione alle leggi di Dio.

C-PS6 Percepire l'importanza di sviluppare caratteristiche spirituali. I fanciulli hanno bisogno di capire l'importanza di sviluppare il proprio carattere spirituale e morale.

C-PS7 Percepire i misteri nelle Sacre Scritture. Fin dalla prima infanzia, i bambini devono essere incoraggiati a ponderare e a riflettere sui misteri contenuti nei sacri scritti e a cercare una comprensione sempre più approfondita del loro significato.

C-PS8 Percepire l'importanza della castità e della purezza. La chiara e inequivocabile definizione di Shoghi Effendi del concetto bahá'í della castità implica che le basi per una vita casta e santa devono essere poste nella prima infanzia.

C-PS9 Percepire il rapporto tra pulizia fisica e spirituale. I fanciulli hanno bisogno di sapere che la pulizia personale ha un effetto sulla crescita spirituale.

C-PS10 Percepire la natura divina dei fondi. L'identità bahá'í dei bambini e la comprensione del significato del sacrificio saranno favorite dalla partecipazione e dall'educazione in merito al Fondo Bahá'í.

C-PS11 Percepire la benedizione dell'?uqúqu'lláh. I fanciulli che crescono con un desiderio sempre più profondo di ubbidire a questa grande Legge, gioiranno anche per le benedizioni promesse a coloro che la attuano.

C-PS12 Percepire il proprio rapporto con l'ambiente. L'educazione spirituale dei fanciulli deve metterli in grado di cogliere il legame complesso e interdipendente tra l'umanità e il mondo della natura.

C-PS13 Percepire l'importanza della gentilezza verso gli animali. L'educazione del bambino in merito al mondo della natura deve incoraggiare la gentilezza verso gli animali.

ELOQUENZA

C-E1 L'importanza della recitazione degli Scritti Sacri, fatta sia ai bambini che dai bambini, è messa in evidenza nei testi sacri.

C-E2 Usare il potere della parola con efficacia. I fanciulli fin dalla loro tenera infanzia hanno bisogno di imparare lo scopo delle parole ed il loro uso appropriato.

C-E3 L'importanza dell'eloquenza. I bambini hanno bisogno di essere messi in grado di sviluppare una chiara e persuasiva eloquenza.

C-E4 Consapevolezza del potere emotivo dell'eloquenza. I fanciulli hanno bisogno di divenire consapevoli degli effetti che le loro parole e le loro azioni hanno sul cuore e sulla vita degli altri.

C-E5 Usare il potere dell'azione I fanciulli hanno bisogno di capire come il vero sapere ed il pensiero si manifestano non attraverso le parole, ma con le azioni.

C-E6 Mostrare qualità spirituali. I bambini hanno bisogno di essere educati amorevolmente a mostrare buone maniere e lodevoli virtù

C-E7 Il servizio al mondo dell'umanità è un elemento essenziale dell'educazione bahá'í. Poiché il servizio al mondo dell'umanità è il più alto stadio cui una persona possa aspirare, il programma dell'educazione spirituale deve avere il servizio al mondo dell'umanità sia come base sia come risultato finale.

C-E8 Abilitare giovani insegnanti della Fede. Il miglior modo per incoraggiare i fanciulli a dimostrare la loro conoscenza della Fede ed a servire l'umanità è che genitori e insegnanti diano loro l'opportunità di partecipare all'insegnamento della Fede.

D. IL PROCESSO DELL'EDUCAZIONE SPIRITUALE
STADI DI MATURITÀ

D-SM1 Infanzia. L'educazione spirituale deve cominciare dall'inizio della vita. Durante l'infanzia i bambini devono ricevere sovrabbondante amore, iniziare a comprendere e a mettere in pratica modelli di eccellenza, e iniziare la loro educazione divina.

D-SM2 Fanciullezza. L'educazione formale dei bambini deve iniziare quando hanno sviluppato la capacità di fare distinzioni. La fanciullezza è un periodo di costruzione, sviluppo vigoroso e apprendimento. L'educazione spirituale durante la fanciullezza condurrà all'acquisizione di qualità spirituali, prosperità, successo, riparo da prove e, alla fine, alla sicurezza dell'umanità. La correzione e lo sviluppo del carattere diventano più difficili dopo che il bambino entra nella pubertà.

D-SM3 Pubertà e gioventù. La necessità di impartire gli insegnamenti di Bahá'u'lláh ai bambini nella prima infanzia diventa più evidente quando il bambino entra nella pubertà. Questo è un momento per raffinare il carattere tramite esperienze dirette che permettono al bambino di diventare un giovane spirituale e un adulto saldo. È un periodo di preparazione e di prontezza per le aumentate responsabilità. Durante questi anni giovanili vengono prese molte decisioni profonde e si fanno sforzi importanti che formeranno poi per sempre la propria vita.

