More Books by Centro Internazionale d'Insegnamento

01-02-00 Istitutidi formazione e crescita sistematica
01-05-02
01-07-00 L'educazione spirituale dei bambini
05-11-01 sull'uso delle arti
26-11-01
28-11-04 programmi intensivi di crescita
30-09-07 core group
Conseguire le dinamiche di crescita
Prendere lo slancio
Free Interfaith Software

Web - Windows - iPhone








Centro Internazionale d'Insegnamento : 30-09-07 core group
CENTRO INTERNAZIONALE D’INSEGNAMENTO
30 settembre 2007
A tutti i Consiglieri continentali
Amatissimi collaboratori,

Negli ultimi mesi tutti i Corpi dei Consiglieri continentali hanno avuto i loro incontri plenari semestrali e si sono concentrati sulla sfida di accelerare il movimento delle aree e il lancio di un crescente numero di programmi intensivi di crescita. A questi incontri hanno partecipato i rappresentanti del Centro Internazionale d’Insegnamento che hanno fatto conoscere alcune delle idee tratte dai nostri viaggi e dalle vostre relazioni su un gran numero di aree. Le consultazioni svoltesi durante quegli incontri, assieme ai recenti successi nel campo dell’insegnamento scaturiti dai nuovi metodi che sono stati discussi, hanno ulteriormente arricchito la nostra comprensione della crescita. L’apprendimento sulla crescita è un processo dinamico. Più facciamo, più impariamo. Nell’ambito di un costante apprendimento, vogliamo rendervi partecipi del nostro attuale pensiero sul modo di promuovere il processo dell’entrata in truppe, riferendoci specificamente alle centinaia di aree meno sviluppate che devono raggiungere un livello di crescita significativa e sostenuta entro la fine del Piano quinquennale. Speriamo che queste idee vi aiutino a guidare e accompagnare i membri dei Consigli ausiliari e i loro assistenti negli sforzi per rinvigorire il lavoro di insegnamento, per favorire la crescita sistematica e, ciò facendo, conseguire le mete per il prossimo Ridván.

Nel breve lasso di tempo trascorso dalla vostra partecipazione ai convegni dei membri del Consiglio ausiliare, abbiamo visto che lo spirito e la risolutezza da voi mostrati durante quegli incontri si sono tradotti in consacrati sforzi alla base per promuovere la struttura del Piano. Che voi abbiate lavorato «con tutta la forza delle [vostre] energie» è stato molto chiaro. Chiaro è anche che il ritmo dell’avvio di programmi intensivi di crescita in ogni continente deve accelerare notevolmente se dobbiamo conseguire la meta di 1.500 programmi di crescita entro la fine del Piano. La sfida diventa ancora più chiara quando pensiamo che a Ridván 2008 il 40 per cento del quinquennio sarà trascorso. Pensiamo che le mete che i paesi hanno stabilito per i prossimi mesi siano sicuramente conseguibili. Le date del lancio dei programmi di crescita intensiva possono essere corrette, se non sembrano realistiche, ma non possono essere continuamente differite. È necessario applicare più diffusamente alcune strategie fondamentali che hanno creato un maggiore impulso in alcune aree emergenti e hanno inoltre prodotto un notevole aumento degli arruolamenti in alcune aree con programmi intensivi di crescita.

Cicli trimestrali di attività

Una delle più straordinarie idee tratte dalle esperienze nelle aree avanzate è che molte dimensioni della struttura per l’azione, importanti ai fini del successo dei piani intensivi di crescita, sono parte integrante del progresso delle aree meno sviluppate. Indipendentemente dallo stadio di sviluppo, in ogni area prioritaria è utile che gli amici, anche se sono pochi, facciano piani per cicli trimestrali di attività. Questo stabilisce un ritmo che aiuta i credenti e le istituzioni a diventare più sistematici nel processo della consultazione, azione e riflessione e li prepara a un eventuale programma intensivo di crescita.