D-SM4 Maturità: realizzazione delle potenzialità inespresse. La maturità è l'uso cosciente degli attributi e delle qualità sviluppate tramite l'esperienza. È un periodo in cui si raggiunge la conoscenza di se stessi e si mostrano le inerenti capacità morali. In questo stadio l'individuo agisce con crescente indipendenza, consapevole interdipendenza, giudizio e responsabilità.

AVER CURA DELLE CAPACITÀ, POTENZIALITÀ ED INTERESSE INDIVIDUALI

D-IN1 Le potenzialità di ogni bambino consistono in una capacità e abilità che sono uniche e inestimabili.

D-IN2 Insegnare a gruppi di bambini. Questa strategia permette ad ogni gruppo di essere istruito secondo le sue capacità.

METODI EDUCATIVI

D-ME1 Creare un ambiente di amore. Chi educa i bambini deve dimostrare grande amore e gentilezza e portare gioia al loro cuore. Deve essere pienamente consapevole dell'effetto delle parole e delle azioni sul cuore sensibile del bambino.

D-ME2 Uso diretto degli Scritti Sacri bahá'í. L'uso diretto degli scritti sacri permette ai bambini di sviluppare la propria comprensione delle verità contenute negli scritti. Si incoraggiano i bambini a imparare a memoria preghiere e tavole e a recitarle a memoria con dolci toni.

D-ME3 L'educazione deve essere diretta al riconoscimento di Dio. Il processo dell'educazione deve coinvolgere i bambini nella scoperta e nella comprensione delle realtà interiori. Questo significa rendersi conto che tutto l'apprendimento va diretto verso la Sacra Soglia e deve essere impegnato a servire Dio.

D-ME4 Le attività educative devono comprendere il servizio all'umanità. Inculcare nella mente e nel cuore dei bambini la grande importanza di un vero spirito di servizio all'umanità è chiaramente considerato un elemento centrale di ogni aspetto dell'educazione spirituale.

D-ME5 Impegnare la mente e il cuore. Gli insegnamenti bahá'í devono essere compresi sia con la mente sia con il cuore, con l'intelletto e le emozioni. Metodi educativi efficaci li useranno entrambi.

D-ME6 Studio privato degli Scritti. I bambini devono essere incoraggiati a studiare regolarmente gli scritti bahá'í. Questo studio non è limitato a brevi periodi di istruzione formale; bisogna che avvenga privatamente a casa.

STRUMENTI DI STUDIO

D-SS1 Stabilire legami di unità e amicizia. Bisogna coltivare nei bambini amore e sincero cameratismo.

D-SS2 Uso della consultazione. Bahá'u'lláh ha dato all'umanità la consultazione come strumento potente per raggiungere la comprensione e lo sviluppo degli affari umani. Tale strumento, quando viene applicato all'educazione dei bambini, aumenterà di molto la loro capacità di capire e imparare i concetti, le verità e la storia della Fede. L'uso della consultazione inoltre svilupperà nei bambini gli atteggiamenti, le qualità e le abilità che permetteranno loro di servire in modo efficace come membri di gruppi amministrativi e istituzionali.

D-SS3 Utilizzo della discussione e dell'insegnamento fra compagni. Un'attività socialmente e intellettualmente importante strettamente collegata con l'uso della consultazione è l'interazione fra bambini stessi nel processo di apprendimento. Questi metodi di apprendimento di gruppo permettono ai bambini di fare grandi progressi.

D-SS4 Ricerca indipendente ed uso del potere della ragione. L'educazione spirituale deve impegnare i bambini alla ricerca indipendente. Questo processo deve usare e sviluppare il potere raziocinante dei bambini e favorire la loro fiducia nelle confermazioni e nell'assistenza di Dio.

D-SS5 Memorizzare e recitare a voce alta sono importanti strumenti di apprendimento. Ciò comprende la memorizzazione e la recitazione di preghiere e tavole nelle nobili e meravigliose parole delle Figure Centrali della Fede e la preparazione e presentazione di discorsi.

D-SS6 Uso della meditazione e della riflessione. La meditazione è la chiave che apre il cuore e la mente ai misteri interiori. Permette ai bambini di comprendere la grandezza della rivelazione di Bahá'u'lláh e li pone su una via spirituale che porta alla certezza.

D-SS7 Uso di parabole e storie. 'Abdu'l-Bahá suggerisce l'uso di parabole per aiutare i bambini a comprendere i complessi e nascosti significati racchiusi negli scritti sacri. Si possono usare le parabole per insegnare ai bambini cos'è il timor di Dio. Le storie sono importanti mezzi per apprendere il significato della rivelazione bahá'í e delle precedenti Dispensazioni. Le storie sono anche importanti mezzi per guidare le azioni dei bambini, poiché forniscono potenti modelli per le giovani vite.

D-SS8 Uso della musica. La musica è uno strumento perfetto per risvegliare nei bambini una più profonda comprensione degli argomenti spirituali.

D-SS9 Uso del teatro. In tutte le forme di espressione il teatro è uno strumento importante nell'educazione spirituale dei bambini.

D-SS10 Utilizzare la creatività e le arti. L'impulso creativo è un segno e un risultato della nostra natura spirituale. Arte e letteratura svolgono un ruolo importante nello sviluppo della sensibilità e della creatività del bambino.

D-SS11 Impegnare i bambini nelle scienze e nello studio del mondo della natura è un altro strumento importante nell'educazione spirituale. Quando il bambino contempla la scienza e la natura, si rivelano le verità sulla maestà di Dio e della Sua creazione, dando una visione delle realtà spirituali.

D-SS12 L'importanza del gioco e della manualità è notevole, specialmente per i bambini piccoli.

D-SS13 L'uso di viaggi e scampagnate amplia la conoscenza e la comprensione dei bambini.

D-SS14 La ricreazione è necessaria in ogni aspetto dell'apprendimento del bambino.

ORGANIZZAZIONE, VALUTAZIONE E
METODI DISCIPLINARI

D-O1 Organizzazione dell'educazione. I programmi educativi devono essere accuratamente pianificati, ben organizzati e realizzati nel tempo con fermezza, costanza e perseveranza.

D-V1 La valutazione delle esperienze di apprendimento dei bambini deve avvenire tramite l'osservazione delle loro azioni.

D-MD1 Uso del rafforzamento positivo. L'incoraggiamento, consigli e addestramento pazienti sono le caratteristiche di un insegnante bahá'í per bambini. Abusi di qualunque tipo - verbali o fisici - non sono permessi.

D-MD2 L'importanza del consigliare. Consiglio e disciplina devono essere volti a raffinare il carattere e a sforzarsi per realizzare l'eccellenza.

D-MD3 Ai bambini bisogna insegnare a perseguire l'eccellenza e lo sviluppo con perseveranza. I bambini vanno incoraggiati a impegnarsi per raggiungere un grado di eccellenza in tutte le loro attività, inclusi crescita e sviluppo spirituali.

D-MD4 Obbedienza. Il concetto di obbedienza inizia con il rapporto tra il bambini e i genitori e si estende al rapporto del bambino con Dio, i Suoi Messaggeri e le istituzioni divine.

E. RUOLI E RESPONSABILITÀ

E-RR1 Le Assemblee elette, le istituzioni dei dotti e la comunità sono investite di vari ruoli di responsabilità nello stabilire, finanziare e proteggere l'educazione dei bambini. I bambini devono essere incoraggiati a partecipare a tutti gli eventi e attività e devono ricevere l'amore e l'affetto della comunità.

E-RR2 Il ruolo e lo stadio dell'insegnante. L'insegnante bahá'í dei bambini è dedito all'insegnamento spirituale dei fanciulli della comunità. Gli insegnanti sono chiamati a sforzarsi per raggiungere la saldezza e perfezione; a essere pienamente consapevoli delle energie e delle necessità di ogni bambino, e di fornire le opportunità per la loro crescita spirituale, morale, sociale e intellettuale.

E-RR3 Il ruolo dei genitori. Gli scritti bahá'í pongono sui genitori la prima responsabilità per l'educazione spirituale dei loro figli.

E-RR4 Lo speciale ruolo del padre. I padri hanno un ruolo speciale non soltanto nel seguire l'educazione intellettuale dei loro figli, ma anche nel promuovere ed incoraggiare la loro moralità, la loro comprensione degli scritti sacri, e nel legare il loro cuore a Dio.

E-RR5 Il ruolo unico della madre. Secondo gli scritti di Bahá'u'lláh e di 'Abdu'l-Bahá, una delle mete dell'istruzione delle donne è la loro preparazione per questo ruolo unico come prime educatrici dei bambini. Questo è un ruolo che inizia con il concepimento e prosegue con la gravidanza, l'infanzia e la prima fanciullezza dei loro figli. Questa prima età è un periodo critico nella vita del bambino quando nella mente e nel cuore vengono instillati qualità e ideali bahá'í.