Valutare la forza del processo dell’istituto

Un’altra lezione tratta dall’esperienza delle aree con programmi intensivi di crescita è che la valutazione della forza del processo dell’istituto deve essere fatta in base alle attività e alla crescita e non solo in base al conseguimento di livelli di riferimento numerici. In alcuni casi questi livelli di riferimento sono diventati un ostacolo al progresso delle aree. Durante il Piano precedente si pensava che il conseguimento della condizione propizia di avere «un discreto gruppo di credenti devoti e capaci che comprendano i requisiti della crescita sostenibile» significasse che almeno 40-50 credenti dovessero completare la sequenza dei corsi prima di poter creare un ambiente dinamico per la crescita. In molti casi, questo è vero, particolarmente se meno della metà dei credenti si dedicano al servizio traducendo in azione costruttiva ciò che hanno imparato nei corsi dell’istituto. Ma recenti esperienze hanno dimostrato che in alcune regioni un numero molto inferiore di amici, pienamente impegnato nella struttura per l’azione, può avviare e sostenere un processo di crescita di costanti arruolamenti, purché i nuovi credenti siano curati e formati a farsi rapidamente carico del lavoro per la Causa nella loro area. La differenza in queste aree è che gli sforzi dei credenti che hanno completato la sequenza sono potenziati dalla vigorosa partecipazione alle attività del Piano di amici che sono ancora ai primi livelli della sequenza.

Costruire le fondamenta di un programma di crescita

Come sapete, un’importante scoperta è che non ci sono due aree esattamente uguali. In particolare le aree meno sviluppate differiscono fra loro per forza, caratteri demografici, ricettività e altre condizioni. Il compito di valutare la forza di queste aree richiede un attento esame della capacità delle persone di quell’area di incominciare a costruire, con l’insegnamento e le attività fondamentali, gli elementi chiave di un programma di crescita. Quando le risorse umane di tali aree diventano più abbondanti e i credenti più efficienti nel lavoro di insegnamento, allora il programma di crescita raggiunge lo stadio intensivo. Così la richiesta che le istituzioni vedano in un modo nuovo i propri criteri riguardo alle aree in crescita non è un semplice invito alla flessibilità, ma è anche un invito al riconoscimento del fatto che il movimento delle aree da una categoria all’altra è un processo unitario di crescita sistematica e organica e non una serie gerarchica di steccati.

Una rinnovata attenzione all’insegnamento

In alcune aree negli stadi iniziali dello sviluppo è possibile lavorare con un gruppo fondamentale di credenti, diciamo cinque o dieci, e – dando loro una visione della struttura, aiutandoli a fare piani e accompagnandoli verso l’insegnamento ed altri atti di servizio – mettere in moto un processo che porti verso la crescita sostenuta. Non si deve mai sottovalutare quello che un manipolo di facilitatori capaci può fare e l’efficacia con la quale essi possono rispondere alla crescita e formare nuove risorse umane. La componente vitale di tale incipiente programma di crescita è l’attenzione all’insegnamento, che deve essere presente sin dal principio. Anche questo è un elemento chiave dell’apprendimento dalle aree con programmi intensivi di crescita. Quelli che hanno ottenuto un modello di crescita salubre e sostenibile sono caratterizzati da una particolare attenzione all’insegnamento, in particolare al-l’insegnamento diretto, e non si limitano a offrire inviti alle attività fondamentali. Là dove i programmi intensivi di crescita si sono arrestati a una situazione caratterizzata da pochi arruolamenti, la dimensione mancante nella struttura per l’azione è l’insegnamento diretto collettivo.

Guidare i credenti verso il lavoro di insegnamento

L’attenzione all’insegnamento nelle aree in via di formazione può comportare non solo l’insegnamen-to diretto e personale ma anche piccoli sforzi collettivi, che l’esperienza dimostra poter spingere il processo della crescita e far avanzare più celermente le aree. È vero, può essere necessario dire agli amici di non andare più veloci delle loro risorse umane, ma lo sviluppo della cultura dell’insegnamen-to, sostenuta da una costante formazione, è la via più sicura per la riuscita di un programma intensivo di crescita. Inoltre, quando i credenti provano la dolcezza dell’esperienza dell’insegnamento, ciò sostiene il loro entusiasmo. Un’altra lezione tratta da alcune aree avanzate è che spesso non è facile mobilitare gli amici quando hanno completato i corsi dell’istituto, perché non ci sono richieste per loro come accadrebbe se ci fosse un afflusso di nuovi credenti. Quando c’è crescita, i credenti si dedicano al servizio e si ha la loro mobilitazione.

Progetti di insegnamento

Oltre a prestare un’attenzione concentrata alle aree meno sviluppate che hanno bisogno di fare importanti progressi nei prossimi mesi, un’altra priorità per voi e i vostri ausiliari è di contribuire a produrre una maggiore crescita nelle aree avanzate. Che molti programmi intensivi non crescano in modo sensibile può dipendere dall’inefficacia delle fasi di espansione. Come avete osservato, spesso questa fase manca di intensità e il carattere delle attività intraprese è identico a quelle che si svolgono durante altre fasi del ciclo. Il contrassegno di una fase di espansione è un progetto di insegnamento che coinvolge un crescente numero di amici in uno sforzo collettivo pianificato che dura una o due settimane, che impiega vari metodi diretti, che si rivolge a una popolazione ricettiva, che coordina gli sforzi di molti gruppi d’insegnamento e che impegna i credenti in uno sforzo intenso animato da preghiere quotidiane.

Utilizzare le persone-risorse

Per ottenere che un maggior numero di programmi intensivi di crescita lancino progetti di insegnamento collettivi e ottengano un notevole incremento degli arruolamenti, vi abbiamo incoraggiati a identificare e utilizzare persone-risorsa che sono insegnanti dinamici, esperti nella struttura del Piano, capaci di suscitare entusiasmo e intensità e disponibili a guidare e costruire negli amici in queste aree avanzate la capacità di eseguire progetti nella fase di espansione per un certo numero di cicli. I primi risultati di questa impostazione sono molto incoraggianti. Il movimento di queste persone-risorsa, assieme a quelle che avete identificato per il processo dell’istituto, per i gruppi dei giovanissimi e per le visite a casa, deve essere una strategia primaria nelle aree che hanno programmi intensivi di crescita ed è altrettanto adatto a quelle che muovono verso questo stadio.

Pionieri interni

Oltre alle persone-risorsa a breve termine, desideriamo ripetere la necessità di interpellare alcuni credenti devoti e selezionati, che hanno dimostrato di avere esperienza nell’avvio delle attività fondamentali, e di invitarli a considerare la possibilità di servire specificamente in qualità di pionieri interni. Anche se siete voi ad offrire questa opportunità agli amici, tuttavia la motivazione di entrare nel campo del pionierismo deve venire da loro. All’occorrenza, è possibile offrire assistenza economica, ma questo servizio deve ricevere impulso dalle «energie spirituali di quelle anime salde e devote che desiderano lavorare senza aspettarsi alcun tornaconto economico sulla via di Dio». I pionieri a breve e lungo termine sono necessari nelle aree che sono ai primi stadi dello sviluppo per contribuire a formare il nucleo di credenti necessario ad avviare i due processi dell’insegnamento e della formazione che si rafforzano reciprocamente. Nelle aree avanzate, è chiaro che senza il consapevole impiego di pionieri interni in certe zone o settori dell’area nella quale risiede un maggior numero di popolazioni ricettive l’atteso passo avanti nel conseguimento di arruolamenti in larga scala può non realizzarsi. Sebbene si possano ottenere grandi progressi anche con credenti che vivono vicini a zone che hanno gruppi ricettivi e che si impegnano ad avviare le attività fondamentali in quelle zone, l’insediamento di pionieri interni, sia pure per 6-12 mesi, dà stabilità e continuità al lavoro di insegnamento e al processo di costruzione della comunità. È gratificante che il primo anno di questo Piano abbia registrato nel mondo un livello di arruolamenti più alto di quello registrato in ciascuno dei cinque anni precedenti. L’energia e la devozione che le istituzioni e i credenti hanno manifestato nel perseguire la meta della promozione del processo dell’entrata in truppe hanno attratto effusioni di grazia divina. Siate sempre fiduciosi che l’amorevole provvidenza vi benedirà e sosterrà nei vostri sacri compiti e fate appello alla determinazione di spronare i talenti e le energie dei credenti così che i prossimi sei mesi vedano impareggiabili trionfi nel campo dell’insegnamento. Mentre avanziamo su questa strada, tornano alla mente queste ispiranti parole di incoraggiamento di Shoghi Effendi: «Il campo è aperto in tutta la sua vastità e fecondità… Il raccolto è maturo. I tempi sono più che maturi».

Vi ricordiamo con affetto nelle nostre preghiere.
Con amorevoli saluti bahá’í,
Il centro Internazionale per l’Insegnamento

Table of Contents: Albanian :Arabic :Belarusian :Bulgarian :Chinese_Simplified :Chinese_Traditional :Danish :Dutch :English :French :German :Hungarian :Italian :Japanese :Norwegian :Persian :Portuguese :Romanian :Russian :Spanish :Turkish :Ukrainian :