E-RR6 Il ruolo dei bambini. I bambini devono sforzarsi per divenire educati ed avere rispetto per i genitori e per tutti i membri della comunità.

BIBLIOGRAFIA
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Grundy Julia M., Ten Days in the Light of 'Akká, Rev. ed., Bahá'í Publishing Trust, Wilmette, Ill.1979.

"In Its Full Splendor," in Bahá'í News, n.73 (May 1933), p.7.

Patrick,Bertha Hyde, "Teach Us to Pray",in Star of the West,vol.20, n.10 (Jan.1930), pp.314-18.

Star of the West, vol 17, n.2 (May 1926).

Taherzadeh Adib, The Covenant of Bahá'u'lláh, George Ronald, Oxford, 1992

Stampato nel mese di .....2003
Dalla ...................................
Per conto della Casa Editrice Bahá'í, Ariccia
BASI PER UNA EDUCAZIONE SPIRITUALE
RICERCA DAGLI SCRITTI BAHÁ'Í

Come possiamo cambiare il mondo di oggi, con i suoi inveterati modelli conflittuali, in un mondo in cui prevalgano armonia e collaborazione?

Una chiave per cambiare il mondo è l'educazione spirituale e la preparazione dei bambini. BASI PER UNA EDUCAZIONE SPIRITUALE fornisce una selezione di passi dagli Scritti Bahá'í' sulla natura, lo scopo, il contenuto e il processo dell'educazione spirituale. Mette in luce i principi generali che devono guidare il processo educativo e offre una struttura iniziale per metterli in pratica. Il suo scopo è aiutare genitori, insegnanti, studiosi e istituzioni bahá'í, individualmente o collettivamente, a studiare e a mettere in atto gli Scritti Bahá'í sull'educazione spirituale.

Il libro riflette la ricerca chiave su cui si fonda il Programma del Curriculum Base dell'Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í degli Stati Uniti.

ISBN 88-7214-066-8

1 Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 235, CIX

1 A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, pp. 81-82

2 Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p.81

3 La Conoscenza è definita come profonda consapevolezza di informazioni e di fatti; ricordare e richiamare alla mente materiale precedentemente studiato.

4 La Saggezza è definita come vera comprensione e visione; la scoperta, attraverso l'esperienza, del significato di informazioni e di fatti. La saggezza si acquisisce attraverso l'esperienza, la consultazione, la riflessione, l'ispirazione e una progressiva comprensione della verità spirituale.

5 La Percezione Spirituale è definita come una penetrante visione interiore e l'utilizzazione di una prospettiva bahá'í; la scoperta dello scopo e del significato; la messa in atto dei valori spirituali, dei princípi e delle leggi bahá'í nella crescente consapevolezza individuale di situazioni e problemi. Come tale, essa include la capacità di cercare collegamenti, analizzare, valutare e applicare, usando come modello di discernimento leggi, princípi e valori bahá'í.

6 L'Eloquenza è definita come la capacità di articolare conoscenza, comprensione e convinzioni in modo chiaro e completo. Ai fini del Curriculum Base la definizione di eloquenza va oltre la verbalizzazione e comprende tutti i comportamenti che riflettono l'interiorizzazione degli insegnamenti di Bahá'u'lláh. Ciò comporta l'integrazione e sintesi dell'apprendimento in una espressione attiva di conoscenza, saggezza e percezione spirituale. L'eloquenza è l'impegno a vivere una vita bahá'í e a servire l'umanità.

1 Corano, 24:35

2 Adib Taherzadeh spiega in: The Covenant of Bahá'u'lláh, p. 142: "L'unico documento che esplicitamente annuncia 'Abdu'l-Bahá come il Centro del Patto di Bahá'u'lláh e Colui verso Cui tutti devono volgersi dopo la Sua Ascensione, era il Kitáb-i-'Ahdí (Il Libro del Mio Patto) che venne distribuito tra i credenti dopo il Suo trapasso. Probabilmente scritto almeno un anno prima dell'Ascensione di Bahá'u'lláh, vi si allude come il 'Libro Cremisi' nell'Epistola al Figlio del Lupo."

3 In una lettera datata 18 luglio 1988 al Comitato Nazionale Educazione dei Bahá'í degli Stati Uniti, il Corpo dei Fiduciari dell'?uqúqu'lláh scrisse che "sperava che, in qualche modo, l'educazione dei giovani e dei fanciulli Bahá'í nella sacra legge dell'?uqúqu'lláh" avrebbe avuto inizio "nelle loro regolari scuole domenicali, nelle sessioni d'approfondimento e, in particolare, nel loro ambiente familiare. Pertanto l'educazione dei fanciulli e dei giovani dipende dalla profondità della conoscenza e della comprensione dei loro genitori e dalla misura in cui le leggi della Fede sono seguite nelle famiglie bahá'í."

1 Casa Universale di Giustizia, La Promessa della Pace Mondiale

2 Bahá'u'lláh, citato in Shoghi Effendi, L'Ordine Mondiale di Bahá'u'lláh, p. 25

3 Casa Universale di Giustizia, Messaggio di Ri?ván 1993 ai Bahá'í del mondo

4 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. III, pp.647-648.

1 Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 12; 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í, p. 47; ibid., p. 44

2 Bahá'u'lláh, Il Kitáb-i-Aqdas, p. 21
3 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p.109, n. 72

4 Bahá'u'lláh, Spigolature, p.173; 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p.123; n. 97; Bahá'u'lláh, Spigolature, p.235

5 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p.132, n. 110
6 Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, p. 15
7 Bahá'u'lláh, Spigolature, XXIII.
8 'Abdu'l-Bahá, in La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá.

9 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 130; Bahá'u'lláh, Le Sette Valli, p.28

10 'Abdu'l-Bahá, Tablets of 'Abdu'l-Bahá Abbas, vol. III, p.690; 'Abdu'l-Bahá, in Educazione Bahá'í

11 Lettera del Centro Internazionale di Insegnamento a tutti i Consiglieri Continentali, datata 5 dicembre 1988

12 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 132, n. 110

13 'Abdu'l-Bahá, citato in J.E. Esslemont, Bahá'u'lláh e la Nuova Era, VII edizione 1998, p. 177

14 Lettera del Centro Internazionale d'Insegnamento diretta a tutti i Consiglieri Continentali del 5 dicembre 1988.

15 Lettera della Casa Universale di Giustizia, datata Naw-Rúz 1974, p.3. Il Piano a cui si riferisce è quello dei Cinque Anni (1974-1979).

1 a nome di Shoghi Effendi in Educazione Bahá'í, pp.81-82

2 a nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, p.81.

1 Cf. Genesi I, 26
2 Corano XXIV, 35
3 Bahá'u'lláh, in Educazione Bahá'í, pp. 13-14

4 Adib Taherzadeh spiega in: The Covenant of Bahá'u'lláh, p. 142: "L'unico documento che esplicitamente annuncia 'Abdu'l-Bahá come il Centro del Patto di Bahá'u'lláh e Colui verso Cui tutti devono volgersi dopo la Sua Ascensione, era il Kitáb-i-'Ahdí (Il Libro del Mio Patto) che venne distribuito tra i credenti dopo il Suo trapasso. Probabilmente scritto almeno un anno prima dell'Ascensione di Bahá'u'lláh, vi si allude come il 'Libro Cremisi' nell'Epistola al Figlio del Lupo."

5 Abdu'l-Bahá in Bahá'í Education, p.29, no. 4

6 Abdu'l-Bahá, citato in Bertha Hyde Patrick, "Teach Us to Pray", in Star of the West, vol.20, no. 10 (gennaio 1930), p..314.

7 Bahá'u'lláh, Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 235, CIX

8 Bahá'u'lláh, Le Parole Celate, n.36 dal persiano

9 In una lettera datata 18 Luglio 1988 al Comitato Nazionale Educazione dei Bahá'í degli Stati Uniti, il Corpo dei Fiduciari dell'?uqúqu'lláh scrisse che era "fiducioso che, in qualche modo, l'educazione dei giovani e dei fanciulli bahá'í nella sacra legge dell'?uqúqu'lláh" avrebbe avuto inizio "nella loro regolare Scuola Domenicale, nelle sessioni d'approfondimento, ed in particolare nel loro ambiente familiare. Pertanto l'educazione dei fanciulli e dei giovani dipende dalla profondità della conoscenza e della comprensione dei loro genitori e dalla misura in cui le leggi della Fede sono seguite nelle famiglie bahá'í."

10 Bahá'u'lláh, in Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh, p. 353, CLII

11 Il Centro Internazionale di Insegnamento, lettera del 5 dicembre 1988 ai Consiglieri Continentali.

12 'Abdu'l-Bahá, Antologia, p. 138, n. 121
14 Abdu'l-Bahá, Antologia,, p. 126, n. 103

15 Centro Internazionale di Insegnamento, lettera datata 5 dicembre1988 diretta a tutti i Consiglieri Continentali.

1 A nome di Shoghi Effendi, in Educazione Bahá'í, pp. 81-82

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